Nuovi incentivi alle flotte aziendali nel bando “Rinnova Veicoli” della Regione Lombardia che ha deliberato pochi giorni fa lo stanziamento di 4 milioni per le imprese che intendono rendere più sostenibili i propri mezzi di lavoro. Ma non siamo ancora all’incentivo “solo elettrico”: l’unica eccezione riguarda i motocicli, per i quali il finanziamento è riservato esclusivamente ai modelli a batteria. Per il resto, la transizione procede con una gradualità estrema.
Bando Rinnova Veicoli: basse emissioni e basse ambizioni
Il caso più evidente che si legge nella delibera – il bando deve essere ancora scritto – è quello degli autocarri. Per un veicolo elettrico di categoria N3 il contributo può arrivare a 30 mila euro, mentre per un mezzo endotermico a basse emissioni il sostegno è di 24 mila euro. Una differenza di 6 mila euro, a fronte però di un divario di prezzo d’acquisto che per gli elettrici rimane nell’ordine di decine di migliaia di euro. Non a caso in Gran Bretagna il contributo per l’elettrico può superare i 100mila euro. Chiara la volontà inglese di spingere verso la decarbonizzazione, meno quella lombarda.

L’intensità degli importi è molto variabile. Si parte da 1.500 euro per una e‑cargo bike senza rottamazione, fino ai 30 mila euro per i mezzi pesanti elettrici o a idrogeno. Per la categoria M2, il contributo è di 15.000 euro per l’elettrico contro un massimo di 13.000 per l’endotermico a gas naturale. Solo 2mila euro di differenza. Per la categoria N1, l’elettrico riceve 8.000 euro, mentre i veicoli endotermici ricevono tra i 5.000 e i 7.000 euro. Si conferma il margine ridotto tra le diverse alimentazioni. In sintesi, la Regione spinge verso il rinnovo del parco mezzi, ma senza escludere del tutto i motori tradizionali l’obiettivo e poco ambizioso: le “basse emissioni” anzichè le emissioni zero. In questo modo si crea un effetto spiazzamento verso l’elettrico, basta vedere i risultati sul bando delle auto (leggi qui).

Un bando rivolto alle imprese
La misura, valida per il biennio 2026‑2027 è rivolta a micro, piccole e medie imprese, imprese sociali ed enti del terzo settore con sede operativa in Lombardia. Restano escluse le aziende che commerciano o intermediano veicoli.
In Germania nuovi incentivi per EV (e non solo): fino a 6.000 € e retroattivi
Gli incentivi coprono un ventaglio ampio di categorie: dai veicoli commerciali leggeri e pesanti (N1, N2, N3) ai mezzi M2 e M1 ad uso speciale, fino alle e‑cargo bike per il trasporto merci. Per accedere al contributo è quasi sempre richiesta la rottamazione di un veicolo inquinante di proprietà dell’impresa da almeno 12 mesi. Nel dettaglio i veicoli da rottamare devono essere a benzina/gas fino a Euro 3 incluso o diesel fino a Euro 5 incluso. Per i diesel Euro 5 è ammessa anche l’esportazione all’estero.
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Le domande saranno gestite “a sportello” tramite la piattaforma di Unioncamere Lombardia, con un massimo di quattro richieste per impresa. Il regime di aiuto è quello europeo “de minimis”. Qui il bando completo.
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