Sugli incentivi per i camion la distanza tra Gran Bretagna e Italia è evidente. Un abisso. Nel nostro Paese, dal 12 gennaio al 20 febbraio 2026, le imprese di autotrasporto possono presentare domanda per il Bonus veicoli green. Il contributo più elevato riguarda i camion elettrici pesanti: 24 mila euro. Il giorno dell’Epifania, invece, il Governo britannico ha stanziato ulteriori 18 milioni di sterline (circa 20,8 milioni di euro) nell’ambito del suo programma di decarbonizzazione da 318 milioni di sterline (circa 383 milioni di euro). E l’incentivo? Decisamente più alto: per i camion oltre le 26 tonnellate il contributo può arrivare fino a 120.000 sterline (circa 139.000 euro).

Il governo inglese: eliminare i camion non a emissioni zero
Il Governo inglese ha le idee chiare. Sul sito istituzionale è stata pubblicata la notizia del nuovo stanziamento da 18 milioni di sterline, destinato a ridurre, fino a 120.000 sterline, il costo dei camion elettrici, «rendendo più conveniente per le aziende passare all’elettrico». Mentre in Italia il Governo continua a richiamare la neutralità tecnologica, l’esecutivo guidato da Keir Starmer sceglie una linea netta, senza mezzi termini.
È scritto nero su bianco: «Il governo avvia una consultazione sulla roadmap per eliminare gradualmente la vendita di nuovi veicoli pesanti non a zero emissioni, offrendo al settore la certezza necessaria per pianificare il passaggio al “zero emission” entro il 2040».
Gli incentivi rientrano in un investimento complessivo da 318 milioni di sterline dedicato al “trasporto merci verde”, con l’obiettivo di ridurre i costi per l’industria e abbattere le emissioni. Ma il dato più rilevante riguarda l’entità dei contributi.
Cinque camion elettrici: Iveco, Scania, Volvo, Mercedes, Renault
Il sostegno varia in base alla tipologia del mezzo. Per i piccoli veicoli industriali elettrici (da 4,25 a 12 tonnellate) il contributo arriva a 23.000 euro, mentre i mezzi medi e grandi (da 12 a 18 tonnellate e da 18 a 26 tonnellate) possono ottenere rispettivamente 69.000 e 92.000 euro. I veicoli oltre le 26 tonnellate possono beneficiare di contributi fino a 139.000 euro. Un intervento mirato e graduato, che consente di ridurre in modo significativo il differenziale di prezzo all’acquisto.
In Italia, invece, ci si ferma a 24 mila euro. E tra i veicoli incentivati rientrano anche i diesel Euro 6.

Entro marzo 2026 300 camion elettrici e più colonnine
Il Ministro per l’Aviazione, la Navigazione e la Decarbonizzazione, Keir Mather, non ha parlato come in Italia di mezzi green ma esplicitamente di veicoli a batteria. «Sosteniamo le imprese britanniche nel passaggio al verde rendendo i camion elettrici più accessibili. Le nostre proposte offriranno quella certezza che l’industria chiede da tempo, affinché la Gran Bretagna diventi il miglior luogo per gli investimenti green. Il governo ha già investito oltre 120 milioni di sterline nel programma ZEHID, dedicato ai veicoli pesanti a zero emissioni e alle infrastrutture, per mettere su strada un numero crescente di camion a zero emissioni».
Le politiche inglesi hanno permesso ad aziende come Amazon e Marks & Spencer di acquistare tanti camion elettrici mentre il programma ZEHID metterà in circolazione quasi 300 veicoli pesanti a zero emissioni entro marzo. Gli inglesi, rispetto al Governo italiano, hanno capito che «i costi operativi quotidiani dei camion elettrici possono già essere inferiori rispetto ai loro equivalenti diesel, ma il costo iniziale di acquisto è generalmente più elevato».
590 milioni all’autotrasporto, un fondo viziato dalla neutralità tecnologica
Il sostegno riguarda anche i veicoli ibridi ma nella lista dei camion acquistabili sono soprattutto mezzi elettrici. Per i camion da 18 a 26 tonnellate questi i veicoli: DAF XD Electric ; Electra e-Compact; Mercedes-Benz eActros; Renault Trucks D-Range; Volvo FH, FM 4×2 Electric Tractor (per ogni marca ci sono più modelli). Oltre le 26 tonnellate sempre i mezzi elettrici DAF, Volvo, Mercedes, Electra e in più il Dennis Eagle E-Collect RCV. La prua è chiaramente verso i veicoli a batteria. Per essere idonei, i veicoli devono poter percorrere almeno 96 chilometri senza emissioni e produrre almeno il 50% in meno di CO₂ rispetto a un equivalente Euro VI con la stessa capacità di trasporto. Al link la lista di tutti i mezzi.
Le aziende applaudono, Amazon in primis
È naturale aspettarsi commenti positivi dalle aziende quando si parla di incentivi. Ma va ricordato che molti grandi marchi – da Ikea a Nestlé fino a DHL – hanno chiesto alla Commissione europea di non allentare le regole sulle emissioni dei mezzi pesanti.
Sull’iniziativa del governo britannico è intervenuto anche John Boumphrey, UK Country Manager di Amazon: «Amazon accoglie con favore il continuo impegno del governo nel sostenere l’elettrificazione delle flotte commerciali. Il Regno Unito ospiterà il maggior numero di camion pesanti elettrici all’interno della rete di trasporto globale di Amazon e i primi veicoli del nostro ordine record di eHGV sono già su strada». Intanto, nelle flotte dei principali operatori circolano già centinaia di camion elettrici, segno che la transizione è ormai avviata. Al contrario dell’Italia dove gli aiuti pubblici non permettono di ridurre sensibilmente il prezzo di acquisto.
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