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Incentivi caldaie: stop nel 2025 per i ritardi sui gas rinnovabili

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Incentivi per le nuove caldaie a gas: secondo le linee guida della direttiva “case green” della Ue, saranno concessi solo se nella rete verrà immesso entro il 2025 almeno il 51% di combustibili rinnovabili (come il biogas). In Italia ci siamo lontanissimi. Saranno invece potenziate le agevolazioni per pompe di calore elettriche e sistemi misti (pompa di calore più caldaia a gas)

Una regola che è stata scritta pensando più alla situazione dei paesi del Nord Europa. E che allo stesso tempo mette a nudo tutti i ritardi italiani. E si trasforma in una penalizzazione per famiglie e consumatori.

Le linee guida appena presentate dai tecnici della Commissione Ue per la direttiva “case green” prevedono un giro di vite nei confronti delle politiche troppo generose dei paesi membri per che cambia a caldaia a gas.

In pratica, gli incentivi per le nuove caldaie a gas saranno proibiti nel caos in cui nelle reti non venga immesso almeno il 51% di combustibile rinnovabile, come nel caso del biogas. Questo deve avvenire entro la fine del 2025: il che significa che per l’Italia sarà praticamente impossibile raggiungere l’obiettivo.

Il motivo è molto semplice. Al momento, le percentuali di gas rinnovabile nelle reti italiano è bassissimo ed è praticamente impossibile che il gap venga colmato ei prossimi 18 mesi.

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Poco il biogas nelle reti: impossibile raggiungere gli obiettivi Ue

Ma anche se – come appare probabile – la nuova Commissione dovesse rivedere i parametri, abbassando la percentuale di biogas immesso, sarebbe comunque impegnativo migliorare il dato italiano. Basti pensare che nella nuova versione del Pniec (il Piano nazionale energia e clima) prevede un obiettivo di biogas immesso al 10% del totale nei tubi entro il 2030. 

La notizia è stata anticipata da Il Sole-24Ore, che è venuto in possesso della bozza delle linee guida della direttiva Energy performance of building directive. Dove si specifica – scrive il quotidiano – quali sono gli incentivi presi in considerazione.  “Contributi per chi acquista, ma anche per gli installatori, e, ovviamente, agevolazioni fiscali“.

Verranno invece confermate le agevolazioni per le pompe di calore elettriche, che rispondono ai criteri delle emissioni zero. Lo stesso vale per gli sconti fiscali dedicati ai sistemi ibridi, composti da una pompa di calore e una caldaia a gas.

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3 COMMENTI

  1. Grazie Europa per dettare delle linee guida migliori rispetto a quelle del Governo Italiano! Se invece dell’ autonomia delle regioni ci fosse un unico governo Europeo, fatto da persone capaci, che decide come devono essere amministrate scuola, sanità, giustizia, fisco, eccetera? Cosa ne pensi?

    • l’idea a me piace … ma al momento attuale gli interessi delle singole nazioni sono abbastanza contrastanti, gli schieramenti in parlamento UE contrapposti e in equilibrio sostanziale; prevedo forti scontri in Commissione….
      non so se il futuro governo sovranazionale sarà in grado di dare direttive ben strutturate e coerenti…
      L’idea degli Stati Uniti d’Europa, forti, giusti e coesi, secondo me è ancora ” al confino” a Ventotene…

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