Mentre per le auto elettriche e ibride lo Stato ha stanziato oltre 500 milioni, più i 200 milioni del bando precedente, per i camion la dotazione finanziaria si ferma a soli 13 milioni. Una cifra che, se confrontata con i costi di acquisto e gestione dei veicoli, appare del tutto insufficiente a favorire una transizione energetica credibile nel settore del trasporto merci. Per di più il budget per l’acquisto di camion green si ferma a 1 milione.
Un milione che i camion elettrici devono dividere con quelli a metano, LNG e ibridi
La ripartizione dei fondi è chiara: appena 1 milione è destinato all’acquisto di automezzi commerciali a trazione alternativa. Parliamo di metano, LNG, ibridi e full electric. La quota più consistente, 8,2 milioni, riguarda invece la rottamazione e sostituzione con mezzi Euro VI step E, quindi ancora diesel, seppur più moderni. Infine, 3,8 milioni sono riservati a rimorchi e semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario e marittimo, o a equipaggiamenti specifici per trasporti in regime ATP.

Poca roba per l’elettrico, dove invece stanno investendo i privati. Ricordiamo la creazione di hub di ricarica come quelli di Milence (leggi), che puntano anche a tariffe ridotte per agevolare la transizione. Anche qui emerge una forte discrepanza: per le ricariche auto si è stanziato molto – anche se una parte consistente dei fondi è stata dirottata al bonus auto– e solo qualche decina di milioni è stata effettivamente spesa.

Sui camion, invece, manca completamente una politica di infrastrutturazione: basterebbe una rete di una ventina di stazioni di ricarica nei nodi viari principali, vicino alle autostrade, per garantire un servizio minimo. Oggi le stazioni sono state aperte al Nord, mentre il Sud resta scoperto, e questo non è un bene visto che le merci – e l’inquinamento – viaggiano lungo tutta la penisola.
Incentivi ai camion elettrici? Da 14 a 24mila euro
Per i camion elettrici, i contributi massimi sono fissati a 14.000 euro per i veicoli tra 3,5 e 7 t e a 24.000 euro per quelli superiori alle 7 t. Importi che, pur riconoscendo la maggiore differenza di costo rispetto ai diesel, restano marginali se rapportati ai prezzi di mercato. Spesso superiori di decine di migliaia di euro.
Cinque camion elettrici: Iveco, Scania, Volvo, Mercedes, Renault
Il risultato è evidente: il trasporto merci, responsabile di oltre il 30% delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti, riceve briciole. Una contraddizione che rischia di rallentare la decarbonizzazione della logistica e di lasciare l’Italia indietro rispetto agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni.
Come funzionano gli incentivi?
Al momento è stato pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale, ma manca il decreto attuativo che fissa le modalità e le tempistiche relative alla presentazione delle domande per ottenere gli incentivi. L’impresa di autotrasporto può presentare una sola istanza, ma può comprendere diversi tipi d’investimento. Il limite massimo finanziabile è fissato in 550.000 euro per azienda.
Per maggiori informazioni consultare il decreto (CLICCA QUI) e la pagina di RAM Spa che gestisce la misura per il ministero dei trasporti.
- GUARDA il VIDEO sulla stazione di ricarica Milence riservata ai camion elettrici

