
Incentivi bene: “Leapmotor T03 a 5.100 euro, con gomme 4 stagioni!”
Incentivi male: “BYD Atto 2: prezzo cambiato dopo il contratto, rischio di perdere il bonus”
“Ho firmato contratto per una BYD Atto 2 Boost il 13/11/2025 con un grosso concessionario toscano. Prezzo pattuito, pronta consegna, data sul contratto 27/11, colore disponibile. Acconto versato €7.200.Poi l’imprevisto: il venditore ammette ‘errore’ e impone un prezzo maggiore, +700€, sul portale ministeriale voucher. Slitta la consegna a gennaio, colore forse non disponibile. Invio 2 PEC formali (26-27/11): difficoltà nel ricevere risposta scritta. Responsabile commerciale conferma a voce le modifiche unilaterali, rifiuta prezzo contrattuale nonostante mie riserve esplicite. Rischio perdere il bonus statale da 11.000 euro. I clienti nuovi meritano correttezza, non rinegoziazioni forzate post-firma. BYD Italia interverrà? Serve trasparenza sui voucher e controllo rete vendita“. Franco Assenti
Risposta. Che dire? Solo che, quando tutto fila liscio (primo caso), con questi bonus ci si porta a casa un’auto elettrica a un prezzo incredibile. Rottamando una vecchia auto inquinante. E quindi tutto ok. Nel secondo caso il problema non sono gli incentivi, ma (da quanto racconta Franco) il comportamento della concessionaria. Il rischio di perdere 11 mila euro di contributo statale, in questa impasse, c’è tutto. E quindi, davanti a un contratto firmato, il venditore dovrà scendere a miti consigli. Unica alternativa un’azione legale.
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