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Incentivi all’elettrico, sono ore decisive

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Matteo Salvini: la Lega vorrebbe cancellare ecotassa e incentivi.

Incentivi all’elettrico sì, incentivi all’elettrico no. Il Governo è spaccato in due. La Lega non li vuole, i Cinque Stelle sì. Si decide forse già domenica 16 nel vertice serale di governo.

Una certezza: l’ecotassa è già morta

La Lega è uscita allo scoperto con un emendamento alla Legge di bilancio presentato in Senato. Il contenuto è semplice: fare piazza pulita del testo già approvato alla Camera. Ovvero sia degli aiuti alle auto ecologiche (qui i dettagli) sia della tassa sull’acquisto di veicoli più inquinanti. La reazione del Movimento Cinque Stelle non si è fatta attendere, con il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa che dice: “La Lega faccia pace con se stessa“.

Michael Manley, numero uno di FCA.

In realtà La Lega ha nel mirino soprattutto la parte dell’ecotassa, dopo la levata di scudi di costruttori, sindacati e rivenditori, che paventano la perdita di fatturato e giro d’affari. Il gruppo FCA/Fiat è arrivato addirittura a minacciare di cancellare il piano di investimenti per 5 miliardi annunciato a giugno per gli stabilimenti italiani. Tutto perché Torino non produce veicoli nella fascia che sarebbe più incentivata (6 mila euro per  le auto che emettono un massimo di 20 grammi di CO2/Km). La nuova 500 elettrica, infatti, arriverà solo tra due anni. Mentre praticamente tutta la gamma (compresa la Panda 1.2) è nel gruppone delle vetture tassate.

Come finirà: compromesso al ribasso?

L’impressione è che alla fine un compromesso si troverà. Eliminando l’ecotassa e annacquando gli incentivi all’elettrico e alle altre auto considerate ecologiche. Senza i proventi della prima, infatti, i secondi si trovano senza l’ossigeno necessario per finanziarsi. E con i chiari di luna che si intravvedono in questi giorni a Bruxelles, sede della trattativa con l’UE, non c’è da farsi troppe illusioni. Comunque, poche ore e sapremo. Soprattutto sapremo se Luigi Di Maio, dopo tutti gli impegni presi e ribaditi dopo dell’11 dicembre al Ministero, , troverà un compromesso in grado di salvare la faccia a sé e ai grillini. Che continuando a difendere gli incentivi per l’elettrico, sganciandoli dall’ecotassa, come ha fatto anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in un’intervista a Sky TG24.

2 COMMENTI

  1. Bella schifezza la Lega, un partito guidato dalle lobby e soprattutto foraggiato da Berlusconi. Del resto si sa prima i cittadini quando l’interesse è fare favori agli industriali.

  2. Non sono d’accordo per gli ecoincentivi. Il parco macchine va cambiato ma secondo me ci sono soluzioni per macchine euro 3 e 4, cosi da non mettere in difficoltà la fascia piu debole, che con una modifica inquinano meno e sostenere tale modifica abbinanadola agli incentivi. La lotta all’inquinamento è puntata sulle auto, ma tutte le caldaie vecchie, obsolete che finzionano in giro per il mondo si prevede un controllo?

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