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Mauro Tedeschini
il5 Febbraio 2026
0

Incentivare le elettriche europee: lo chiedono VW e Stellantis, ma…

  • Scenari
3 min

Incentivare le elettriche europee: lo chiedono Volkswagen e Stellantis. Una mossa contro l’aggressività cinese, La UE li ascolterà? C’è un problema….

incentivare le elettriche europee Incentivare le elettriche europee: “Va creata l’etichetta made in Europe”

La proposta dei due costruttori è di creare un’etichetta “made in Europe” per i veicoli elettrici realizzati nella UE. Dando ai clienti la possibilità di accedere a bonus per l’acquisto. Evitando che gli incentivi vengano usati per comprare auto cinesi. Come parzialmente avvenuto anche il mese scorso in Italia. La richiesta è firmata dall’ad di VW, Oliver Blume, e dal n.1 di Stellantis, Antonio Filosa, con una lettera aperta pubblicata su Il Sole 24 Ore, Les Echos e Handelsblatt. “Condividiamo la responsabilità di fare dell’Europa una potenza industriale. L’industria automobilistica europea ne è parte integrante, generando l’8% del Pil europeo ogni anno e dando lavoro a 13 milioni di persone», scrivono i due top manager. Mettendo in guardia “dalla concorrenza di importatori che operano in condizioni normative e sociali meno rigorose rispetto all’Ue“. Concorrenza che comporta “la pressione sui costi a breve termine, la dipendenza da paesi terzi e la resilienza strategica a lungo termine”.

Incentivi alle elettriche europee
Oliver Blume, n.1 di Volkswagen Group

Le proposte per difendersi dall’attacco cinese

Incentivare le elettriche europee
Antonio Filosa, n.1 di Stellantis Group.

Il dito è puntato sul tema cruciale delle batterie.  I costruttori europei ci stanno investendo, ma per tenere i pèrezzi competitivi sono cotretti per ora a importarle dal Far East. “La risposta giusta a questo dilemma  è una strategia Made in Europe”, basata su due principi. 1) Chiunque venda veicoli a clienti europei dovrebbe anche produrli in condizioni simili per garantire una concorrenza leale. 2) il denaro dei contribuenti europei dovrebbe essere utilizzato i per promuovere la produzione locale e attrarre investimenti nell’Ue. Creando requisiti ‘Made in Europe’ per i veicoli immatricolati nell’Unione, con un marchio riferito a 4 temi: a) la produzione di auto, compreso l’assemblaggio di base b) la ricerca&sviluppo. c) il powertrain elettrico. d)  le celle delle batterie e alcuni componenti elettronici cruciali.  Ogni veicolo che soddisfa i criteri ‘Made in Europe‘ dovrebbe ricevere un’etichetta e beneficiare di diversi vantaggi. Come” incentivi nazionali all’acquisto” o accesso ad appalti pubblici”. Infine chi concentra la maggior parte della produzione in Europa dovrebbe ottenere vantaggi che compensino i costi aggiuntivi, con un Bonus CO2”.

incentivare le elettriche europeeIncentivi alle elettriche europee? La UE punta sulle minicar…

La UE ascolterà questa richiesta? Al momento Bruxelles sembra avere piani diversi per la produzione made in Europe. Puntndo sulle minicar elettriche costruite nell’Unione, sull’esempio delle Kei Car giapponesi. Queste ultime, macchinette della lunghezza massima di 280 cm, stanno consentendo al Giappone di avere risultati molto migliori di UE e Stati Uniti nel contenimento delle emissioni. La UE pensa a vetture più consistenti, fino a 420 cm di lunghezza, alle qauli concedere importanti agevolazioni economiche al fine di favorirne la diffusione. Soprattutto nelle grandi città, quelle che più soffrono di problemi di inquinamento e congestione. Il fatto è che, dopo il Dieselgate, i costruttori hanno perso parte del loro potere persuasivo. E la richiesta firmata da Blume e Filosa arriva solo da due gruppi, per quanto molto rilevanti, e non dall’Associazione di settore, l’ACEA. Vedremo che cosa risponderà la Commissione, ma l’impressione è che i buoi siano scappati dalla stalla. E i costruttori cinesi, se tenti di farli uscire dalla porta, ti rientrano dalla finestra. Come accaduto con i dazi sulle auto elettriche, a cui il made in Cina ha risposto puntando sull’ibrido. Con successo.

  • “Ho comprato un’elettrica cinese, BYD, dovrei sentirmi in colpa?” / Articolo + VIDEO  

  • auto elettriche
  • batterie
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  • made in Europe
  • Stellantis
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Mauro Tedeschini
il5 Febbraio 2026
  • Scenari
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