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In Veneto 4500 euro per le elettriche (ma non solo…)

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Regione Veneto incentivi auto elettrica
La Regione Veneto ha stanziato 600 mila euro

In Veneto arrivano gli eco-incentivi, con una stanziamento della Regione per 600mila euro. Ma il budget sarà diviso al 50% tra auto elettriche e, a scalare, anche benzina, diesel, ibride e bifuel (con metano o GPL). Una filosofia che non ci convince , come abbiamo spiegato in questo articolo.

Per le elettriche incentivi da 4500 euro

Gli incentivi premiano le auto elettriche, visto che le emissioni sono pari a zero.  La Regione spiega infatti che “il contributo – variabile da 1.500 a 4.500 – sarà erogato in funzione delle emissioni di CO2 e NOX della vettura da acquistare”.

Meno soldi per le termiche 

Un’auto a benzina al massimo può prendere 2500 euro contro i 4500 destinati alle auto elettriche. Nella tabella qui sotto – estrapolata dal bando – tutti i valori di emissioni e relativi contributi.

Incentivi Regione Veneto
Fonte: Regione Veneto

Bonus statale 6000 + 4500 incentivo Regione Veneto

In Veneto
La Volkswagen e-Up

I pochi fortunati – con 300mila euro si riescono a finanziare circa 66 richieste – hanno a disposizione un vero e proprio gruzzolo. Come si legge nel bando  – “I contributi sono cumulabili con eventuali incentivi diversi dalla presente iniziativa“. Ai 4500 euro regionali si possono sommare i 6000 statali per un totale di 10,500 euro. Facciamo un esempio concreto: la piccola Volkswagen e-Up oggi costa 20.500 euro. Togliendo 10.500 euro, il prezzo vero scende a 10 mila, del tutto competitivo con un’auto a benzina delle stesse dimensioni. Ma con la differenza che mantenere un’auto elettrica, tra rifornimenti e manutenzione, costa molto, molto meno di una macchina tradizionale.

Bonus da una graduatoria all’altra 

In teoria il “montepremi” elettrico potrebbe aumentare se si registrano meno domande per le auto termiche. Ma

in realtà sarà quasi impossibile che si verifichi questa eventualità.

Fate presto: c’è tempo fino al 6 aprile 

C’è da correre per portare a casa l’incentivo. Sono, infatti, solo trenta i giorni a disposizione per compilare e presentare la domanda. I giorni si calcolano dalla data di pubblicazione sul BUR – ovvero il 6 marzo – e vale l’ordine cronologico in caso di punteggi equivalenti.

Regione Veneto: più la vecchia auto inquina, più punti per rottamazione 

Meno emissioni produce l’auto più soldi si prendono e le elettriche, come detto, ottengono il massimo. Mentre più l’auto da rottamare è inquinante, più punti validi si ottengono. Viene premiato chi rottama l’Euro 0, viene penalizzato chi vuole disfarsi di un Euro 5. Un premio anche a chi risiede nei Comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria nel proprio territorio. Nello specifico vi consigliamo di leggere la tabella qui sotto.

tabella
Nella tabella i punti assegnati a seconda del livello di inquinamento delle auto che si rottamano

Regione Veneto agevola i redditi più bassi 

Un altro criterio di valutazione riguarda il reddito disponibile. Non è consentito  partecipare a chi supera i 75mila euro. (dichiarazione 2019 e redditi 2018). Sono state individuate tre diverse classi di reddito. Nella fascia A (la più agevolata) il reddito imponibile deve essere inferiore od uguale a 25mila euro.

In rottamazione investiti 4 milioni in 3 anni 

Assessore regionale ambiente Veneto
Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all’ambiente Veneto

Gianpaolo Bottacin, l’assessore regionale all’ambiente, ha sottolineato la quantità dei fondi a disposizione: “Continua la nostra battaglia per ridurre le emissioni in atmosfera. Solo per quanto riguarda l’impegno per la rottamazione delle vecchie auto, in meno di tre anni in Veneto sono stati investiti oltre 4 milioni di euro.

Per partecipare qui il link al bando e ai documenti regionali

LEGGI ANCHE: Bonus acquisto e-bike: si parte in aprile

5 COMMENTI

  1. Beh, “meglio che niente”. Conviene farselo piacere visto che é passato. Si poteva essere più aggressivi. O progressivi. Peccato.

    La regione Veneto dovrebbe pensare di fare una rete di colonnine regionali. Pure a pagamento. La situazione ha del ridicolo (per chi non ha la Zoe).

    • Per forza Massimo,
      sulle colonnine però non mancano gli investimenti; poi ne arrivino altri, ben vengano

      • Si beh allora diciamo che finora i frutti mancano, forse ne sanno qualcosa negli uffici tecnici ma dall’esterno si vede poco.

  2. Trovo folle, e spero di sbagliarmi, che la Regione Veneto appunto con una Venezia alle spalle non abbia previsto alcun contributo per il settore nautico. La città d’acqua utilizza per i trasporti sia passeggeri che merci motorizzazioni altamente inquinanti.

    • Ottimo intervento Gianni Darai, su 600 mila euro, anzi su 4 milioni degli ultimi anni per convertire il parco dei veicoli inquinanti – si poteva stanziare almeno 1 milione per Venezia. Con un contributo da 10/15 mila euro è possibile dotare di motori elettrici un bel po’ di barche. Non sarebbe una grande spesa, ma avrebbe una fondamentale ricaduta sull’aria della città Qui una proposta di Gianni Darai e di Assonautica che abbiamo pubblicato tempo fa https://www.vaielettrico.it/venezia-motori-elettrici-dal-2025-lo-chiede-assonautica/

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