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In Ungheria col Model Y: spesa e consumi

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In Ungheria col Model Y: Claudio racconta il suo viaggio nell’Europa dell’Est. Con un primo bilancio dopo i primi 18 mila km con il Suv della Tesla. Chi vuole raccontare i suoi viaggi in elettrico, può scrivere a info@vaielettrico.it.
                                               di Claudio Floridi
“Vorrei raccontarvi la mia esperienza in elettrico dove ho attraversato 5 diverse nazioni, Slovenia, Serbia, Romania, Ungheria ed Italia in 10 giorni. Posseggo una Model Y da settembre 2021, con la quale ho percorso, circa 18.000 km. Considerate le mie esigenze professionali e personali la mod. Y ad oggi, mi soddisfa pienamente.

in Ungheria col Model YIn Ungheria col Model Y: in Slovenia ricariche in tutte le aree di servizio

Partenza il 3 giugno da un paesino in provincia di Bologna per il ritrovo il 4, con altri 9 Teslisti presso il supercharger di Palmanova, con destinazione Belgrado. Mi ero dato l’obiettivo di fare un giornale di viaggio, registrando giornalmente km fatti, kWh caricati, consumati e numero di soste per ricaricare. Purtroppo le distrazioni del viaggio mi hanno impedito di registrare i dati in dettaglio giornaliero, ma solo complessivo. 10 Tesla di cui 8 Model 3 (Long Range, Standard Range e Performance) 1 Model S e la mia Model Y. Uno dei partecipanti partiva dalla Calabria 💪. Resto positivamente sorpreso della qualità delle autostrade slovene, del fatto che ogni stazione di servizio ha le colonnine di ricarica. E che con pochi euro puoi acquistare una vignetta, anche da telefono, con validità di più giorni. Per la vignetta stessa cosa in Romania ed Ungheria. Belgrado, Pitesti, Brasov, Sighisoara, Alba Julia, Timisoara e Budapest sono state le principali tappe.
In Ungheria col Model y

Rientro da Budapest: 900 km in 9 ore con due ricariche

Unico problema riscontrato: una rottura di un pneumatico, causata da alcune maltenute strade serbe coadiuvato da un pneumatico (Model 3 Performance) non propriamente adatto a strade dissestate. Alcuni numeri del viaggio:
3.967 km percorsi con 668 kWh consumati, media di 169 Wh/km
70% del viaggio in autostrada, velocità tra 120 e 135. Due persone a bordo e 2 grandi valige.
L’unico viaggio che ho in dettaglio è il ritorno da Budapest a casa, di circa 900 km. Partito alle 9 dal centro di Budapest, arrivato a casa alle 18 e 45. Velocità 130/135. Soste due per la ricarica, 20 e 35 minuti (pausa pranzo)  e due soste per necessità fisiologiche. Non riesco a quantificare la spesa per le ricariche, perché avevo ancora un buon residuo di km del referral program. Nonostante ciò, 5 volte ho ricaricato in albergo gratuitamente, 2 volte abbiamo pagato 0,30 per kWh all’Hotel ed una ricarica ai Supercharger in Ungheria anche questa gratuita.
in Ungheria col Model yConclusioni: Sono partito con un po di apprensione e portandomi dietro lunghi cavi di emergenza, senza averne avuto alcuna necessità. Le Tesla sono sicuramente auto affidabili e ti consentono ottime autonomie, oltre al grande piacere di guida. Detto ciò, credo che i Supercharger siano la vera forza di questo marchio perché semplici da utilizzare, disponibili, veloci e funzionanti. BEV …. yes we can“.

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15 COMMENTI

  1. Ho una Model3 Long Range. Sottoscrivo a quattro mani le tue opinioni nelle conclusioni su TESLA e i suoi supercharger

  2. A 18 anni ritirai dal questore (o era il prefetto?) la mia patente fresca di pacca. Il questore mi vide in modalità vacanza e mi chiese dove stessi andando. “A Budapest, ho 2 amici che mi aspettano in auto”. Patente appena stampata, scendo dalla questura, entro in auto (Twingo con climatizzatore) e parto con 2 amici per Budapest, col bagagliaio pieno di valigie (giusto 3 valigie ma il bagagliaio della Twingo era piccolo). 28 anni fa, senza aver prenotato nulla, senza navigatori e Google Maps, senza neanche un cellulare, non c’era ancora l’euro, così all’avventura. 1386 km tutti d’un fiato, a tavoletta (gli autovelox erano appena nati), senza soste intermedie (se non per uno spuntino a volo), con 0 ore di esperienza sulle spalle (ma 4 anni di esperienza in moto). Grandissima Twingo, me la porterò sempre nel cuore quell’auto, non mi ha tradito mai e quanto l’ho maltrattata …

    E niente, questo racconto non poteva non risvegliarmi quei ricordi …

  3. Una domanda per l’autore dell’articolo: quali provider ha usato per le ricariche, e se sono compatibili anche i vari NextCharge, BeCharge ed EnelX. Chiedo perché mi piacerebbe fare lo stesso viaggio.

    • Non l’ha specificato ma se ha ricaricato ai supercharger non ne ha utilizzato neanche uno perchè, e questo è un ulteriore punto di forza del sosta Tesla, il tuo account Tesla è valido in tutto il mondo…. ovunque vai devi solo arrivare al supercharger (nel navigatore dell’auto ci sono già tutti non ti servono app o mappe per trovarli) e collegare la presa all’auto….
      non ti devi preoccupare di nulla… ne di tessere ne di abbonamenti di di app…. ti godi solo il tuo viaggio senza alcuno stress e senza bisogno di alcuna pianificazione se non conoscere la tua destinazione finale da impostare sul navigatore.

    • Ciao Fabio, Purtroppo 10 tesla nello stesso hotel non sempre riuscivamo a ricaricare tutti. Ciononostante solo una volta ho avuto la necessità di ricaricare presso una enel x. In quel coso ho utilizzato la tessera nextcharge.

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