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In Sicilia con la Twingo: si può fare, a patto che…

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La Twingo di Mario sul lungomare di Falcone. Sullo sfondo capo Tindari e le isole Eolie.
In Sicilia con la Twingo, partendo da Aprilia: si può fare e Mario l’ha fatto, divertendosi anche. A patto che ci si organizzi per ricariche e…velocità. Chi volesse raccontare i primi viaggi lunghi in EV, può scrivere a info@vaielettrico.it
                                     di Mario Baldazzi
Alla fine l’ho fatto. Twingo carica al 100% con due persone a bordo e bagagli per un peso totale di circa 250 kg. È stato il primo spostamento fatto con un’auto progettata espressamente per città e caricata come un Suv, per cui non ho calcato il piede rimanendo sul sicuro.

in Sicilia con la TwingoIn Sicilia con la Twingo / Nell’isola le colonnine ci sono

Aprilia ore 5, partenza destinazione Civitavecchia. Totale 108 km. fra Ss 148, GRA, autostrada per Fiumicino, autostrada per Civitavecchia con uscita sulla Sp 7b. Su via dell’Immacolata (traversa a destra della Sp 7b) sosta alla colonnina Enel (usata solo per vedere se funzionava e fare colazione al bar). Venti minuti per caricare lo stomaco e la batteria (da 40% a 70%). Imboccata la Sp 3a con arrivo al terminal GNV per i documenti di viaggio. Imbarco ore 8 e partenza ore 9. Relax in cabina e giretti in nave per passare il tempo fino allo sbarco a Termini Imerese verso le 22 e 30. Presa la Ss 113 fino alla colonnina Be Charge a circa 400 metri dall’autostrada E90 direzione Messina. Sosta di 30 minuti per portare la batteria al 100% restando in auto a vedere parte di un film. Partenza verso Falcone (150 km circa) e sosta (prudenziale) a Santo Stefano di Camastra con ricarica ad una Enel X nel parcheggio comunale (via Umberto I).

in Sicilia con la twingoOgni ricarica un cornetto: non è che l’elettrico farà ingrassare…?

La sosta perché ho aumentato la velocità da 80 a 90 km/h per vedere come variava il consumo. E, malgrado la strumentazione indicasse ancora quasi 100 km di autonomia, ho preferito essere prudente (altro cornetto e dolcetti vari in un bar a 100 metri dove discutevano di una partita). Francamente se fosse stato giorno non mi sarei fermato, ma di notte… Arrivato a destinazione alle 2 e l’amico Luciano, panettiere vicino di casa, stava infornando oltre al pane anche i cornetti… Ho messo in carica la Twingo nel garage e sono andato a dormire con un pensierino della sera: non è che tutti questi cornetti mi faranno ingrassare? Più che un tour, si è trattato di un semplice trasferimento dalla casa in Aprilia alla casa in Sicilia. Ho usato sempre la modalità ECO ed ho mantenuto una velocità costante di crociera di 80 km/h fino a Civitavecchia e di 90 in Sicilia.

in Sicilia con la TwingoIn Sicilia con la Twingo / Un punto di batteria uguale a 2 km

Detto altrimenti, per le ricariche ho agito come una persona che per sicurezza usa le bretelle insieme alla cinghia per non perdere i pantaloni. Ho notato che mantenendo una velocità da strada statale, ogni punto percentuale di batteria corrisponde a due km percorsi. La zona della Sicilia dove mi trovo è abbastanza coperta da colonnine, ma comunque in caso di spostamenti lunghi e/o rapidi noleggerò un’auto più idonea. La Twingo è comunque una buona macchina che, volendo, supererebbe tranquillamente i 130 km/h in beato e rilassante silenzio. A parte il fruscio del vento che mi ricorda le uscite in barca… Immagino i commenti dei vari no-plug FAKE, FAKE, FAKE… Mi sono sempre chiesto che visitino a fare il vostro sito i negazionisti broom broom…“.
in Sicilia con la twingo— Leggi anche / Viaggi lunghi in elettrico? Si può, parola di Fabrizio (con la Opel Corsa-e). E iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it
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24 COMMENTI

  1. Da proprietario di Twingo ZE posso testimoniare la sensazione contrastante che si prova ad intraprendere viaggi oltre l’autonomia del mezzo quindi oltre i 200 km. La prima sensazione è la tentazione di fare un lungo viaggio per il piacere in se per il piacere di guida e il confort che regala la Twingo ZE. La seconda invece è la consapevolezza di dover programmare soste forzate per le ricariche più o meno parziali secondo più piani A B ed anche C per la scarsa affidabilità/disponibilità della rete colonnine. Ma in realtà devo ammetterlo, sarà forse un periodo transitorio ma, se il tempo a disposizione me lo permette, per me la prima sensazione e quindi quella di provarci vince sempre. Comprendo e condivido in pieno l’entusiasmo di Marco!

  2. Mi ha divertito questa Odissea culinaria e faccio i complimenti all’amico Mario esortandolo a ridurre i viaggi x non aumentare troppo il colesterolo 🤣🤣🤣 Ho una Spring e devo provare anche io a vedere di quanto ingrasso se decido di andare in Sicilia in elettrico. Io faccio tutte le settimane Pescara/Firenze A/R: 420km attraversando le montagne e penso ne uscirebbe un viaggio impossibile con la Spring (4h 30 min a GPL viaggiando a velocità di codice nei vari tratti) e troppo calorici (troppi cornetti) con tutte le BEV tranne la Tesla, che con una unica pausa cornetto a Perugia è la sola al momento che permetterebbe tempi analoghi a quelli che ho ora.
    Cornetto e calorie a parte, sono i 50k€ che mi mancano x passare alla mobilità full electric.

  3. In qualche modo è anche a gente come te (come noi, ho la stessa macchina) che si deve ringraziare se entro 10/15 anni si venderanno solo auto elettriche. Ancora di più a chi l’ha comprata 10 anni fa, quelli si sono dei pionieri. E’ come se chi usa Windows adesso nel 2022, scrivesse commenti critici a chi lo usava nel 1991 (presente !). Il problema dei commenti critici è la libertà di avere una tastiera e poterla usare senza neanche vergognarsi si scrivere idiozie.

      • Dai un po’ di sforzo. Parlavo di chi commenta criticamente questi test. Non capisce che per arrivare ad un prodotto “perfetto” bisogna passare per prove e tentativi e miglioramenti.

        • Che con un reportage su traghetti bar e forni.. (unica cosa “criticata”).

          Si può andare in Sicilia con la twingo, basta usare il traghetto.. Dove sarebbe il test?

          • E io che già speravo nell’epico racconto della traversata della Calabria sulla Salerno-Reggio… L’epopea del passaggio sulla Sila… I briganti Calabresi… I lupi dell’Aspromonte… Scilla e Cariddi… (sto scherzando eh?)

            In realtà il nostro amico ha fatto da un rifornimento all’altro. Sia se parliamo di colonnine sia se parliamo di squisitezze… 😉

            Ha fatto bene? Ma certo. Era la sua vacanza, mica un rito iniziatico.

  4. Ehhh caro mio, la co2 risparmiata è tutta recuperata dai forni a legna 😂 se poi ci aggiungiamo che con elettrica ingrassi e consumi più kw! Il viaggio di ritorno come minimo avrai 10kg in più da portare 😂

    Scherzi a parte, non avendo mai fatto quelle strade soprattutto con in mezzo la traghettata, di norma quanto ci mettevi prima della Twingo? Che al di là delle mille pause colazione, la velocità è stata molto inferiore a quella che normalmente tenevi immagino, anche senza tenere i 130 fissi. dando per scontato che gli orari del traghetto son sempre quelli o quasi, non so uscivi un ora dopo di casa o arrivavi un ora prima a destinazione? Giusto per avere un idea di paragone

    Per spostamenti di questi tipo, posso capire che non sia un enorme handicap, alla fine sei in vacanza e vai verso la meta dove starai per un bel po prima di ritornare… Quello che è ovvio però è che non son adatte a chi al contrario fa magari dei weekend fuori porta che siano un po’ oltre la città da parte, se su un weekend perdi 3h all’andata e al ritorno per tener velocità che ti consentono di arrivare alle colonnine più le pause.. Insomma non proprio l’ideale, costringe a rinunciare a prendere la propria auto, andare in treno o aereo e noleggiare poi un’auto a destinazione, alla facciazza della sostenibilità e del portafogli (considerando che già hai fatto il sacrificio di spendere un po di più per non inquinare)

    Domanda forse stupida.. Ma sul traghetto non c’era possibilità di richiedere una presa per caricare? Ricordo già anni fa in una recensione di Galeazzi che aveva fatto richiesta prima se c’era possibilità e lo avevano fatto parcheggiare vicino a una delle prese industriali che ci sono nella stiva e si è attaccato col suo cavo… Non ho però memoria di dove stesse andando ne da dove partisse per magari dire se dipende dalla compagnia o dal fatto che lui era conosciuto e han fatto la bella figura per i video hehe

    • Buon pomeriggio,
      Ho sempre usato il traghetto da Civitavecchia per andare in Sicilia anche con le auto termiche semplicemente perché non amo molto guidare e non farei mai tutta l’autostrada fino in Calabria in un un’ica tirata. Considerata la brevità del tragitto, in tutto sono circa 250 km., viaggiare alle velocità consentite dal codice in base alla strada percorsa non incide molto sui tempi: diciamo un’ora e mezza circa. Del resto il tragitto che si potrebbe percorrere ad una velocità superiore di circa 40 km/h a quella da me tenuta è di circa 140 km. Certo se uno se ne infischia del codice…
      Per ciò che attiene la possibile ricarica sul traghetto ho inviato una richiesta al riguardo alle GNV e sono ancora in attesa di una risposta.
      Le mie impressioni su questo piacevolissimo spostamento sono molto semplici: se non hai fretta (io ho tutto il tempo che voglio) e vuoi viaggiare gustandoti anche i luoghi che attraversi allora con una semplice pianificazione puoi superare l’effettivo problema delle ricariche. Certo io ho viaggiato con un’utilitaria, con una Tesla sarebbe stato più comodo e rapido, ma non me la posso permettere.
      Cordiali saluti

      • Lungi da me dire di pagare di più solo per avere una autonomia utile sufficiente dal non aver problemi per spostamenti superiori al girare oltre i 100km da casa, non ho mai giudicato l’acquisto di nessuno (salvo quando fatto senza cognizione di causa stile i video di tesla al benzinaio che non entra la pistola della verde) e ovviamente le necessità son quelle che sono se c’è da cambiarla e questo porta il convento si fa, son abbastanza pronto a scommettere che se la tua auto l’avessero venduta a 5mila euro meno e con una autonomia di 600km autostradali a velocità massima consentita, non saresti andato a protestare che a te ne bastavano un terzo tanto ti saresti adattato hehe
        Ne io come te sarei disposto a spendere cifre superiori alla Twingo per una autovettura qualsiasi termica elettrica su ruote o volante che sia.
        Oggi sostanzialmente avere un’auto elettrica determina in modo piuttosto ampio il raggio massimo dei tuoi spostamenti in base al tuo reddito… Se sei ricco vai senza noie, non perdi ore di giornata utili, ricarichi a velocità da 4 a 10 volte superiori, risparmi perché hai un garage e magari anche fotovoltaico avendo più di un semplice balcone di 2 metri rivolto a nord per metterlo,altrimenti ti adatti, fai mille soste più lunghe e probabilmente sarai anche tentato di spendere di più per ingannare il tempo, i gestori delle future aree gestite per ricarica lo sapranno e gestiranno il tutto con la logica dei supermercati e autogrill , incanalarti verso stimoli precisi prima di uscire per stimolare le vendite di cose inutilmente sovraprezzate (che già che sei li…) speriamo solo non diventi di moda il pagamento a tempo anziché al kwh hehe

        Se son sembrato critico in modo negativo nei confronti della situazione mi scuso, non era mia intenzione, voleva essere una semplice constatazione, aggiungo che ho apprezzato la totale assenza di vanterie su quanto meno sia costato rispetto al termico.

        Il discorso sul aver tempo di viaggiare si fa, o anche che è un modo di viaggiare a tappe che ti fa vedere anche zone intermedie… A me sta benissimo, ma deve essere una mia (o tua) scelta fare quel tipo di viaggio e non della politica che spinge un prodotto tecnologicamente immaturo per evitare di affrontare i problemi ben più grossi che avrebbero effetti ben superiori a qualche milione di auto sostituita in 10 anni.
        Ho fatto diverse vacanze in questo modo, partendo senza aver prenotato niente, arrivato in zone interessanti ci si ferma si cerca da dormire due notti per un giorno da turista e si riparte, per me ad avere 2 settimane di ferie è la vacanza ideale una prenotata a destinazione e il resto all’avventura,ma potrei (io o qualunque altro dei 80 milioni di italiani) anche decidere che non mi interessa viaggiare in questo modo ed essere obbligato a farlo sarebbe un disagio enorme.
        Esistono da decenni i biglietti interrail che son fatti per viaggiare così, ma è una % infima rispetto ai biglietti staccati ogni giorno che vanno da punto a punto.. Ti immagini a obbligare tutti i passeggeri a viverla come un interrail? Hehe

        Dai che magari gnv ti risponde quando avrai già fatto ritorno 😅 cavolo ma nessuno che si è preso la briga di farne un punto di forza? Magari facendo pagare 5€ extra per il servizio, in quanti sarebbero felici per arrivare carichi dopo la traversata?

        • Buongiorno,
          Potersi permettere di non avere fretta è il lusso che ho la fortuna di avere.
          Se sulla cartina si focalizza il tragitto Termini Imerese – Falcone percorrendo solo la litoranea, quindi escludendo del tutto l’autostrada, si nota una varietà di luoghi incantevoli che meritano di essere visti ed apprezzati con i giusti tempi. Un nome fra i tanti è Cefalù, senza nulla togliere ai non menzionati. A Cefalù, con la mia testa, ho passato una volta ore di attesa solo per avere la luce giusta per scattare una fotografia. La litoranea (113) offre degli scorci spettacolari anche se sicuramente non è fatta per grandi velocità…
          Tutto dipende da cosa si vuole ottenere in un viaggio (non da uno spostamento). La bellezza è negli occhi di chi guarda e, spesso, la si incontra appena dopo una curva.
          Per i curiosi, non ci sono solo i cornetti, anche gli arancini (o arancine) non sono male…
          Cordiali saluti

  5. un “viaggione”, col traghetto..
    a dir la verità, mi aspettavo la cronostoria dell’attraversamento di più regioni alla guida, non la recensione delle paste mangiate. 🤦‍♂️

    prossimo articolo sarà sul “viaggio” di un livornese che va in sardegna con la twizy:
    “ho fatto 20 km per arrivare al porto di livorno, imbarco alle 7,30 e alle 14 siamo in vista di olbia. dopo la merenda, ci siamo avviati verso casa (presa in affitto a 15 km dal porto): non pensavo di riuscirci, ma anche con la piccola twizy si può viaggiare. alla faccia dei nowatt fakefakefake”
    vabbene

  6. A me sembra di leggere la storia di uno che entra tutto agitato all’improvviso nella centrale di polizia e urla “non sono stato io, non sono stato io!!!” …

    Insomma, non puoi scagliarti contro i “non accontentati” (uso la terminologia di e-Motus che così definisce una delle categorie di automobilisti in confronto all’adozione dell’auto elettrica, differenziandola dagli “Entusiasti” e dai “Pionieri facoltosi”) e poi aspettarti che questi restino zitti, potevi limitarti a raccontare il tuo viaggio. Perché mangiare un cornetto ogni 30 minuti ma neanche Chuck dei Goonies, camminare tutto il tempo con la modalità eco ma neanche se sono a riserva profonda, guidare a 90 km/h anziché a 80 per vedere quanto l’auto consuma di più mi manca, perché raccontare di aver preso un traghetto per aver fatto Civitavecchia – Sicilia non mi è mai passato per la testa. Ma tutto ciò ha perfettamente senso con un’auto elettrica di 24000 euro, è il nuovo modo di guidare, dove uno spostamento di pochi km diventa un’epopea, dove superare i 130 km/h è scritto al condizionale (l’auto potrebbe ma tanto poi si ferma e quindi non lo fa nessuno), dove ci si ferma alle colonnine per controllare se funzionano e non perché serve (sono certo di averlo letto già in qualche altra epopea di qualche altro impavido avventuriero qui su VaiElettrico), dove si risparmia tantissimo sul costo al km e ci si rimette tantissimo in spuntini e dal nutrizionista.

    Comunque non c’è bisogno di acquistare un’elettrica, si possono vivere simili avventure ogni giorno anche in un’auto a benzina. Stasera vado dal benzinaio e mi piazzo lì mezzora fermo per vedermi una parte di un film, così, per sapere che si prova …

    Detto ciò, di tutte le auto elettriche low-cost (oddio … low-cost … facciamo finta), la Twingo è quella che mi piace di più, la Spring è penosa, anche se con 3000 euro in più c’è la 500e …

    • Beh una puntata di una serie tv dura 43 minuti mediamente, altrimenti una bella puntata di big bang theory Che dura meno 😂

      • sai Xardus, pensavo che queste stazioni di ricarica sono sempre in mezzo al nulla … e mi sono ricordato che da neopatentato cercavo i parcheggi isolati per avere un po’ di privacy con la mia girl … auto tappezzata con i giornali e vai! E la mia prima auto era proprio una Twingo, che diventava letto …

        Ecco, la versione 2022 di quella storia potrebbe suonare più o meno così: “papà dammi la tua Twingo elettrica che mi sacrifico io e te la vado a ricaricare … ah, già che ci sei, prestami pure il quotidiano, così mentre ricarica mi leggo 2 notizie …” 😀 😀 😀

        Credo di aver capito solo ora la storia della colonnina amena di VaiElettrico 😀 😀 😀

        • 😂 😂 Pazzo compri i giornali e ti definisci ecologista? E tutti gli alberi e i calamari uccisi per l’inchiostro? 😂

  7. “Immagino i commenti dei vari no-plug”

    Beh, il diesel (e la benzina) non fanno ingrassare: il calo ponderale è uno dei sintomi comuni degli effetti a lungo termine del particolato e degli aromatici (nitrometano e benzene in particolare), spesso prodromici al temuto esito degli accertamenti diagnostici.

  8. Personalmente mi sono avvicinato a questo sito in modo imparziale per valutare se l’elettrico potesse per me essere una alternativa valida nonostante i prezzi osceni a cui queste macchine vengono vendute.
    Devo dire che le storie che leggo di viaggi che non sfigurerebbero in poemi come l’odissea, alla ricerca di colonnine, limitando stoicamente la velocità per non rimanere a piedi mi hanno fatto capire che di sicuro non fanno per me e che siamo ancora ben lontani da un utilizzo di massa dell’elettrico.

    Comunque un applauso ai pionieri dell’elettrico, se in futuro il mercato ci darà prodotti che potranno veramente essere di massa sarà per merito vostro, ma per il momento purtroppo le limitazioni sono troppe per scavalcare le termiche a meno di un intervento massiccio dello stato.

    • il concetto è diverso… in elettrico si differenziano molto le diverse classi di veicoli… a benzina, con una citycar vai allegramente ovunque, anche se hai fretta… con l’elettrico no… non hai questa flessibilità. utilizzare una citycar elettrica per lunghi tragitti è snervante… vuole dire che hai semplicemente sbagliato modello… se ti devi muovere con tragitti più o meno lunghi, un segmento c con una batteria da 50kWh è il minimo da tenere in considerazione… a quel punto meglio una elettrica usata con batteria più grande ( che ti da la possibilità di avere la ccs ). Unica eccezione forse, la vw Eup, che ha appunto la possibilità di ricaricare a 50kWh e una batteria da 34 se non erro… ma li ti frega in città, perchè carica in ac solo a 7kWh…

  9. E’ una buona macchina che supereremo i 130 km/h se ci si accontenta di un autonomia di 150 km….forse…per favore!
    Poi si dimostra anche che il diesel non fa ingrassare.

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