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In Mercedes EQA 250 a 90 km/h: risparmi e relax. Val la pena correre?

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test drive a domicilio

Stefano si è divertito a testare la sua Mercedes EQA 250 a 90 km/h in scia a una camion:  ha consumato nulla e ha viaggiato in tutto relax. E ci chiede: val la pensa correre ai 130? Inviate le vostre domande a info@vaielettrico.it

Mi chiamo Stefano,
occasionalmente leggo i vostri articoli che trovo molto interessanti.  Uno di questi riguardava proprio lo stesso mio modello di auto consegnato poco più di un anno fa’: Mercedes EQA 250. 

“L’autonomia dichiarata è quella reale, anzi…”

mercedes EQA 90 km/hUn vostro lettore scrisse  che era rimasto molto deluso dall’autonomia, a suo dire non veritiera, di quanto dichiarato da Mercedes.   Io percorro quotidianamente 50/80 km al giorno su tratto misto con un 10% di tratti autostradali; in estate (condizionatore sempre acceso) consumo in media 15/16 kWh per 100 km,  in inverno con pre-riscaldamento programmato inserito (entro in auto al calduccio), consumo in media 20/21 kWh per 100 km. Ebbene dopo 34.000 km la mia EQA mi da’ ancora un’autonomia di 508 km (misurata nel periodo estivo); la casa madre Mercedes Benz ne dichiara 426.  A conferma di quanto vi dico allego lo screenshot della sua app..
Voglio inoltre fare una considerazione che riguarda un po’ tutte le auto elettriche. 
mercedes EQA 90 km/h
La Mercedes EQA 250 di Stefano a 90 km/h. come si vede il consumo è di 11,3 kWh per 100 km. Poco meno di 10 km di percorrenza con un kWh

E a 90 km/h ho fatto quasi 10 km con un kWh

Per divertimento quest’estate mi sono piazzato con la mia Mercedes EQA  dietro un camion per 14km ai 90 km/h; ho attivato il cruise control adattivo  viaggiando in tutto relax e sicurezza; il consumo dell’auto era di 11,3 kWh/100 km (vedere foto allegata), mentre se viaggio alla velocità di 130 km/h la mia auto consuma 22/23 kWh/100 km.
Domanda: conviene viaggiare ai 130 km/h, fermarsi quasi il doppio delle volte perdendo ogni volta circa 30 minuti nella ricarica di 300 km o prendersela comoda e ogni tanto sbirciare il panorama?.  Meditiamo gente, meditiamo. Stefano Mambriani

Stessa auto, stesse conclusioni: ottima

Risponde Massimo Degli Esposti- Caro Stefano, grazie per questa testimonianza, che aprezzo per due motivi. Il primo, strettamente personale, riguarda la conferma di quanto scrissi più di un anno fa al termine della mia esperienza alla 1000 Miglia Green 2021 proprio a bordo di una Mercedes EQA 250 (leggi qui). La ritengo tuttora una delle migliori auto elettriche che abbia guidato grazie a un mix molto ben equilibrato fra prestazioni, flessibilità, comfort, facilità di guida e, perchè no?, rapporto qualità-prezzo.
mercedes EQA 90 km/h
Al volante della Mercedes EQA 250 numero 703 alla vigilia della partenza per la 1000 Miglia Green del giugno 2021.
Il secondo motivo riguarda la lucidità con la quale affronta la solita questione del divario fra autonomia dichiarata e autonomia reale. Divario che non è un’esclusiva della EQA e nemmeno delle auto elettriche, ma è di tutte le auto, termiche comprese. E dipende da come vengono validati i consumi ufficiali in base ai diversi standard.

Gli assurdi confronti con il ciclo WTLP

Quello WLTP fotografa abbastanza bene i consumi effettivi, ma in un utilizzo “medio”, con poca percorrenza autostradale ad alta velocità, e in condizioni ideali. Non ha alcun senso, quindi, paragonarlo ai consumi reali rilevati in un singolo viaggio o in un determinato arco temporale. Può capitare che i dati siano molto peggiori, viaggiando oltre i 100-110 km/h in autostrada. O anche molto migliori, come ci dimostra il  dispaly della sua Mercedes immortalato con il 100% di carica.
Pochi ci fanno caso quando guidano un’auto termica. Tutti invece lo notano al volante di un’auto elettrica che richiede tempi di rifornimento molto superiori (e a volte qualche incoveniente alla colonnina di ricarica). E ha un grandissimo vantaggio nell’urbano e nel misto quando può recuperare energia con la frenata rigenerativa.
Nell’uso quotidiano questo non è quasi mai un problema: l’auto si ricarica di notte in garage, al lavoro, o quando è comunque ferma. Ma nei lunghi viaggi i minuti di sosta per la ricarica sono un plus netto che si aggiunge ai tempi di percorrenza. E non sempre ha senso correre, rischiando di più e mettendo tante energie mentali nella guida, per doversi  poi fermare a ricaricare. A velocità leggermente inferiore è possibile completare il tragitto senza soste, facendo poi rifornimento a destinazione, quando l’auto sarebbe comunque ferma.

Tempi, autonomia, velocità: è il gioco dell’elettrico

Nel suo esempio, la Mercedes EQA 250 a 90 km/h in scia a un camion, percorrerebbe 300 km in 3 ore e 20 minuti, senza soste.
Ai 130 costanti (ammesso e non concesso che il traffico consenta di mantenere questa media) basterebbero 2 ore e 19 minuti. Ma la sosta sarebbe inevitabile e porterebbe via circa mezz’ora. Sempre che la colonnina fast ci sia, sia disponibile, sia in autostrada e non “nei pressi del casello” come spesso succede. Altrimenti la sosta per la ricarica potrebbe richiedere dai 40 minuti in su.
Anche nel migliore dei casi, alla fine il tempo finale differirebbe di 30 minuti. A volte quella mezz’ora in meno può fare la differenza, quindi correre è una necessità, altre volte no; è solo uno stress in più.
Aggiungo che non ci sono solo gli estremi (90 o 130 km/h?), e di solito il miglior equilibrio velocità di crociera-tempo di percorrenza sta a metà fra i due valori. L’autonomia, infatti, non crolla fino a 110 km/h (come ci ha spiegato il professor Massimo Ceraolo qui) e una sosta per la ricarica fast può durare anche pochi minuti se per raggiungere la destinazione non serve un “pieno” ma basta un rabbocco.
Personalmente trovo quasi divertente cimentarmi in queste valutazioni e apprezzo la flessibilità d’uso che le auto elettrica consentono. Ma per chi le trova solo un fastidio o addirittura un assillo, ci sono strumenti di navigazione come Power Cruise Control (PCC) che fanno tutti i calcoli al posto nostro e ci aggiornano in tempo reale sulle diverse opzioni.

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52 COMMENTI

  1. Mamma mia che tristezza… Non bastano i tempi di ricarica. Adesso ci mettiamo pure a 90 all’ora. E consideriamo magari i 130 come “correre” 😂😂
    Diciamo che il problema delle batterie induce a questi pensieri. È chiarissimo che la tecnologia attuale non è assolutamente all’altezza.
    Certo, poi se vogliamo fare un esperimento, ok… Ci sta. Ma non penso si possa dare come “standard”. Non ci siamo proprio.

    • SE il suo utilizzo standard dell’auto è viaggiare sempre in autostrada ai 130, allora sì, la tecnologia attuale non è all’altezza. Questo l’abbiamo sempre detto. Le ricordo però che la percorrenza media in Italia è di 32,8 km al giorno, dei quali meno del 30% in autostrada. E controlli sul display della sua auto qual’è stata la velocità media tenuta fino ad oggi; poi ci faccia sapere se è più di 50 km/h.

      • -SE il suo utilizzo standard dell’auto è viaggiare sempre in autostrada ai 130, allora sì, la tecnologia attuale non è all’altezza. –

        Affermazione gravida di conseguenze inenarrabili. 😂😂😂😂

        Hai presente nei film americani quando un certo punto arriva l’immancabile “tutto quello che dici potrà essere usato contro di te”?

        😂😂😂😂😂

        (Per un sorriso, eh?)

  2. Se devo camminare a 90 all’ora, godermi il paesaggio, spendere ed inquinare poco, prendo la ypsilon 1.2 a gpl di mia moglie, 14mila € per 1000kg scarsi. Non vado di sicuro a spendere più di 50mila € per un elettrica da 2mila kg.
    Per tutte le altre volte va benissimo la mia BRZ con scarico completo HKS mappata a benzina 100RON.

    Allo stato attuale le auto elettriche sono troppo elitarie, convenienti si ma se hai il fotovoltaico, pesanti quasi 2mila kg, tempi di ricarica neanche lontanamente paragonabili rispetto ad una auto ICE.

    90 all’ora dietro i camion, e le ore di attesa a ricaricare… il tempo, signori, è il bene più prezioso che abbiamo.

    • -Per tutte le altre volte va benissimo la mia BRZ con scarico completo HKS mappata a benzina 100RON-

      Lei è una persona malvagia e perfida, che gira il coltello nelle piaghe di un pover’uomo che, persino contro l’auspicio della consorte, si è dovuto privare della sua adorata GT86 causa inutilizzo da secondo figlio.

      Lo sappia. Ne sia al corrente. 😉

        • Il primo figlio non è un problema. Con il secondo la situazione su quella macchina diventa improvvisamente critica. 😭

          • Ma no, c’è posto nei sedili dietro😆. Non esisteranno più coupé divertenti da guidare

          • Due bambini, coi seggiolini isofix, e due adulti davanti purtroppo non ci stanno.

            Uno ci sta, se l’adulto passeggero si tira un po’ in avanti sacrificando il comfort.

            Io son alto 1,82 mt, regolando il sedile per la mia altezza dietro di me il bambino non ce lo carico.

            Alla fine l’abbiamo usata un po’ in due mentre le belve stavano all’asilo, ma sostanzialmente per non andare da nessuna parte visto che la “libertà” dura meno di una giornata.

            Il resto del tempo lo passava ferma nel mio magazzino e mi piangeva il cuore.

            A un bel momento ho finito con il dire di sì ad un amico che me l’ha vista comprare nuova sette anni prima, me la “puntava” da tempo e che senza fare una piega me l’ha pagata quello che gli ho chiesto.

  3. > I veri uomini vengono sempre fuori. Enzo, dove sei?
    Ecco perché mi fischiavano le orecchie stanotte. 3 considerazioni:

    1. “Quello (il ciclo) WLTP fotografa abbastanza bene i consumi effettivi”: come no, negli USA hanno il ciclo EPA che è più severo nonostante i limiti di velocità lì sono più bassi. Non direi che il ciclo WLTP fotografa bene i consumi, proprio no, e soprattutto non fotografa i consumi autostradali. Qualche post fa con Luca ci si confrontava sulla diversa autonomia a 130 km/h di auto con batteria da 60 kWh, con il suv Kona che fa mooolto meglio della berlina Nissan Leaf …

    2. Chi ha comprato la Mercedes EQA con 426 km di autonomia WLTP ha fatto un grandissimo affare, l’affare della vita. Infatti Mercedes ha appena messo sul mercato la EQA+ (la EQA uscirà a brevissimo dalla produzione) con autonomia 530 km, una migliore efficienza (la batteria infatti passa da 66.5 a 70.5 kWh a fronte di un aumento di 104 km di autonomia e una riduzione di 74 Kg di peso). Insomma questa EQA con autonomia di 426 km quasi come 2 MG4 (costo 30.000 con incentivi SENZA rottamazione) che hanno invece un’autonomia superiore che arriva a 450 km. Chissà come aumenterà di valore questa EQA a seguito dell’uscita di produzione … una “instant classic”, come la mia Abarth 124

    3. Se vi piace andare a 90 o a 110, smettetela poi di fare quei confronti assurdi con auto termiche “di pari potenza”. A 90 km/h ci andavo con il 50ino truccato a 14 anni e a 18 con la 500 di mia nonna che con 40 anni di vita sul groppone non aveva perso un colpo e non aveva mai dato un problema e ricordo quando ci andavo con mio padre che riusciva a cambiare le marce senza frizione senza farle grattare e io che lo guardavo allibito

    • -ci andavo con mio padre che riusciva a cambiare le marce senza frizione senza farle grattare e io che lo guardavo allibito-

      Ci vuol mestiere, ma non è difficile… 😉

      • Pensa un po’ ci riusciva anche uno sfigato come me. Con la 500, con il Corsaro 125 e con la BMW T100. Con la ST4 non ci ho mai provato: sono proprio diventato uno zio

        • Tu non sei sfigato, sei signorile.
          E’ Enzo che è rumoroso. 😀

          Se ce la facevi col BMW, con la ST4 secondo me ce la fai anche solo col pensiero.

          • È tutta una questione di indovinare il regime esatto. A quel punto peli un attimo il gas e la marcia entra da sola.

            Altrimenti c’è il famoso quickshifter con cui ricorrentemente vi grattugio gli zebedei dicendo che lo vedrei alla perfezione accoppiato a un motore elettrico. 😎

      • Ben 463 km al giorno? Ma è un record, zio Massimo, sono allibito, e guidavi sempre tu o vi siete dati il cambio? Anche tu a 90 km/h in scia a un camion o abbiamo provato ogni tanto l’ebbrezza dei 120 km/h?

        Da motociclista ho partecipato a qualche motoraduno dove il bello non era riunirsi agli altri ma il viaggio che si faceva con la propria compagnia per arrivare al motoraduno, quando c’erano una quindicina di moto, tutte diverse, un “mucchio selvaggio” e ogni tanto c’era uno che “partiva” e qualche altro che gli si metteva dietro (in quelle circostanze senza esagerare e soprattutto evitando di sorpassarsi tra loro, ovvero evitando la modalità gara perché si era su strade pubbliche e nessuno voleva trasformare la passeggiata in tragedia). Chissà come sarebbe replicare l’esperienza con le auto elettriche: già mi ci vedo questa carovana a 90 km/h con quello che “bara” che è partito con la pressione aumentata negli pneumatici e l’aria condizionata spenta e all’arrivo tutti lì, con i cellulari in mano, a fare i conti a chi ha consumato meno.

          • Io ho tantissima invidia per chi ha una vita in cui può andare sempre in autostrada a 90 km/h. Ma proprio tanta invidia (e anche un po’ di stima, perché, cavolo, devi arrivarci a quella vita lì). Andare a 90 anziché a 130 significa impiegarci il 50% del tempo in più negli spostamenti. Cioè anche quella volta nella nostra vita in cui non c’è traffico, non dobbiamo maledire gli ingorghi, strada a 3 corsie tutta libera, una pattuglia della polizia davanti a noi che tira fuori il braccio dal finestrino e ci fa segno di superarla e correre perché l’autostrada è tutta nostra noi no, ci mettiamo a 90 km/h in prima corsia (già che ci siamo accendiamo pure le 4 frecce), tanto chi ci corre dietro, abbiamo l’eternità davanti a noi. Io ci arrivo da me che chi va a 90 dove potrebbe andare a 130 è un uomo fortunato e ha fatto scelte diverse dalle mie. Affianco a me abita un colonnello delle forze armate che è andato in pensione sui 40, sono stato nella sua Mercedes classe C e guidava pianisssssssssssimo e solo adesso ho capito perché. Beati voi, vi abbraccio forte e vi stimo tantissimo.

          • Se ha avuto modo e fortuna di fare tutti quei km con la EQA da 66,5 kw/h può dire a noi lettori se le testate giornalistiche del settore rwggirano i loro lettori dicendo e rappresentando che a 120km/h costanti con cerchio da 19 ed il solo conducente riesce scarsi ad avere 210km di autonomia
            Lei che è intellettualmente onesto ci dirà la verità sul punto.

          • Come ho più volte ripetuto con la Mercedes EQA 250 non ho fatto un test, ma ho partecipato alla 1000 Miglia La nostra Mille Miglia Green 2021/ Un bilancio e un sogno: ripartire domani, rispettando i tempi previsti ai controlli orari e viaggiano alla velocità dell’intera carovana. Quindi non posso dirle se a 120 km/h costanti, con ruote così, temperatura cola’ e via dicendo l’autonomia sia di 210 o 300 o 400 km. Mi fido di ciò che dicono altre testate. Confermo soltanto le valutazioni del nostro lettore: sull’intero percorso di 1.850 km ho consumato fra 14 e 15 kWh per 100 km (non ho avuto il tempo di fare rilevamenti più puntuali). Facendo due conti, con batteria da 66,5 kWh l’autonomia reale da me registrata supera quella dichiarata di 426 km.

        • Che suocera. ahahah

          -Chissà come sarebbe replicare l’esperienza con le auto elettriche-

          tutti in fila da bravi con il cruise control adattivo puntato a 65 orari.

          tu scherzi, ma io in elettrico in città uso tantissimo il limitatore di velocità. Su un motore a pistoni è odioso, sull’elettrico mi si è aperto un mondo e ti abbatte parecchio i consumi a velocità costante. Lo punto a 55 in città, tra i 65 e i 75 sulla statale “aperta” e in 10 kw di batteria riesco anche a fare 70 km reali. Onestamente è davvero rilassante, il divertimento è non perdere velocità in curva o (se non ariva nessuno) alle rotonde.
          in questo, torno a ripetere, benedico la scuola del due tempi.

          • Per la rubrica “nuovi modi di violare il codice della strada”, signore e signori, dopo gli hoonigan e il drift arriva l’hypermiling. Senti Ale, ma se anziché parcheggiare normalmente fai un 180, secondo te la ricarichi di più la batteria? Pensaci, potrebbe essere motivo di opposizione per le multe, sinceramente mi piacerebbe parcheggiare con un 180 e poi sentire l’applauso che scatta da parte degli ecologisti sul marciapiede di fronte.

    • I paragoni ci stanno Enzo, ma van fatti a parità di auto, parità di velocità e situazione stradale, ad esempio con la mia in autostrada a 90 in scia ad un camion faccio 2.5 litri 100km (in piano ovviamente), però ho una clio non una berlinozza di lusso, sarebbe utile un paragone con una Mercedes termica di pari segmento nel loro listino (non costo che son disallineati), o al massimo una A4 o A6, non le versioni iper rs amg o altro ma la motorizzazione standard.

      Poi la velocità per carità, ognuno è libero di andare a quella che vuole (basta che rispetti la velocità minima come quella massima), di City car in prima corsia son piene le autostrade e tangenziali d’Italia, oltre ai mezzi commerciali ci vedi anziani che non han fretta o riflessi ridotti, uomini e donne che non prendono mai strade veloci e han paura ad osare (e ben venga non causano danni così) gente che lavora e si porta in prima corsia per parlare al vivavoce con meno rischi e soprattutto rumore di fondo etc… Non ci vedo niente di male ad andare piano, ma ci vedo un enorme male ad essere obbligato a farlo per tenere una autonomia sufficiente ad arrivare alla prossima colonnina con margine in caso sia rotta o occupata, oltre che la differenza grossa di velocità in un qualsiasi viaggio anche di solo una trentina di km si traduce in minuti o ore perse per strada, nella vita di tutti i giorni preferisco dormire dieci minuti in più la mattina, nei viaggi preferisco tenermi un margine per il traffico non per il traffico più la pausa ricarica di mezz’ora (o multipli) soprattutto se ho un incontro a cui devo essere puntuale, metti che va tutto bene e arrivo un ora prima? Potevo dormire, lavorare in ufficio col telefono o pc per mail documenti prima di partire, se devo perdere tempo per il gusto di farlo o sono in ferie all’avventura o preferisco non passarlo in auto o in giro aspettando la carica(dato che la colonnina la devo liberare e odio chiunque approfitti della sosta per cui cercherei di non lasciarla mai un minuto più del necessario, sicuramente la mia salute giova dal mangiare meno e più leggero anziché andare al ristorante ogni volta perché tanto devi cmq tirare la mezz’ora o l’ora, non è questione di risparmiare tempo, ma di non aggiungere altri sprechi, e lo dice uno che da che lavora passa più tempo in auto che a casa, e pensate, far un pieno a settimana non mi è mai pesato né mi son mai lamentato di dover andare al benzinaio (gli scioperi beh, un giorno arriveranno anche sulle colonnine quando avrà senso come leva ma un pieno mi dura quanti dieci giorni di sciopero per cui..), personalmente trovo inconcepibile che una nuova tecnologia aggiunga limiti anziché toglierli (l’ecologia è un discorso a parte), gli smartphone non han reso più complicate le telefonate normali anzi han semplificato e migliorato l’esperienza nei dettagli, basta pensare al blocco schermo automatico quando è appoggiato a orecchie, e han aggiunto un intero mondo alla semplice telefonata ed sms, però c’è stato un momento di transizione in cui esistevano Device futuribili paragonabili ai primi smartphone ma essendo i primi creavano più noie all’uso che altro, basta pensare al Nokia comunicator, figata sulla carta ma inusabile dalla lentezza di tutto, i vari palmari di HTC col pennino per i click e touch con la pellicola resistiva, costavano una follia rispetto ai telefoni normali davano un assaggio di futuro ma o eri fan della tecnologia o erano inutili quanto un mattone, esattamente come le auto elettriche oggi (ma son più utili in proporzione ovviamente), sono migliori più efficienti più potenti più silenziose (anche più belle secondo me ma è gusto personale) ma con una cosiddetta “user expirence” che è ridicola e quindi viene gestita solo da fan di tecnologia o comunque persone fortemente motivate a un cambio frequente di auto a cifre discrete

      • > personalmente trovo inconcepibile che una nuova tecnologia aggiunga limiti anziché toglierli

        Hai detto tutto e concordo. Vogliono farcela passare con un “cambio di abitudini” quando invece si tratta di limiti palesi (come emerge da molte lettere di lamentele a questa redazione). Ma poi, Xardus, diciamoci la verità: chi guida elettrico è felicissimo del fatto che noi non siamo ancora passati, è il primo che spera che nessuno acquisti elettrico in Italia, altrimenti per lui trovare una colonnina libera (e funzionante) diventerebbe come trovare parcheggio libero in centro … altro che ricarica gratis alla Lidl …

    • Ho guidato per circa 400km con una model 3, di un mio conoscente ( lui stava in auto ). Anche io andavo piano e andavo in scia, ma :
      1- mi stava venendo un sonno di quelli epici
      2- mi stava venendo l’orticaria al piede
      3 – non ho potuto gustarmela a pieno
      4 – all’inizio mi è venuto da piangere, poi mi è venuto da ridere (fortunatamente) perché per non pensare alle prime tre ho testato il suono audio dell’auto e mi sono accorto che è pessimo😆
      5 – per il resto gran bella macchina, elettronicamente parlando

  4. Test assurdo per test assurdo: di notte, senza traffico, in città, non superando i 40 km/h, ho verificato che la mia auto sfiora i 40 km con un litro (2,6 litri per 100 km) ed è un’ibrida con 184 cavalli (più o meno la stessa potenza della Eqa del lettore, ma con 600 kg di peso in meno).

    Beh, non azzarderei lo stesso tipo di performance in autostrada per non essere asfaltato dal primo tir dei paesi dell’est:)

    Detto questo, se dobbiamo pensare di non superare mai i 110 km/h, forse si potrebbero lasciare stare i motori da 600 cavalli e le accelerazioni brucianti su auto da 2 o 3 tonnellate, utili giusto ai semafori (pochi, perché l’autonomia poi si riduce). La stessa Mercedes Eqa 250, che non ha nemmeno potenze mostruose, pesa troppo rispetto alla concorrenza, per essere un’auto da meno di 4 metri e mezzo e questo è un vizio non solo delle elettriche ma delle auto in genere per i fattori di forma imperanti.

    Il modello “non inquino ma accelero più della Ferrari con un suv di 3.000 kg” non è esattamente razionale, eh! Anche perché le strade contemplano anche le curve e lì il peso conta.

    • Tutto vero. Ma io l’ho guidata per 1.850 km in quattro giorni, restando a contatto con gran parte dei bolidi storici della Mille Miglia sui tornanti della Futa, della Raticosa e della Cisa. Tutti i problemi che immagina lei non li ho proprio avuti.

    • – se dobbiamo pensare di non superare mai i 110 km/h, forse si potrebbero lasciare stare i motori da 600 cavalli e le accelerazioni brucianti su auto da 2 o 3 tonnellate-

      Concetto che sposo senza meno e che vado ripetendo anch’io da tempo.
      Ma rilanciamo: e i “gommoni” da 235? Vogliamo parlare di cosa servono ste impronte a terra se poi il “giochino” è veleggiare a 110?

      Ve la ricordate la BMW I8? berlinetta supersportiva con una potenza complessiva di 362 cavalli e 570 Nm… Tanta roba eh?
      Eppure di base “usciva” con gli striminziti “195” su cerchi da 20″.
      Lì però qualcuno aveva fatto funzionare la testa: una vettura elettrica o elettrificata ha delle prestazioni “globali” differenti da una a pistoni, il “trend” per fare tanti km a 110/120 orari teoricamente dovrebbe essere ruota larga in termini di diametro e pneumatico stretto.

      Invece niente, andiamo avanti con le gomme dell’Alfa da DTM. 😀

  5. Esatto: esistono le vie di mezzo. Ai 90 dietro ad un camion, anche no. Ma nemmeno ai 130 attaccato come una sanguisuga al paraurti di quello davanti sfanalando perchè si sposti.

    Esiste una bellissima via di mezzo che è fare i 110 e pestare quando devi fare un sorpasso in sicurezza.

    Con la mia Model 3 e batteria da 50kWh posso andare da Bologna Fiere a San Benedetto del Tronto a 110 km/h (292 km) in 2 ore e 45 minuti senza soste, arrivando con il 13% di batteria.
    Se volessi fare lo stesso tragitto a 130 km/h impiegherei 2 ore e 47 minuti (2 minuti in più) perchè dovrei fermarmi a ricaricare per 11 minuti (servono 15kWh in più) e arriverei con il 10% di batteria. Non ha chiaramente senso…

    • In tutta onestà anch’io ho avuto un pensierino simile… ma pensavo di tenermelo per me. Poi arrivi tu… 🤭🤭🤭

        • Beh, lungi da me consigliare di infrangere la legge, ci mancherebbe. però non ho mai considerato fare i 130 come correre, ecco. Diciamo che li considero il giusto (non è vero, ma facciamo finta di si….).

          • Ma a 130 sei ancora un onesto cittadino.

            E anche rispettando il limite posso essere comunque libero di pensare che in assoluto non sia chissà quale velocità impegnativa.
            E che a ragione e a buon senso sia stato fissato un limite così “relativamente basso” proprio perchè si ritiene che possa essere alla portata delle capacità di tutti.
            Altrimenti lo metterebbero ancora più basso.

        • Mio caro, mala tempora currunt.
          Una decina di anni fa ti avrei detto più che volentieri ” Vediamoci a Castrezzato”, oggi il mio orizzonte si è ristretto parecchio. Sono in giro da stamattina ma non credo di aver superato i 70 km orari, per contro mi posso rallegrare del fatto che la media dei consumi si attesta sugli 8 km al kilowatt. Per essere una plugin, direi non male. Sul fatto di essere costretti a viaggiare a 110, piuttosto che scegliere di viaggiare a 90, al netto del fatto che sono scelte sospendo ogni giudizio. Mi limito ad osservare che trasformare un difetto in una caratteristica è sempre un’ottima mossa di marketing, e sto parlando sul serio.
          Detto questo, e anche qui parlo con la massima serietà, trovo che la risposta di Massimo da un punto di vista formale sia assolutamente ineccepibile. Sinceramente non ho proprio nulla da obiettare nello specifico “tecnico” di quello che ha detto e probabilmente anch’io avrei detto la stessa cosa. Da qui ad affermare che lo trovo auspicabile, sinceramente il passo è ancora piuttosto lungo.

          Proprio in questi giorni mi ha punto varghezza di fare delle prove di consumo autostradale con i veicoli che sto usando in questo momento. Riassumendo, ho scoperto che con la kuga in elettrico su autostrada piana riuscirei a fare una sessantina piena di chilometri a 100/105 Km orari fissi. Onestamente non mi aspettavo tanto, sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho poi provato a fare circa 300 km con il transit inchiodato a 100 km orari. Anche in questo caso, dopo essere partito col pieno e misurando chiaramente il gasolio che ho rimesso nel serbatoio, mi sono dovuto arrendere all’evidenza e annotare che un bucintoro da due tonnellate e mezzo e circa 4 metri quadrati di sezione frontale riesce comunque a fare 15,5 km con un litro. Francamente non l’avrei mai detto.

          Però sinceramente in entrambi i casi è stata un’esperienza narcolettica che sono abbastanza sicuro che di mia spontanea volontà non ripeterò mai più nella vita. Specie i 300 km col furgone. Veramente non passavano più.

    • Avevo già scritto una frase del genere un po’ di tempo fa.
      Avevo aggiunto che c’è stato un periodo in cui si parlava di aumentare il limite a 150. Ormai lo potrebbero abbassare a 110 ahahah

    • Dipende da persona a persona, io sono otto anni che non vado oltre i 90km/h in autostrada, ma però con un diesel, fortunatamente non ho mai avuto incidenti. Al mio collega che non gradiva questa velocità ne ha avuti due, uno grave e il secondo ancora di più.

      • Io ne ho avuto uno gravissimo in autostrada, giusto un annetto fa. Ne sono uscito miracolosamente indenne. Manco un graffio. Solo qualche comprensibile “pestone” da contraccolpo, che ho spurgato in un mesetto.

        Per la cronaca: ero fermo causa coda per lavori. Il tir che mi ha travolto invece no.

        Torno a ripetere: il mondo è bello perchè è vario. 😉

        • Concordo perfettamente con Alessandro. Io che faccio Firenze-Pescara quasi tutti i fine settimana (passando spesso per Perugia e spesso per Norcia, cmq 420 km) a 90km/h impiegherei circa 6,5 ore (ci sono tratti che nemmeno con una F1 riusciresti a fare oltre i 60, tipo la Salaria, ricca di semafori e sensi unici) sacrificando quindi una giornata piena (13 ore solari) su un viaggio di due giorni. Però quando sono da solo in macchina e non ho nulla da sbrigare all’arrivo, magari me la faccio con tranquillità e la vivo come una mini vacanza. Ma non sempre di può. Poi a 90km/h in autostrada, facendosi sorpassare anche da qualche camion nonché da tutti i bus (considerando che in scia di un camion in salita di viaggia anche a 60km/h), penso proprio sia poco sicuro, almeno nei tratti a due corsie.
          Con la Dacia Spring però sono costretto a fare così come qualcuno propone (rubare tutte le scie che si possono trovare a 80-90km/h) se voglio fare almeno 180-200km senza ricaricare, ma la trovo una soluzione di ripiego, anche perché x ricaricare la vettura ci vogliono 4 ore, quindi anche a 40km/h in autostrada sarebbe sempre una scelta vincente con la Spring😁!

          • -rubare tutte le scie che si possono trovare a 80-90km/h-

            La metta così: da un punto di vista sportivo, essere capaci di “ciucciare la scia” di quello che ti precede è qualcosa di simile a un’arte. Roba da raffinati.
            Si faccia una cultura in merito andandosi a guardare su youtube qualche gara del “vecchio” Mondiale 125, dove i cavalli erano relativamente pochi e i sorpassi si fanno spesso sul filo del rasoio e proprio in vitù del sapiente uso della scia di chi ti precede.
            Vedrà che per lei avvalersi della scia di qualcun altro da soluzione di ripiego diverrà all’improvviso un gesto eroico.

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