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In Lombardia sotto la pioggia. Ma l’e-tour di Magliozzi non si ferma

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magliozzi

Sulle strade italiane, macinando chilometri in sella ad uno scooter elettrico. Continua lo straordinario viaggio attraverso la nostra Penisola del blogger Salvatore “Toto” Magliozzi.  Aveva dato il via al suo originale progetto ambientalista “20 regioni in 20 giorni” il 12 settembre.

Un tour attraverso l’Italia giunto ormai alla seconda settimana, che sta riscuotendo molto successo per la portata del messaggio che vuole trasmettere: la salvaguardia dell’ambiente, in primis, ma anche di ripresa nell’era Covid.

Icona del viaggio è lo scooter elettrico Trinity dell’azienda italiana CJR Motoreco, che si sta rivelando un mezzo molto efficace, anche in situazioni climatiche avverse.

Il fotoalbum di Salvatore Magliozzi

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Da Rocca Massima a Melegnano

Dopo aver attraversato le regioni del sud Italia nei primi giorni di viaggio, Magliozzi ha ora affrontato la seconda parte dell’itinerario. Dall’Umbria alla Lombardia in appena sei giorni, risalendo la costa adriatica per poi attraversare le terre friulane e trentine.

Lasciatosi alle spalle Rocca Massima lo scorso 19 settembre, il blogger si è diretto dall’entroterra di Latina a quello di Spoleto, in Umbria, approdando a Campello su Clitunno.
Una volta visitati i castelli medievali e assaporata l’atmosfera romantica e silenziosa delle famose Fonti, il viaggio è proseguito verso la costa marchigiana. L’arrivo a Pesaro è stato sotto una pioggia battente.

Nel breve soggiorno nella città di Gioachino Rossini, Magliozzi si è dedicato alle mostre di musica e al buon cibo, assaggiando le specialità locali secondo copione.

A Riccione l’avventura è sostenibile

Il giorno seguente, la traversata da Pesaro a Riccione è stata abbastanza breve. La tappa romagnola si è incentrata su alcune attività outdoor, tra cui una pedalata in bicicletta ‘sospeso’ in aria tra due funi. Protagonista il Parco Avventura, una delle tante aree verdi attrezzate del territorio. Con la particolarità di essere completamente ecosostenibile.

Dopo l’immancabile piadina, Magliozzi è risalito sul suo e-scooter targato CJR Motoreco alla volta del Veneto. Una prima sosta a Comacchio, dove all’ombra dei Tre Ponti si è pure cimentato nella disciplina sportiva denominata “Uguale od Opposto”. Una sorta di scherma non violenta improntata sull’abilità, di invenzione italiana.
Poi l’arrivo a Mira, nel veneziano, con il soggiorno nella seicentesca Villa Franceschi, circondata dal verde e d’impronta moderna, con tanto di colonnina di ricarica.

La tappa seguente in Friuli ha avuto nella cittadina di Codroipo il suo epicentro. Nel comune, che si trova a metà strada tra Pordenone e Udine, Magliozzi ha visitato Villa Manin, ultima residenza dei dogi di Venezia in Friuli, e il Parco delle Risorgive. Di interesse storico-naturalistico anche la visita all’antico Mulino Zoratto, restaurato e funzionante sfruttando solo energia rinnovabile.

Al Museo della Scienza, parlando di clima

Ben destreggiandosi sotto una pioggia interminabile, il blogger il giorno seguente ha sconfinato in Trentino, raggiungendo Trento. Qui ha fatto tappa al MUSE, il Museo della Scienza progettato da Renzo Piano, dove ha potuto anche scambiare opinioni in tema di surriscaldamento globale con il glaciologo Christian Casarotto.

La seconda settimana di viaggio si è quindi conclusa con l’entrata in Lombardia, bypassando la caotica Milano per visitare alcune peculiarità del territorio intorno a Melegnano.
L’immersione nella natura è avvenuta prima al Parco Ittico Paradiso, oasi naturale e protetta, e quindi al Parco delle Noci del WWF, interessante esperimento di recupero ambientale di una zona degradata.

Verso Aosta… e i bruchi crescono

Secondo programma, anche questa seconda parte del viaggio ha visto alcuni personaggi pubblici lasciare il proprio messaggio in favore del progetto e dei suoi ideali ambientalisti: dall’imitatrice Emanuela Aureli ad alcuni sportivi, come l’ex calciatore Beppe Incocciati, il pilota Superbike Francesco Cocco e il pallavolista Salvatore Rossini.

Continua anche il percorso di “crescita” dei tre bruchi che Magliozzi porta con sé: Qui, Quo e Fausto – questi i nomi scelti attraverso un concorso sui Social – alla fine del viaggio dovrebbero essere pronti a mettere le ali e spiccare il volo.

Intanto il viaggio prosegue, alla volta della Valle d’Aosta. Perciò, stay tuned…