Ora la caccia alle zanzare in giardino la affidiamo ai droni. Non solo piante anti mosquitoes, repellenti, racchette elettrificate o sistemi ultra tecnologici, ma pure un piccolo velivolo a batteria. Un prototipo concepito in Francia dalla startup Tornyol System che in un video diventato virale ha mostrato il drone in combattimento con l’abbattimento del nemico. Non si tratta di un argomento leggero. Anche in occidente non è più solo un fastidio, ma le zanzare stanno diventando vettori di malattie pericolose per non parlare di altre parti del mondo. La zanzara viene considerata l’animale più letale per l’uomo.
La grande versatilità dei droni: dal monitoraggio anti incendio alla logistica per le zone periferiche e l’agricoltura di precisione
Negli ultimi anni abbiamo raccontato come i droni siano diventati strumenti sempre più utili per la tutela del territorio e per attività che finora richiedevano mezzi complessi, ingenti risorse finanziarie e tempi lunghi. Abbiamo scritto del drone solare impiegato nelle operazioni di prevenzione degli incendi boschivi, dove la capacità di sorvolare aree vaste e difficili da raggiungere permette di individuare focolai nascosti e monitorare zone a rischio con continuità. Insieme ai robot possono controllare boschi e foreste, sostituiscono l’uomo nelle ispezioni delle infrastrutture sensibili, dai viadotti alle linee elettriche, dove la visione dall’alto consente controlli rapidi e mirati, riducendo costi e pericoli per gli operatori. Senza dimenticare i droni per il salvataggio a mare.

La loro evoluzione li ha portati anche nella logistica, soprattutto nelle aree più isolate come montagne e isole, dove un piccolo velivolo può garantire consegne leggere e urgenti con una precisione impensabile per i mezzi tradizionali. E poi c’è il capitolo agricolo: i droni per l’irrorazione e il monitoraggio delle colture hanno aperto la strada all’agricoltura di precisione, riducendo drasticamente l’uso di acqua e fitofarmaci, limitando l’impatto ambientale e migliorando la resa dei terreni. Ma sono anche impegnati nel lavaggio di superfici difficili da raggiungere, come le vetrate dei palazzi, all’assistenza nel soccorso con la Croce Rossa. Dimostrano una versatilità che continua ad ampliarsi.
In giardino contro le zanzare, individua solo le femmine
L’obiettivo dell’azienda è offrire un piccolo drone capace di pattugliare autonomamente giardini e spazi aperti, individuando esclusivamente le zanzare femmina, cioè quelle responsabili delle punture e della possibile trasmissione di malattie, per eliminarle in volo.
Dal punto di vista tecnologico gli ingegneri francesi Alex Toussaint e Clovis Piedallu, hanno fatto questa riflessione: per evitare gli ostacoli si potrebbe pensare a una telecamera, ma sono pesanti e richiedono molta potenza di calcolo. La scelta è virata sui sensori ultrasonici. «Un array (si traduce con schiera Ndr) di sensori ultrasonici può individuare oggetti molto più piccoli e con maggiore precisione rispetto al singolo sensore. Il risultato finale un array sonar a fasi composto da 380 elementi, che gli permette di rilevare la posizione delle zanzare in volo, identificandole grazie alla loro particolare firma micro‑doppler».
Autonomia da tre minuti ma si ricarica da solo. Quanto costa?
Le ali delle zanzare vibrano a centinaia di battiti al secondo. Queste vibrazioni generano micro‑variazioni nella frequenza del segnale riflesso. Sono minuscole, ma riconoscibili. Le variazioni sono appunto il micro‑doppler: una “firma” unica che permette al sistema di capire non solo che c’è un insetto, ma che tipo di insetto è, e persino se è maschio o femmina, perché il battito d’ali è diverso. In questo modo si colpisce solo l’insetto nocivo.

Il dispositivo è chiamato LeSonar2, reso open‑source dagli ingegneri e che, con qualche modifica agli algoritmi, potrebbe trovare applicazioni in molti altri campi. Questa la descrizione dei fondatori di Tornyol System:«Il nostro sonar a schiera LeSonar2 utilizza 380 microfoni da smartphone e un FPGA Artix‑7 per mappare l’ambiente in 3D. Le informazioni di fase ci permettono di misurare movimenti dell’ordine di 0,1 millimetri e di identificare le zanzare grazie alla loro firma unica del battito d’ali».

Il drone è minuscolo, quindi anche la batteria ma grazie all’auto ricarica il lavoro del drone è continuo. Quando la carica è finita il drone killer delle zanzare torna alla base e in 30 minuti si ricarica e ritorna all’attacco. Ma non è finita qui si sta lavorano a un mini battery swap che permette il ricambio automatico e l’aumento esponenziale delle ore di pattugliamento del drone.
Quanto costa? L’azienda propone due formule: abbonamento mensile da circa 50 dollari con sostituzione del drone in caos di problemi; acquisto a 1.100 dollari. Nel sito aziendale la possibilità del pre ordine.
La lotta contro le zanzare leva per lo sviluppo
Le zanzare sono fastidiose e può sembrare eccessivo investire su un drone per limitarne la presenza, ma basta pensare a locali, giardini pubblici e luoghi di ritrovo letteralmente infestati per capire quanto il problema sia concreto. I trattamenti chimici esistono, ma sono dannosi per l’ambiente e sempre più limitati dalle autorità sanitarie. Anche in Italia poi cresce l’allerta per la trasmissione di malattie che, in alcuni casi, possono avere conseguenze gravissime. È una situazione che i nostri antenati conoscevano bene: una delle operazioni sanitarie ed economiche più importanti del dopoguerra, sostenuta dal Piano Marshall, fu la lotta contro la malaria. Su questo tema è molto interessante il volume di Eugenia Tognotti, Americani, comunisti e zanzare. Il piano di eradicazione della malaria tra scienza e politica negli anni della guerra fredda.

Il problema ha segnato vaste aree del mondo ed è stato analizzato con grande lucidità dall’economista Gunnar Myrdal nelle sue ricerche sulla povertà in Asia. Insomma, ciò che può apparire una notizia frivola rivela invece implicazioni ecologiche, sociali, economiche e sanitarie di grande rilievo: meno trattamenti chimici, più sicurezza per la popolazione e un contributo alla salute pubblica che non va sottovalutato.
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Grazie Gian Basilio!
Questo drone “misogino” è il sogno proibito di mia moglie 😂!
Visto il costo… dovremo attendere sicuramente momenti migliori per acquistare….o che i soliti cinesi lo clonino ad un decimo del prezzo…
Scherzi a parte… Tempo fa ho letto uno studio che renderebbe questo drone sicuramente l’ unica arma efficace contro le zanzare… perché hanno scoperto che ci sono gruppi di zanzare 🦟🦟🦟 che hanno appreso che l’ odore del principale repellente (il.deet) è si fastidioso ma le guida nel trovare il tipo di sangue più gradevole… Pure venerdì una signora al supermercato mi diceva che non sa più che prodotto scegliere perché la pungono ugualmente… mentre a me in genere mi schifano proprio 😂
Stiamo a vedere se si diffonderanno questi micro-droni killer .. magari il futuro must-have !