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In Costa Smeralda il bus diventa elettrico

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autobus elettrico

In Costa Smeralda, una delle capitali del jet set internazionale, ci si sposterà in elettrico. A bordo del bus acquistato dal Comune di Arzachena con fondi regionali, più 130 mila euro derivanti dalla tassa di soggiorno. Le vacanze a Porto Cervo e Baja Sardinia finanziano il trasporto pubblico ad emissioni zero.

L’autobus da sei metri è  realizzato da un’azienda italiana: la Rampini, presente in diverse città italiane e all’estero (leggi qui). Il veicolo, il minibus E60,  è costato circa 400 mila euro e sarà utilizzato anche con finalità turistiche.

Comprato con i soldi della tassa di soggiorno

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L’inaugurazione dell’autobus elettrico che farà servizio in Costa Smeralda

Mario Russu, consigliere comunale delegato ai trasporti del Comune di Arzachena, ci tiene a sottolineare: “Abbiamo usato le risorse della tassa di soggiorno. Una scelta precisa perché legata ad una precisa filosofia ambientale“. Chiaro il messaggio: il turismo produce un impatto ambientale, ma con le risorse ottenute dai vacanzieri si punta a mitigarne gli effetti negativi. Una buona scelta da imitare e magari replicare nei Comuni che ospitano località turistiche.

Un bus con 120 km di autonomia porta fino a 35 passeggeri

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Il bus con la rampa per i disabili

L’E60 di Rampini accoglie a bordo 35 passeggeri così divisi: 10 seduti, 24 in piedi più l’autista. Con un disabile a bordo – è fornita una rampa specifica – i posti in piedi passano da 24 a 17. Il motore è un Siemens 1PV5138 con potenza da 122 kW, velocità massima da 63 km/h mentre l’autonomia in ambito urbano secondo l’azienda è di circa 120/150 km. Questo modello è stato acquistato anche dalla città francese di Niort. Altri prodotti del marchio umbro circolano nelle strade di Madrid e Vienna; in Italia a  Genova, Chieti, L’Aquila e altre città.

Costa Smeralda a emissioni zero

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Il consigliere comunale di Arzachena Mario Russu

Il consigliere Russu(, l’amministrazione di Arzachena è guidata dal sindaco Roberto Ragnedda), sottolinea: “Il bus elettrico svolge una funzione integrativa e potrà anche essere impiegato per finalità turistiche per valorizzare i nostri siti. Siamo orgogliosi perché ci risulta sia il primo bus elettrico in Sardegna e stiamo lavorando a una rete di colonnine“.

Il veicolo, inserito nel progetto Città di Paesi dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, entrerà in servizio tra qualche mese. La ricarica è prevista in un sito dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale del Comune.

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