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eNiro e Kona, il prezzo vero in concessionaria: 33mila €

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eNiro Kia e Kona Hyundai quanto ci costate? C’è da andare oltre il listino e noi siamo andati direttamente in concessionaria come potenziali clienti. Abbiamo iniziato prima del lockdown con i preventivi di Nuova Zoe, Opel Corsa-e, Peugeot e-208 e-Up Volkswagen. Ci siamo tornati in questi giorni, a due settimane dall’entrata in vigore (siamo ottimisti) del bonus da 10mila euro (leggi qui alcuni consigli).

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Abbiamo visitato, senza qualificarci come giornalisti per non influenzare il nostro interlocutore, le concessionarie bolognesi di Hyundai e Kia. Ottima accoglienza, sempre maggiore conoscenza del prodotto da vendere _ non è scontato: ci è pure capitato di incontrare chi sconsiglia l’acquisto dell’auto elettrica _ ed informazioni utili. I due preventivi si equivalgono, ma per la Kona ci sono anche i 500 euro del cavo per ricaricare.

Vediamo nel dettaglio le differenze.

La Kona da 64 kWh ha un’autonomia da 480 chilometri: “Stiamo diventando l’auto preferita dai tassisti”

eNiro Prima del conto economico abbiamo visto l’auto – c’è stata offerta la possibilità di un test drive nei prossimi giorni – che si presenta elegante, e parliamo del modello base  XPrime, e soprattutto spaziosa. Facciamo qualche osservazione sul bagagliaio e lo confrontiamo in diretta con quello di una gemella termica. Non c’è differenza.  L’operatore ci tiene a sottolineare: “Anche grazie a questo, oltre che per la buona autonomia, siamo sempre più l’auto di riferimento dei tassisti. Stiamo lavorando bene su questo fronte“.

La promozione di luglio parte da 43.200, sconto di 11.813, in pronta consegna: “Anticipato il bonus statale”

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Il preventivo fatto a Vaielettrico il 14 luglio in concessionaria

Davanti alla postazione si lavora al preventivo. Scegliamo la versione con capacità della batteria da 64 kWh. L’unico supplemento che indichiamo  è quello della vernice: 650 euro. Nient’altro. Il prezzo di listino è di 43.200 euro.  A cui si aggiungono tasse e servizi (413 euro), cavo spiralato (550 euro), vernice metallizzata (650 euro) per un totale di 44.813. Rottamiamo la nostra vecchia berlina e abbiamo i 6.000 euro del contributo statale a cui si aggiunge l’intervento della concessionaria per arrivare a 11.813 di sconto. Il prezzo finale è di 33 mila euro.

All’operatore confidiamo di voler attendere la maggiorazione del bonus, ma ci avverte: “Questa offerta è valida ora e gliela consegniamo subito. Noi come ha sottolineato la Hyundai, abbiamo anticipato gli incentivi statali“. Chiaro che si voglia vendere subito l’auto.

Anche la eNiro si prende a 33mila euro nella versione con batteria da 64 kWh e 455 chilometri di autonomia

Con la eNiro facciamo una prova tra le strade della zona industriale di Bologna. Un gran piacere di guida, numerosi optional elettronici e soprattutto si vede e quasi si sente lo spazio di quest’auto a cinque posti. Ottimo test drive. In concessionaria lasciamo perdere il modello Evolution e puntiamo su quello base  ma con la batteria da 64 kWh che ci promette un’autonomia da quasi 480 chilometri.

Preventivo di eNiro: si parte da 44.350 e Kia applica sconto da  7 mila euro

Il prezzo di listino è  44.350 euro. Partiamo da qui. Aggiungiamo  700 euro di supplemento vernice, il pacchetto optional  da 500 ed infine 518 euro di tasse e servizi. Il prezzo finale è di 46.068 a cui l’operatore sottrae i 6.000 euro della nostra auto da rottamare e ben 7.068 euro di sconto commerciale della concessionaria. Arriviamo ad un interessante 33.000 euro con sette anni di garanzia e 10 per le batterie.   E con il bonus statale? L’operatore giustamente fa il prezzo del momento:”Il bonus non è operativo al momento“.

Il nuovo bonus  statale farà scendere i prezzi di eNiro e Kona? Questo il dilemma. Fino ad agosto

Se al prezzo finale delle due auto si applica anche solo la parte di contributo statale, siamo vicini ai 30.000 euro. Con uno sconto aggiuntivo da quattro mila ovvero ai già presenti sconti aziendali se ne aggiungono ulteriori allora si scende sotto i 30.000 ed è un buon prezzo per auto di questo segmento con ottima autonomia, buone prestazioni e con uno spazio interno interessante.

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41 COMMENTI

  1. Interessante, ma per entrambe leggo un prezzo finale di 33.000 e non 31.000, come dice il titolo dell’articolo.

      • Km0 immatricolazione giugno 2020
        Metallizzato
        L’ unica nota stonata manca caricatore 11kw
        Omaggiato di cavo ricarica
        Top

        • Tanti auguri e complimenti per l’auto… (a me personalmente non piace avrei scelto kona o meglio e-niro :D)

  2. La eNiro da 64 kw l’autonomia vera prova su strada e 430 km di media, eNiro evolution full optional la migliore € 47.xxx tasse e servizi € 48.xxx vernice rossa € 0 caricatore interno da 7 kw – €4.000 sconto Kia – €6.000 sconto rottamazione – €5.000 sconto regione tot. €33.xxx garanzia delle batterie 7 anni non 10 anni come la garanzia dell’auto 7 anni di manutenzione e 7 anni di traffico dati e aggiornamenti

  3. La Kona e’ ottima, peccato che:
    – non c’è spazio per gambe passeggeri posteriori
    – l’HUD (Head Up Display) è inutile, si guarda il cofano e non la strada (a meno di guidare sdraiati o essere alti 1 e 40) quindi non solo non serve ma è pericoloso perché distrae la guida
    – la trazione dovrebbe essere AWD (All-Wheel Drive), il torque tutto sulle ruote anteriori le fa continuamente slittare e le braccia vengono affaticate per la tensione
    – manca una opzione di freno motore fino all’arresto del veicolo, anche con il riduttore più basso dei tre rimane ancora troppa energia cinetica che è un peccato sprecare in frenata producendo inoltre PM
    Superlativa è la batteria, rende quello che dice la strumentazione.
    Che Hyundai faccia pagare (a Caro Prezzo) a parte il cavo Mennekes per la ricarica e’ semplicemente assurdo.
    Aspettiamo la 45 o meglio la Prophecy?

      • E cosa c’entra il pedale del freno? Ovviamente si parla della leva rigeneratrice al volante (paletta ?) ma arrivati al 3o livello di frenata la vettura non si ferma, anche tenendo il paddle tirato, almeno non nell’auto utilizzata x diversi gg e neanche a detta del concessionario.
        Forse è stato implementato sul modello 2020, tanto meglio.

  4. Quel “non è scontato: ci è pure capitato di incontrare chi sconsiglia l’acquisto dell’auto elettrica” è davvero incoraggiante e forse inaspettato oggi… Ottimi i preventivi per il tipo d’auto… Ormai siamo in discesa con tutto, autonomia, prezzi e tecnologia in generale. Il 2021 sarà l’anno del boom 🙂

  5. “sempre maggiore conoscenza del prodotto da vendere _ non è scontato: ci è pure capitato di incontrare chi sconsiglia l’acquisto dell’auto elettrica _”
    Vabbè che la vs mission è propagandare la mobilità elettrica, ma sconsigliare l’auto elettrica non è indice di incompetenza sul prodotto; a mio giudizio, invece, è correttezza:
    L’auto elettrica
    – non per tutti è conveniente
    – secondo alcuni studi, non è più ecologica

    • Caro Schettino, se legge bene tra gli articoli di Vaielettrico troverà anche indicazioni che sottolineano le criticità per chi non ha “presa” in casa e fa tanti chilometri.

      Abbiamo anche scritto che non per tutti può essere conveniente l’auto elettrica, anche se la tematica ambientale/sanitaria chiaramente depone a favore dei veicoli a emissioni zero che creano benessere per tutti, ma il riferimento non è verso chi fa un’analisi costi/benefici in base alle esigenze del cliente ma è contrario all’auto elettrica a prescindere.

      Chiaro che sottolineano questo aspetto.

      • Non per polemica ma per chiarezza:
        – ribadisco: sconsigliare l’auto elettrica non è indice di incompetenza sul prodotto
        – l’auto a emissioni zero non esiste, al massimo esiste l’auto a basso impatto ambientale; credo che neppure l’auto a idrogeno emetta solo vapore d’acqua
        – “la tematica ambientale/sanitaria chiaramente depone a favore dei veicoli a emissioni zero che creano benessere per tutti”
        Nel ciclo di vita dell’auto elettrica non c’è solo l’uso, ma anche la produzione e lo smaltimento e la produzione dell’EE; poi c’è la questione dei materiali per costruire le batterie: dove sono, come vengono estratti, da chi.
        Quindi, non sono sicuro della correttezza dell’affermazione riportata fra virgolette: l’impatto ambientale “si sposta” geograficamente e temporalmente, quindi lo percepiamo meno elevato.

        Sia ben chiaro che non sono affatto contrario al progresso e quindi all’auto elettrica (sarebbe assurdo: ho una formazione ed esperienza tecnica), bensì credo che i tempi (la tecnologia) non siano maturi per una diffusione di massa (e mancherebbe anche l’EE necessaria).

        Tornando al mio primo commento, un venditore che faccia qualche domanda al potenziale acquirente e, di conseguenza, gli sconsigli l’auto elettrica è un venditore corretto e lungimirante.
        Non altrettanto corretto (e lungimirante) è il venditore che spinge acriticamente l’acquirente verso l’auto elettrica.

        • Schettino per essere chiari visto che non scrivo a vanvera parlo di fatti reali non immaginati. Parlo di concessionari che non fanno domande ma dicono che l’elettrico è una boiata. Punto. A questi non interessa assolutamente la scelta del consumatore. Hanno la loro idea e la ritengono migliore senza neanche uno straccio di ragionamento. Se ragioniamo in termini assoluti anche l’asceta inquina. Per non cadere nel benaltrismo e far emergere le conseguenze reali e concrete di una scelta rispetto ad un’altra: se togliamo dalle strade e dal mare i motori termici si respira meglio, calano le malattie e le spese in sanità, si riduce l’inquinamento acustico. Si riduce poi l’inquinamento da sversamento degli idrocarburi, pensiamo ad alcuni ecosistemi pregiudicati come nel fiume Niger in Nigeria. Quando si fanno questi ragionamenti teniamoci anche sul concreto e non solo sulla definizione di emissione zero.
          Grazie Schettino

        • Restato a piedi con le mie due auto (Scénic del 2010 e W168 A140 del 2001) praticamente in contemporanea, e nella necessità quindi di cambiare auto subito, dopo tanti ragionamenti e tentennamenti, e a malincuore, ho dovuto optare per la Captur 1.3 anche se in cuor mio avrei tanto voluto la Zoe.
          Purtroppo l’elettrico non è ancora adatto a tutti, di questo bisogna prendere atto, c’è ancora un problema – evidente soprattutto in Italia, senza offesa – di colonnine di ricarica a volte scarse, a volte fuori uso, a volte che erogano la “bellezza” di 11-12 kWh, per non parlare dei tanti incivili che occupano abusivamente gli stalli.
          Quindi per un viaggio lungo o una vacanza se resto in Svizzera o vado al nord (Germania, Francia, Olanda, Austria, ecc.) sono abbastanza tranquillo, ma se invece devo andare in Italia più a sud di Milano allora proprio non ci siamo ancora, mi spiace tanto.
          Questo a meno di non avere una seconda auto endotermica per vacanze e viaggi, oppure di potersi permettere una Tesla.

          • Caro Vincenzo grazie dell’intervento e massimo rispetto della tua opinione, però conosciamo e abbiamo intervistato tanti automobilisti che fanno viaggi lunghi con le auto elettriche. Quando si hanno a disposizione 400 km di autonomia bisogna programmare ma si riesce a fare viaggi lunghi.

  6. Ma alla fine pensate che quei 7000 di sconto rimangano tali anche con il passaggio dei contributi da 6 a 10?
    Ma soprattutto quando pensate di arrivi a una “quasi” parità di prezzo con le relative versioni benzina ( non con le più economiche ma con le più accessoriate)?

    • Tre anni, secondo le previsioni degli esperti. Il prezzo delle batterie per kWh di capacità continua a calare: sotto i 100 dollari al kWh non ci sarà più bisogno di incentivi. Anche perché, non dimentichiamolo, mantenere un’auto elettrica costa molto meno rispetto a un modello analogo a benzina o a gasolio.

      • Mauro, con la battery day tesla e gli innumerevoli passi in avanti delle batterie sul costo sicuramente arriveremo prima di 3 anni stanno correndo molto veloce adesso… 😉

    • Grazie Alessandro, è la domanda che ci siamo e mi sono posto nell’articolo ovvero tra due settimane – se il calendario viene rispettato – il prezzo finale che mi hanno fatto ieri scenderà? Questo il dilemma. Lo abbiamo chiesto, ma la risposta non è arrivata. Se si tiene lo sconto di 7 mila e si applica l’ulteriroe sconto dello Stato sarebbe motlo interessante: vicini ai 30mila euro. Un prezzo alto, ma accessibile a tantissimi (basta leggere le classifiche di vendita delle auto) e soprattutto i 10mila di differenza con il termico se ne recupera una buona parte, solo con il bollo si può arrivare a 800/1000 euro, per non parlare della manutenzione che può valere qualche migliaia e il carburante se si usa tanto. C’è tanto da fare ma siamo sulla buona strada.

  7. Ma davvero dobbiamo leggere anche su questo forum che l’auto elettrica ‘sposta’ solo l’inquinamento?
    Non bastano le centinaia di studi scientifici?
    Non bastano i documenti ufficiali della Commissione Europea?
    Non bastano gli studi delle case automobilistiche, VW in testa, che confermano tutti io risparmio energetico sim intero ciclo di vita delle auto elettriche? Sul riutilizzo delle batterie ai fini di storage?
    Sul minore impatto ambientale a prescindere dall’energy mix?
    Ormai lo stanno capendo anche i consumatori più sprovveduti. Fatevene una ragione.
    E non prenderteli in giro.

    • Concordo con te tanto che già solo il pensiero che quando si rallenta con un’elettrica vedi aumentare l’autonomia (per non parlare di una discesa dopo una salita) al contrario con una termica si consuma carburante sempre e comunque 😀

      • Mi permetto di commentare le sue considerazioni (fermo restante che nel mio caso al massimo può andar bene una ibrida, che ho valutato, perché percorro pochi chilometri e non ho un box in cui ricaricare).
        – Rallentando si recupera parte dell’energia spesa (ho letto di 25-30%), quindi si recupera parte dell’autonomia persa per raggiungere qualsiasi velocità.
        Di conseguenza, in una discesa si recupera parte dell’energia persa in salita, ma a condizione di non dover frenare troppo, altrimenti ci sarà dissipazione di energia in calore (freni).
        – Da moltissimi anni, in frenata non c’è afflusso di carburante ai cilindri.
        Nel 1978, durante la mia tesi all’Istituto Motori del CNR ho partecipato a test di un dispositivo meccanico per motori a carburatore per intercettare il poco carburante inviato ai cilindri in decelerazione; il dispositivo è stato installato su Alfa Romeo.
        Con l’avvento dell’elettronica è questa a svolgere tale compito.

        • Certo le discussioni sono importanti per idee migliorie crescita in tutte le cose. Anche io attualmente in famiglia percorro pochi km e stò aspettando (anche se non nascondo la mia impazienza) l’abbassamento dei prezzi per entrare nell’elettrico completo (l’ibrido in tutte le sue definizioni a mio avviso sono inutili). Per quanto riguarda l’energia recuperata in una discussione sul tesla owners italia si parlava di circa il 60% e comunque sono (a mio avviso) migliorabili notevolmente in quanto la tecnologia è molto giovane. Ovviamente per quanto riguarda le termiche potrebbe non confluire il carburante nei cilindri ma comunque un consumo di carburante seppur minimo c’è sempre per non parlare poi dei freni che vengono molto più sollecitati in discesa che in pianura quindi oltre ai consumi di carburante bisogna aggiungere quelli dei freni (per dirla tutta). Quindi torniamo alla differenza abissale fra le due tecnologie per non parlare che dal solo software si migliora anche l’autonomia (jaguar ma soprattutto tesla insegnano)

        • Nel 1978….e ora (2020) lo fa l’elettronica. questo da l’idea della velocità del progresso nel motore termico : zero ! in 40 anni si andati avanti a studiare e ristudiare..collaudare e controcollaudare per avere risparmi da 0,…..%
          Lasciamo perdere e dedichiamoci a tecnologie decisamente più promettenti

  8. Avremo una piccola parte d’Italiani a trazione elettrica e tutto il resto a trazione a combustibile. E per sempre. Non è concepibile il dotare ogni posto auto di una colonnina, così come non è concepibile dover tribolare ed anche pagare di più l’energia elettrica volendo installare una wallbox. Ed in quanti hanno lo spazio per installarla. Siamo i terroni d’Europa.

    • Alessandro dice cose sensate, ma non ho capito cosa intende per “Non è concepibile il dotare ogni posto auto di una colonnina”. E lo spazio della wallbox? Se ha un posto auto o garage che problemi ci sono?

    • Siamo i terroni d’Europa: infatti siamo quelli che in Europa hanno meno auto elettriche. Forse perchè tanti la pensano come lei.

    • Si si proprio come dice lei, vedremo fra qualche anno quanto sarà grande l’abbaglio preso con il commento scritto 😀 😀

    • Alessandro, il 15 luglio 1920, scriveva:

      “Avremo una piccola parte d’Italiani con l’acqua corrente e l’elettricità in casa e tutto il resto con il pozzo e i secchi e le candele o le lampade a olio. E per sempre. Non è concepibile il dotare ogni abitazione di una conduttura idrica e di una utenza ENEL e , così come non è concepibile dover tribolare ed anche pagare di più l’elettricità e l’acqua volendo installare un rubinetto. Ed in quanti hanno lo spazio per installarlo. Siamo i terroni d’Europa.”

      Oggi, un secolo dopo, in effetti, c’è ancora chi non ha elettricità e acqua corrente in Italia, ma sono casi socialmente al limite.

      Il mondo degli uomini sta cambiando di nuovo, come ha fatto regolarmente e frequentemente negli ultimi 10mila anni. Come italiani, abbiamo più volte scatenato, condotto, guidato quei cambiamenti nel corso della Storia. Oggi, purtroppo, concordo, stiamo a guardare che cosa fanno gli altri, più accitati dall’ultima cover per celluare, dall’ultima droga sintetica, o dall’ultima moda delle infradito che preoccupati per il nostro futuro.

      • È molto triste, Emanuele, ma è così: che cosa possiamo fare tutti assieme per far passare qualche messaggio di maggior consapevolezza?

        • Si, purtroppo è triste, perché questa (ultima) volta non abbiamo decenni per recuperare. Il tempo cronologico e quello meteorologico giocano a nostro sfavore.

          L’epidemia ci ha mostrato che certe generazioni non possono essere rese più consapevoli nemmeno con eventi globali tragici. Forse solo una moda potrà salvarli, o il rischio di possibile emarginazione sociale, l’ostracismo, riuscito in parte con la messa al bando del tabacco, campagna che ha cambiato la rappresentazione esistente del fumatore, ridipingendolo come indesiderabile.

          Dobbiamo scegliere se sprecare il (poco) tempo con le generazioni non recuperabili, o se dedicarci esclusivamente alle nuove e nuovissime generazioni cui apparterrà il futuro.

          Credo che tutti possiamo mostrare a figli e nipoti che un mondo migliore è possibile, un mondo nel quale vivranno loro, non noi. Anche chi nasce nel 2020 avrà necessità di spostarsi autonomamente entro il 2035: facciamogli capire che muoversi bruciando qualcosa è oggi e sarà sempre più da cavernicoli.

          Ma prepariamoci a risultati piccoli piccoli e visibili nel tempo.

  9. Interessante prova di acquisto “dal vivo”!
    Ho un dubbio su una caratteristica che quasi mai e’ riportata nei data-sheet e nelle comparazioni: su e-Niro e Kona e’ possibile montare il gancio traino?
    Questo e’ un dato importante per chi e’ intenzionato a montare il supporto bici posteriore a sbalzo, sempre piu’ diffusi soprattutto per il trasporto di e-bike, troppo pesanti per essere montate in sicurezza sul tetto.
    Dalle mie indagini personali sembra che non sia possibile montarlo su Kona, non ho ancora investigato e-Niro.
    Grazie a chi mi sapra’ dare una riposta attendibile!

  10. Eccomi, non c’è la facevo proprio a starmene zitto.
    Adesso vi faccio nomi e cognomi… anzi no. Sono stato a Verona e a Vicenza. Nessuno applica uno sconto concessionaria come quello che citate voi.
    Ditemi dove siete andati così ci vado anch’io. Ti passano uno sconto del 8% e ti dicono che meglio non fanno. Ma su una pronta consegna mica ordinandola.
    Ovviamente il concessionario ti consiglia vivamente di chiudere l’acquisto prima di fine mese altrimenti “non fanno più lo stesso sconto”.
    Se poi guardiamo su AutoScout24 in Italia ci sono ad oggi 5 annunci su Kia e Niro. Uno dei quali nel Vicentino. Lo sconto concessionaria è, al netto, 4000 euro.
    Qualcuno ha informazioni?

    • Le conviene chiedere altri preventivi ad altre concessionarie. Oltre quello che ho fatto io ne ho visto fatti da altre persone ed erano simili

  11. Al momento del preventivo Kia faceva 6000 euro di sconti (+6000 di ecobonus). Quindi siete riusciti a ottenerne mille in piu’ da concessionario, per uno sconto totale di 13.000 euro.
    Al momento (vedi sito web: https://www.kia.com/it/tutto-su-kia/iniziative-speciali/time-to-be-electric/) Kia ne fa 4.000, a cui si aggiungono gli 8.000 del nuovo ecobonus. Totale 12.000 euro.

    Se mi dite quale concessionario di Bologna (inizia con M, G o K?) vedo se riesco a ottenere di nuovo i 13.000 euro che avete ottenuto voi.

    • Salve Francesco, ci scriva in privato. Anche perché a volte basta poco per far ballare 1000 euro e non vogliamo discriminare una concessionaria rispetto ad un’altra

  12. Gentili partecipanti al forum, io, da bravo rompiscatole che sono, ho fatto un giro di telefonate a Bologna.
    Poi mi son detto… il trend è in picchiata, Volkswagen è alle porte con id3, lexus pure, idem per molti altri marchi che la sparano grossa subito e poi correggeranno il tiro.
    Ho fatto l’iscrizione sul sito del GAI (gruppo acquisto ibrido) e aspetto un chiaro sconto su AUTO NUOVA.
    Anche perché stanno rinnovando il software UVO CONNECT PHASE 2… perciò un mesetto lo aspetto tranqui.
    Non c’è fretta. Intanto sento l’elettricista che mi installi la colonnina della Zappi … eeee voila’, il gioco e’ fatto.
    Scritto ciò, oggettivamente, gli incentivi ci sono ma non credo che si metabolizzi la botta prima di settembre.
    Obiettivo KIA E NIRO a 30.000 euro.
    I concessionari adesso e per i prossimi giorni giocano ad elastico sugli sconti ma di auto NON NE VENDONO.
    In Francia le vendite sono schizzate solo dopo che i marchi hanno portato i prezzi a livelli decenti e per decenti intendo la soglia sopra citata.
    L’affermazione trova riscontro nel fatto che i 30 k sono ancora molti soldi ma per chi ricarica da fotovoltaico ci possono stare ammortizzando in 5 anni il costo del carburante azzerato. In qualsiasi caso chi comprerebbe una kia Niro termica a 33 k quando con 24 k ti porti a casa una Mercedes c220 sw dalla Germania con 30.000 km? È un discorso lunghetto da fare ma ragazzi… restano molte variabili da considerare… tra cui anche la liberalizzazione dell’energia elettrica, argomento su cui tutto tace e continuano le proroghe.
    … perciò… #civediamoasettembre ;))

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