Il cimitero, il luogo che più di ogni altro è consacrato al silenzio, l’arrivo dei mezzi elettrici rappresenta una svolta naturale: nessun rumore di motore, nessuna vibrazione, nessun gas di scarico. Nei cimiteri di Roma, dove il rispetto passa anche attraverso la quiete, AMA introduce una flotta dedicata di mezzi a zero emissioni, pensata proprio per operare senza disturbare cerimonie, visitatori e personale. In altri Comuni si mettono a disposizione minicar elettriche per le visite dei disabili e l’azienda padovana Alkè ha configurato un suo cabinato per i servizi cimiteriali.
In arrivo sette mezzi elettrici
Nelle settimane scorse è stato pubblicato il bando per l’acquisto di 19 mezzi furgonati destinati al carico e trasporto di materiali vari, compresi feretri, all’interno dei cimiteri di Roma. Sette sono veicoli elettrici, suddivisi tra quattro furgoni destinati al trasporto di quattro feretri e tre dedicati al trasporto di materiali, con possibilità di movimentare anche feretri. L’investimento complessivo per questa dotazione a emissioni zero è di 646mila euro, cifra che comprende sia la fornitura sia la manutenzione programmata per due anni e il fondo per la manutenzione a chiamata per tre anni.
La scelta dell’elettrico non è solo tecnologica ma ambientale e culturale. Un mezzo silenzioso si integra meglio in un contesto dove ogni rumore superfluo stona, e l’assenza di emissioni locali evita fumi e odori in spazi spesso ristretti o ricchi di vegetazione.
La fornitura: veicoli più colonnina di ricarica, Alkè propone un suo mezzo
Sul piano tecnico, tutti i mezzi devono essere forniti con wallbox e cavi di ricarica, avere batterie garantite per almeno otto anni o 150.000 km con una capacità residua minima del 70%, e rispettare le norme CEI EN 60204-1 con grado di protezione IP65.
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Questo l’investimento a Roma, ma ci sono altri cimiteri che utilizzano minicar elettriche durante le festività dedicate ai defunti. Una soluzione al servizio di anziani, disabili e di chi ha difficoltà di deambulazione per raggiungere le sepolture all’interno del cimitero.
Non è solo Roma a investire, almeno in parte, sull’elettrico. L’azienda padovana Alkè di cui abbiamo scritto spesso per la versatilità dei suoi mezzi dedica una pagina del suo sito Internet alla pubblicità dei suoi veicoli: «Per la manutenzione dei cimiteri, strade e piste ciclabili i veicoli elettrici sono sempre più utilizzati in quanto non inquinano e sono silenziosi. Le varie amministrazioni comunali stanno scegliendo queste nuove soluzioni ecologiche».

Anche questo è business, ma pure una soluzione più adeguata al particolare contesto dei cimiteri.
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