In Belgio la spesa la consegna il robot a guida autonoma

Belgio spesa guida autonoma





La catena di supermercati online Collect&Go sperimenta veicoli autonomi per le consegne urbane. I primi test in Belgio, a Leuven, con piccoli robot elettrici senza conducente, connessi in 5G a un centro di controllo remoto. L’obiettivo è ridurre costi e impatto dell’ultimo miglio, uno dei nodi più critici della logistica urbana.

La sperimentazione durerà tre mesi, da metà maggio ad agosto, e si concentrerà nel centro della città belga. I veicoli utilizzati sono i Clevon 1, mezzi elettrici progettati esclusivamente per la consegna autonoma. Sono super compatti – lunghi appena 2,5 metri e larghi poco più di un metro – non hanno volante né pedali e si muovono come veri e propri robot su ruote. Pensati per spostarsi agilmente anche nelle strade strette dei centri storici.

Belgio spesa guida autonoma
Robot su quattro ruote a guida autonoma: la spesa di Collect&Go arriva a casa così

Una nuova logistica urbana?

Il progetto nasce dalla necessità di rendere più efficienti le consegne a domicilio dell’ “ultimo miglio”. È qui infatti che si concentrano i maggiori costi e le criticità legate a traffico, emissioni e tempi di consegna.

Secondo Collect&Go, divisione del gruppo belga Colruyt, l’e-commerce alimentare è un pilastro strategico e richiede innovazione continua. Ridurre il costo delle consegne senza aumentare le tariffe per il cliente è uno degli obiettivi principali: durante il test, infatti, il prezzo resterà invariato a 7 euro, in linea con le consegne tradizionali.

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Supervisione e connettività: ecco come funziona il robot

Il funzionamento è semplice ma tecnologicamente avanzato. Il veicolo può trasportare la spesa per due clienti contemporaneamente, con compartimenti separati e protetti da un codice personale.

Una volta completato il giro, il robot torna autonomamente al punto di ritiro di Kessel-Lo per essere ricaricato e preparato per nuove consegne. Il tutto avviene senza conducente a bordo, ma sotto supervisione: i mezzi sono infatti collegati tramite rete mobile a un centro di controllo remoto, che garantisce sicurezza e intervento in caso di necessità.

Elemento centrale del progetto – che coinvolge anche l’operatore di telecomunicazioni Telenet – è proprio la connettività. La rete 5G consente una comunicazione costante tra il veicolo e il centro di controllo, abilitando monitoraggio in tempo reale e gestione delle emergenze.

In Belgio la copertura 5G ha raggiunto circa il 97% della popolazione, creando quindi le condizioni ideali per un test su larga scala di questo tipo.

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I test del Clevon 1 per le strade di Leuven

Innovazione e regolazione sul banco di prova

Le autorità belghe vedono il progetto come un passo concreto verso una mobilità più sostenibile. L’introduzione di veicoli autonomi, però, non è solo una questione tecnologica: richiede quadri normativi chiari e coordinamento a livello europeo.

Il test di Leuven rappresenta quindi anche un banco di prova per capire come integrare questi mezzi nello spazio pubblico in sicurezza. Un tema che si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo della mobilità autonoma in Europa.

  • LEGGI anche: “E dopo la guida autonoma? Le auto connesse e cooperative” e giarda il VIDEO

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