Impossibile staccare il cavo (poi rubato) per spegnimento della colonnina: è la disavventura capitata a un lettore in Romagna. Che fare? Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Impossibile staccare il cavo, che poi mi è stato rubato

“Il 9 giugno mi sono collegato con il cavo in dotazione alla mia Kia EV3 a una colonnina Enel X da 22kW nel centro di Lugo di Romagna. Utilizzando la scheda RFID Kia Charge, come solitamente faccio essendo più conveniente. Successivamente in corso di ricarica , la colonnina si è spenta e non mi è stato più possibile scollegare il mio cavo. Contattato il centro assistenza Enel X, mi veniva risposto che, non avendo utilizzato la loro RFID (che comunque ho), non potevano intervenire. E che avrei dovuto contattare Kia Charge. I quali, interpellati, hanno prontamente segnalato il caso a Enel X per un loro intervento. Non succedendo nulla ho dovuto necessariamente scollegare il cavo dall’autovettura, lasciandolo collegato alla colonnina e poco visibile sul posto. Nessuna comunicazione ho ricevuto nel giorno successivo.
Enel X mi dice di non ritenersi responsabile del furto…
Solo oggi 11 giugno, su mia richesta telefonica, Enel X mi ha informato che la colonnina era stata ripristinata. Ma che non si ritenevano responsabili del furto del cavo avvenuto nel frattempo, che ho dovuto constatare quando mi sono recato sul posto per riprenderlo. Da notare che mi sono state addebitati 120 euro per la ricarica di soli 29 kWh, secondo loro avvenuta in 43 ore di sosta. Naturalmente sto mettendo in atto le azioni necessarie. Compresa denuncia di furto presentata all’Autorità, per avere rimborso della spesa del cavo e storno dell’addebito da parte di chi ritengo responsabile dell’accaduto. Meno male che non ho usato, come possibile in certe colonnine, la carta di credito o bancomat. Applicando la stessa logica, penso mi avrebbero detto di rivolgermi alla Banca. Vi ringrazio dell’attenzione e vi sarei grato per vostre considerazioni e consigli. Paolo Atanasio
Risposta. Questo è stato il timore un po’ di tutti gli automobilisti elettrici. Ovvero: che si fa se il cavo (nostro) non si sgancia a ricarica finita? In genere si fa quel che ha fatto Paolo: si chiama il numero verde e li si sollecita a provvedere allo sgancio da remoto, cosa che in questo caso non ha sortito risultati. Ora che fare dunque? Due cose, secondo noi. La prima è presentare la denuncia perché il furto c’è comunque stato. La seconda è contattare Enel X a questa mail, e-mobility@enel.com, per raccontare quanto accaduto, facendo presente il danno subito. Non sempre i call-center sono in grado di fronteggiare queste emergenze. Ma una grande società l’Enel deve poi trovare il modo comunque di farlo.


A me è successo qualche anno fa ad una colonnina gratuita di un Lidl, quindi nulla potevo pretendere, ma un addetto del negozio è stato un’ora sotto il sole cocente con me a cercare di far rilasciare il cavo alla colonnina. Solo con una telefonata al supporto tecnico siamo riusciti a forzare lo sblocco manuale. Il fatto è che queste cose non dovrebbero mai accadere, le colonnine hanno un meccanismo che dovrebbe rilasciare il cavo in automatico in questi casi, solo che a volte non funziona o non è stato configurato bene.
Questa storia che il CPO se ne lava le mani se non passi da loro lo trovo assurdo.
Qualche mese fa ho provato a segnalare ad A2A un problema su una loro colonnina. La colonnina era offline, problema semplice, diciamo.
Al numero verde l’operatire mi ha risposto che non potevano accettare la segnalazione (!) perché non stavo usando la loro tessera: se non sono cliente non posso segnalare un problema, bello!
Vabbè, alla fine l’ho fatto tramite l’app del mio MSP, ma trovo ridicolo questo rimpallo.
Successo un anno fa ad un mio collega. Il tecnico fu così gentile da contattarlo per mettersi d’accordo. Doveva fare un lavoro in zona e quindi si ono incontrati per la riconsegna del cavo.
Lo dico solo perchè, come sempre, non sono tutti cialtroni.
Ma, come sempre accade, queste situazioni denotano problemi “di procedura”.
Mi chiedo. Se io avessi trovato il cavo, cosa avrei dovuto fare? Portarlo ai carabinieri? Qual’è la procedura giusta?
Capitata la stessa identica cosa vicino al lago di Como durante un ponte festivo.
Un’oretta di attesa che arrivasse il tecnico incaricato da EnelX (che continuava a dirmi che avrei dovuto usare la loro tesserina) ed ha risolto forzando il riavvio della colonnina.
L’aver usato o meno la loro tesserina non penso avrebbe cambiato chissà cosa, avevamo comunicato l’identificativo del punto di ricarica, ma l’operatore continuava a ripetere che non vedeva nulla a causa dell’uso di una app di terze parti.
Da informatico mi è sembrato molto molto strano.
Tutto risolto con un po’ di attesa comunque.
Discorso informatico: La cosa può anche essere perchè l’iperatore del call center ha una visione limitata del sistema. Non ha certo accesso a tutta la telemetria delle colonnine.
Quindi potrebbe benissimo essere stato in buona fede.
Discorso servizio al cliente: pessimo. L’esperienza del cliente è pessima e aiuta i no-bev.
in Germania l’anno scorso stessa cosa con il bancomat, chiamato il numero gratuito (anche da numero Itliano) ed è arrivato un tecnico in 20 minuti con una tesserina con un credito di 5 euro regalata per il disagio… non sono le aziende a fare schifo ma le persone che le gestiscono e queste cose capitano più in Italia che in altri paesi, amministrazioni fatte di truffatori, Prefetti che dichiarano il falso, dirigenti e dipendenti aziendalisti che per far carriera includono clausule vessatorie ovunque, sarà mica che l’italiano medio stia facendo schifo?? ma noo figuriamoci… intanto io mi trasferisco in Germania dove se metti la freccia almeno ti fanno entrare in corsia e lascio l’Italia e gli Italiani che in tutta sincerità mi hanno davvero rotto i ecc ecc… non sono tutti così ovviamente ma quelli che lo sono ormai nuociono troppo alla collettività.
Ti capisco. Sfogo generale comprensibile. Siamo un popolo di approfittatori egoisti e quando vai all’estero lo vedi in modo molto chiaro.
Buona fortuna in Germania. 🙂
Fin’ora fatto tutto senza problemi esclusivamente con A2A che è economico quanto basta e molto capillare qui in regione.
Successo in passato a mia moglie. Va contattato l’MSP, che deve mandare un tecnico. Può volerci però parecchio tempo (mia moglie se non erro rimase lì più di un’ora, anche perché il tecnico arrivava da chissà dove nella regione). Se te ne vai, in teoria il tecnico quando arriva prende il cavo e te lo spediscono a casa. Questa era la procedura che ci era stata descritta sia dal tecnico che dal call center, non so se le cose siano cambiate nel frattempo (era il 2022). Comunque vedo che sono passati 4 anni ed ancora Enel X non è capace di gestire la rendicontazione delle ricariche… Ho fatto delle lotte in quel periodo, con abbonamenti, ricariche e rimborsi gestiti con i piedi…
“Contattato il centro assistenza Enel X, mi veniva risposto che, non avendo utilizzato la loro RFID (che comunque ho), non potevano intervenire.”
Questo davvero non si può sentire! 🤬🤬🤬
La colonnina è di Enel, il malfunzionamento che ha causato lo spegnimento è accaduto alla colonnina di Enel, l’eMSP (Kia Charge) – che nulla ha a che fare con la colonnina ed il suo controllo -, una volta informato dall’utente come richiesto da Enel, ha prontamente (ri)segnalato ad Enel lo stesso problema gia segnalato dall’utente, e Enel non riesce ugualmente a riavviare la colonnina e a sbloccare il cavo dell’utente… e, oltre al danno del furto subito dall’utente, vuole anche addebitargli i quasi due giorni della durata del malfunzionamento come “tempo di sosta”!
Semplicemente inqualificabile!!!