Impossibile ricaricare in montagna: l’ennesima lamentela arriva dal Passo del Tonale, proprio all’invio delle vacanze estive. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Impossibile ricaricare in montagna: “Le colonnine ci sono, ma transennate…”

“Vorrei segnalarvi che al Passo del Tonale hanno reso indisponibili le uniche colonnine funzionanti, gestite da Route220/Evway. A causa dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto di risalita, l’area è stata transennata. Rendendo l’infrastruttura totalmente indisponibile. La beffa? Sulle principali applicazioni di roaming il punto di ricarica risulta tuttora attivo e funzionante. Con il rischio concreto di far viaggiare gli automobilisti a vuoto e con l’autonomia al lumicino. Dopo essere state prese d’assalto durante tutta la stagione invernale, le colonnine del parcheggio Valbiolo erano l’unico vero punto di riferimento per la zona. Un plauso “al contrario” va alla società Carosello. In un piazzale di dimensioni immense come quello dell’impianto, era davvero impossibile progettare il cantiere lasciando una corsia di accesso per salvaguardare un servizio ormai fondamentale? Evidentemente sì.
“E anche le due alternative sono problematiche”
Le altre (non) alternative del paese:
– quella presso la cioccolateria non va quando la cioccolateria è chiusa
– quella presso l’Hotel Miramonti pur essendo accessibile, è affetta da problemi tecnici. I tentativi di avviare la ricarica falliscono sistematicamente
La mobilità sostenibile in montagna non può essere trattata come un optional stagionale o un intralcio da cantiere. Il Passo del Tonale rischia di pagare cara questa disattenzione. I tanti turisti italiani e stranieri che viaggiano a zero emissioni, davanti a un servizio così inefficiente, il prossimo anno sceglieranno semplicemente un’altra meta per le loro vacanze. Saluti”. Erica Modena
Risposta. Peccato, il Tonale meriterebbe servizi all’altezza. Purtroppo nelle nostre montagne non è un caso isolato. Ma davanti a questi disagi (che andrebbero segnalati sulle app) i turisti stranieri che viaggiano in elettrico sono inflessibili: cambiano destinazione.
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Ma dai, è una recinzione mobile, si apre solo a guardarla. Non è la prima volta che irrompo in queste stupide limitazioni se ho urgenza di caricare diventa un diritto imprescindibile
Nella prima foto fuori inquadratura c’è una salita prima della recensione e io toccherei il fondo con la mia macchina. Nella seconda foto davanti alle colonnine oltre al mezzo da cantiere c’è una barriera di sassi da fondamenta sposti anche quelli? Inoltre credo che sia un reato spostare le transenne di protezione di un cantiere…
Io ho un ibrida, ma la prossima sarà elettrica, ma non dovrebbe comportare il reato, di interruzione di pubblico servizio, visto che lo stato dovrebbe avere una percentuale.
Penso sia simile al danno aziendale se non comunicato e non compensato. Alla fine viene impedita la possibilità di guadagno e l’esercizio effettivo di impresa, con costi fissi che in ogni caso vengono sostenuti.
In ogni caso sembra una situazione da Burundi. Ci sono città e località che sembrano svantaggiare l’elettrico quasi fosse una guerra santa
Sarei curioso di sapere se in questi casi i responsabili dei cantieri stradali avvisano i gestori delle colonnine di ricarica.
Se un gestore viene avvisato dovrebbe riuscire a dichiarare immediatamente la colonnina come non disponibile su tutte le piattaforme on line?