Impazzano le cinesone al Salone di Parigi, altro che citycar primo-prezzo. Con Suv elettrici da 5 metri e più di lunghezza: BYD Atto 8 (foto in alto) e XPENG G9L.
Impazzano le cinesone (1) BYD Atto 8, autonomia 653 km

Cominciamo dalla BYD Atto 8, nuova ammiaglia di uno dei gruppi cinesi più aggressivi. È un SUV a 7 posti che adotta la Blade Battery di seconda generazione da 115 kWh e offre fino a 653 km di autonomia combinata WLTP. Temete lunghi tempi di ricarica con una batteria così capace? Niente paura, questo modello introduce per la prima volta in Europa la tecnologia FLASH Charging. Ricaricando la batteria dal 10% al 97% in 9 minuti, ovviamente nelle stazioni con potenze di 400 kW e oltre. La Atto 8 arriverà sui mercati europei nella prima parte del 2027. La versione più esuberante, la Excellence AWD, raggiunge una potenza massima di sistema di 570 kW (775 CV) e accelera da 0 a 100 km/h in 4,6”. Il nuovo Suv cinese misura 5.040 mm in lunghezza, 1.996 mm in larghezza e 1.760 mm in altezza e olrre ai 7 posti offre una notevole capacità di carico.
Due versioni, una da 775 Cv di potenza

Ma ecco più in dettaglio le due versioni della Atto 8 che verranno proposte, in attesa di conoscere i prezzi.
- ATTO 8 Design RWD utilizza un motore elettrico posteriore da 340 kW (462 CV), con 365 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 8 secondi. La Blade Battery da 115 kWh permette di raggiungere un’autonomia combinata WLTP di 653 km.
- ATTO 8 Excellence AWD aggiunge un secondo motore elettrico sull’asse anteriore. La potenza complessiva raggiunge 570 kW (775 CV), con una coppia massima di 775 Nm. In questa configurazione ATTO 8 accelera da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. La capacità della batteria rimane invariata a 115 kWh, mentre l’autonomia combinata WLTP è pari a 602 km.
Impazzano le cinesone (2) Xpeng G9L, 591 km

Ancora più imponente è la Xpeng G9L, con una lunghezza di 5.120 mm, una larghezza di 1.999 mm e un’altezza di 1.788 mm. Anche qui l’abitacolo è articolato su tre file: saranno disponibile configurazioni a 6 e 7 posti, con specifiche calibrate sui singoli mercati. Le versioni a trazione integrale bi-motore erogano una potenza di 430 kW e 695 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. A fronte di uno spazio di arresto da 100 a 0 km/h pari a 35,1 metri. L’autonomia maggiore spetta all’allestimento RWD Long Range Ultra, 591 km nel ciclo WLTP con un consumo ponderato di 21,1 kWh/100 km. La piattaforma in carburo di silicio a 800V supporta la ricarica ultra-rapida 5C, permettendo di passare dal 10% all’80% di carica in 11,7 minuti.
Debutta il sistema di intelligenza artificiale NGP


Con l’allestimento G9L Ultra esordirà il sistema Xpeng NGP (Next Generation Pilot), sul modello di fondazione Vision-Language-Action di 2° generazione (VLA 2.0). L’architettura VLA 2.0 offre una base AI unificata concepita per effettuare la transizione diretta dall’assistenza di Livello 2 alla guida autonoma di Livello 4. Superando la fase intermedia del Livello 3. Un passaggio fondamentale nella visione di XPeng nelle soluzioni di mobilità avanzate guidate dall’AI. Calibrato sulla rete stradale europea, il sistema NGP è sviluppato per riconoscere segnaletica locale e regole di circolazione del Continente. Incluse precedenze e tutele per pedoni e ciclisti. Supportando la navigazione in strade a sede stretta e offrendo la ricostruzione 3D in tempo reale degli ostacoli circostanti e il parcheggio da remoto. L’attivazione è prevista via OTA dal 2027, in funzione del quadro normativo e delle approvazioni dei singoli Paesi.

e meno male che sono elettrificate ! (almeno non spargono tonnellate di veleni nell’aria ogni anno bruciando idrocarburi ..)
Queste mastodontiche (per noi italiani) vetture sono concepite più che altro per altri mercati mondiali ove le c.d. “full size” sono molto diffuse, ma ovviamente son comode solo in contesti appositamente concepiti ex novo (come in moltissime città USA o cinesi ad es.) e non certo per le stradine delle città europee con molti secoli di edificazione “difensiva”.
Sicuramente il problema parcheggio si può riproporre anche in gran parte di quelli pubblici (come già capita con i camper che spesso son “fuori sagoma” e necessitano di aree specifiche).
I cinesi le hanno concepite per loro stessi e, visto il quasi monopolio delle auto elettriche, per loro fortuna per tutti.
Però la macchina grossa piace tanto anche da noi, infatti piacciono tanto i SUV. Però i nostri SUV costano parecchio, quindi il mercato è limitato, ma le quelli cinesi proporzionalmente molto meno. La tentazione è tanta anche per gli italiani.
Si Eugenio
possiamo anche farci tentare..poi però bisogna fare i conti con gli spazi di parcheggio disponibili a casa , lavoro e tutti gli altri spostamenti abituali… E con la razionalità (serve davvero un TIR in famiglia o è solo mania di autoaffermazione?)
In tanti anni di lavoro in concessionarie non hai idea di quanti si sono sentiti di acquisti impulsivi . che spesso faticano ad ammettere e perseguitano officina e venditore per trovare una scusa per cambiare auto…