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IMA compra ATOP. Vacchi: “Saremo leader nella E-mobility”

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Dal packaging ai motori elettrici per la e-mobility: un doppio salto mortale per il colosso bolognese delle macchine automatiche  IMA. Ha  rilevato infatti dal fondo Charme Capital Partners il controllo di ATOP, azienda leader nelle macchine per componenti di motori elettrici.

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Luca Montezemolo

L’accordo è stato siglato con la società di gestione pan-europea dei Fondi Charme (famiglia Montezemolo)  e con i fondatori della società. Prevede l’acquisto del 63% di ATOP specializzata nelle macchine e nelle linee automatiche per la produzione di statori e rotori per motori elettrici per automotive e E-mobility.
Ina base all’accordo IMA, che era già azionista con una
quota del 21%, acquisisce la maggioranza di ATOP da Charme e sale all’84%. Contestualmente i fondatori ed il presidente Amedeo Felisa, ex Ad Ferrari, riacquisteranno circa il 6%.

Sull’onda del boom elettrico

Fondata nel 1993 e con sede a Barberino Val D’Elsa (Firenze), ATOP offre soluzioni tecnologiche anche sviluppate in co-design con i circa 380 clienti tra i quali  gruppi industriali di livello mondiale. Nella trazione elettrica per la mobilità sostenibile prevede di realizzare oltre il 50% dei ricavi 2019. Il restante nei settori automotive tradizionale, household appliances (elettrodomestici) e power tools (elettroutensili).

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Amedeo Felisa

Ima ha investito 230 milioni

La società prevede per l’esercizio 2019 un fatturato di 89 milioni di euro (+50% rispetto al 2018), un EBITDA di 25 milioni di euro (+ 59%, circa 250 dipendenti (con oltre 50 assunzioni negli ultimi 2 esercizi). Nell’operazione ATOP è stata valutata circa 380 milioni di euro, con un esborso per IMA di  circa 230 milioni di euro.

Auto elettrica “rivoluzione epocale”

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Alberto Vacchi

Per Alberto Vacchi, presidente e ad IMA ed ex presidente degli industriali bolognesi «la E-mobility è oggi uno dei mercati a più alta espansione a livello mondiale, caratterizzato da un potenziale di sviluppo a lungo termine ancora maggiore. Nel 2030 è prevista la produzione di oltre 50 milioni di auto elettriche o ibride e, considerato che ogni auto elettrica monta da uno a tre motori, il mercato dell’automazione industriale applicata alla E-mobility è atteso crescere a tassi record nel medio ma anche nel lungo periodo». Per questo, ha aggiunto, «riteniamo che l’acquisizione del controllo di ATOP rappresenti la migliore opportunità per posizionarci da leader in questa nuova sfida epocale».

 

2 COMMENTI

  1. E bravo Presidente, come al solito la vede lunga, peccato che l’azienda sia a Firenze, altrimenti chiedevo subito il trasferimento.
    I miei più sinceri auguri per il successo che avrà questa operazione che oltre essere un buon affare per lei darà nuove opportunità ai nostri giovani. Eppoi nell’era della elettrificazione sarà il primo industriale di rilievo italiano a crederci veramente e a riportare l’Italia ai fasti motoristici che altri grandi hanno ottenuto con i motori a combustione interna (ICE).

    • Sì, un italiano che non lascia ma raddoppia. Non a caso in dieci anni ha trasformato Ima da media azienda familiare in un big mondiale da più di un miliardo e 600 milioni di fatturato

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