Il Vescovo in Tesla: il Vaticano apre un’indagine



Il Vescovo in Tesla attira le attenzioni del Vaticano, che apre un’indagine: gestione economica troppo allegra? Ad Alessandria non si parla d’altro.

Il vescovo in Tesla
L’articolo de La Stampa sul Vescovo di Alessandria, Guido Gallese. In basso la foto della Tesla usata dal prelato.

Il Vescovo in Tesla anche al pranzo dei poveri a Natale

Viaggiare in Tesla può essere considerato un lusso, tanto più se chi la guida è un alto prelato? Parrebbe di sì, a giudicare da quel che scrive La Stampa. Il quotidiano piemontese spiega che “c’è una scena, in particolare, che è rimasta impressa in questi (quasi) 14 anni del vescovo Guido Gallese alla guida della diocesi di Alessandria. L’arrivo al pranzo per i poveri del Natale 2023 a bordo della sua Tesla. Ed è da allora che in città si accumulano battute”. Battute che evidentemente sono arrivate all’orecchio della Santa Sede, che ha inviato a indagare un cardinale molto noto, Giuseppe Bertello. Il quale sta incontrando persone dentro e fuori la Curia per capire che aria tira, oltre a esaminare beni e bilanci per capire se tutto è in ordine. A cominciare dall’attuale alloggio del vescovo, nello storico convento che fu dei frati cappuccini.

La Curia sulla Model 3: “Un investimento consapevole: sostenibilità e bassi costi di gestione”

Dunque non è soltanto la Tesla la pietra del presunto scandalo. Ma è comunque interessante la spiegazione del perché l’alto prelato ha scelto proprio questa Model 3 per percorrere il suo cammino pastorale. Eccola nella parole di Enzo Governale, il portavoce di monsignor Gallese:  “So bene che la scelta della Tesla ha sollevato curiosità e qualche critica, ma va letta con lo sguardo della Laudato Si’. Il vescovo percorre migliaia di chilometri ogni anno per raggiungere ogni angolo della diocesi e per i suoi impegni con la Conferenza episcopale italiana e regionale. Scegliere un’auto elettrica è stato un investimento consapevole sulla sostenibilità, grazie all’abbattimento dei costi di carburante e manutenzione. L’auto comunque non è stata acquistata dalla Diocesi. Capisco che possa fare impressione vedere un vescovo su un mezzo simile, spesso associato al lusso, ma è una scelta di efficienza”. E se fosse che il Vescovo sa fare i conti meglio dei tanti fedeli che hanno fatto intervenire il Vaticano?

  • Leggi anche: I cinesi ci invadono con le loro auto, l’allarme del sindacato
  • Dalla benzina alle ricariche, la scommessa di Fortech: guarda il VIDEO

Visualizza commenti (14)
  1. Ma una Renault Megane che costa quanto una Tesla Model 3 avrebbe avuto la stessa risonanza mediatica?
    Oppure la Volvo XC40 che spesso vedo guidate da molti prelati come le classifichiamo?
    PS: per me una Tesla Model 3 l’equivalente dei soliti marchi americane come Ford Mondeo. Auto di segmento D ma non di lusso. Tant’è che i prezzi sono i medesimi.
    Comunque averti capito se il modello fosse stato la Model S.

  2. Daniele Sacilotto

    Io l’ho ritirata a fine marzo 2025, comprata nuova a 36.500€. Ci ho fatto già 22 mila km e solo di bollo e tagliando ho risparmiato almeno 600€. Ricaricando a casa di notte ho risparmiato circa altri 7/800 € rispetto al diesel. Quindi dai 1300 ai 1400€ risparmiati in 9 mesi, circa 150€ al mese medi. Non mi sembrano costi da auto di lusso

  3. Nello Roscini

    l’invidia sociale e il conformismo di questo paese sta toccando vette mai raggiunte ..
    la stupidità dei massmidioti italici poi, ha toccato livelli impensabili
    Caso reale
    io ho in leasing una model 3 rwd ,
    pago 260 eur al mese , zero di “benzina” grazie al fotovoltaico
    più di una rata la pago con il bollo dell’auto precedente 360 eur di suprbollo per unibrida plug-in 1999cc,ma penso che per un diesel non sarebbe molto diverso..
    se ce la farò, la riscatterò anche a rate
    altrimenti punterò su una usata

    ogniuno fa i conti con quello che ha e non è detto che l’elettrico costi di più ..
    anche andando in giro con una Tesla

  4. Ho letto l’articolo sul corriere della sera e fa riflettete il fatto che il presunto comportamento spendaccione sia stato evidenziato perché utilizza una tesla. Nell’articolo si parla di altre prese te spese ma la tesla è stata messa ben in evidenza come bene di lusso. Nessuno però del corriere ha specificato il modello e l’eventuale allestimento per capirne l’effettivo prezzo. In questo sembra essere rimasti al medioevo.

  5. Sebastiano Columbano

    Secondo alcuni fedeli, avrebbe dovuto comprare la merdospring di Alessandro per mostrare più umiltà 🙂

    1. Alessandro D.

      Macchina assolutamente perfetta per un prelato, a cui fa sempre bene fare qualche piccolo fioretto perchè le piccole e grandi mortificazioni della carne sono perfette per tenere l’animo in allenamento.

      Per esempio, giova ricordare che col riscaldamento acceso la Merdomacchina fa più o meno 100 km con un 100% di batteria.
      Se devi farne di più (in questi giorni ho fatto avanti e indietro quotidianamente col lago Maggiore, 160/180 km al giorno, a 110 fissi) ti tocca viaggiare senza riscaldamento, con la giacca, il cappello e i guanti.

      Esperienza che tempra il corpo e rinfranca lo spirito, e che da motociclista vivo dicendo “pfui!”, sprezzando (tra un “a noi!” e un “alalà”) la vita comoda e le mollezze dell’occidente decandente, che pretende di viaggiare a 21 gradi manco fossimo nell’eterna primavera di Addis Abeba.

      🙂

    1. a sentire il segretario sembra molto bene. E comunque una Model 3, se presa con incentivi o sconti vari, costa molto meno delle tante Mercedes su cui si sono visti girare tanti vescovi negli ultimi anni.

      1. contando le spese di gestione, forse anche meno di una compatta termica.. scherzavo immaginando un vescovo dai modi informali, che avrebbe postato calcoli e dettagli, oppure fatto una battuta di Spirito “Va da …”

  6. Alessandro D.

    Povero vescovo, ha pure calcolato il TSD (totalis sumptus dominii).
    Fatico a capire cosa gli si possa rinfacciare.
    Comunque dopo vedo cosa scrivono in materia su Transizione & Retroscena perché questa è decisamente materia che manda in visibilio quella redazione… 😂😂😂😂

    1. Alessandro D.

      Cantiamo tutti insieme la strofa aggiustata della nota canzone di Dario Fo, Paolo Ciarchi (1964)

      – Ah, beh; sì, beh.
      – Ho visto un vesc…
      – Sa l’ha vist cus’e`?
      – Ha visto un vescovo!
      – Ah, beh; si`, beh.
      – Anche lui, anche lui, piangeva,
      faceva un gran baccano, mordeva anche una mano.
      – La mano di chi?
      – La mano del sacrestano!
      – Povero vescovo!
      – E povero anche il sacrista!
      – Ah, beh; si`, beh.
      – e`il cardinale che la Tesla gli ha intimato… di darla via!
      – Oh poer crist!
      – …di trentadue che lui ce ne ha.
      – Povero vescovo!
      – E povero anche il sacrista!
      – Ah, beh; si`, beh.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

I modelli più venduti di Volkswagen Group

Articolo Successivo

Krafcik (fondatore di Waymo): la guida autonoma FSD di Tesla "miope e limitata"

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!