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Il tempo (di ricarica) è denaro?

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La foto di un Tesla Supercharger postata da Mark Larsen, con il suo Model 3 in ricarica.

Il tempo (di ricarica) è denaro? Una curiosa disputa nata su Twitter ci dà lo spunto per riflettere sull’uso dell’auto elettrica. Che non sarà per tutti.

“Non ho comprato la Tesla per risparmiare, però…”

Tutto nasce da questo innocente tweet di un possessore di un Tesla Model 3, americano: We didn’t buy our just to “save money,” but on our 1,773-mile holiday roadtrip to visit family, if we’d kept our old Subaru, we would’ve spent $316 at the gas pump.⛽️ Supercharging our cost us only… $117″We didn’t buy our just to “save money,” but on our 1,773-mile holiday roadtrip to visit family, if we’d kept our old Subaru, we would’ve spent $316 at the gas pump. Supercharging our  cost us only… $117″.🔌

La traduzione è semplice. Mark Larsen, così si chiama l’autore del tweet, si è vantato del fatto che per andare a trovare la famiglia per Natale con il suo Model 3 ha speso 117 dollari di ricariche. Lo stesso viaggetto (ben 1.773 miglia, pari a 3.283 KM) con la sua vecchia Subaru gli sarebbe costato 316 dollari di benzina. Il che fa dire a Mark: non ho comprato la Tesla per risparmiare, però…

Come lo monetizzi il tempo delle soste?

Gli ha immediatamente risposto un altro utente, invitandolo a considerare anche le ore perse per ricaricare. Il tempo è denaro, gli ha ricordato. E se consideriamo almeno 4 ore di sosta a 50 dollari l’una, ecco che al conto di Mark occorre aggiungere 200 dollari e il risparmio non c’è più. È uno dei tanti battibecchi che animano h. 24 i social network, direte voi. Ed è vero. Ma ci dà lo spunto per una breve riflessione. Ovvero che l’auto elettrica non comporta solo un cambio di motore, ma un cambio di mentalità.

Mark Larrsen con il suo Model 3 (da Twitter).

I frettolosi compulsivi faranno bene a rimanere alle auto tradizionali. Le auto spinte solo da batterie (per ora) sono fatte per persone che pianificano bene i loro spostamenti e le loro ricariche. Che non usano la macchina per i viaggi lunghi (preferendo il treno o l’aereo), se non per momenti particolari come appunto una vacanza. In cui si può pranzare mentre l’auto si ricarica.

Il tempo non è solo denaro

È per questo che ci fanno ridere i catastrofisti che prefigurano un mondo in cui rimarremo senza energia elettrica perché “ciucciata” tutta dalle automobili. Non succederà, perché la maggior parte rimarrà legata al vecchio schema faccio-il-pieno-e-riparto. L’elettrico è un mondo più dolce e sta a quello schema come lo slow-food sta ai fast-food. C’è chi trangugia i cibi e chi vuole gustarli sapendo che cosa mangia. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo. Per qualcuno è solo denaro. Per altri può essere un’occasione per fare una sosta e vedere dell’altro. E magari fare quattro chiacchiere con persone incontrate casualmente tra una tappa e l’altra, come accadeva un tempo. Con meno fretta e meno stress. Vi sembra poco?