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Il prezzo vero della Mazda MX-30: da 25.194 €

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Il prezzo vero della Mazda MX-30, al di là dei listini ufficiali? Per scoprirlo siamo andati direttamente in concessionaria, come potenziali clienti. Continuando un giro “all’ultimo prezzo” iniziato nei mesi scorsi. Abbiamo raccolto via via  i preventivi di Renault Zoe, Opel Corsa-e, Peugeot e-208, e-Up Volkswagen, eNiro Kia e Kona Hyundai, SmartEQ, Mini e BMWi3, Nuova Nissan Leaf. E oggi abbiamo visitato, in incognito, una concessionaria di Bologna, facendo anche il test-drive.

Il prezzo vero della Mazda / “L’ibrido è un palliativo, la scelta dipende dalle esigenze personali”

Mazda MX-30
La Mazda MX-30, con l’originale apertura delle portiere dietro.

Alla Mazda di Bologna l’elettrico lo vogliono vendere. Cosa non scontata in tutte le concessionarie della concorrenza che abbiamo visitato. E il nuovo modello (in basso la nostra Video Prova) viene ben presentato. L’operatore elenca i punti di forza e ci fa subito accomodare in auto, spiegando i vari optional e il loro funzionamento. Alla domanda se consiglierebbe l’elettrico, risponde professionale: “L’ibrido è un palliativo… ma sulla scelta incidono le esigenze personali. Se si fanno spesso oltre 200 chilometri bisogna valutare tutti i pro e i contro. Io uso l’elettrica e mi trovo molto bene, la ricarica mi dura una settimana“. Sulle colonnine ci tranquillizza. Andare a Parma o Rimini? “Ormai le stazioni di ricarica le stanno installando dappertutto“.

Il prezzo vero della Mazda / La Executive da 35.394 euro compresi i due cavi

il prezzo vero della Mazda
L’equipaggiamento di serie della MX-30

Abbiamo chiesto l’elaborazione di un preventivo del modello base: l’allestimento Executive. L’equipaggiamento di serie è molto ricco e comprende sia il cavo per il rifornimento da presa domestica sia quello per le stazioni di ricarica pubbliche in AC . Particolare interessante, visto che altri marchi vendono il cavo a parte, al prezzo di diverse centinaia di euro. E spesso ci si deve arrabattare su Amazon per trovare  l’altro cavo a costi accettabili. Il prezzo base parte da 34.900 a cui si sommano i 489 € più 5 € di contributo PFU, per un totale di 35.394 €. Stiamo parlando di un’auto che trova  suoi punti di forza nella piacevolezza di guida, veramente notevole. Ma con un’autonomia limitata, circa 200 km, con un pacco-batterie da 35,5 kWh.

Con eco-bonus e sconto  prezzo finale a 25.194 €

Il prezzo vero della Mazda
Il preventivo della Madza MX-30, un Suv con trazione anteriore rilasciato da un concessionario bolognese.

Applicando l’eco-bonus statale da 8.000 € e lo sconto aziendale da 2.200 €  il totale da pagare chiavi in mano è di 25.194 €. Ma ci viene spiegato che lo sconto aziendale arriva a 2.400 euro se si sceglie di pagare secondo il programma di finanziamento di casa Mazda. In pratica: siamo di fronte al prezzo di un’utilitaria elettrica, ma per  crossover, un Suv di taglia media. il prezzo vero della MazdaCerto, con un’autonomia limitata. Il nostro operatore in concessionaria ci indica un range  di 200 km sull’extraurbano, sostenendo però che in città si può arrivare a 260 km. La nostra impressione è che questa potrebbe essere, per chi può permetterselo, una divertentissima seconda macchina. Con cui scorrazzare in città e dintorni, divertendosi a guidarla. Poi, la sera, la si lascia in carica e il mattino si riparte.

Test-drive nel traffico di Bologna

E’ stata una bella prova, perché abbiamo guidato in mezzo al traffico di Bologna. Strade piccole, troppe auto, le necessarie zone 30, tanti semafori, numerosi pedoni e sempre più bici e monopattini. L’ambiente ideale per apprezzare la guida rilassante, con tutti i limiti del caso, della Mazda MX-30 silenziosa e scattante nei continui stop-and-go imposti nel centro urbano. Che ne dite, il prezzo è giusto? Fateci sapere, dopo avere guardato la nostra Video Prova. Qui altra info sul sito Mazda.

 

 

39 COMMENTI

  1. L idea della batteria piccola non è male , ma dovremo aspettare ,onde evitare rischi in strada la versione con Motore Wankel di emergenza per tornare a casa

    • Dipende sempre dall’uso che se ne fa; per la città e in ambito provinciale (anche qui poi c’è da vedere l’estensione della provincia) dovrebbe essere più che sufficiente senza pausa per ricaricare

  2. E le porte controvento…. che su di una i3 possono anche essere digerite per la particolarità dell’auto nel suo insieme, ma qui…
    Tutta la vita una Zoe allo stesso prezzo…

        • Sono passato alla concessionaria Skoda, ma se ne parla il prossimo anno. “Guardi il sito” mi ha detto il gentile operatore.

        • La Skoda Enyak arriverà dopo ID4 per cui ci vorrà ancora un po’ e non penso costi come Mazda .
          Per quella data probabilmente arriverà su mx30 il Wankel range extender .

          • sul configuratore skoda parte da 36k, batteria da 50, 39k batteria da 60kwh. consegne dal 2021, ma rispetto alla mazda ci stanno pure 5 adulti, poi i particolari li valuti in base alle esigenze. ha pure freni a disco posteriori, nn a tamburo come la cugina.

    • Possono essere utili in certi casi, tipo quando devi sistemare il bambino nel seggiolino o caricare degli oggetti

  3. Io uso questo metro. Quanti km. faccio al max ogni giorno?Salvo qualche sforo episodico? Posso ricaricare a casa la sera? Se sì, devo scegliere l’autonomia coerente, e ogni sera ricarico l’auto esattamente come il cellulare. Se no, posso non trovarmi benissimo, e anche con una Tesla dovrei riorganizzare gli orari dei miei spostamenti.

      • Nella prova si vede solo un secondo la visibilità esterna dei passeggeri posteriori .
        Praticamente vedono ,a causa dei montanti e del disegno attraverso due triangoli di finestrino .
        Sembra quasi di essere chiusi in un furgone

    • Ma anche no , dovere ricaricare di continuo fà deteriorare la batteria più velocemente , se una batteria da 30 la carico ogni 2gg. , una da 60 la carico ogni 6-8 , una bella differenza di cicli di ricarica….. comprare un auto con 200km di autonomia oggi è obsoleto…..

  4. Che senso ha fare una macchina comoda se poi devi fare tragitti brevi? Che senso ha mettere una batteria più piccola di quella del Cinquino se poi ci devi mettere un motore Wankel? Secondo me qualche testa cadrà in giappone con i dati delle vendite….ma del resto harakiri l’hanno inventato loro. Molto meglio la Zoe.

    • Sono scelte, per chi la usa quasi esclusivamente in città e i viaggi fuori mura sono rari l’autonomia non è un problema. E in quel caso la scelta si fa su altri parametri.

    • Concordo , alla fantozziana memoria una cagata pazzesca, comprare una EV e portarsi dietro un motore a pistoni, meglio 30kWh in + di batteria….. che ci faccio un viaggio di 300/400km senza fermarmi

      • SE vuoi fare 300 / 400 km devi avere una batteria da 50Kwh non da 30 , l energia non si inventa .
        Se la macchina costa poco , fa 200 km , se mi possono bastare per il 98 %dei casi e un wankel grosso come una scatola da scarpe mi porta a casa perchè no .

  5. Qui in Germania la First Edition, quindi più accessoriata della Executive, colore grigio Matrix (non i due bianchi inclusi nel pacchetto First Edition) si può portare a casa a meno di 24.000€, incluso il costo della spedizione dal Giappone che curiosamente non trovo in questo preventivo.

    Anche il finanziamento è ottimo con tassi di interesse intorno all’1%.

    Considerando come è accessoriata e soprattutto la qualità al volante e degli interni (eccetto per le porte posteriori) io non ho trovato di meglio a questo prezzo. Poi dipende dalle proprie esigenze visto il range modesto e il poco spazio dietro.

    • Quanto hanno inciso gli incentivi sul prezzo e in tal caso hai dato un’auto con valore? E di quanto?

      • In realtà nessuna auto da rottamare.

        In Germania l’incentivo statale per auto full electric con valore di listino sotto i 40.000€ è di 6000€ a cui si sono aggiunti quasi 5000€ di sconto del produttore Mazda + sconto del concessionario.

  6. Comprereste un’auto del genere, sapendo che ogni volta che la usate starete con l’occhio fisso inchiodato all’autonomia residua, tipo cellulare che a metà pomeriggio da 5% di carica residua? Che farete fatica a parcheggiarla in città a causa della lunghezza? Che non ci starà mai il bagaglio di tutta la famiglia? Per favore, siate onesti con voi stessi e con chi vi legge: quando qualcosa viene male, non ha senso arrampicarsi sui vetri con argomentazioni minime come “dipende da quanti km fai al giorno” o “costa come una utilitaria elettrica”.

    • Il bagagliaio è ampio, come auto da città soddisfa ampiamente le esigenze di autonomia, poi se uno va spesso in autostrada meglio che ci pensi due volte. Ma perché mettere in discussione il dato della sufficienza dell’autonomia sempre legato ai propri bisogni.

    • Concordo anche con te , comprare oggi un auto da 200km di autonomia vuol dire comprala già vecchia

  7. 366 LT di bagagliaio su 440 cm di lunghezza le pare sensato? Eppoi, il dato dell’autonomia è banalmente contestabile: perché non ci sono utilitarie non elettriche con un’autonomia così ridicola? Perché nessuno se le filerebbe. In sintesi: proporre tre autonomie crescenti e lasciare scegliere al consumatore cosa fare (VW docet, il sig. Mariano gongolerà). Se metti davanti una ciofeca del genere, peraltro irrivendibile fra un paio d’anni, sarà una ipernicchia fine a se stessa. Occhio che lo stesso errore lo ha appena fatto la Specialized con le Turbo Levo SL: batteria dimezzata, vendite di quel modello scarse. Per fare downsizing serve aver prima toccato l’apice.

    • L’autonomia è sempre un dato sartoriale e ognuno lo misura secondo le sue esigenze. Personalmente, a prescindere dalla Mazda ma il discorso è valido per ogni auto con oltre 200 km di autonomia, visto che non superò i 1000 km al mese (esagerando) con una media di 40 km al giorno mi bastano e mi avanzano. Per i 10 viaggi oltre i 200 km ci si può organizzare. Potrà pur essere un fallimento di mercato, ma non sarà per il solo parametro dell’autonomia visto che una delle auto elettriche più vendute è la Smart con autonomia minore.

      • Rispetto la sua opinione, ma non la condivido. L’autonomia non e’ mai stato un dato sartoriale. Lo e’ diventato per le elettriche, giocoforza. Scrive: “Per i 10 viaggi oltre i 200 km ci si può organizzare.”: il punto e’ proprio nel “ci si puo’ organizzare”: chi ha desiderio di sbattersi ogni volta che ha piacere di fare una pausa rilassante fuori porta? Tesla lo ha capito da subito e ha risolto il problema in nuce tramite app e i supercharger. Facesse ora un’auto da 25k-35k (al netto degli incentivi), non saprebbe piu’ come evadere gli ordini. E lo sa. Per questo e’ costretta ad attendere ancora qualche anno. Inoltre, comparare una Mazda MX-30 con una smart ha poco senso, a mio avviso: la prima ha un pubblico allineato su Golf e simili (=ci fai anche weekend e vacanze), la seconda su chi cerca una “moto a 4 ruote e chiusa”, che sia stabile e non faccia prendere freddo d’inverno (=casa, scuola e chiesa, per intenderci). Infatti, ha una autonomia da moto. Morale: per me la Mazda MX-30 e’ un pacco. Comunque, staremo a vedere, magari mi sbaglio (come mi e’ capitato con la Renegade, l’Arna del terzo millennio, diffusa come la peste nel medioevo).

        • Gentile Paul taglio la testa al toro: io non comprerei la Mazda perché non ho mai sognato un SUV (neanche piccolo) e preferisco un’utilitaria con il doppio dei km di autonomia (anche perché sono pigro). Ma qui siamo nel campo delle opinioni. Se rispolvero i miei studi sociologici so che la decisione non è mai quella più razionale o utilitaristica ovvero sarà scomodo portare i tacchi alti, ma preferisco soffrire pur di portali. Così per le auto che da tempo non è più un bene di primaria necessità ovvero non si sceglie solo per spostarsi da A a B o per trasportare merce. La scelta è una scelta identitaria – ci sono persone senza soldi che si indebitano e rinunciano a beni primari pur di sfoggiare una bella auto – e quindi si spiega che tutti dicono che l’autonomia è l’aspetto più importante di un auto poi la seconda più venduta è quella quasi minor autonomia. Va bene che la Smart è la Smart e si usa quasi esclusivamente in ambito urbano. Ma ci sono pure tante persone che usano il Suv per portare i figli a scuola e poco altro (detto da un manager che li vende). Insomma per 25 mila euro mi prendo una macchina elegante, soddisfa le mie esigenze (per i viaggi lunghi utilizziamo l’altra auto di casa …) e posso circolare liberamente quando ci sono, e ce ne saranno sempre di più, delle limitazioni. Il ragionamento ci sta, poi come dice lei Paul ci daranno torto o ragione i risultati di vendita.

  8. Come spesso abbiamo visto, Mazda sceglie una strada vergine. Non c’è niente di simile sul mercato. Certo non è un’auto da grandi numeri, ma credo lo sappiano bene anche a Hiroshima.

  9. Attenzione l`IPT È Sbagliata, per le elettriche vanno calcolati i Kw della batteria non la potenza massima

    • Per l’IPT si calcola con la potenza riportata a libretto, che per gli elettrici non è (normalmente) la massima , ma la nominale cioè quella che può essere mantenuta per una 30ina di minuti, mentre la massima non la puoi mantenere per ore , anche perchè la batteria la finisci in 20km 😀

  10. Io attualmente sto viaggiando a metano con una autonomia di 200 km ,(come la Mazda) e al 99 % vado a metano , ma se non lo trovo la benzina mi salva .
    La Mazda con il Wankel e la stessa cosa , ha una batteria piccola pesa e costa meno ma in emergenza un motorino grande come una scatola da scarpe ti toglie di impaccio .

  11. Quanti bei commenti inutili, parlo da proprietario, e non è l’unica macchina che ho, la Zoe costa di più ed in confronto è inguardabile (ma sono gusti) per tutto il resto al netto delle recensioni e delle pippe mentali andatele a provare e sceglietevele a vostro gusto, tutto il resto è entropia e si aumenterà sempre ma potete contribuire a farla crescere meno velocemente

  12. Sono d accordo , da proprietario di MX30 mi riesci a dire come si apronoi in finestrini posteriori ? Scendono o sono a compasso ?

  13. Un prezzo spropositato. Come si fa a spendere 25000 euro per un’auto senza autonomia? Inoltre non capisco come si possa definire “ricco” un allestimento perché comprende i cavi della ricarica: quando si acquista un’auto a benzina nessuno definisce un allestimento “ricco” perché c’è il tappo del serbatoio. I cavi dovrebbero essere sempre inclusi, per un obbligo prima morale che di legge, e che cavolo … ormai non sono più i produttori a prenderci in giro, siamo noi che chiediamo loro di prenderci in giro …

    • Enzo una cosa è quello che lei pensa, un’altra la realtà ovvero ci sono costruttori che fanno pagare anche 600 euro un cavo di ricarica non compreso nel kit base. Non è neanche giusto o sbagliato ma una banale dinamica di mercato anche se io come lei penso che i cavi devono essere dati in dotazione. Ma resta solo un nostro auspicio.
      Su prezzo e autonomia c’è da approfondire a livello sociologico e psicologico ovvero l’autonomia è sempre citata come la variabile fondamentale nella scelta di acquisto dell’auto elettrica, ma nella classifica delle più vendute, sul podio c’è la Smart che ha ancora meno autonomia della Mazda. Cosa significa che esiste, sicuramente per la Smart poi vediamo per la Mazda, una fetta consistente di consumatori per cui questa autonomia è più che sufficiente.

      • Gian Basilio è un punto di vista sbagliato e provo a spiegarti perché. Seguimi però. La Dacia Spring con la sua autonomia ridicola costa 20000 euro, questa 35000 con autonomia ugualmente ridicola. Questi 15000 euro in più possiamo litigare io e te per dire se sono giustificati o no perché questa auto è di un altro segmento, più grande, etc. etc. Ok. PERO’ (ed è un PERO’ grande come una casa) il costo VERO della Dacia Spring è di 7000 euro, è questo il prezzo a cui è venduta in Cina. Quindi il VALORE VERO di queste auto con batteria piccola (e quindi economica) è UN TERZO di quello di listino. Considera che quando Renault vende la Dacia Spring a 7000 euro in Cina ci guadagna, ovvero ha pure un margine, non è che sta facendo beneficenza. Il punto è che, come SEMPRE avviene nel mondo del commercio (se lavorassi in un’azienda che è sul mercato lo sapresti), tutti mirano a trasformare in premium ciò che vendono e grazie agli ecoincentivi stanno trasformando l’auto elettrica (e in particolare la sua batteria) in un oggetto PREMIUM (ovvero venduto al doppio se non al triplo del suo reale valore). Spiegandotelo con un esempio (semplificato al massimo): un giorno Steve Jobs si inventa lo smartphone (l’iPhone) e te lo vende a 1000 euro. Adesso immagina che Google, anziché fare ciò che ha fatto, avesse deciso di vendere anche lei Android a 1000 euro: avremmo solo smartphone a 1000 euro e basta. Invece in quel caso Google fece cosa buona e giusta, promuovendo una politica di prezzi vicini a quelli di produzione, per cui oggi puoi acquistare per 240 euro un ottimo smartphone che vale fino all’ultimo centesimo. Questo non sta avvenendo nel settore delle elettriche dove PALESEMENTE (grazie anche agli ecoincentivi che tutti gli stati stanno elargendo) si stanno TUTTI qui in Europa piazzando SOLO sul segmento PREMIUM (senza dircelo, chiaramente, ma è palese). La situazione è di gran lunga migliore in Cina e negli USA.

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