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Il PNIEC creativo di Pichetto: nucleare (immaginario) al 10-11% nel 2030

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Il ministro Gilberto Pichetto  Fratin ha dichiarato all’Ansa che nel nuovo Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) l’Italia indicherà all’Europa una quota di produzione da nucleare del 10-11%. Fissando così gli obiettivi vincolanti di decarbonizzazione per il nostro Paese.

pichetto nucleare
Il governo vuole il nucleare: d’accordo il ministro delle imprese Urso (a destra) con il collega dell’Ambiente Pichetto.

Pichetto e il nucleare immaginario: come prendere in giro l’Europa

Ci sarebbe da ridere, se non venisse da piangere per la figura meschina che ci appresteremmo a fare  prendendo letteralmente in giro una Commissione e un Parlamento ancora da insediare. Nemmeno un bambino, infatti, potrebbe bersi la favola di Pichetto  sul nucleare all’italiana fatto e finito in nemmeno sei anni.

Come giustamente sostiene l’amico Guido Baccarini segnalandoci questa «allucinante dichiarazione» (parola sue) dovremmo essere in grado in 5 anni e 6 mesi di:

approvare una legge che resusciti la tecnologia di fissione nucleare per la produzione di energia, attualmente non prevista  dalla normativa nazionale
trovare un comune che accolga la centrale
progettare, autorizzare, costruire, collaudare e connettere alla rete centrali nucleari di tipo SMR per cui non esistono ancora realizzazioni a livello mondiale.
indire e vincere il referendum che inevitabilmente verrebbe richiesto da chi, forte dei due precedenti successi (1987 e 2011), non esiterà a chiederne un terzo per abrogare  l’eventuale nuova legge.
E’ matematicamente impossibile in qualsiasi paese democratico (il tempo medio dell’iter di realizzazione è di almeno 10 anni). Figuriamoci in Italia, seppur in quella del Premier forte che il governo vuole introdurre con la “madre di tutte le riforme costituzionali„.
«Ma, si sa, gli italiani sono pieni di inventiva – conclude Baccarini -. Salvo che vogliano farlo in Sicilia accanto ai piloni del ponte…».

eaton

Un falso in bilancio per tappare il buco?

A noi sembra piuttosto un disperato tentativo di buttare la palla in tribuna, facendo tornare i conti del  taglio alle emissioni (-55% l’impegno assunto con l’Europa) con un plateale falso in bilancio.

Le installazioni di fonti rinnovabili procedono molto più lentamente del necessario, anche per il boicottaggio del governo, vedi legge sui terreni agricoli.
La transizione elettrica è fumo negli occhi per i partiti della maggioranza che si oppongono al ban 2035 e hanno votato contro la direttiva “Case Green”.
Mancano così all’appello tagli di emissioni per alcune decine di milioni di tonnellate. Ma c’è sempre il tappabuchi universale: il nucleare immaginario.

LEGGI ANCHE e guarda il VIDEO:  La missione impossibile del ritorno al nucleare

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44 COMMENTI

  1. bha
    su l’APE ,classe energetica degli edifici, IO ho ancora dubbi ..
    il dubbio più grosso è che sia scritta con i piedi
    dato che nelle ricerche che ho fatto ;
    non trovo info se la tabella
    dipende si o no dalla latitudine ?
    dipende si o no dalla altitudine ?

    un appartamento a Roma privo di isolamento consuma molto meno dello stesso appartamento sul Monte Amiata a 1000 metri di quota,
    o a Bolzano
    a maggior ragione il ragionamento vale per Napoli Palermo

    in base a cosa viene classificata energivora una casa , in base a quanto effettivamente consuma al mq durante l’anno o alla sua resistenza termica ?

    se qualcuno del settore può rispordermi
    gli sarei grato

  2. Bello, questo forum.
    Sembra l’inserto omaggio del “Fatto Quotidiano”.
    Tutti a libro paga di Travaglio?

    • ieri ragionavamo se per l’italia in 3 anni arriveremo a 60% (oppure di più) di rinnovabili, banalmente bloccando le installazioni utility di fotovoltaico, e parlare persino di 70% in tempi brevi sembrava fantasia

      poi mi sono ricordato di questo studio:
      “Piano 2030” dell’associazione di imprese Elettricità Futura

      sbloccando i freni ipotizzavano:
      >> in 6 anni di arrivare a 84% rinnovabili
      >> installando 84 GWpicco ( inizialmente soprattutto FT)
      >> aggiungendo 80 GW di accumuli (oltre ai 60 GWh già esistenti)
      >> 540.000 posti di lavoro
      >> 360 miliardi di benefici indotti per le tante parti a filiera locale

      Il piano è stato presentato i giorno 8-2-2023 a Roma a Pratin e Urso,
      un piano pronto per fare anche più degli obiettivi minimi di decarbonizzazione, in soli 6 anni, e risparmiando/guadagnandoci

      però per ideologia da stato argentino, o incompetenza a comprendere il mondo e confrontarsi, o peggio (lobbismi), questa che è la scelta più ovvia e quasi banale da realzzare la scartano

  3. Ho sempre pensato che la lentezza che affligge il nostro paese fosse una cosa molto negativa, dopo questa dichiarazione potrei anche vederne dei vantaggi

    • Vogliono solo i loro amici più ricchi e i nostri figli morti, non certo sistemare i conti pubblici, come fanno credere a te.

      Il “110” è stato un disastro per i conti pubblici, a causa dell’insipienza economica di buona parte degli italiani compresi ovviamente quelli che hanno votato al tempo e hanno fatto quella legge. Come oggi la smemoratezza del passato orribile li ha fatti votare altri tipi di fanatici ignoranti.

      Facendosi guidare da dei sassi, ammoniva un mio conoscente scultore, si finisce solo in fondo al burrone, dove fanno festa tutte le frane.

    • Non hanno bloccato un accidenti. L’Italia ha votato no, ma la direttiva è stata approvata e l’Italia dovrà recepirla.

      • Italia, come buona parte dei paesi europei non recepirà un bel nulla. Non so se hai visto l’affluenza a queste elezioni, ti fa capire quanto ci tengono i cittadini europei… Inoltre è una direttiva inapplicabile sul privato, solo nel pubblico può avere senso.

          • Sono curioso, secondo lei ogni italiano (al di fuori delle zone derogate dalla direttiva, che tra l’altro sono quelle dove tendenzialmente vive la gente più benestante) entro 10 anni spenderà 40/50 mila euro di ristrutturazione per il proprio immobile? (per non parlare dei paesi dell’est europa che sono ancora più poveri del nostro). La direttiva semplicemente di fronte all’impossibilità attuativa verrà rivista o ignorata.

          • Io penso di sì, se gli italiani avranno sale in zucca. La maggior parte degli edifici ha già necessità di manutenzione straordinaria, a prescindere dalle direttive europee. L’efficientamento energetico verrà incentivato: forme e modalità saranno decise da ogni singolo Paese ma con forti contributi europei. Case ristrutturate e più efficienti avranno consumi energetici più che dimezzati e varranno di più sul mercato. Insomma, ristrutturare sarà un ottimo investimento.

          • io li ho spesi l’anno scorso, non nei prossimi 10 anni. Risultato, casa no gas, passata da classe E a A2, a adesso oltre ai primi rimborsi delle detrazioni aspetto i bonifici del GSE, e ho immesso in sei mesi 1.6 mwh, che i miei vicini han potuto usare invece di prenderli da una centrale a gas.
            E come me ci sono molti italiani cari Vincenzo. E non sono ricco, ho fatto un prestito in banca che ripago con i rimborsi e i risparmi energetici (riscaldamento e ricarica auto).

          • Appunto una persona che a fatica intraprende una manutenzione straordinaria (magari il pensionato con 1200€ al mese) e spende sui 1000€ al metro (ad oggi con i prezzi impazziti a causa del 110 a meno le ditte manco rispondono… forse non si è capito che l’erogazione di soldi pubblici fa fare gli affari solo a chi vende e non a chi compra) secondo voi dovrebbe aggiungere altri 40/50 mila € per “efficientamento”. Per fortuna ci sono i geni della finanza che consigliano l’indebitamento per fare fronte a queste spese così se uno ha un problema qualsiasi (perdita del lavoro, spostamento della sede di lavoro, malattie varie) si trova le banche alla porta che gli portano via pure le mutande. Non so se siete fuori dal mondo o in malafede.

          • Allora non prendi mai una casa col mutuo, o un’auto a rate, o qualsiasi altra cosa per il rischio che un giorno potresti avere problemi a pagare? Sai che esistono le coperture assicurative nei prestiti? Certo puoi non pagarle e risparmiare qualche euro al mese, libera scelta.

            Basta farsi due cont-i. Il minimo rimborso ottenibile è ad oggi 65% con l’ecobonus, ovvero già in partenza 2/3 dell’investimento sono coperti dallo stato. Il resto lo si recupera coi risparmi di esercizio, ovvero scaldare e circolare con l’elettricità invece che con metano e benzina.
            Se sei felice di continuare a pagare le fonti fossili pensando di risparmiare soldi fai pure, ma non dire che chi sbaglia i conti sono gli altri.

          • La mia risposta é esattamente al commento di luca (e a lei che appoggia tali assurdità). Forse intendeva il contrario.

          • A me o a Luca non importa. Comunque, ragionando come lei saremmo ancora all’età della pietra

        • Guarda, Vincenzo, quella è la porta. Se vuoi uscire, nessuno ti trattiene.

          Però lascia qui chi vuole restare in pace e costruirsi un (minimo di) futuro (vivibile) insieme agli altri europei.

          Ma poi, una volta fuori, non lamentarti, come molti italiani chiagnefottisti o leaver britannici, che nessuno ti aiuta, nessuno fa niente, che è tutto troppo complicato, che ce la hanno con te.

          Fuori non c’è nessuno. Se vuoi, fai come Vlad: invadi qualcuno, o qualcosa e fonda il Vinchenzistan. Consiglio spassionato: non invadere terre troppo vicine al mare e/o (già ora) troppo calde. Meglio se hanno almeno un fiume e terre fertili. Se hai risorse preziose, prepara un buon esercito, altrimenti altri avranno la tua stessa idea.

    • Stai a vedere che è la volta buona che per risanare i conti ci tocca fare pagare agli evasori i 100 miliardi all’anno di evasione stimata dal ministero e da Banca d’Italia. Con quelli ogni anno potremmo fare un 110. Di quello però non si scandalizza nessuno, sopratutto al governo in carica.

      • “Con quelli ogni anno potremmo fare un 110”
        già.
        numeri impressionanti e spaventosi.
        che fanno veramente pensare

  4. Forse pensano ad una centrale di cartapesta con una linea sotterranea collegata ad un impianto nucleare francese…

    • Gilberto non sarebbe neppure originale. Molti hanno l’età per ricordare con nostalgia i bei tempi della Bucharest di cartapesta di Ceausescu.

      • Dopotutto son sempre i nipoti di quello che spostava gli aerei tra le basi per far credere di averne di più.

  5. non so se sia peggio un ministro che dice certe fesserie o chi ha avuto il coraggio di mettere certa gente in certi ruoli (elettori in primis)… anche un mediocre paese africano ci riderebbe dietro

  6. consumi nazionali al 2030 ipotizziamo 340 TWh annui
    il 10% sono 34 TWh; se fatti con reattori:

    reattori hanno un capacity factor medio 0,85
    equivalgono a potenza nominale 4,5 GW

    sono 23 Fanta-SMR da 200 MW,
    (a 300 MW già non sono più SMR, Trino Vercellese era 260 MW)

    parecchio inquinanti come scorie (SMR moltiplicano x5 – x30 le scorie)
    parecchio costosi (v. costi progetto Nuscale poi cancellato)

    =======
    Il macellaio alla Sora Lella:

    ” questi pochi 4,5 GW vengono 140 miliardi di euro, pagamento in anticipo, consegna non si sa, poi altra maxirata finale che pagherà sua figlia, signora che faccio, lascio?

    “..ma lì mortacci.. non ci sarebbe qualcosa di più leggero? ..”

    ” allo stesso prezzo ci sarebbero 140 GW di un misto misto di rinnovabili e accumuli, consegna veloce.. ma è roba da bavvboni.. per lei che cosi distinta e ricca ci vuole qualcosa di esclusivo, costoso e fosforescente..creda a me”

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