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Il nostro volo con Candela Boat C7, a cinture allacciate-VIDEO

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foil
Il fil che solleva il Candela Boat C7 durante la nostra prova nella Laguna di Venezia.

Il nostro volo con Candela Boat C7, un’incredibile emozione sulle ali della velocità  Come la prima volta in aereo, come il primo 0-100 km/h con la Tesla,  Merito dei  foil che portano lo scafo sopra l’acqua. Accelerazione a emissioni zero e zero rumore, ma potente, tanto potente. A tal punto che che lo skipper, nel nostro volo,  ordina: “Allacciare le cinture”. Senza se e senza ma.

Il nostro volo con Candela Boat all’Arsenale di Venezia

Saliamo a bordo di C7  all’Arsenale di Venezia insieme a Umberto Amos di ABC Boats e Mikael Mahlberg, responsabile comunicazione di Candela. Molliamo gli ormeggi con dolcezza e si procede giustamente a velocità minima. Umberto fa notare subito come i consumi siano più alti a bassa velocità  rispetto a quando C7 decollerà e prenderà il volo. Possibile? Certo, magia energetica da foil.

barca elettrica
Candela Boat con i foil che la sollevano dall’acqua

Superati i confini dell’Arsenale, Umberto aumenta l’andatura, ma non prima di aver (giustamente) ribadito: “Allacciamoci“. E si vola. Tanta emozione perché, eppure superati i 20 nodi si riesce a parlare tranquillamente. La barca è stabile e, paradossalmente, produce meno scia ora che a velocità più basse. Ancora una volta la magia del foil. E dopo il decollo e il volo arriva l’atterraggio. Proprio come in aereo. E’ andata più che bene.

Il nostro volo con Candela Boat / IL VIDEO

Il grande vantaggio rispetto alle altre imbarcazioni e la navigazione con i foil? La barca a 16/17 nodi si solleva dall’acqua e riduce drasticamente la resistenza che incontra sull’acqua – spiega Umberto – e quindi i consumi. Con la batteria da 45 kWh possiamo navigare per 50 miglia nautiche a 20 nodi di velocità (circa 2 ore, ndr), ma arriviamo fino a 30“. La barca è configurata per le esigenze del Mediterraneo, quindi con il tendalino e un pescaggio di 60 centimetri per approdare nelle spiagge del Mare nostrum

La base italiana sul Lago Maggiore

Umberto rappresenta ABC Boats (qui il sito), il concessionario di Candela Boat che opera sul Lago Maggiore, e ne è il primo testimonial.  La barca è in vendita, ma è possibile anche il noleggio. E’ fitto il calendario estivo degli eventi a cui parteciperà. Dalla Sardegna a Monaco, dove si tiene l’Energy Boat (leggi), la manifestazione che sintetizza il grande impegno del Principato verso la nautica sostenibile.

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I dati principali di Candela Boat C7 che raggiunge i 30 nodi

Stiamo per superare le ultime barche, quando Mikael indica alcuni traghetti ormeggiati: “Stiamo puntando anche noi ai traghetti per il trasporto collettivo“. Chiaro riferimento al progetto P 30, che si sta iniziando a sperimentare a Stoccolma (leggi) con  traghetti elettrici che volano a 30 nodi. Venezia non sembra proprio andare in quella direzione, visto che i progetti in cantiere sembrano orientati più verso l’ibrido. Ovvero alimentazione comunque con carburante fossile.

Con Candela Boat C7: “Freniamo il moto ondoso”

I palazzi di Venezia sono erosi dalla scia dei motoscafi e dalle barche che l’attraversano. Sappiamo che sono necessarie le barche elettriche e Candela punta la prua sulla Laguna: “Venezia ha un sistema di traffico unico, in cui il principale mezzo di trasporto sono le barche. Ciò, tuttavia, non evita alla città inquinamento acustico e  congestione del traffico. Unico a Venezia, però, è il “Moto Ondoso” che ha già causato danni al 60% degli edifici della città“.

il nostro volo con Candela Boat
Candela Boat vuole conquistare Venezia

Un j’accuse che arriva dalla Svezia: “I maggiori colpevoli sono i taxi d’acqua e le barche turistiche. Mentre attraversano gli stretti canali, generano scie che si levano contro le pareti e le fondazioni del canale con grande forza. Accelerando l’erosione e portando infine al crollo dell’edificio“. Forse un po’ troppo apocalittico, ma il problema è evidente.

Una soluzione per Venezia, ostaggio dei taxi d’acqua

Il nostro volo con Candela BoatChe cosa propongono? “Le barche di Candela corrono su foil che sollevano lo scafo sopra l’acqua e riducono l’attrito dell’80% rispetto ai taxi tradizionali. Usando pochissima energia e viaggiando silenziosamente, la barca da diporto C-7 di Candela produce una scia alta meno di 5 cm. Circa le dimensioni della scia generata dalle tradizionali barche a remi di Venezia“. Erik Eklund, direttore per il servizio di trasporto pubblico di Candela, è molto chiaro: “Immaginate una Venezia del futuro in cui il trasporto non solo è privo di emissioni, silenzioso e non danneggia gli edifici storici della città. Ma anche molto economico da gestire e in grado di offrire una nuova, fantastica esperienza per turisti e gente del posto. Questo è ciò che speriamo di ottenere con il P-30“.

Quanto costa? 250mila euro. Via al Taxi Boat P 12

Le barche di Candela hanno dominato in molti premi internazionali (qui) e hanno fatto il pieno di recensioni positive. Ma la C7 non è per tutte le tasche: costa 250mila euro. Serve un buon capitale per volare sull’acqua in silenzio e a zero emissioni. Candela C7 si può ammirare fino al 6 giugno a Venezia, negli spazi del Salone Nautico che si sta svolgendo in questi giorni.

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Il rendering del Taxi Boat Candela P12

In questi giorni Candela ha presentato il Taxi Boat Candela P12, cabinato,  che accoglie 12 ospiti. Ecco alcuni dati: lunghezza 8,5 metri e larghezza di 2,5. Velocità massima di 30 nodi e un’autonomia di 45 miglia nautiche (a 22 nodi). In attesa di maggiori dettagli sono già aperti i pre-ordini con consegna nel 2022.

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6 COMMENTI

  1. Tutto bello ma… Non credo I twxi boat possano sfrecciare nei canali a oltre 16 nodi per stare sui foil e quindi evitare le dannose onde… Altrimenti i palazzi li distruggono schiantandocisi contro 😀

  2. …sarebbe bello vedere la prova con mare increspato o con qualche serie di risacca causata da imbarcazioni più grandi, o meglio con mare formato e con un onde irregolari

    • Completamente d’accordo, ma è stato già un miracolo superare abbondantemente i 20 nodi nel contesto dell’Arsenale. Se nota l’atterraggio abbiamo preso anche un’onda

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