Home Auto Il MotorShow rinasce sulla Milano-Monza, con una scossa in più

Il MotorShow rinasce sulla Milano-Monza, con una scossa in più

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Auto elettriche a gogo nel futuro Salone dell’auto tricolore, il Milano Monza Open Air MotorShow. Trasferendosi da Torino a Milano, la manifestazione che vuol rinverdire i fasti della grande tradizione espositiva italiana su  quattro ruote, farà il pieno di EV. Lo promette il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

L’hanno confermato gli organizzatori, spalleggiati da un “parterre de roi” di amministratori e imprenditori riuniti all’auditorium Hangar Bicocca di Pirelli, dove il presidente Marco Tronchetti Provera ha fatto gli onori di casa.

Con Andrea Levy, patron del nuovo Milano Monza Open Air MotorShow in calendario dal 18 al 21 giugno 2020, erano in passerella Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI,  Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia,  Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Dario Allevi, sindaco di Monza. La manifestazione raccoglie il testimone del MotorShow di Bologna e del vecchio e nuovo Salone dell’Auto di Torino, mixandone contenuti commerciali e spettacolari. Si svolgerà tutta entro il Parco Reale di Monza, sia nel contesto espositivo vero e proprio, sia all’aperto, con spettacoli e test drive sulla pista monzese. A sottolineare la convergenza di culture, storia e impegno organizzativo, la manifestazione è stata soprannominata MiMoTorShow. Impresa che sembrava impossibile fino a qualche mese fa, quando Torino, Bologna e Milano si sfidavano per restare, o diventare, l’unica vetrina dell’auto made in Italy. L’ha spuntata Milano, alla fine, «come era naturale che fosse», dice Tronchetti Provera.

Nel segno della e-mobility 

Se Milano si è imposta è anche sull’onda della svolta green impressa all’evento. Il capoluogo lombardo, infatti, non fa mistero della sua volontà di assurgere a modello europeo di mobilità smart e pulita. Lo dimostra proprio in questi giorni, con un pullulare di manifestazioni: Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16-22 settembre), Milano Green Week (26-29 settembre) e Futurshots Festival (20-21 settembre). In questo ambito, dal 25 in poi, quasi sovrapposte, si confronteranno anche le manifestazioni That’s Mobility nell’area di FieramilanoCity (25-26) ed e-Mob al Pirellone e presso la sede di Regione Lombardia (25-26-27). «Non avremo solo l’onore di ospitare un’imperdibile sfilata di modelli d’avanguardia – dice infatti il  sindaco  Sala – ma di farlo anche per il dibattito sulla mobilità sostenibile per la quale sarà proposto un Focus sulle auto elettriche». Come, dove e quanto lo sapremo soltanto più avanti, quandpo sarà presentato il calendario ufficiale.

Al Parco Reale, Open Air e low cost

Per il momento si sa solo del formato open, low-cost per le Case, che permetterà ai brand di contenere gli investimenti negli stand e di figurare come partner piuttosto che come concorrenti. Il che potrebbe rappresentare un decisivo elemento di competitività rispetto agli altri saloni dell’auto internazionali, tutti, chi più chi meno, in crisi di partecipazione.

Ma il MotorShow è a pagamento

I visitatori, questa la inedita novità rispetto alle 5 edizioni tenute al Valentino di Torino, dovranno pagare il biglietto per entrare nei 60 mila metri quadrati del Parco: 20 euro l’intero, 15 il ridotto, 10 il serale. Una volta dentro potranno visitare gli stand di 40 brand (attesi) e testare tutti i veicoli, elettrici compresi, sia sull’asfalto della pista, sia su tracciati cross e off-road. Oltre alle auto, saranno esposti motocicli, imbarcazioni e perfino velivoli. Nei quattro giorni pieni dell’evento (fino alle 24) gli organizzatori attendono 500 mila visitatori. Il 17 sera, Milano città vivrà un’anteprima, con una sfilata di nuovi modelli da Piazza Castello a Piazza Duomo. Poi tutti a Monza.

A Milano si parla anche di formazione

Sempre ieri, presso la Camera di Commercio di Milano si è parlato delle nuove professioni legate alla mobilità elettrica, e della necessità di progettare percorsi formativi per operatori di meccatronica. Protagonisti del dibattito, tra gli altri, i ricercatori del Politecnico di Milano e lo staff di MOTUS-E. La Camera di Commercio ha presentato un report da cui risulta che nel settore della mobilità elettrica e dello sharing sono attive 2 mila aziende in Lombardia, su 15 mila in tutta Italia. Hanno 32 mila addetti con 6 miliardi di fatturato. A livello nazionale gli occupati nel settore sono 87 mila e il giro d’affari tocca i 20 miliardi.