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Il mondo del car sharing sarà targato Geely, che vi piaccia o no

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Geely

Che la Cina sia un passo più avanti di tutti gli altri ormai lo sappiamo, anche sulle pagine di VaiElettrico lo abbiamo detto più volte. Ora però Geely sta esagerando e punta a diventare Il Car Sharing, senza possibilità di competizione.

Metti una sera a cena Geely, Daimler, Toyota e Volkswagen insieme, allo stesso tavolo. L’argomento non potrà che essere l’automobile ma Geely (gigante cinese dell’auto elettrica) di sicuro si metterà a parlare di elettrico e cercherà di trascinare gli altri in qualche folle (ma non più di tanto) impresa. Ecco allora che arriva l’idea: con il  fiuto per gli affari cinese, la tecnologia tedesca e la conoscenza del mercato giapponese potrebbe nascere il car sharing più grande e potente del pianeta Terra.

Geely

No, non stiamo scherzando. E sebbene all’estero la stampa parli ancora di una “discussione” tra Geely e Daimler noi vogliamo ricordarvi che il colosso cinese possiede una parte non indifferente delle azioni del colosso tedesco perciò il  matrimonio sarà obbligato. In ogni caso non ci sarà solo il car sharing da fare. I cinesi vogliono offrire al mondo una grande quantità di servizi anche se non hanno specificato quali. Probabilmente si tratterà di servizi di ricarica e altre utilità per chi vive in città.

Geely

C’è però la possibilità che tutto salti, per un dettaglio che Daimler non può ignorare e che potrebbe farla scendere dal treno dei vincitori che Geely sta costruendo: la costruzione delle Mercedes in Cina, un’operazione che viene fatta nelle fabbriche di BAIC, uno dei principali competitor di Geely. I tedeschi dovranno muoversi con grande cautela oppure potrebbero ritrovarsi, in un attimo, da re a stallieri e comunque questo li rende quasi obbligati ad accettare. Inoltre lo stesso numero tedesco  Dieter Zetsche (che a breve andrà in pensione) ha ammesso che nell’operazione risiederebbero più opportunità che rischi.

Geely

Intanto l’azienda cinese si gode i dati che indicano un +14% relativo alle vendite con un totale di 124.429 veicoli venduti in questo 2018. Come se questo non bastasse, l’azienda del Zhejiang si è anche impegnata nel sociale. Nella regione dello Hebei, a Zhangjiakou per l’esattezza, ha fatto in modo che i contadini non lavorassero più per produrre con enorme difficoltà e vendere con altrettante problematiche. Geely ha costruito numerose serre e compra il 100% di quello che i contadini riescono a produrre. In questo modo riesce ad alimentare buona parte dei propri refettori e mense negli impianti di produzione. I contadini di Zhangjiakou sono passati da una rendita mensile di 200RMB (25,00 Euro circa) a una di 1800RMB (225,00 Euro circa). Se vi sembrano pochi sappiate che il pane in Cina 3RMB in media, quindi 40 centesimi di Euro…

Geely

C’è da avere paura del gigante cinese? Certamente no! Geely sta facendo ora quello che altri giganti occcidentali hanno fatto in passato e cioè occupare quanti più strati del mercato gli è possibile, con la differenza che, a quanto pare, questi giganti orientali sembrano avere anche una predisposizione a lasciare qualcosa dietro di sé come hanno già fatto in Africa e Sudamerica.