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Il milanese imbruttito: due giorni da abusivo nello stallo di ricarica

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stallo ricarica
15 gennaio ore 16,30

Barbarie e inciviltà a Milano: 29 ore continuative di occupazione abusiva di uno stallo di ricarica (e nessuno che si sia mosso). Poche storie: è arrrivato il momento della tolleranza zero. O il moltiplicarsi di questi episodi finirà per uccidere in culla la mobilità elettrica. 

Piazzale Bacone (Milano) alle ore 11 del 14 gennaio. A sinistra una Nissan Leaf in regolare ricarica, a destra la Citroen C5 termica abusivamente parcheggiata sullo stallo riservato alla ricarica.
Ventinove ore e 30 minuti dopo, il 15 gennaio alle 16,30, è cambiato l’utente sullo stallo di sinistra, ma la Citroen C5 non si è mossa. Ha impedito di ricaricare a una mezza dozzina di auto elettriche e sottratto al Comune di Milano diverse decine di euro di introiti per il mancato pagamento della sosta.

Quella Citroen C 5 ci impedisce la ricarica

Milano, 14 gennaio ore 11. Siamo in Piazzale Bacone e raggiungiamo la colonnina Enel X con due ricariche Tipo 2 in corrente alternata. Ce la segnala l’ App JuicePass specificando che una è libera. La prenotiamo e ci avviamo per connetterci. Dobbiamo riconsegnare una Dacia Spring Electric avuta in prova dal concessionarip Renault di Garbagnate Milanese Meroni. Con il 28% di carica residua nella batteria, cioè circa 50 km di autonomia, senza rifornimento rischieremmo di arrivare a destinazione (36 km di percorso) pressochè a zero. Quindi abbiamo necessità assoluta di ricaricare 7-8 kWh, equivalenti a circa un’ora alla potenza massima dell’auto, che è di 7,4 kW.

La sera precedente avevamo tentato la stessa operazione, da efettuarsi mentre ci stavamo recando al cine poco distante. Ma la zona era buia, due barriere di auto parcheggiate facevano muro a destra e a sinistra della strada e altre auto ci incalzavano  costringendoci a marciare: tre giri e la colonnina ancora non si vedeva (ma un segnale luminoso è chiedere troppo?) perciò avevamo deciso di soprassedere e rinviare.

Con il bel sole della mattina successiva non ci mettiamo molto ad individuare la colonnina argentata. E nemmeno a constatre che entrambi gli stalli sono occupati: uno da una Nissan Leaf bianca regolarmente collegata, l’altro, abusivamente, da una berlina Citroen C 5 termica. Siamo costretti ad andare altrove, anche se l’unica alternativa attvabile da JuicePass nelle vicinanze è una wall box Enel X di un parcheggio a pagamento in zona via Padova (5 euro secchi per un’ora di sosta, oltre ai costo dei 7,21 kWh incamerati a 45 centesimi al kWh).

Da altra angolazione, la situazione del 14 gennaio…
stallo ricarica
…e quella del giorno successivo, al pomeriggio

E il giorno successivo non si è ancora mossa…

Milano, 15 gennaio ore 16,30. Siamo di nuovo in zona Piazzale Bacone, di ritorno da una lunga passeggiata in Porta Romana. Per curiosità buttiamo l’occhio in direzione della fatidica colonnina e vediamo da lontano che entrambi gli stalli sono di nuovo occupati. Increduli ci avviciniamo e scopriamo che uno è occupato da una Volvo plug-in connessa e in ricarica, mentre l’altro è inutilizzabile perchè occupato abusivamente da una termica. Da quale termica? La stessa Citroen C5 del giorno precedene, collocata esattamente nella stessa posizione, quindi mai toccata a 29 ore e 30 minuti di distanza. Da non credere.

Le legge sul diritto alla privacy ci impedisce di pubblicare una foto con targhe leggibili. Perciò le abbiamo oscurate. Tuttavia, siamo disponibili a fornire tutti i dettagli  necessari ad identificare il villano proprietario a chiunque ci contatti privatamente. In particolare, saremmo lieti di fornire la targa al Corpo dei vigili urbani, alla Polizia stradale e ai manutentori della rete Enel X.

Oggi torneremo in Piazzale Bacone e vi diremo cosa ne è dello sventurato stallo riservato alla ricarica .

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Apri commenti

33 COMMENTI

  1. Per questo non comprero’ mai una macchina elettrica che si attacca ad una colonnina. Se stiamo ad aspettare educazione e i vigili facciamo in tempo a morire attendendo

    • Sarebbe bello vedere cosa potrebbe succedere , se tutti noi proprietari di auto elettriche, cominciassimo a parcheggiare davanti alle pompe di benzina.

      • O , per chi ha un cavo type2 abbastanza lungo, anche solo parcheggiare davanti a queste auto e chiuderle dentro il tempo che a noi serve per ricaricare. Voglio vedere col cavo innestato e 400V in transito chi ha il coraggio di provare a muovere l’auto elettrica.

        (Lo so, è una provocazione, ma ci ho pensato tante volte e scommetto chiunque tra noi).

  2. Ci sarebbe anche un altro percorso non so se sia fattibile foto e segnalazione al distributore perché alla fine sta danneggiando anche chi ha installato la colonnina per mancato guadagno, magari loro essendo grosse società hanno più potere di noi.

  3. Segnaletica e orizzontale molto imprecisa che lascia spazio alle interpretazioni. Nel parcheggio della C5, il cartello di divieto di sosta è posizionato con il pannello integrativo di “inizio” (freccia a sx) non nella posizione corretta. L’unico parcheggio delimitato da due strisce gialle è quello della Volvo.
    La soluzione corretta sarebbe stata quella di delimitare entrambi i parcheggi e installare due cartelli senza pannelli integrativi.

    Sicuramente manca del buon senso da parte del proprietario della c5

    • Mi permetta di correggerla. In entrambi gli stalli di ricarica la segnaletica orrizzontale è inequivocabile: reca al centro il simbolo della ricarica auto in giallo. Nella foto non si vede perchè coperto dalla auto in sosta, ma le assicuro che c’è.

  4. La soluzione potrebbe essere appaltare la rimozione e la conseguente riscossione ad un nutrito numero di società private. Vedremmo allora come accade negli Stati Uniti carri attrezzi di piccole società di rimozione girare fino a trovare il furbo di turno e portar via il veicolo in violazione, con tanto di ripresa video del reato e della rimozione stessa

  5. Mi unisco ai commenti da milanese. Chiamate la centrale al numero 020208 chiedono indirizzo e targa degli abusivi e intervengono velocemente. Articolo un po’ fuori luogo

    • Si, come no, intervengono velocemente proprio… una volta sono arrivati 35 ore dopo la chiamata. E Fortuna che quella volta non mi avevano bloccato il passo carraio, oltre all’area.

      Da decenni combatto ogni giorno con quelli che sostano nell’atrea di carico/scarico davanti all’azienda, costringendoci a far fermare i camion in mezzo alla strada e scaricare quindi senza la giusta sicurezza. vedi: https://wp.me/pjP1E-bDp

      Comunque sia, a parte la scarsità di uomini e mezzi e le base sanzioni, (a meno che si ottenga la rimozione) quando ho messo dei paletti nell’area i vigili mi hanno detto che ero passibile di sanzione per occupazione abusiva. Di un’area che ho richiesto io perchè mi serve (ed è a disposizione di altri che devono scaricare). Quello che però la usa come parcheggio non la occupa abusivamente?

  6. Gli incivili ci sono sempre e sempre ci saranno, dubito che la polizia municipale possa essere così celere nel sanzionare l’abuso però suggerirei anche di mettere la segnaletica in maniera mooolto più evidente. Non mi stupirei che il proprietario della C5 non si sia accorto della ricarica. Viste le righe gialle aveva il permesso per parcheggiare in quell’area se non ci fosse la colonnina?

  7. Zona Bacone imparcheggiabile e siamo tutti d’accordo. Però prima di fare un articolo simile bisognerebbe guardare molto bene la cartellonistica stradale. La ricarica è a sinistra del cartello con tanto di freccia. Quindi la C5 che si trova a destra è perfettamente in regola. Bisogna prendersela con chi non rispetta i 120 minuti e non ha macchine elettriche che imballano lo stallo.

  8. Domanda da ignorante: ma se lo stallo occupato si trova nel parcheggio di un supermercato, in questo caso come ci si può regolare? Sono sempre sotto la giurisdizione della polizia locale? Perché anche lì ho trovato parecchi incivili.

  9. L’alternativa è il cambio batteria da effettuare al solito distributore di carburante …. O la vedo dura per chi non ha un garage

    • La vedo dura la sostituzione della batteria al distributore di carburante, come abbiamo spiegato decine di volte.

  10. Anche nel mio lavoro spesso capita di soste selvagge, e quasi sempre chi si lamenta non pensa alla cosa più ovvia…. Segnalare, segnalare, segnalare… la polizia locale interviene. Sul lavoro mi capita spesso, ma con l’auto elettrica veramente solo in un occasione, non nella mia città. Anche in questo unico caso, l’intervento del carro attrezzi è stato quasi immediato.

    • Sono di Milano, a volte ho provato a chiamare la centrale dei vigili urbani ma è una perdita di tempo infinita e la multa è poco sopra i 50€, di rimozione non ne parliamo, va valutata in loco con i vigili che non scelgono praticamente mai di farla. In sostanza si aspetta una marea di tempo per una misera multa.

  11. Come detto da altri basta vedere cosa ne è dei posti disabili.

    La cosa assurda è che vedo tante volte parcheggiare nei posti disabili delle centro commerciale dove vado. Posti vicini agli ingressi. Nota bene il parcheggio è enorme e ci s sempre posti liberi, ma naturalmente un poco più distanti. Vedo scendere persone del tutto autosufficienti che non trasportano disabile, ma mettono ben evidenti sul cruscotto il permesso… Non ho mai chiamato i vigili però in effetti si dovrebbe iniziare a intervenire.
    Per le colonnine di ricarica la vedo peggio. L’unico sistema sarebbe avere una sbarra che si sblocca solo se devi ricaricare. Se si mettesse una telecamera questa farebbe una brutta fine in breve tempo.

  12. È quello che succede da decenni con i posti per gli invalidi, se non si è ancora risolto questo la vedo molto dura per i posti di ricarica, comunque sia bisogna chiamare immediatamente il 113 e far rimuovere il mezzo, tolleranza zero.

  13. Sì infatti sarebbe da segnalare ai vigili (c’è tanto di cartello evidente dalle foto).

    Poi dipende dall’efficienza della polizia municipale.

  14. Certo che… 29 ore… E chissà quante altre dopo che han fatto la seconda foto se non han chiamato..
    Mi domando quale somaro mette l’auto in zona vietata così a lungo.. Soprattutto a Milano! Posso comprendere chi dopo mezz’ora a cercare posto per una sosta di 10 minuti, tirato matto parcheggia si sbriga e scappa via… Parliamo di Milano! La città con più multe procapite d’Italia se non d’Europa quanto devi essere ignorante e somaro per lasciarla due giorni ferma? Ogni volta che ci vado vedo ovunque ausiliari del traffico che girano aspettando di vedere un’auto con le ruote fuori dagli spazi e a questi non fanno niente? È pure una zona con disco orario!
    A proposito, sapete per caso come si concilia la sosta di ricarica col disco orario di 1 ora? (o due in questo caso) cioè, se devo ricaricare più del tempo massimo si può o devi comunque liberare?

    • Il disco orario non c’entra. Finta la ricarica, ci sono 15 minuti di tempo per scollegare i cavi e sloggiare, dopo di che viene addebitata una penale per ogni minuto di occupazione delle colonnina. Se il cavo viene scollegato, ma l’auto resta nello stallo, il proprietario deve essere multato come se l’auto fosse termica.

  15. Gli incivili ci sono sempre, ci abbiamo messo decenni per far sì che i posteggi riservati ai disabili venissero usati correttamente e ancora oggi c’è gente che se ne infischia, è e purtroppo sarà lo stesso anche con gli stalli di ricarica.
    Concordo con gli altri utenti, bisognava chiamare subito i vigili urbani, capisco lo sconforto ma se non ci imponiamo noi questi l’avranno sempre vinta.

    E non è solo un problema dei termici, ho già trovato diverse volte elettriche parcheggiate sugli stalli senza che stessero ricaricando. Purtroppo comprare un’auto elettrica non rende automaticamente la gente più civile.

  16. Ma perché i vigili non li avete chiamati subito? Arrivano in pochi minuti, danno la multa e portano via l’auto..ok l’articolo sul sito ma i vigili vanno chiamati sul momento, non 2 giorni dopo

    • …e se non dovessero arrivare subito bisogna scrivere una mail per segnalare l’abuso, e come suggerito da Antonio inoltrare anche a Enel X la segnalazione.

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