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Il metano conviene ancora? Vediamo il confronto…

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Questa immagine e la tabella sotto sono tratte dal sito Assogasmetano.it-

Il metano conviene ancora? Assogasmetano sostiene di sì facendo un confronto con auto a benzina e gasolio nella spesa. Ma manca l’elettrico, che stravince…

il metano conviene
Prezzi considerati: benzina 1,789€ /litro; gasolio 1,658€ litro; metano 1,66€/kg. 1 kg di metano corrisponde a 1,5 litri di benzina e a 1,3 l. di gasolio.

Il metano conviene…? Quanta strada fai con 10€

Nonostante i recenti aumenti, il metano resta il carburante più economico tra quelli oggi maggiormente diffusi. Lo sostiene  un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Assogasmetano, che ha calcolando la percorrenza media possibile con 10 euro di carburante. Il riferimento è “ai prezzi medi dei carburanti rilevati il 17 novembre e alla resa energetica del metano in rapporto agli altri carburanti“. Dall’elaborazione emerge che un’auto media può percorrere 90 km con il metano, 56 km con l’alimentazione a benzina e 70 km a gasolio.A ulteriore conferma del risparmio possibile col metano, l’Associazione cita altri dati sulla spesa per il carburante delle auto bifuel metano/benzina. Questo nel caso in cui si utilizzi il metano invece che passare alla benzina.

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La Fiat Panda Natural Power, a metano.

Sarebbe stato interessante vedere anche l’elettrico…

Non viene preso in considerazione l’elettrico, ed è un peccato. Già, perché ricaricando a casa una normale auto elettrico arriva a percorrerne oltre 300 di km. Se invece la ricarica avviene nelle colonnine pubbliche siamo a ben oltre 150 e ben oltre i 100 nelle stazioni fast più costose. No, l’Ufficio Studi di Assogasmetano è rimasto nell’ambito dei carburanti tradizionali. Aggiungendo un altro confronto. Ai prezzi correnti, la spesa per fare 100 km per una Fiat Panda Natural Power è di 6 euro utilizzando solo metano, mentre è di 10,4 euro utilizzando solo benzina. Il che, secondo l’Associazione, “conferma che il risparmio possibile grazie all’uso di metano resta valida anche nel caso degli altri modelli di auto bifuel metano/benzina“. Confronti sempre interessanti. Lo sarebbero ancor di più se venisse inserito anche l’elettrico, sempre più diffuso. Per esempio paragonando la 500 EV alla citata Panda Natural Power…


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95 COMMENTI

  1. Sicuro, forse, certo con tutte le accise che si pagano sul kW per la ricarica…ah, non ci sono le accise? Beh, finita la pastura si pescherà e le accise saranno messe, visto che rappresentano un introito al quale lo stato non potrà rinunciare. Su ogni litro di benzina incidono per circa 1 euro: come dice Zaia…”ragioniamoci su. “

    • Sicuramente il costo delle colonnine pubbliche aumenterà causa accise, perchè la loro destinazione d’uso è una sola e chiara.
      La ricarica in casa, no. Per la semplice ragione che non puoi distinguere se stai caricando una macchina (io carico la notte a 2kWh quando non posso usare il fotovoltaico o l’accumulo è scarico) o stai usando l’aria condizionata o la pompa di calore in casa o facendo la lavastoviglie. E non vale nemmeno il discorso della potenza al contatore, io ho 3kWh.

      • Anche a casa è abbastanza semplice imporre un secondo contatore. Rimarrebbe fuori eventuale energia autoprodotta con pannelli solari e eventuali batterie.
        Molto più probabile che si vada verso una tariffazione a km, tenendo conto che i modelli di auto saranno di base fornite con GPS e connessione alla rete.

        • Un secondo contatore? E come controlli quale uso per caricare la macchina…?
          Cerchiamo di essere concreti.
          Puoi immaginarti una cosa del genere se le macchine nascessero con un hardware che costringe ad una contabilizzazione dei consumi ai fini fiscali.
          Più banalmente, metteranno un bollo basato su qualche parametro assurdo, come la capacità della batteria moltiplicata per il segno zodiacale del proprietario detratto il numero dei figli.
          O semplicemente le spalmeranno su tutte le altre tasse. Lei ora paga le tasse separatamente per la sanità o l’istruzione? Perchè nel caso non ci avesse fatto caso, paga per l’istruzione anche se non ha figli così come paga per la sanità anche se sono 30 anni che non va dal medico.

      • Aggiungo però che prima di arrivare a tassare i km la transizione dovrà essere completa pena il non completamento stesso. Questo significa che man mano che la quota di combustibili si ridurrà, il peso fiscale peserà sempre più sul consumo rimanente.

        • Come ho gia’ scritto ieri questo e’ poco credibile. L’ammontare complessivo delle accise (a cui lo Stato non puo’ rinunciare) sara’ ripartito in proporzione ai litri di combustibile e ai kwh venduti. Cioe’ il trasferimento delle accise da combustibili a elettrico avverra’ gradualmente come gradualmente avverra’ la transizione. E’ impensabile che un litro di benzina costi 10 euro anziche’ 2 euro perche’ vi hanno caricato le accise perse con la transizione…

          • Il fatto che sia poco credibile non significa che non avverrà.
            Poi la sfera di cristallo non c’è l’ho neppure io, però per arrivare a raggiungere gli obiettivi è la cosa più probabile che accada.
            Guarda quello che sta capitando con i Green pass, con l’asticella che si alza un po’ alla volta, più o meno lo stesso potrebbe accadere con i combustibili fossili.

      • Allora teoricamente potresti caricare anche l’auto a metano perché non puoi distinguere se stai cucinando un grosso arrosto o caricando il serbatoio dell’auto….ma non mi risulta si possa fa

        • Perché tu a casa hai un connettore del tubo del metano cge è compatibile con quello del tuo serbatoio e soprattutto il metano ti arriva ad una pressione superiore a quella che hai nel serbatoio????
          Lo capisci che il paragone che hai fatto non sta in piedi perché tecnicamente non è possibile ricaricare di metano la tua auto con la rete domestica del metano?
          Non fai rifornimento di metano a casa non perché sia vietato per legge (per farti pagare le accise in modo diverso) ma perché tecnicamente non è possibile altrinebti sai da quanto avrebbero messo in commercio apparecchi per farlo????
          Invece per un auto elettrica l’utilizzo di una normale presa scuko non rappresenta alcun impedimento tecnico (se ti bastano 10 A come velocità di ricarica)…. questa è un’enorme differenza

          • Moreno, calma.
            E’ possibile e qualcuno lo fa anche. Vedi link in altro mio commento. Basta una ricerca internet con “rifornimento metano casa” per trovare le pompe.
            Il peso delle accise per gas da autotrazione o riscaldamento è differente.
            Ovviamente c’è un costo rilevante di energia elettrica per la pompa che rende antieconomica la cosa salvo Fotovoltaico.

          • Grazie GuidoB per la spiegazione.
            Personalmente se devo usare energia elettrica per pompare un gas dentro una bombola, anche se prodotta con fotovoltaico, preferisco utilizzarla per far girare direttamente le ruote della mia vettura.
            In ogni caso grazie ancora per avermi chiarito il dubbio sul motivo per cui questo tipo di soluzione non fosse molto utilizzata.

          • Ovviamente intendevo che non è possibile senza una stazione di ricarica domestica come invece si può fare con l’elettricità dove basta collegarsi ad una normale presa di corrente….
            Ovvio che se ti costruisci un piccolo distributore nel garage tecnicamente puoi farlo ma io intendevo che non puoi semplicemente prendere il tubo del gas per come ti arriva a casa e collegarlo all’auto.

          • Interessante, perché nessuno l’ha detto prima?
            Ho letto di prezzi al distributore ma mai nessuno ha parlato di prezzi con il gas di casa.

          • Perchè costa come impianto iniziale e ha molto senso se ho i distributori scomodi o faccio orari in cui sono chiusi (esco la mattina prima delle 7 e rientro la sera dopo le 19)
            E’ l’equivalente della ricarica dell’elettrico in casa.

            E poi, altro motivo, tutti parlano senza essersi documentati…

    • Su cosa vuoi ragionare?

      Sulla certezza che ogni centesimo di accjsa che si metterà sull’energia elettrica c’è ne saranno almeno 50 cent sul metano e 1€ su benzina e diesel?
      Perché come è certo che le accise presto o tardi sell’elettricità da ricarica erriveranno è altrettanto, anzi ancir di più, certo che quelle sui combustibili fossili aumenteranno in modo esponenziale (perché ci sarà sempre l’esigenza di disincentivare l’utilizzo)… quibdi in futuro ricaricare l’auto costerà di più ma il risparmio rispetto a qualsiasi auto a combustione nel tempo aumenterà e non certo diminuirà….

      Poi, anche se succedesse l’impossibile e le accise verranno messe solo sull’elettrico, prova a ragionare se nel totale speso negli anni è più conveniente tornare a pagare lo stesso fra anni o pagare da subito di più….

      Questa consolazione del “poi ke accise arriveranno anche sull’elettrico” che vi date voi è surreale perché sotto sotto lo sapete benissimo anche voi che intanto è certo che oggi voi le pagate ed io no e poi è certo al 99% che anche fra qualche anno, pur pagando entrambi di più, voi pagherete molto ma molto di più rispetto a me….

    • Si fa per ragionare in maniera seria; se si ragiona nel senso ” io speriamo che me la cavo” la cosa non mi interessa. Se uno si sente furbetto perché nel transiente spende meno è libero di farlo, come quelli che usano il gasolio ad uso agricolo.
      E ovviamente è anche libero di sentirsi felice.

      • Perché pensi che uno si senta “furbetto” risparmiando nel caricare l’auto al casa? È perfettamente legale, (oltre che una normale ottimizzazione dei costi no?)
        Al contrario di chi usa il gasolio per autotrazione ed evade le tasse è un “furbetto’.
        E non mi sembra che non si voglia ragionare in maniera seria, si prendono i dati, scelte del governo/Europa e si fanno proiezioni.
        Sappiamo tutti che le cose sono in continua evoluzione, e che in futuro le accise “potrebbero” aumentare ma dobbiamo ragionare appunto seriamente: con quelli tempistiche avverrà la transizione elettrica tale per cui lo stato dovrà recuperare il mancato introito? E soprattutto in che modo lo farà? Riesco cmq a rientrare del mio investimento? Dire semplicemente un giorno le tasse aumenteranno per tutti non ha senso.

    • quindi ci saranno le accise anche sulle PdC? Perché uso la PdC per scaldare, anziché il metano?
      Vorrà dire che aumenteranno le accise sull’energia elettrica, qualunque sia l’usi che uno ne fa?
      Spenderemo complessivamente qualche cosa di più, ma le EV saranno comunque più convenienti, perché le accise le pagheranno tutti, anche sulla corrente usata per illuminare casa.

      • Dovessero farlo, genererebbero un boom di fotovoltaico+accumulo e un fortissimo abbassamento dei consumi dalla rete, a cui i primi ad opporsi fortemente sarebbero i produttori e distributori di energia. Ricordiamo che uno dei vantaggi dell’energia elettrica rispetto ai carburanti è che può essere prodotta da molte fonti diverse, e con il solare addirittura si può autoprodurre.

        • Se generassero un boom di installazioni di FV, ne sarei molto felice.
          Ne gioveremmo tutti.
          Pensiamo anche a quanti milioni esportiamo ora per acquisto di petrolio e gas metano, che invece rimarrebbero in circolazione interna.

          • Ne sarei felice anch’io.

            Temo però che l’indipendenza, o la semindipendenza, energetica sarà combattuta fino all’ultima goccia di… disinformazione.

  2. Trovo un paio di asserzioni davvero sconcertanti.
    Io faccio il pendolare, viaggio sempre a metano e settimanalmente percorro la tratta Roma Livorno, che sono 320 km, spendendo dai 10 ai 15 euro (dipende naturalmente da dove riesco a rifornire; generalmente riesco a pagare ancora 1,200 € al mc.).
    La percorrenza di 90 km con 10 euro di carburante mi sembra un dato allucinante.
    Se costasse così avrei già buttato la macchina.
    Ho fatto i miei conti ed effettivamente in questo momento sto spedendo molto meno di chi utilizza gli altri carburante; compresi GPL ed elettrico che hanno ancora dei costi folli rispetto a quello che spendo io.
    Mio cognato ha cambiato la sua punto a metano per passare all’elettrico: spende circa 18 euro di carica per avere una autonomia di 300 km scarsi (ai quali vanno aggiunte le spese di noleggio della batteria che si aggirano attorno ai 50 € mensili), con questa premessa bisogna considerare anche che se decidessi di viaggiare in modalità elettrica dovrei prevedere anche una sosta di circa un’ora per ricaricare le batterie; prospettiva piuttosto triste.
    Attualmente la convenienza è indiscutibile, ma credo che la convenienza dell’alimentazione a gas naturale possa resistere ancora, anche a fronte di ulteriori aumenti di prezzo.
    Naturalmente il confronto con con gli altri carburanti a combustione rimane vantaggioso senza alcun dubbio; è sufficiente vedere quanti chilometri si percorrono con un importo specifico (io attualmente percorro 100 km spendendo 3,50€)

    • Scusa ma tuo cognato che auto ha? se fa solo 300 Km con 18€, fa molta autostrada? come carica? alle colonnine fast a tariffa piena o a casa\colonnine con piani flat? perché da quel che so macchine come zoe\twingo non consumano molto.

      • Noleggio batteria a 50€/mese? La più economica era la Zoe con taglia da 7500kmanno al costo di 75€ + iva.
        Per fare 300km con la mia e-up spendo 5€, con la id3 spendo 4€.
        I distributori in zona, hanno passato i 2,17€/kg di metano.

    • Io pago il diesel 1,579, con 10 euro sono 6 litri e spiccioli, ho una golf 8 che fa in media 22km litro reali, ma consideriamo anche 20 il conto fa 126 km, quasi il doppio di quanto riportato nella articolo.

    • Infatti torna perfettamente: prima di utilizzare il metano avevo una macchina con l’impianto a GPL ed effettivamente ricordo bene che consumava come sostieni (170 km con 10€ è un ottimo consumo) naturalmente la convenienza del metano, al confronto, è indiscutibile. Non dico di percorrere il doppio dei chilometri, ma ci vado molto vicino: con 10 €, 300 km li faccio sempre, ma se vado molto piano ne riesco a percorrere anche molti di più

  3. Il confronto appena letto tra percorrenza a metano, benzina e diesel? Ridicolo! Tra motivazioni oggettive (di mercato) e soggettive (le vergognose ed innegabili speculazioni di certi gestori) il prezzo del metano viaggia vicinissimo ai 2€ e non raccontassero sciocchezze! Ora come ora la classifica dei consumi vede il diesel in primissuma linea per il risparmio, poi a distanza il metano ed ancora dopo la benzina. Aumenti del 100-130% sul metano sono ingiustificatissimi e da barbari! Nessuno se n’è un interessato adeguatamente a livello degli organi di stampa e governativi, tanto i metanisti sono solo una minoranza e ben venga un gettito aggiuntivo alle casse dello stato applicando la stessa aliquota su un prezzo raddoppiato (cioè “doppie entrate” a parità di consumi ed esclusivamente a discapito di chi ha investito su auto più costose ma ecologiche e, prima, economiche). Vergogna! Dove sta misterprezzi? Dove stanno le associazioni dei consumatori? Facendo passare tutto in silenzio l’effetto è che anche i gestori che hanno i contratti già rinnovati a basso costo sino al 2022-2023 stanno alzando piano piano i prezzi perché ingolositi dai prezzi altissimi degli altri “colleghi” che il contratto lo hanno rinnovato in ritardo e mettendo il cappio a noi pendolari che, obtorto collo, per risparmiare 10-15€ al max siamo disponibili anche a fare deviazioni di percorso di 50 e più km per rifornirsi dove il prezzo è più basso (ma, di questo passo, sempre di meno conveniente!). Siamo in Italia e la a verità è che questi speculatori non li ferma nessuno… Perché tutti hanno da guadagnarci tanto “le guardie che i ladri” … Tranne noi, poveri pendolari ecologisti sfigati! Cambierò auto quanto prima e non raccontassero cavolate sulla convenienza del metano a questi prezzi! E fino a quel giorno andrò a benzina acquistata alle pompe bianche x protesta, come molti stanno facendo dalle mie parti! Meditate gente, meditate.

    • Giusto il tuo sfogo, non è giusto che un’alimentazione sempre ritratta come ecologica sia diventata improvvisamente così costosa, però purtroppo è legata al mercato e non a scelte legislative (come potrebbe accadere se applicassero le accise della benzina sul metano, vedi le discussioni riguardanti i sussidi ambientalmente dannosi).
      Tuttavia io ho fatto due conti per la mia auto a metano e il punto di pareggio con la benzina è oltre i 2 euro, considerando che a benzina faccio circa 17km/l mentre a metano oltre 25km/kg. Chiaramente se dovessi acquistare un’auto nuova non sceglierei il metano che ha costi di gestione superiori e ora il risparmio si è assottiglia, ma avendocela non vedo perché spendere di più. Anche 90km con 10 euro mi sembrano pochini, perché i 15km/kg di metano forse li fa il ducato a pieno carico. Stesso discorso per benzina e diesel, forse hanno considerato anche i costi di manutenzione delle auto.

      • Io ho una skoda octavia a metano (modello 2021). Io faccio prevalentemente autostrada (senza guardare troppo la velocità) e consumo circa 3,8 kg/100 km (oltre 26 km/kg) e al momento riesco ancora a rifornire ad un prezzo medio di 1,30-1,35 € /kg, cioè circa 5 € per 100 km. È meno conveniente di tempo fa ma per il tipo di strada che faccio io non c’è paragone con il diesel: a parità di auto con un diesel spenderei almeno 8 €/100 km.
        In questo tipo di strada l’elettrico fatica a raggiungere queste performance ma ovviamente è la scelta più economica per percorsi cittadini o misti.
        Attenzione però al costo della bolletta elettrica. Se il prezzo del metano rimarrà alto, essendo che il prezzo dell’elettricità è determinato essenzialmente dal costo di produzione delle centrali a gas, questa inevitabilmente subirà aumenti importanti

        • Sei fortunato.
          Vicino a casa, un distributore storico di metano, il primo in zona, nel comune di Cassano Magnago (VA), viaggia a 2,18€/kg.

        • Il costo dell’elettricità non è determinato essenzialmente dal gas. La quota del gas è di circa 45% sulla produzione di energia elettrica, anche meno, e il costo in bolletta è dato solo in parte dai costi della materia prima ma ci sono anche spese di trasporto e gestione che non sono pressoché impattate dall’aumento della materia prima. Il problema in questo momento è che in certe ore della giornata sul mercato elettrico le uniche che possono soddisfare la domanda sono le centrali a gas e quindi impongono il prezzo più alto possibile. Chiamala, se vuoi, speculazione. Il fatto è che certi prezzi rendono competitivi gli investimenti in rinnovabili con accumulo, in grado di sopperire all’attuale mancanza di alternative. Quindi sul breve periodo è probabile che i prezzi dell’energia elettrica salgano ma questo accelererà la transizione verso forme di energia che non dipendono dalle forniture di gas.
          In definitiva, sul breve periodo e in certe condizioni è possibile, se non un dato di fatto, che un’auto a gas costi un po’ meno di una elettrica, ma se si pensa di acquistarla nei prossimi anni per tenerla a lungo non si possono fare i conti sui costi attuali ma occorre anche considerare i trend, con alti e bassi nel breve periodo e in salita nel medio/lungo per il gas, e in salita nel breve con una stabilizzazione nel medio/lungo periodo per l’energia elettrica.

        • ciao Davide, la tua preoccupazione sull’aumento del costo dell’energia elettrica perché aumenta il costo del gas mi fa un po’ sorridere considerato che hai una macchina a gas! 🙂
          Come diceva Leonardo circa il 60% dell’energia elettrica è prodotta con altre fonti diverse dal gas, ma semplifichiamo e diciamo che il costo di un kWh subisce al 100% un aumento del costo gas di 0,8€:
          nel tuo caso con un consumo di 3.8 Kg\100km, avresti un aumento puro di circa 3€ (ogni 100 km), invece a livello di kWh si tratterebbe di una cifra nell’intorno degli 0,11\0,13€ per kWh e quindi nell’intorno dei 1,9-3,1€\100 km in base al consumo della propria EV (chiaramente in base all’auto c’è una grossa differenza se fai 100 km con 15 o 25 kWh).
          La mia stima valuta il caso peggiore, considera che nella peggiore delle ipotesi con 1 mc fai più di 6 kWh di en. elettrica (ho considerato una resa minima del 60%, ma oggi le centrali termoelettriche hanno rese ben superiori).
          Insomma non tiene conto delle REALI condizioni di mercato e del mix energetico. Poi chiaro se tu hai la possibilità di rifornirti dove non hanno ancora adeguato il prezzo del gas sei fortunato, ma prima o poi subiranno un aumento e se la situazione non evolve in meglio la vedo dura per tutti purtroppo!

      • Nel silenzio generale del nostro governo che qualche straccio di misura dovrebbe pur prenderla (magari abbattendo l’iva ed il contributo sulle bombole) di fronte ad aumenti di oltre il 100% ed alle speculazioni dei gestori che praticano prezzi assurdi pur avendo i vecchi contratti, i gestori stessi stanno piano piano allineandosi con i prezzi, tenendo ben conto di tutti i pro e contro economici dell’uso del metano rispetto ad altri carburanti (bollo, manutenzione differenziale, ecc…) ed alla fine con questi furbi “bilanciamenti” tutti i carburanti diventano “economicamente equivalenti”. A questo punto tutti noi automobilisti veniamo presi in giro e l’esborso mensile è comunque alto, con buonissima pace anche delle casse statali Le differenze (minime) tra i prezzi tra i vari carburanti sono giustificate unicamente dalla comodità di poter scegliere un gestore piuttosto che un altro tra i tanti disponibili, invece di rimanere vincolati a quei pochi che erogano metano. Anche questi ultimi differenziano al millesimo i loro prezzi rispetto alle distanze tra loro stessi e le principali arterie viarie od ai vantaggi delle eventuali “carte fedeltà”. Alla fine i prezzi sono guardacaso equivalenti e questo prova lo studio attento (e miserabile) fatto da soggetti specializzati per proporre i prezzi che poi tutti noi subiamo. La mia auto a metano non raggiunge costantemente e certamente i 25 km al kg (come tante altre ne fa normalmente 20-22 nonostante la mia guida sia molto attenta) e di conseguenza il punto di pareggio si abbassa, conseguentemente preferisco andare a benzina acquistandola al prezzo più basso dal gestore vicino casa che non fare 30/50 km per andare dai “Vampiri del Metano” anche se il vantaggio ci può essere (ma perché poi consumare olio, gomme, esporsi al rischio di stare più a lungo su strade magari di periferia, di e si trovano normalmente questi gestori?). Preferisco a questo punto una soluzione più semplice e globalmente economica…E poi anche per fare un gesto di protesta come parecchi stanno facendo dalle mie parti! Le prossime 2 auto saranno diesel ed elettrica (Dacia Spring, Renault Zoe et similia). Metano mai più! Ciao a tutti

  4. Ho una tesla come auto personale , quindi non venitemi a dire che sono contro l’elettrico… In azienda abbiamo una skoda octavia gtec a metano. Non esiste al mondo che faccia 90 km con 10 euro di metano. Hanno considerato il prezzo medio di 1,66 quindi 10 euro sono 6 kg. Per fare 90 km con 6kg secondo loro il metano fa 15km al kg. Con un pieno della skoda che è 15kg secondo loro farei 225 km. Venerdì con un pieno ne ho fatti 463 a 130km/h di cruise in autostrada.

      • partiamo dal dato di 56 Km con 10€ di benzina, in pratica considerano un auto che faccia 10 km\litro, direi che quindi gli altri due (consumi diesel\metano) siano paragonabili a parità di “auto petroliera” per consumi.. più che al valore assoluto in sé, spero abbiano almeno calcolato correttamente la relazione tra i vari combustibili.. in ogni caso basterebbe guardare i consumi dei vari cicli wltp e confrontarli per un paragone più equo. L’unico mio dubbio è sui dati riportati per le ibride, non so se siano affidabili.. (non ho ancora indagato come considerino la doppia alimentazione)

  5. Si è vero manca il confronto con l” elettrico ma questo confronto andrebbe fatto per correttezza non solo con i costi delle solite ricariche a casa che non tutti hanno, ma su un mix casa più carica veloce.
    Inoltre andrebbe fatto anche a pari velocità specie autostradale p. e. 120 km/ora.
    Inoltre i dati forniti per il confronto mi sembrano sballati.
    Io con un diesel euro 6 1600, faccio 16,6 km/litro quindi con il gasolio a 1,7 euro poco meno di 100 km con 10 euro e anche con il 50% in autostrada a 120 km/ora.
    Mia moglie che va pianissimo e ha un’ utilitaria a GPL con 10 euro fa più di 160 km.

    • Se tu avessi letto l’articolo ti saresti accorto che per l’elettrico sono stati dati i valori per tutte e 3 le tipologie di ricariche (casalinga, pubblica quick e pubblica fast) Perciò il tuo ÷mi un commento senza senso….

  6. Io separerei, per correttezza, i risparmi dovuti alla tecnologia da quelli dovuti a una tassazione vantaggiosa. L’auto elettrica richiede una manutenzione ridotta, e questo é un chiaro vantaggio della tecnologia. Ma il risparmio sul carburante é in grossa parte dovuto alla tassazione vantaggiosa del kWh elettrico. Su 100 euro di carburanti, circa 75 sono di accise e solo 25 riguardano il costo del carburante, che in questo modo é quadruplicato. Le imposte sul kWh elettrico invece arrivano a malapena al 15%. É chiaro che questa situazione é destinata a non durare in eterno. Lo stato incassa 25 miliardi l’anno dalle accise sui carburanti: quando non incasserà più accise perché nessuno acquisterà i carburanti, gli scenari saranno due: o lo stato taglierà le spese di 25 miliardi (improbabile), oppure quella tassa rientrerà “dalla finestra” in qualche modo

    • Ancora con questa storia xge i risparmi dell’elettrico non sono veri perché fra 10 anni ancge noi pagheremo le accise????
      Ma proprio non vi rendete conto dell’assurdo di questa tesi?
      Che senso ha parametrizzazione il costo di oggi con qyello cge avverrà fra 10 anni? Io oggi non le pago ke accise e se vi da fastidio pagarle (come lo dava a me) basta cve acquistate un auto elettrica ed avete trovato la soluzione!!!!
      Poi dire che l’elettrico non fa risparmiare perché quabdo non si consumwranno più i carburanti le accise sa qualche parte dovranno essere riversate è una cavolata di per sé non perché questo non avverrà ma perché la condizione per cui avvenga è che non ci sia più consumo di carburanti, cioè che ci siano in strada solo auto elettriche… perciò in quel momento ogni tipo di confronto è senza senso appunto perché ci sarà un unico tipo di alimentazione perciò con cosa lo vorresti confrontare con quello che non esiste più?
      Quibdi il confronto quando ci saranno solo auto elettriche è senza senso, farlo oggi è altrettanto senza senso perché non siamo in quella situazione e finché non ci saremo il risparmio c’è e ci sarà tutto anzi tenderà ad aumentare perché man mano che diminuiranno i consumi dei carburanti (ma non saranno ancora vicini allo 0) i minori introiti delle accise verranno recuperati aumentando sempre quelle sui carburanti perché questo sarà il principale modo per disincentivare l’utilizzo e rendere più rapida la discesa verso lo 0.
      Questa è la realtà è solo gli illusi possono trovare conforto nell’idea che in futuro un pieno con l’elettrico costerà quanto con un termico perché la forbice continuerà ad allargarsi (per quanto detto sopra) fino al raggiungimento del uso 0 dei combustibili… ed anche quando lo si raggiungerà nonostante sicuramente le accise verranno messe sulla ricarica pubblica (non di certo su quella domestica e/o sull’autoproduzjone da fotovoltaico) la differenza con i carburanti sarà comunque enorme perché a quel punto il diesel e/o benzina o sarà proprio fuorilegge o costerà 10 €/L per far si che a nessuno venga voglia di tornare ad utilizzarlo (al massimo si userà per le auto d’epoca che tendenzialmente fanno pochissimi km l’anno).

      • Mi son fermato dopo le prime 5 righe visto che fino a ieri l’altro (ok non proprio ieri l’altro, ma prima degli aumenti di prezzo del metano) era chiunque qui a dire: “eh ma tanto il prezzo del metano salirà e allora saranno dolori”. S’è sempre fatto il paragone immaginando un prezzo futuro.
        Ciò detto, si esagerano con i consumi di tutte e 3 le tipologie di alimentazione e si, per fare un confronto ancor più rigoroso dovrebbero parlare sia del raffronto con l’elettrico e sia di consumi correlati alle percorrenze. Da quando ho “alzato il piede” e di molto dall’acceleratore sto coprendo delle distanze, col mio metano, che mai mi sarei aspettato

    • Dipende dai distributori, quelli che hanno forniture “a monte” indicizzati con contratti a prezzo di mercato spot, subiscono le impennate attuali, quelli che hanno concordato un prezzo\indice fisso o che risente meno dei prezzi spot, possono permettersi di vendere allo stesso prezzo, nella mia zona ci sono distributori con prezzi a 1,7€ e ad 1€

  7. Perché nell’elettrico nessuno fa i calcoli sull’usura e poi sulla sostituzione della batteria? O sono io che mi sono perso qualcosa?

    • invece le auto benzina/diesel/gpl/metano non hanno problemi/manutenzione?
      Ora di certo con questo mica voglio dire che le situazioni/necessità di ognuno di noi sono uguali, dipende e bisogna fare i calcoli economici in base disponibilità economica/all’utilizzo/costo rifornimento/tipo d’uso/km percorsi.
      Ma è impossibile fare questo ragionamento con alcuni italiani, considerato che il livello di ragionamento/informazione è basso.
      A me viene ancora da ridere a pensare a quelli che compravano Diesel “perché costa meno della benzina” e poi fanno pochissimi km e negli anni pagano il doppio la manutenzione rispetto al benzina!

    • Si, si è perso qualcosa. Le batterie durano più della meccanica dell’auto.
      Le batterie LFP (litio ferro fosfato) si stima superino il milione di chilometri (per la precisione, di miglia).
      Tesla ha una storia ultradecennale e non sono pochi quelli che hanno superato i 300.000 km con la stessa batteria avendo circa il 90% della capacità iniziale.
      Toyota da 8 anni di garanzia (pena la sostituzione gratis della stessa) con limite di capacità se scende sotto al 90%.
      Tesla da in leasing le proprie macchine con contratti fino a 5 anni e 40.000 chilometri all’anno, questo a chiunque senza accordi particolari: le pare che siano preoccupati dal fatto che la batteria nel frattempo possa usurarsi..?

    • Sui tempi di usura ti hanno ampiamente risposto perciò non sto a ripetere le stesse cose. Vorrei però aggiungere che sulle batterie hai anche una garanzia di 8 anni o 160K km (come minimo, alcuni danno anche di più) che ti mette al sicuro dalla possibilità della sfortuna di incappare in un pacco con degrado precoce (per qualsiasi motivo sia) perché se c’è un problema di sicuro in 8 anni esce fuori….
      Sicurezza che invece su di un motore termico non hai perché la garanzia è molto più corta e quibdi capita e anche frequentemente che un problema si manifesto dopo che questa è terminata….

      Perciò non si parla del costo del usura e successivo cambio della batteria perché se è una batteria fatta bene durerà più dell’auto e se ti capita invece quella fallata non è un problema a tuo perché hai la garanzia di 8 anni che ti fa dormire tranquillo.

  8. Molto felice di leggere questo confronto con l’inserimento delle BEV. Il mio timore (infondato?) però è che il confronto non sia corretto perché ORA lo Stato “munge” sul costo del combustibile fossile ma DOMANI mungerà sul kWh……..
    Io sarei già contento di spendere uguale (euro/km di “combustibile”) e di guadagnare solo in manutenzione e aria pulita……..

    • Stefano ho già risposto sopra ad Alessandro sulla questione accise che si sposteranno…. non farmi ripetere tutto e vai a leggere quella risposta….
      Il DOMANI in cui mungerà sul kwh sarà quello in cui si userà solo quello per far muovere le auto perché finché ci saranno auto a combustione (qualsiasi sia il combustibile) gli introiti che calano verranno prelevati su chi ancora utilizza combustibili semplicemente decuplicando le accise: 10×1=10 ma anche 1×10=10…..
      Lo si farà perché ci sarà l’esigenza di disincentivare l’utilizzo di tali mezzi siccome l’era del incentivo sull’elettrico non sarà eterna… fra non molto si passerà dal dare soldi per acquistare elettrico (che per lo stato è una spesa) a chiederne molti di più a chi ancora utilizza il termico (così si ottiene lo stesso risultato ma passando dallo spendere all’incassare)….
      Già lo hanno detto più volte di approfittare fino a che si è nel regime d’incentivazione perché non sarà eterno (infatti già siamo nella fase calante), chi ha orecchie ha inteso ler gli altri leggio per loro.. spendono di più ora in mantenimento dell’auto e spenderanno di più anche dopo quando dovranno comprarsi l’elettrica tutta di tasca propria perché con il termico non riescono più a rientrarci economicamente….

      • Moreno, premesso che il mio commento e’ antecedente al tuo in risposta ad Alessandro e quindi non potevo leggerlo, io non credo che lo Stato aumentera’ l’accise sui carburanti per compensare le minori quantita’ consumate perche’ cosi’ facendo non farebbe altro che accelerare (evviva!) la transizione fossile–>elettrico senza raggiungere l’obiettivo fiscale (mantenere invariato l’ammontare totale incassato). Sono convinto che con l’aumentare della % di BEV sulle strade aumentera’ la pressione fiscale sui kWh erogati da colonnine e da fornitore domestiche. Quindi , ahime’, affermare che la spesa per il rifornimento di una BEV e’ minore rispetto alle termiche e’ vero per tutti solo adesso e solo per chi carica da fotovoltaico privato nel futuro.
        E se questa deve essere una transizione epocale e’ limitante pensare solo all’oggi e non anche al domani……..
        Ripeto: non mi faccio illusioni sul tema specifico. Sono gia’ contento se avremo aria piu’ pulita e minori costi di manutenzione (anche quest’ultima e’ una scommessa…….)

  9. Stupisce che non abbiano inserito l’elettrico soprattutto perchè ad oggi è molto più venduto in Italia rispetto alle auto a metano. Forse sono rimasti al 2011 quando se ne vendevano 100 l’anno

    • Come fai a stupirti?
      Scusa ma chi l’ha fatta questa classifica?
      È opera dell’associazione dei distributori di metano!!! E secondo te si danno la zappa sui piedi mettendo in classifica chi fa meglio del metano??
      Ormai c’è da stupirsi in queste classifiche quando si mettono tutti non di certo quando si raccontano mezze verità: perché fra quei 3 combustibili la classifica è corretta così nessuno può dirgli di aver scritto falsità ma, come sempre, si prende solo la parte della verità che fa comodo e l’altra la si ignora….

  10. Peccato che rispetto al metano paghi la macchina elettrica anche 10000€ in più all’acquisto. Hai voglia risparmiare. Eppoi cresceranno anche le bollette della corrente visto che al 60% la corrente deriva dalle centrali a metano. Inoltre ci vogliono 3minuti a fare il pieno di gas.

    • Alfonso, mi sa che confonde il mix del SUO gestore con quello nazionale. Per il 2020 il dato nazionale sull’uso del Metano è 42,28%.
      “Hai voglia risparmiare”: sì, ho voglia.
      Per 100.000 km a Metano spenderei 11.111€
      Per 100.000 km a corrente spenderei 2.262€ (vedi altro mio commento sul mio REALE dato di consumo)
      Quindi in 100.000 chilometri me la sono pagata quella differenza. Ma nel frattempo non ho inquinato.
      3 minuti a fare il pieno di gas? Io zero minuti. Scendo dalla macchina e infilo il cavo nella macchina. La mattina, lo stacco e lo ripongo.
      Se vado in giro però devo aspettare, vero? Certo: provi lei a fare rifornimento di metano di notte o all’ora di pranzo…. questo le succede SEMPRE, non solo se fa un viaggio superiore ai 200 km, tutti i santi giorni deve pianificare quando fare rifornimento e magari fare 10 km in più per raggiungere il distributore… io no.

      La corrente elettrica aumenterà? Forse sì. Il metano, invece, no, vero?
      PS: ho già il fotovoltaico. Ce l’ho da più di 10 anni, ben prima della macchina elettrica: perchè, calcolatrice alla mano, me lo sono già pagato, ho fatto un investimento.
      Quindi il mio calcolo sopra è puramente teorico: in realtà deve essere ridotto circa della metà, da aprile a settembre giro sostanzialmente gratis, perchè il mio modestissimo impianto produce molto di più di quello che mi serve per la casa.

      • Appunto con il FV e l’unica opzione convincente per l’elettrico ( al momento come 2° auto di famiglia) senza FV i costi e lo stress aumentano e fino a che la rete di ricarica non sarà capillare ( una decina di anni) le auto termiche saranno prevalenti.

        • Allora non ha letto bene… il gap di 10.000€ te lo ripaghi in 100.000 chilometri SENZA fotovoltaico.
          Stress, quale? Ogni volta, OGNI VOLTA, che ho caricato in una colonnina fast ho dovuto AFFRETTARMI per fare la pipì perchè la macchina era pronta prima di me.
          Ed è stato in occasione di viaggi autostradali, diversamente io la carico in garage a ZERO stress e ZERO tempo perso.

          • Sono d’accordo che lo stress della ricarica non esiste (a meno di essere impreparati), ma ti faccio una battuta: quanti cavolo ci metti a fare la pipì? Io le pause in autostrada 15 minuti al massimo, tra tappa bagno e caffè…

          • Edo
            (non mi lascia rispondere direttamente)
            ..lei non ha un elettrica, vero…? Mai caricato in fast?
            Quanto cavolo crede che ci voglia a caricare un 50% di batteria…?
            Lo scorso sabato ho caricato dalle 11:28 alle 11:44 (16 minuti) passando dal 29% all’80%, tenendo presente che a causa della presenza di altre macchine in carica la potenza era limitata.
            Purtroppo non posso postare immagini, diversamente le farei vedere il log…

      • Fotovoltaico da quanti Kw? Dove ? E quanti kmh consuma per la casa ? Chiedo perché io ho 4 km e, a Bologna, non ho i suoi risultati. E non vorrei che fosse così ottimista per ragioni argomentative

        • Ottimismo per ragioni argomentative?
          Ho scritto DOPO che ho il fotovoltaico e i miei conteggi prescindono perché chi è in condominio non può averlo. È un vantaggio individuale che NON rientra nel mio calcolo, quindi è irrilevante la mia situazione personale, potrei avere 9 kWh picco con 27 pannelli Sunpower 323 che mi producono 10.000 kWh annui e la mia casa ne consuma poco meno di 4.000 lasciandone 6.000 nell’accumulo (2 Powerwall Tesla da 13 kWh nominali l’uno) con cui si farebbero addirittura 45.000 km. Ma questo sarebbe irrilevante ai fini del mio calcolo.

        • A Bologna un impianto da 4kW produce circa 5000kWh annui.
          O casa sua è un colabrodo energetico, o qualcosa non torna nei suoi consumi

          • Ha un problema con le proporzioni?

            4 kW –> 5.000 kWh ha un rapporto 1250
            9 kW –> 10.000 kWh ha un rapporto 1110 con una differenza del 12%, se anche fosse così (ho scritto “circa”. Non sono 9Kw (sono 8,7) e non sono 10.000 (2020 10.750, 2019 10.500, 2018 10.680 etc.) ) una differenza del 12% non la troverei un colabrodo energetico in un impianto che ha più di 10 anni, lo troverei l’esatto calo fisiologico

            E poi ha scritto che non tornano i consumi: intendeva produzione, immagino. Ma perchè dovete sentenziare su ciò che non conoscete?

  11. Manca anche il confronto col GPL che, con i prezzi attuali, supera i 100 km medi di percorrenza con 10 euro di carburante. Evidentemente i metanisti sentono parecchio il confronto con i cugini a gas propano liquido

  12. In attesa di vedere la bolletta dell’energia elettrica sono molto contento di non dover più fare il pieno di metano, con il prezzo che dalle mie parti attualmente è +68% ma era arrivato a +90%.

  13. Rispetto all’elettrico caricato a casa il metano non conveniva neppure prima, io con la Model 3 LR ho calcolato 1.8 eur ogni 100km, ma rispetto agli altri combustibili conviene ancora:

    con la Passat a metano percorro con lo stesso stile di guida 10 km con 1 litro di benzina a 1.7 e 23 con un kg di metano a 2 (io nella zona ho ancora gente con contratto scadenza giugno 2022 e lo pago 0.98 e 1.285).

    • Per i dati riportati, se ho fatto bene i conti la sola differenza di prezzo tra Fiat 500 ev 22000€ e Panda metano 17.650€ equivale a 72500km percorsi con la Panda

  14. Con la media dei miei consumi attuali (su 8.000 km, M3 SR+) e ricaricando a casa alla tariffa attuale (0,17€ al kWh), con 10€ ottengo 58,8 kWh con cui percorro 58,8 * 133 Wh/km = 442 km.
    Se ricaricassi in un Supercharger Tesla a 0,42€ al kWh, avrei percorso comunque 140 km.
    Il metano, tra l’altro, soffre quasi degli stessi problemi che vengono attribuiti all’elettrico: tempi di rifornimento e diffusione delle pompe… Col dettaglio che io il pieno lo faccio a tempo zero di notte.

      • Certo, qui si parla solo di costi relativi al carburante.
        Se facciamo il TCO (costo totale) dobbiamo metterci dentro TUTTE le spese, compreso assicurazione, bollo, manutenzione, acquisto, riparazione etc. etc. e stabilire una vita in anni e un chilometraggio percorso.
        Ecco perchè Hertz ha ordinato 100.000 Tesla considerando che lei NON paga il carburante e ha fatto la valutazione esclusivamente per gli altri aspetti!!

        • Il noleggio per me è un NI .. ok non devi pagare cifre assurde e pensare a niente… Però dopo non hai nulla tra le mani !!

          • Ho riportato il caso di Hertz per dire che loro hanno scelto Tesla (come dire: full elettrico, è l’unico marchio in grado di fornire 100.000 veicoli di quella categoria, di fatto non avevano alternative) perchè gli conviene per una questione esclusivamente di affidabilità, sicurezza, valore nel tempo dell’usato (perchè cambiamo le macchine ogni 3 anni), usura con alti chilometraggi etc. etc. E indipendentemente dal fattore consumo carburante (che ricade nelle tasche del cliente).
            A me il noleggio non conviene per niente, non cambio la macchina dopo pochi anni.

          • Dove ho scritto di incentivi? Quali incentivi?
            Quelli del bollo? Se anche cancellassero la legge che mi regala 5 anni e poi il 50% dal 6° anno, pagherei come una macchina da 100kW anche se ne ha 235, quelli stanno scritti nei dati di immatricolazione e non si possono cambiare. Vorrebbe dire cominciare a pagare 260€ di bollo all’anno e in 10 anni ci rimetterei 1900€. Ma significherebbe togliere RETROATTIVAMENTE qualcosa.
            Poniamo il caso invece che dicano che il metano è brutto e cattivo (dato che è un inquinante peggiore della CO2 come effetto serra) e ci mettono il superbollo….? Perchè se fantastichiamo sull’elettrico, allora facciamolo anche per il metano.

        • Ho verificato la mia ultima bolletta e sto un filo sotto 0,15 €/kWh, tutto compreso tranne il canone tv (non faccio nomi per evitare pubblicità). Ma quello è il costo pre-aumento, infatti anche se è del mese scorso riporta ancora i consumi di luglio.

          A seguito dell’aumento invernale, tranne per chi ha un’offerta con prezzo bloccato, si stima un aumento del 30% circa che probabilmente ancora non si vede in bolletta ma che ci stanno già imputando.

          Dal sito di ARERA [ https://www.arera.it/it/com_stampa/21/210928agg.htm ]: “Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica l’aumento è legato principalmente al rialzo della componente materia prima, con un impatto del +41,5% sul prezzo della famiglia tipo (scomponibile in: +41,1% per effetto della voce energia PE, + 0,4% legato alla voce di dispacciamento PD), controbilanciato dalla forte riduzione/azzeramento degli oneri generali di sistema, -11,7% tra Asos e Arim, arrivando così al +29,8% finale per la famiglia tipo che non percepisce i bonus di sconto. Invariate complessivamente le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).”

          Forse qualche operatore se l’è cavata meglio di altri.

      • Edison Best, quello è il costo totale, non solo componente energia, ma include dispacciamento, tasse e costi fissi. Ottenuto semplicemente prendendo il totale bolletta (al netto del canone RAI…) diviso i kWh. Se il consumo salisse, per assurdo il costo al kWh scenderebbe, data la diluizione dei costi fissi.

  15. Ma siete matti? Che cosa ne sarà dei posti di lavoro di chi estrae e distribuisce il gas se le auto si ricaricano a casa?

    P.S.: commento sarcastico sulla scia del precedente articolo ispirato dalla Gabanelli.

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