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Il metanautista convertito all’elettrico, suo malgrado

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La BMW i3 range extender: doppio motore: elettrico e (di riserva per alimentare l'elettrico) a benzina).
Il metanautista convertito all’elettrico, suo malgrado. A luglio avevamo pubblicato lo sfogo di Lorenzo, infuriato per gli aumenti del gas per auto. Ora è diventato…elettautista, con una Renault Zoe e una BMW i3 range extender.

il metanautista convertitoIl metanautista convertito: “Ora guido una Renault Zoe e una BMW i3, ma…”

“Mi aspettavo una risposta più articolata di quella che mi avete dato. Ovvero che Putin non pensava a far aumentare il prezzo del gas per i metanautisti quando ha scatenato l’invasione dell’Ucraina. Qualcosa di più approfondito. Tipo un’ipotesi di risposta al perché il governo sia corso subito ai ripari per calmierare diesel e benzina, che inquinano, e abbia lasciato quadruplicare il prezzo del metano. La mia tesi era semplice: il governo non è intervenuto sapendo che i metanautisti sono i primi che diventano elettrautisti senza troppi sforzi. Lasciando andare in malora un intero comparto. Soprattutto per i mezzi pesanti: il metano liquido, coi suoi 1.000 km di autonomia sugli autoarticolati, sarebbe diventato una valida alternativa al diesel. Detto questo, sono un metanautista diventato elettrautista per necessità, ma lo sarei diventato comunque, magari più gradualmente. Quasi 40 mila km in meno di un anno con una Zoe del 2013 e la batteria non ha perso un km. E 15.000 km con la BMW i3 REX in 4 mesi e nessun disservizio (anche per viaggi di quasi 300 km, usando 6-7 euro di benzina)“. Lorenzo Cassani

il metanautista convertitoIl governo ha fatto, ma rincorrere i prezzi era impossibile

Risposta. Non è vero che il governo non è corso ai ripari per il metano: ha fatto quello che chiedevano le associazioni, come Assogasmetano, a cominciare dal taglio dell’Iva dal 22 al 5%. Che non è poca cosa. Ma poi l’impennata dei prezzi (a differenza di benzina e gasolio) ha preso ritmi tali da rendere impossibile rincorrerla con provvedimenti di calmieramento. E poi c’è un realtà con cui fare i conti: le auto diesel-benzina sono oltre 35 milioni, quelle a metano un milione scarso. Logico che si guardi con più attenzione alle prime che alle seconde. Detto questo, ribadiamo che siamo solidali con chi ha acquistato un’auto a gas pensando di essere parsimonioso sia nelle spese sia nelle emissioni. Ed è andato incontro a un’immeritata fregatura colossale. Chiudiamo con una domanda: come ha fatto a macinare tanti km con un vecchia Zoe? E con una BMW range extender, con un piccolo motorino a benzina e una batteria piuttosto modesta?
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25 COMMENTI

  1. Buongiorno, sono Lorenzo, quello della Zoe e della BMW i3. Scusate il ritardo della risposta, mi ero perso. Cerco di rispondere a tutti quanti con i dati che ho registrato. La Zoe del 2013 è stata acquistata a settembre 2021 ed è in condivisione tra 2 famiglie. Tra commissioni, figli a scuola (abitiamo in zona isolata, non abbiamo scelta) e consegne di alimenti a famiglie in difficoltà a cura dell’associazione che presiedo facciamo quasi 1000 km a settimana. All’ultimo controllo alla Renault mi hanno detto che la batteria è al 92%. Vabè, magari è stato come chiedere all’oste se il suo vino era buono, ma mi hanno risposto con il dato presente nei server Renault. Sono molto parsimonioso nella guida, uso estensivamente il cruise control e mi innervosisco quando qualcuno mi supera pestando sul gas e riducendo la distanza di sicurezza con il veicolo che mi precede, pensando di arrivare prima (e puntualmente si fermano a 2 metri dal veicolo che precedeva me, che a sua volta è un palmo da quello precedente, ecc…). L’autonomia varia da stagione a stagione ovviamente, in primavera e autunno sfiora i 140 km. Ma passiamo alla i3 con Range extender, auto di famiglia personale che ha sostituito la ormai insostenibile Touran Ecofuel, messa a riposo e rispolverata stagionalmente per tirare la roulotte. Bisogna ingegnarsi un po’. Anche questa ha 140 km di autonomia a usarla, come dico io con “piede di farfalla” (attenzione benzinautisti e dieselautisti: se usaste anche voi il piede di farfalla, risparmiereste oltre il 30%, solo che non ve ne accorgete perché non avete un riscontro diretto sull’autonomia che con serbatoi grandi è comunue molto elevata!!). Vi faccio un esempio di tragitto senza autostrada, potete guardarlo su maps: San Giorgio di Piano (Bo) -> Lizzano in Belvedere (colline bolognesi) andata e ritorno quasi 200 km con meno di 5 euro di benzina (e ricarica a casa con fotovoltaico): partenza in pianura, al 75% di carica si può accendere il Range Extender. E ne uso appunto circa un paio di litri. Quando inizia la stalita lo spengo e salgo a batteria e, confesso, senza stare a lesinare, un vero spasso! Al ritorno la batteria si ricarica in discesa (ricordo che la i3 ha il cosiddetto “e-pedal”, il freno non si usa quasi mai e la ricarica in frenata è molto elevata. Continuo a usare la batteria fino a esaurimento quando il sistema accende il motore termico al 9%. I conti tornano: 140 km a batteria, 60 a benzina (20 km con un litro circa) = 200 km. Altro esempio: San Giorgio di Piano -> Rimini (in autostrada), Rimini -> Ferrara -> San Giorgio di Piano (senza autostrada) e Ferrara San Giorgio di Piano (sempre senza autostrada). A farla breve, esattamente metà serbatoio di Range Extender, = 4,5 litri. Come la guido io l’autonomia stimata è di 140 km in elettrico e, addirittura, 182 km di benzina, segnati dal display. Rispondo anche ad altre domande e mi scuso per la lungaggine, ma mi piace offrire più informazioni possibili riscontrate direttamente da me: se finisci la batteria ti fermi dal benzinaio e prosegui. Ma meglio programmare il viaggio e tenere sempre un po’ di batteria, accendendo il range extender, dal 75% in giù, sapendo quanti km devi percorrere. Il punto di equilibrio della i3 dovrebbe essere sui 105 km/h tra produzione e consumo. Ma se non avesse avuto la spina di ricarica non avrei mai acquistato quest’auto (quindi non capisco assolutamente il senso della nuova Nissan Qashqai e-Power: usi la benzina e mai elettricità prodotta con fotovoltaico, neppure quella quota di rinnovabile che può alimentare le colonnine di ricarca pubblica, una grandissima minchiata!). Unico neo riscontrato nella i3, oltre al limite dei 4 posti: la ricarica a 32A è solo monofase, quindi sto aspettando che l’elettricista (con comodo, mannaggia a lui) venga a installarmi una presa monofase a 32A per ricaricarla più velocemente con il nuovo Juice Booster 2 appena acquistato (la Zoe si ricarica già a 32A anche trifase). Sono felice di rispondere ad altre domande se ne avete, parlo solo di ciò di cui ho esperienza diretta. Ciao a tutti

  2. Anch’io sarei interessato a saperne di più riguardo ai 40 mila km con una Zoe del 2013. La stavo valutando come seconda auto, ovviamente usata, a patto di trovarne una con gancio di traino per trasportare la mtb. Ciò che mi preoccupa però è che nessuno offre un certificato con soh della batteria e non posso certo pagarmene uno per ogni vettura che visiono

    • Ti compri un dongle OBD e carichi l’app CanZE gratuita che funziona con le Renault e ti leggi il SOH. Questo non c’è bisogno di certificarlo, è il dato che viene letto dal BMS dell’auto ed è lo stesso letto dalle centraline certificate dell’officina. Nella mia ZOE di 2 anni l’SOH varia da estate a inverno di qualche punto %.

  3. L’idea che i metanautisti sarebbero stati sacrificati m’era venuta e l’avevo scritta qualche mese fa.
    Anzichè convincere a prendere un’auto elettrica chi si trova nella necessità di cambiarla, hanno preferito prendere direttamente una categoria piuttosto limitata e praticamente obbligarli.
    Anche perchè non me lo vedo un metanautista decennale passare al diesel.

    • Però c’è la benzina xD

      Al di là della battutaccia, per quel che riguarda il mio piccolo, chi può sta andando a benzina al momento (a 1.482 probabilmente conviene. Sto girando io, e stanno girando alcuni miei amici metanisti così.). Certo il discorso vale solo per le bi fuel, mentre chi ha comprato mezzi “solo metano” con un serbatoio minimale per la benzina s’attaccano e se non possono cambiare mezzo “piangono”

      • I miei conti sono un po’ diversi. Con la Panda con 10kg di metano (facciamo anche 11) ci faccio 250km. A benzina non ho mai provato il consumo ma non credo di riuscire a fare più di 18km/l.
        Da cui 250/18=13,89 con benza da 1,55€/l sono 21,53€ che per 11kg di metano sarebbe 1,957€/kg.

        • Sto verificando proprio quello. Immagino anche io che anche con 0.4€ in meno la benzina ancora non mi convenga, ma voglio esserne certo. So che con la mia Punto spendo, ad oggi, 0.08/0.09 €/km facendo circa 22km/kg (ho tutto in un excel che tengo aggiornato da fine gennaio). Con la benzina sicuro posso scordarmi di fare più di 20km/L ma non avendo numeri statisticamente validi non posso regolarmi. Certo se andassi a fare metano a 4€/kg non dovrei nemmeno far di conto per sapere che il metano può restare nella stazione di servizio 🙂

  4. Anch’io ho una domanda per Lorenzo (o per chiunque conosca la risposta). La i3 REX del 2013, con batteria da 60 Ah, ha, secondo il severo ciclo EPA statunitense, un’autonomia di 116 km in elettrico e di 240 km sfruttando il generatore (quindi un’autonomia supplementare di 124 km). La domanda è questa: in un ipotetico viaggio autostradale, terminati i 240 km (quindi batteria a 0 e serbatoio vuoto), se ci si ferma solo al distributore di benzina e non si ricarica anche la batteria, si ottengono altri 124 km di autonomia? Ovvero teoricamente parlando sarebbe possibile viaggiare solo a benzina, utilizzando la benzina per ricaricare la batteria, come una Nissan Qashqai e-Power per intenderci? Oppure il motore a benzina non ce la fa a ricaricare a volo una batteria totalmente scarica per consentirle un viaggio a velocità autostradali?

  5. A parte tutto, io continuo a nutrire una certa curiosità circa il fatto segnalato da molti lettori di questo sito che in Austria e in Germania il metano abbia mantenuto dei prezzi tutto sommato allineati con il consueto…

    • Non ricordo le politiche di ogni stato europeo, ma in alcuni anziché far alzare i prezzi è lo stato che paga la differenza, cosa che però non aiuta per niente a ridurre i consumi inutili, in Italia come altri stati si è deciso per tagli alle accise e supporti a suon di bonus, per l’energia han cmq tagliato costi di rete etc che non è cmq poco, ma in questo modo si ha la collaborazione interessata degli utenti a ridurre i consumi inutili, ricordo la Spagna ha fatto così, ma ha anche approvvigionamenti del gas ben diversi dal resto d’Europa, penso la scelta sia dipesa da quanto si è esposti

      • Scarica l’App prezzibenzina e ti vedi tutti quelli italiani, anche quello di Insbruck. Ci sono distributori fino anche a 4€/kg. Attualmente è a
        1,298 a San Salvo strada vecchio mulino
        1,390 a Lanciano
        1,390-1,397 in tutto il circondario di Pescara, almeno 7 distributori !

  6. Come sono stati fatti sconti per i carburanti liquidi, lo stato poteva fare la stessa cosa anche per il metano da autotrazione, vista la modesta quantità di auto con questo carburante.

    • Se sto dicendo castronerie prego la redazione di correggermi, ma da quello che ho capito, il governo non ha fatto sconti su benzina e diesel, ma ha ridotto le accise. Questo non è stato possibile con il metano perché le accise sono quasi inesistenti. Inoltre questa operazione al momento non è stata fatta effettuando tagli alle spese correnti ma sicuramente il conto ci verrà presentato più tardi sotto forma di inflazione, tagli alla spesa pubblica (sanità e istruzione) oppure aumento del debito pubblico e quindi interessi passivi da pagare.

      • La correggo. Gli interventi per calmierare i costi energetici sono stati fatti tagliando le spese correnti e sfruttando le maggiori entrate fiscali sugli extraprofitti delle aziende energetiche e sulla fiscalità generale per la fortissima ripresa del PIl (6,7% l’anno scorso e quasi 4% quest’anno). Il governo non ha aumentato il deficit (il cosiddetto scostamento di bilancio), nonostante le pressioni di alcuni partiti, soprattutto la Lega. Vedremo cosa farà il governo che uscirà dalle elezioni di oggi.

        • Io ho il fondato timore che il nuovo governo, se sarà quello che l’ha promesso in campagna elettorale, agevolerà la vita degli adulti di oggi a spese del debito degli adulti di domani.
          E non è questione di destra o sinistra, nessuno parla mai di rafforzare la guerra all’evasione fiscale, da cui si recuperebbero sufficienti introiti per ridurre il debito e allo stesso tempo offrire molti più servizi, e anche riducendo le tasse nel medio periodo (si paga tutti, si paga meno).
          Invece si continua ad abbindolare i cittadini ignoranti (perchè ignorano totalmente come funzionano e vengono utilizzate le tasse) con regalie spot (c’è un bonus per tutto), paci fiscali, condoni e simili, di fatto sdoganando l’evasione.

          • Un altra cosa sui regali spot: a me personalmente bloccano ogni investimento. Devo comprare una seconda casa, c’è una tassazione pazzesca e ci devo già pensare. Mettono sto 110 che dura poco, non hai tempo di cercare e comprare, contribuisce a aumentare i prezzi…. E rimango col dubbio se investire ora in una ristrutturazione di un Immobile (che penso di prendere appena ne trovo uno interessante) o aspettare perché i prezzi sono salito per via del 110., magari aspettare un ennesimo bonus generoso (es 90 % facciate)

    • Fino ad anno scorso, prima degli aumenti, io pagavo il metano per auto a circa 0,9€/kg. quello per riscaldamento a 0,8€/mc (0,75-0,85) con maggior tutela. Siccome un kg corrispondono a 1,49mc, il metano da autotrazione sarebbe dovuto costare 0,8 x 1,49 = 1,192€ per cui quello da auto costava il 25% in meno, adesso quegli sconti li paghiamo tutti con gli interessi.

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