Home Auto Il Maggiolino cinese fa un po’ sorridere e un po’…

Il Maggiolino cinese fa un po’ sorridere e un po’…

19
CONDIVIDI
La Punk Cat, nuovo elettrica cinese della marca Ora: vi ricorda qualcosa?

Il Maggiolino cinese fa un po’ sorridere e un po’…arrabbiare di brutto. Dipende da come lo vedi: se un omaggio a un mito del passato o come il solito clone.

Il Maggiolino cinese si chiama Punk Cat, un clone 2.0

A Wolfsburg devono essere saltati sulla sedia quando, dal Salone dell’Auto di Shanghai, sono arrivate le foto della Punk Cat, modella della marca Ora (gruppo Great Wall). Un’auto che ricorda in tutto e per tutto il mitico New Beetle, senza che però la Volkswagen abbia mai concesso licenze. Ovvio che si tratta di una versione 2.0, ma le somiglianze con l’originale sono evidenti, dal cofano arrotondato ai fari circolari, per non parlare del paraurti dietro.

il maggiolino cineseMa Senza andare nei dettagli, comunque, è l’immagine d’insieme che non lascia dubbi.  Per la verità già a settembre la Ora aveva presentato un’altra auto elettrica che sapeva molto di vecchia Volkswagen. Si chiamava Good Cat (devono essere fissati con i gatti…), con un’autonomia di circa  400 km,  trazione anteriore, potenza di 143 CV e 210 Nm di coppia massima. Lunga 4,23 metri, larga 1,85 e alta 1,59 con un passo di 2,65.  Misure molto simili a quelle di questa Punk Cat, il Maggiolino cinese.

Una lunga storia di cloni, toccò persino alla Panda

il maggiolino cinese
Il clone cinese della Fiat Panda, oggetto di un lungo contenzioso legale. Fu lanciata nel 2009.

Ridere o arrabbiarsi, dunque? Se la Cina vuole diventare un player globale nell’auto elettrica, deve rifarsi a quelle che sono ovunque le regole del gioco. A partire dai brevetti e dalle proprietà intellettuali. Puntando quindi su prodotti originali, senza andare a pescare nella storia e nel patrimonio tecnico-stilistico altrui. I media internazionali ricordano che la Ora non è nuova a queste operazioni e che la sua R1 è la gemella uguale uguale della Smart Forfour. Ma anche il made in Italy è rimasto vittima di opera di clonazione da parte dello stesso gruppo Great Wall: la Panda fu rifatta in Cina con il nome di Peri 4×4. Il fatto è che la proprietà intellettuale in Cina non è tutelata come in Europa e i tribunali di Pechino spesso rimbalzano le richieste di punire chi clona i prodotti altrui. Ma quest’epoca deve finire. La Cina non è più un Paese tecnologicamente arretrato. È una super-potenza industriale che possiede capitali e intelligenze. Deve  giocare con le stesse armi dei competitor.

—————————————————————————————————

—- Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti gratis alla nostra newsletter e al nostro canale YouTube —-

19 COMMENTI

  1. Giugiaro era un disegnatore e puo’dire quello che vuole, la Golf non ha nulla a che vedere con la 128 tra le due cé’un abisso basta un rapido sguardo. Inoltre la 128 in europa fu un flop e spari’ in meno di 10 anni il Golf un successo planetario, con una qualita’ senza confronti in quel segmanto.
    Semmai sono i concorrenti che hanno preso la media di VW come termine di paragone da copiare… invano

  2. E’ pratica consolidata di tutte le aziende automobilistiche esaminare le vetture della concorrenza, quando ero consulente in FIAT (corpo 5, in corso settembrini) ogni tanto arrivava una VW che veniva analizzata in ogni sua parte.

    • Eh però non è che guardavate proprio bene queste Volkswagen…. sennò a quest’ora le fiat sarebbero state fatte bene : )

      Per quanto riguarda le auto cinesi ormai tutte le macchine si assomigliano e si copiano…cambia un po’ la calandra o la forma dei fari…sottigliezze. ben vengano quindi maggioloni elettrici 2.0 dato che a livello di estetica vince 100 a zero sulla id3..

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome