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Il guasto più frequente nelle auto elettriche? Indovinate…

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Spingere un'auto elettrica in caso di guasto? Fatica sprecata...

Il guasto più frequente nelle auto elettriche? Non è nel motore e neppure nel pacco-batterie principale, ma nella piccola batteria di servizio a 12 Volt.

il guasto più frequenteIl guasto più frequente? La batteria 12V

È stato il sito americano Reddit a interpellare i suoi utenti per capire dove si annidino i problemi più frequenti. E la risposta conferma quanto accertato da altre indagini, svolte su base più scientifica. Il tallone d’Achille è la buona vecchia batteria al piombo da 12 volt, usata per alimentare servizi accessori come serrature elettriche, illuminazione interna ecc.  Come tutte le batterie convenzionali, questi accumulatori sono influenzati negativamente dalle temperature estreme, come gran caldo o gelo. Vengono ricaricati dalle batterie principali, quando l’auto è in funzione. Se resta in stand-by per lunghi periodi di tempo, non si ricarica e può andare a vuoto. Ed è un guaio, perché potresti non riuscire più a sbloccare le portiere e ad accendere l’auto, costringendoti a chiamare l’assistenza. Dato che non riesci neppure ad aprire il cofano per far ripartire la “piccola” batteria con i cavi dumper, ammesso che tu ne abbia a disposizione.

Il guasto più frequente

L’ADAC conferma: batteria accessoria prima colpevole

I dati raccolti sul forum di Reddit confermano quanto accertato dall’ADAC, l’Automobile Club tedesco. L’ADAC gestisce la più capillare rete di soccorso stradale in Germania e ha quindi statistiche puntuali sulle cause dei guasti. Per quel che riguarda le auto elettriche, le richieste sono aumentate del 178% nel 2021, un dato che si spiega con la crescita dei veicoli in circolazione. Con un volume di 25.000 casi, la quota di interventi sul totale è  salita allo 0,72% del totale, un tasso comunque contenuto, legato in parte alla giovane età delle EV. E la principale causa di richieste di soccorso  è proprio la batteria accessoria da 12 V, non il pacco-batterie che alimenta il motore elettrico.  Già nel 2020, questi dispositivi al piombo rappresentavano il 54% delle fonti di guasto. Rassicuranti invece i dati sul “cuore” delle elettriche, come pacco-batterie, motore o dispositivi di ricarica, raramente responsabili dei problemi. Siamo al 4,4% dei casi totali.

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26 COMMENTI

  1. Purtroppo, la troppa elettrificazione può creare problemi! La tradizionale chiave oppure maniglia meccanica per aprire il vano motore o gli sportello, oggi è fuori moda ormai! Lo stesso è per il portellone posteriore, il tipico pulsante stile fiat 124 del 1968 no vero? Sai com’è, non si sa mai, in caso di emergenza, come capitò a me nel 1978, chiusure bloccate dal gelo, entrai dal portellone posteriore della 127! Certo, un po’ macchinoso, ma non chiamai nessun carro attrezzi, in due minuti messa in moto l’auto e partenza. Oggi non è l’uomo a decidere, è la tecnologia che decide tutto per noi, anche se lasciare l’auto ed andare a piedi!

  2. Confermo: il giorno che ho ritirato l’auto (Hyundai Ioniq Plug-in) dalla concessionaria mi è subito uscito un allarme “Attenzione: batteria scarica!”, avviso che poi mi si è ripresentato diverse volte negli anni senza nessuna conseguenza, ma comunque indicativo del fatto che la batteria di servizio lavora al limite e non sia esattamente il punto di forza del sistema….
    In 3 anni mi è successo un paio di volte di scendere in garage e trovare tutto inesorabilmente spento e bloccato, senza che vi fosse una condizione particolare, come freddo o altro. Estraendo la batteria e ricaricandola con un normale caricabatterie, è ripartito tutto.
    Mi chiedo perché sottodimensionare un componente che se non funziona ti blocca l’auto. Incompetenza o ingenuità dei progettisti? Il risparmio rispetto ad una batteria più decente penso sia marginale per un produttore

    • Basterebbe metterla in parallelo alla carica di quella principale, o far sì che la principale la possa caricare se scende sotto un livello di guardia prefissato

  3. Una curiosità che ho sempre avuto: perché non si trovano e non si usano batterie 12V al litio come su moto e scooter?

  4. Questa domanda già la facevo al primo acquisto della leaf 2013 se quella batteria non ha più esigenza di avere lo spunto di accensione non sarebbe il caso di montate un altro tipo di batteria. Ricordo che nissan a 5 anni 2018 prevede sostituzione della stessa nel tagliando anche se la batteria fosse funzionante per evitare danni più gravi in seguito

  5. Quando non in uso per un certo periodo di tempo si potrebbe usare un mantenitore di carica come si fa con le normali auto termiche. Non dovrebbero esserci controindicazioni.

    • Non ho mai capito nemmeno io perchè la si tiene ancora, oltretutto contando che usa una tecnologia vetusta come il piombo. Oppure ricaricarla usando la batteria principale? Qualcuno sa il motivo?

      • Tesla sulle prime Roadster alimentava i servizi direttamente dalla batteria principale, ma la cosa creava non pochi problemi. A quel punto ha deciso di inserire una 12V. La scelta è andata sulle piombo-acido a ciclo profondo (AGM) e non sulle piombo-acido classiche che si trovano nelle ICE perché quest’ultima non reggerebbe nemmeno 1 mese su una BEV. Nelle termiche la batteria serve per l’avviamento e per alimentare i servizi a motore spento, ma poi ci pensa l’alternatore. Mentre sulle BEV la 12V è sottoposta a continui cicli di carica e scarica. Per lo stesso motivo anche le batterie al litio classiche sarebbero troppo “delicate”. Già da qualche tempo, comunque, Tesla monta delle batterie al litio appositamente progettate che dovrebbero reggere dai 10 ai 15 anni, al posto delle AGM che mediamente durano 3 o 4 anni. Pare però che abbiano qualche problema con i climi particolarmente rigidi.

        • Grazie mille della risposta Sandro.
          A questo punto sono curioso di sapere quale batteria nuova verrà messa sulle id.3 che VW si appresta a richiamare (dicono che verrà sostituita la batteria 12v e installato il software 2.4).

    • In caso di malfunzionamento della batteria di trazione (o intervento della protezione a causa di urto, ad esempio, con interruzione di sicurezza, o banalmente a fronte di scaricamento totale) non funzionerebbe più NULLA, nemmeno i lampeggiatori di emergenza o la chiamata automatica (e-call) che hanno le ultime vetture.
      Avere una batteria di “servizio”, come hanno poi tutte le termiche, comporta un possibile ulteriore malfunzionamento (quello che non c’è, non si rompe!) ma in condizioni di emergenza (che può capitare alla sola batteria di trazione) fa il suo sporco lavoro.

  6. Tecnicamente parlando:
    -alcuni produttori di auto storici si sono DIMENTICATI di implementare la funzione di mantenimento di carica della batteria a 12 V anche ad auto spenta ….
    -e collegano, in modo permanente, sempre più centraline alla batteria a 12 si ottiene il PATATRAC !

    • Curiosità: chi?

      Anche Tesla, comunque, all’inizio ha avuto problemi (risolti via aggiornamento software, of course) che causavano un anomalo scaricamento della batteria di servizio.
      E’ in ogni caso previsto sportellino anteriore, sempre accessibile, con connettore a cui collegare batteria esterna, diversamente non si potrebbe nemmeno aprire il cofano per sostituire/caricare la batteria dato che lo sblocco richiede corrente.
      Dal 2021 installano al posto di accumulatore al piombo una batteria al litio. Questo dovrebbe sostanzialmente renderla eterna.

      • Su questo non ci avevo mai fatto caso, ma in tutte le elettriche serve il pulsante per aprire il cofano dove risiede la batteria dei servizi ? Se così fosse sarebbe una gran cavolata, un qualcosa di manuale serve sempre soprattutto in questi casi.

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