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Il giallo dei due morti in Tesla: avevano l’Autopilot o no?

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Quel che resta della Tesla Model S (del 2019) dopo il pauroso rogo che ha causato due morti.

Il giallo dei due morti in Tesla, apparentemente con l’Autopilot inserito. Ma Elon Musk nega che la funzione di guida autonoma fosse in funzione.

Il giallo dei due morti: nessuno era al posto di guida

il giallo dei due morti
La notizia riportata con enfasi sul sito del “New York Times”.

Il grave incidente è avvenuto in Texas e ha immediatamente riaperto le polemiche sui sistemi di assistenza alla guida, in questo caso del pilota automatico. Due uomini sono deceduti dopo che la Tesla Model S su cui viaggiavano ha sbagliato una curva, finendo  fuori strada e prendendo fuoco. L’incendio, causato da un impatto terribile contro un albero, è durato quattro ore, avendo coinvolto anche le celle delle batterie, che non si spengono semplicemente irrorando acqua. Secondo i primi rilievi della Polizia locale, apparentemente nessuno era fisicamente alla guida, in grado di correggere col volante una traiettoria sbagliata. Questo gravissimo incidente è solo l’ultimo di una serie di crash avvenuti con l’Autopilot inserito. Da ultimo ricordiamo quello capitato pochi mesi fa nella Carolina del Nord, con un’altra Tesla Model S che ha centrato in pieno un’auto della Polizia ferma a bordo strada. In quel caso, fortunatamente, non c’erano stati né morti né feriti.

Musk categorico: escludo che avessero l’Autopilot

A contestare le prime ricostruzioni della Polizia ha pensato però Elon Musk in persona. Rispondendo su Twitter (qui) a chi avanzava dubbi sull’effettiva dinamica, il patron di Tesla ha spiegato di avere potuto esaminare la diagnostica di bordo dell’auto incidentata. E di potere escludere che l’Autopilot fosse inserito, semplicemente perché la macchina in questione non ne era dotata.

 Oltretutto Musk fa notare che la strada in cui è avvenuta l’incidente è priva di segnaletica orizzontale e di riga di mezzeria. Mentre l’Autopilot per impostare una curva ha bisogno di questi supporti. Motivo in più per escludere che fosse in funzione. Resta però inspiegabile, allora, perché non ci fosse nessuno sul sedile del conducente, dato che una delle due vittime è stata trovato sul sedile del passeggero anteriore e un altro sul sedile posteriore. Capiremo di più del giallo dei due morti dopo una perizia accurata. Ma Musk non si è negato un colpo di spillo ai media che hanno tratto conseguenze a suo dire affrettate. A partire dal prestigioso Wall Street Journal (WSJ).
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7 COMMENTI

  1. Spesso in caso di urto violento i passeggeri possono essere disarcionati dai sedili anche se con cinture allacciate. Inoltre in caso di incendio e non morte istantanea è logico aspettarsi che i passeggeri tentino di abbandonare il veicolo e quindi abbandonino il sedile. Lasciamo ai periti la analisi forense. Rimango convinto che gli interlock previsti da Tesla siano a protezione di un uso scrretto del sistema autopilot.

    • Può essere, ma i poliziotti che hanno fatto i rilievi dovrebbero essere dei veri sprovveduti a non capire se la posizione in cui sono stati trovati i passeggeri (peraltro dopo un incendio devastante) era dovuta all’essere stati sbalzati con l’urto.

  2. Chi ha una Tesla sa benissimo che se la cintura non e’ allacciata e la persona non e’ seduta sul lato guidatore, l’autopilot non funziona.
    Allora o questi due hanno messo un peso sul sedile per simulare una persona, oltre ad inserire la cintira di sicurezza senza conducente, oppure (cosa che penso) il giornalista e’ pagato per screditare la Tesla con informazioni false.

    • È comunque una vicenda stranissima: mettetevi nei panni del poliziotti avvisati che un’auto è finita fuori strada incendiandosi e, quando le fiamme si sono spente, trovano due persone morte, ma nessuna al posto di guida.

  3. Come chiedevo nel precedente post vorrei sapere perché non si parla della facilità di incendiarsi delle auto elettriche e della difficoltà di spegnimento rispetto ad auto termiche.ho letto articoli che parlavano del tragico incidente in cui i vigili del fuoco hanno impiegato ore per avere ragione dell’incendio ma che è “normale”quando si parla di auto elettriche e che per questo la fanno corsi per addestrarsi in merito.sono un po’ preoccupata.

    • Se leggi il rapporto dei vigili del fuoco che sono accorsi scopri che, invece delle 4 ore descritte del giornalista fantasioso, ci hanno impiegato 3 o 4 minuti a domare l’incendio. Questo per dovere di cronaca.
      Di “inesattezze” (per usare un eufemismo) la prima notizia uscita ne conteneva una marea!
      Posto che da possessore di Tesla e di FSD, posso dire che per attivarlo in quelle condizioni (se l’auto ne fosse stata dotata, cosa che nemmeno risulta) e forzarlo ad andare oltre i limiti senza nessuno al posto di guida occorrerebbe un grosso peso sul sedile, un altro attaccato al volante ed un mattone sul pedale dell’acceleratore…

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