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Il fronte anti-elettrico ha un leader: il n.1 di Stellantis

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Carlo Tavares: "Con l'elettrico rischio di tagli di personale e auto di minor qualità".

Il fronte anti-elettrico ha un leader: il n.1 di Stellantis Carlos Tavares, di nuovo all’attacco delle “pressioni esterne” per accelerare il passaggio alle EV. Ponendosi di fatto a capo di un fronte che si confronta con il capo del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, che è invece favorevole a una rapida conversione.

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Un’altra immagine di Tavares, numero uno del gruppo Stellantis, che comprende i marchi Peugeot, Citroen, DS, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Maserati, Jeep, Chrysler e Dodge.

Il fronte…/ “Auto più costose del 50% e posti di lavoro a rischio”

Il manager portoghese ha alzato ancora il tiro rispetto agli attacchi già sferrati a maggio. Sostenendo che imporre una rapida transizione all’elettrico minaccia potenzialmente i posti di lavoro. E mette addirittura a rischio persino la qualità dei veicoli, poiché i produttori lottano per gestire i costi più elevati di costruzione dei veicoli elettrici. I governi e gli investitori vogliono che le Case automobilistiche accelerino la transizione ai veicoli elettrici, ha aggiunto Tavares durante un evento organizzato dalla Reuters.  Ma i costi, a suo dire, sono “oltre i limiti” di ciò che l’industria automobilistica può sostenere. “Ciò che è stato deciso è di imporre all’industria automobilistica un’elettrificazione che comporti costi aggiuntivi del 50% rispetto a un veicolo convenzionale“, ha affermato. “Non c’è modo di trasferire il 50% dei costi aggiuntivi al consumatore finale, perché la maggior parte della classe media non sarà in grado di pagare“.

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La 500 è l’elettrica più venduta di Stellantis, assieme alla Peugeot e-208.

“È in gioco anche la qualità delle auto”

Le Case auto potrebbero applicare prezzi più alti e vendere meno auto, o accettare margini di profitto inferiori, ragiona ancora Tavares. Agitando però lo spettro dei tagli massicci di personale a cui porterebbero entrambi i percorsi. I leader sindacali in Europa e Nord America hanno avvertito che decine di migliaia di posti di lavoro potrebbero essere persi. Morale: i produttori hanno bisogno di tempo per testare e garantire che la nuova tecnologia funzioni. Accelerare il passaggio all’elettrico “sarà solo controproducente. Porterà a problemi di qualità. Porterà a tutti i tipi di problemi“, sentenzia Tavares. “Nei prossimi cinque anni dovremo digerire un aumento del 10% di produttività all’anno… in un settore abituato a migliorare del 2-3%. Il futuro ci dirà chi sarà in grado di digerire questo e chi fallirà, stiamo mettendo l’industria ai limiti”. I governi, secondo lui, dovrebbero spostare il focus della politica climatica verso la “pulizia” del settore energetico e lo sviluppo di reti di ricarica per le auto elettriche.

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La Renault 5 elettrica, in arrivo nel 2024.

SECONDO NOI. Tavares è un manager di successo e le sue parole vanno considerate con attenzione. Anche se il suo pensiero è esattamente all’opposto di quel che dice il suo collega Diess, a capo del colosso Volkswagen. Troviamo stupefacente, però, che si dica che con l’elettrico c’è il rischio di produrre auto di scarsa qualità. Perché mai? La concorrenza, a partire dai cugini di Renault, dice che già dal 2024 con la nuova R5 elettrica sarà in grado di pareggiare il costo tra elettriche e termiche. Senza abbassare la qualità. Vedremo chi avrà ragione.

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85 COMMENTI

  1. Penso che la verità sta nel mezzo però qualche preoccupazione mi viene.In Europa fra dipendenti diretti e indotto siamo oltre 13milioni di dipendenti e molti senza colpe perderanno il lavoro.Non mi sembra poco.Poi leggendo i vostri commenti mi trovo d’accordo però il problema occupazionale resta.In oltre la Cina avrà un vantaggio enorme come molti di voi hanno precisato e nn faranno prigionieri. Come solito scelte sbagliate e ritardi colpiranno come le fasce più deboli.Ma la transazione verso l’elettrico ormai è una realtà che nessuno potrà fermare.Purtroppo nn saremo noi a beneficiarne.Un saluto a tutti.

    • Esagerazione gratuita!
      Stellantis ha un ambizioso piano che porterà i suoi marchi ad essere 100% elettrici in Europa entro il 2030. Quindi non credo proprio che sia no volt. Tavares dici semplicemente che si tratta di una transizione che non può essere imposta senza guardare in faccia alla realtà ponendo delle scadenze.
      Tavares e anche Toyota hanno perfettamente ragione a parlare di problemi innegabili che ci sono durante la transazione. Parlarne non vuol dire essere contrari, vuol dire guardare in faccia alla realtà.

    • Si, ma i NO VOLT aiutano il PIL, i petrolieri e tutti gli amici storici dei petrolieri.

      Secondo me a breve I PRO VOLT, dopo adeguate campagne di informazione, (peraltro già avviate) verranno visti dal popolino come i NEMICI DEI POSTI DI LAVORO E DEL PIL.

  2. Basta fare due conti per capire che è impossibile passare in toto all’elettrico . Sezioni dei cavi e potenze non sono adeguate per supportare il carico . Le (poche) postazioni di carica hanno costi al kw che rendono l’elettrico poco conveniente . Fatevene una ragione …

    • queste cose sono già state trattate sborantamilavolte. Solo considerando che negli anni 80 i lampioni consumavano un botto ed erano accesi sempre. 5 anni fa consumavamo 30GWh di corrente all’anno in più di oggi e sarebbero in grado da subito di alimentare meta (18 milioni) del l’attuale parco macchine. Fattene tu una ragione!!!

    • Amen.
      Ci vediamo qui tra 10 anni, ok?
      E vedrà che le sarà già passato, il tempo lenisce molti dolori.

      Nel frattempo magari si legga il report di Terna in cui dicono che la rete è pronta oggi, anzi, lo era nel 2013 per sopportare la ricarica di 40 milioni di EV. Perché nel 2013 si consumavano 30 terawatt più di oggi. Quelli che servono per 40 milioni di EV.
      La ragione l’abbiamo già…

      • Stavolta sei tu a quasi correggermi, io ho parlato di GWh mentre sono TWh, 30TWh in più (quasi perché ti sei scordato l’ora, WH Wattora

        • Insieme, ce la faremo!
          (Dato il livello medio di certi commenti, si può sbagliare anche di 1000 volte che non se ne accorgono…)

    • Mi dicono che un certo Volta ha appena scoperto che gli elettroni si muovono lungo una cavo di rame e producono energia che può essere immagazzinata in una pila. Io non ci credo. Comunque e impossibile utilizzarla per qualcosa di utile. Portarla nelle case? Ma siamo pazzi?

    • hai ragione.
      infatti non è vero che quest’anno risparmierò 1200 euro essendo passato da Fiesta diesel euro 6 a Zoe elettrica.
      come non è vero che il costo di acquisto superiore me lo ripago in 4 anni.
      come non è vero che ho fatto 23mila km in 10 mesi con vacanze in Olanda incluse.

      hai ragione. hai proprio ragione.
      è impossibile.

  3. Anche a me piace cambiare olio filtri candele ecc , e in futuro non si potrà più fare , ma se non ci sono più le candele ,filtri ecc ne faremo a meno .
    Sicuramente non giocherò a cambiare la membrana della Fuel Cell e smanettare col tubetto a 700 atmosfere .

  4. Carlos Tavares ha fortemente ragione ma usa parole pacate per non urtare azionisti e consumatori di opinione contraria. L’auto elettrica pura NON é matura in termini di tecnologia e non lo sarà a meno che non emergano rapidamente invenzioni stratosferiche in termini di accumulatori. Tutti noi consumatori patiremo questi limiti (di autonomia, di costo di acquisto!, di costo e possibilità di ricarica, di costo per adeguare le infrastrutture,…). Molto più competitivi i FCEV per i quali invece sembra non esserci molta attenzione da parte dei governi (ok, anche in questo caso i costi delle infrastrutture non sono trascurabili ma in ogni caso risultano confrontabili con quelli attuali..). Per me Euro7 ibrido-termico-turboelettrico-diesel forever, l’unico modo per non limitare la ns libertà in questa fase.

    • Ma parli di FCEV , ma sai dei che cosa stai parlando ?
      Di una produzione di idrogeno inesistente da rinnovabili ma interessante se generata da Petrolio Metano , che caso .
      Di rese nella produzione di idrogeno ,da rinnovabili inaccettabile se consideri da estrazione a nuova generazione energia .
      Di infrastrutture inesistenti e costosissime , Idrogeno e così piccolo come molecola che passa nelle microfessurazioni , per cui non si possono usare i metanodotti .
      Io sono disposto a soffrire un po’ se questo vuole dire ridurre il mio impatto ambientale .

  5. Si la Norvegia insegna..le auto elettriche hanno creato un buco di milioni per le jmposte ed adesso corrono ai ripari quindi aspettarsi tra pochi anni lo stesso trattamento riservato alle termiche è il minimo

    • non credo che da noi sia lo stesso , NOI ABBIAMO IL BOLLO e un sacco di tasse sul possesso di qualsiasi cosa ..
      Poi voi “puntigliosi” , sottolineate quasi sempre che la Norvegia è esportatrice di idrocarburi ,
      l’Italia è IMPORTATRICE , secondo me, meno ne importiamo
      grazie a risparmi e efficenza energetica , migliore è la nostra “bilancia commerciale”
      alias RICCHEZZA PRODOTTA !
      salute dei polmoni in città e lotta al global warming ..
      OMAGGIO !

      • La tassazione tra elettrico e termico non ha paragone, le accise sui carburanti sono al 75%, contro la tassazione al 15% del kWh elettrico. Non é questione di essere contro l’elettrico, é un fatto oggettivo. Fino a ieri lo stato ha incassato 25 miliardi l’anno dalle accise sui carburanti, domani presumibilmente non li incasserà più e, sempre presumibilmente, questo gettito fiscale dovrà arrivare da qualche altra parte. Si tratta di essere realisti

        • OT
          quello che non capite è la bilancia commerciale
          se un paese esporta più di quello che importa in valore
          come faceva l’Italia dei tempi d’oro
          è un paese ricco e in crescita
          SE importasse MENO ENERGIA , perchè:
          grazie alle energie rinnovabili in quote maggiori ,
          l’efficentamento energetico delle case e delle aziende
          l’efficentamento energetico delle auto ,auto elettriche .

          SAREBBE UN PAESE PIU’ RICCO !!
          E SE poi diventasse più efficente , con una PA (Pubblica Amministrazione)
          più leggera e efficente
          con molto meno di un milione di parass.. , pardon persone che vivono direttamente o indirirettamente di chiacchiere ,pardon di politica (studio UIL del 2013 mai smentito)

          SAREBBE UN PAESE RICCHISSIMO !!
          come vede il problema degli idrocarburi è un problema di import e tassazione
          per alimentare uno stato obeso e inefficente ..
          il problema delle auto elettriche è un problema di import di idrocarburi inferiore (grazie all’efficenza delle EV) e tassazione
          per alimentare uno stato obeso e inefficente ,quest’ultima parte per ora marginale , come sono marginali le vendite di EV nel nostro paese

          continuo a insistere sul fatto che mobilità elettrica e rinnovabili sono problemi indissolubili che vanno accompagnati nello sviluppo
          INSIEME
          se vogliamo creare più ricchezza per questo paese

          sull’efficentamento della PA , ho poche speranze ..
          “mai visto un tacchino contento della festa del ringraziamento”

          i miei due sesterzi

          • Una piccola precisazione: l’Italia ai tempi d’oro, come dice tu, aveva la bilancia commerciale in rosso, esportava molto meno di quello che importava. Oggi ha la bilancia commerciale in attivo, anzi sta facendo un record dopo l’altro. Massimo storico l’anno scorso con oltre 6o miliardi di euro di surplus. Siamo il quinto paese al mondo. Se non ci credi puoi controllare quihttps://italiaindati.com/import-export-italia/

          • va bene , la bilancia commerciale import export era a sfavore nei tempi d’oro .
            importavamo molto
            Però lavoravamo molto, boom edilizio e industriale
            però c’èra anche la fiducia nello sviluppo del paese,
            arrivavano molte rimesse dall’estero grazie a gente come mio padre che ha lavorato 30 anni in giro per il mondo
            MA SOPRATTUTTO
            avevamo rapporto un debito pil “umano”
            soprattuto il debito era molto più “umano”

            secondo la mia modestissima opinione
            è perchè lo stato era MOLTO meno famelico vedi studio UIL di cui sopra ..
            non esistevano le REGIONI e il PARLAMENTO EUROPEO
            quindi c’erano molti meno pappag..,
            pardon Politici e loro “cosulenti”
            a “dirigerci” e quindi da mantenere ..

            le mie due lire di antipolitica populista e demagoga

          • Anche qui, caro Nello, devo correggerti. Negli anni 80 il debito pubblico esplose, fino a toccare il primo record al 120% del Pil poco prima di Tangentopoli e dell’uscita della lira dallo Sme. Nel 1992, con il governo Amato, fummo sul punto di dicharare default. Ci salvammo con la famosa Manovra che prevedeva anche il prelievo forzoso, nottetempo, dai conti correnti. Dall’ingresso nell’euro in poi è via via calato (minimo 103% nel 2007 con il secondo governo Prodi). Ha ripreso a crescere dopo la crisi Lehman Brothers nel 2009-2011, si è stabilizzato dopo l’emergenza spread e il govenro Monti, si è impennato dall’anno scorso con il Covid. Ma in estrema sintesi, continuiamo a trascinarci il peso della finanza allegra anni 80 del duo Andreotti-Craxi. qui i dati: https://grafici.altervista.org/prodotto-interno-lordo-e-debito-pubblico-lordo-in-italia/

          • Lo so benissimo
            ricordo del prelievo forzoso del “Dottor Sottile”
            Amato ,
            e non voglio passare per anti Europeista , anzi
            per quello che mi riguarda , prima si fanno gli Stati Uniti d’Europa ..
            meglio è ..

            volevo solo sottolineare il proliferare delle cariche sottocariche
            di nomina o “suggerimento” politico nel paese nel corso dei decenni

            quando è nata la Repubblica Italiana ,
            c’erano solo TRE livelli istituzionali

            i COMUNI
            le PROVINCE
            lo STATO

            oggi abbiamo :
            i COMUNI
            le PROVINCE (senza elezione da parte dei cittadini, ma su nomina dei partiti )
            le REGIONI
            lo STATO ITALIANO
            l’EUROPA

            il “carrozzone” si è allargato di ben due livelli ,
            e sulle regioni , gli scandali corruttivi hanno raggiunto livelli impensabili

            Le nomine a “dirigenti” di uscieri ai forestali in numero superiore al Canada
            agli scandali sulla sanità
            ecc.. ecc.. ecc.
            Senza contare le “partecipate” comunali ,regionali e nazionali ..
            ripeto io spero che qualcuno mi smentisca lo studio della UIL del 2013
            che dice più di un milione di persone in ITALIA ,
            vive direttamente o indirettamente di politica

            questo significherebbe che quasi 70 Italiani
            compresi , vecchi ,malati, bambini,studenti devono “mantenere”
            qualcuno che vive grazie alla “politica”

            Secondo la mia modesta opinione , la POLITICA è :
            TROPPO sopravvalutata ,
            TROPPO incensata dai mass media
            TROPPA
            nel nostro paese .

            Nei paesi normali , corrotti beccati sul fatto e condannati
            spariscono dai media e dalla politica ,
            da noi ,
            sono costretto a vederli in tv come “esperti” in tutti i talk show
            non di Caracas ; ma Italiani

            il sociologo Max Weber , aveva predetto che la politica sarebbe potuta diventare una “professione” qualsiasi..
            secondo me in Italia è de facto una professione MEDIOCRE e autoreferenziale da almeno 30 anni ..
            purtroppo ai cittadini è rimasto ben poco per incidere sul proprio futuro con il voto ,
            dato che i partiti sono delle “imprese” private in cerca di clienti,pardon elettori per giustificare la propria esistenza

            forse solo i referendum sono migliorati dando qualche opportunità in più ai cittadini di esprimersi ..

            i miei due centesimi di pessimismo

          • Vabbè, hai sfogato un po’ di sano populismo. Torniamo a parlare di mobilità sostenibile?

    • ah, ma prima tutti a lamentarsi per le tasse e a pretendere un taglio delle tasse,
      poi in qualche maniera LEGALE le tasse si riducono nel senso che si riduce la base imponibile
      e d’improvviso la riduzione delle tasse non va più bene?

      gente strana questi italici

    • E basta con questa storia! Se non sapete di cosa parlate fareste meglio a stare zitti. L’unico “ammanco” che riguarda la mobilità in Norvegia è quello relativo alle mancate entrate delle tasse sulle termiche, che ormai sono defunte. Tutto ampiamente previsto tant’è che entro il 2025 non potranno più essere vendute. Ovvio che prima o poi gli incentivi verranno a diminuire (già da 2 anni si ripaga il bollo, ad esempio): se si vendono solo EV che senso avrebbe continuare ad incentivarle?
      Pero i norvegesi pare non se ne,siano accorti: continuano a sostituire le termiche con le elettriche come se non ci fosse un domani… gente strana…

  6. C’è da premettere che si son portati in casa un asset (leggasi FCA) che per anni è sempre stata contro l’elettrico. Già le altre case facevano poco nulla, FCA praticamente 0.
    In ogni caso, tutto il gruppo ha comunque trascurato l’elettrico per parecchi anni e ora pagano lo scotto di essere in epico ritardo insieme a molti altri (qualcuno ha detto Toyota per caso?).
    Infine, una uscita del genere a mio avviso fa molto FCA, vale a dire che non mi stupirei più di tanto se ci fossero state pressioni lato Italia a tutto ciò (fabbriche, indotto, “volemose bene”…)

    • FCA faceva niente perchè MArchionne dovevava salvare la baracca dal fallimento , ma non è che PSA abbia sviluppato molto . Solo Nissan Leaf e Renault Zoe possono vantare esperienza valida su elettrico

      • Beh, non sono un fan di PSA, ma alla fusione ci sono arrivati con una piattaforma per le elettriche. Che poi è quella che stanno per estendere a Fiat. FCA ha fatto la 500e sulla sua base e il concept della 120. Fra le 2, più avanti psa. Tavares per me sta mettendo le mani avanti per aiuti di stato. Non è una novità purtroppo

  7. Lack of investment and vision put Stellaris (and other traditional car manufacturers) behind market disruptors like Tesla. They should have seen it coming. They did not because of their lack of effective leadership and understanding. It is entirely on the so called “leadership” for failing to allocate capital and research in the right places. The consumer will not pay much more for electric cars than they do for ICE offerings, they will simply buy from whoever gives them a good product at the right price, with long warranties on the battery pack. Accept it and execute, period.

    • Very true…. Tipico dei manager, scaricare le proprie colpe su fattori esterni e minacciare terribili conseguenze dovute al nuovo, quando le colpe in realtà sono tutte loro.
      Se le cose vanno bene, i meriti sono del manager, se vanno male invece la colpa è di qualcun altro, dell’oroscopo o del calendario dei Maya…. ma mai del manager

  8. Decidetevi però: il nemico numero 1 è Toyoda o Tavares? Perché qui bisogna essere precisi quando si fanno i riti voodoo contro i manager … Poi non ho capito perché Tavares è un manager di successo mentre Toyoda (che è anche un pilota e un tester delle auto che produce) è “non pervenuto” …

    E poi perché ci meravigliamo? Con i cinesi che fanno auto competitive senza necessità di dover acquisire il know how necessario per un motore termico, con le auto che non hanno più bisogno di una rete di assistenza fisica (leggi Tesla), è palese che le aziende dovranno tagliare i costi e appaltare più di quanto non facciano già, licenziando molte persone. Tavares ha appena anticipato che ci sarà un piano enorme di riorganizzazione delle concessionarie con tanti tagli: si parte da lì. Poi sarà toccata la produzione.

    E comunque prima di bruciare anche Tavares, ricordiamoci che Stellantis nasce da PSA + FCA e che la Peugeot ha dichiarato che venderà solo elettriche dal 2030. Invece Volkswagen non mi pare abbia fatto altrettanto. Alla fine è solo una questione di sorriso, ma Diess farà le stesse cose di Tavares: rischierà come lui, licenzierà come lui. A chi importa se quando fa queste cose lo fa saltando di gioia o con la faccia cupa? Tavares dice che non licenzierà per sua volontà ma per colpa delle scelte politiche altrui, Diess invece se ne assume in pieno la responsabilità. Contento lui di licenziare operai e mandarli in mezzo a una strada …

    • Bellissimo il suo commento verissimo il problema cina che si ritroverà in vantaggio rispetto ai costruttore europei avendo costi della manodopera più bassi ed avendo investito negli anni in territori con le terre rare

    • anche a Johnny: tavares ha dichiarato che dal 2030 nessun NUOVO modello sarà termico, i modelli termici esistenti continueranno a essere prodotti e VENDUTI. Per cui nel 2029 rifaranno tutti i modelli termici che avranno vita fino al 2035, scadenza naturale di un modello di auto e imposizione UE a non vendere più termiche, bello sforzo ahahah

    • In Europa tutti i marchi Stellantis saranno 100% elettrici, quindi comunque nei casi le cose le stanno facendo. Si attacca Tavares perché da fastidio il fatto che dice la verità, mentre gli estremisti vogliono fare credere che il mondo elettrico è perfetto e non esistono problemi passare dal termico all’elettrico.
      Io non sono contro l’elettrico, anzi… ma sono consapevole e obbiettivo nel pensare che chi ha sempre prodotto auto termiche abbia dei costi elevati per convertire la produzione, che si riflettono sui prezzi delle auto. Ed è normale che un azienda guarda il profitto. Senza possono solo chiudere.
      Tra produzione e post vendita ci saranno molti posti di lavoro in meno. Dobbiamo negarlo invece di affrontare il problema?

      • E come lo affronti il problema ? Cercando di rallentare il processo mentre ti arrivano i cinesi ?
        Tu cosa faresti ?

        • Condivido l’analisi di Matteo. Non so cosa farebbe lui, ma chiaramente il fattore tempo è determinate. Se la riconversione deve avvenire dall’oggi al domani, non si avrà il tempo di riconvertire tutto e occorrerà licenziare. A titolo di esempio, con più tempo a disposizione, un produttore potrebbe decidere di farsi le batterie in casa riconvertendo la sua produzione, magari aspettando quelle a stato solido così da evitare di fare doppio investimento (attuali batterie, poi smonti tutto e passi allo stato solido): se invece deve partire subito, magari ci rinuncia e le acquista direttamente dai cinesi e i suoi operai li manda a casa.

          Con più tempo a disposizione riesci a presentarti sul mercato solo quando hai un prodotto competitivo e quindi puoi mantenere alto il prezzo e tenerti la clientela che nel frattempo continua ad andare sul termico: andare subito sull’elettrico senza essere pronti significa andarci con prodotti non competitivi, perdere quindi parte della clientela che andrà sui prodotti cinesi e recuperare quelle perdite con licenziamenti e ristrutturazioni.

          A titolo di esempio, Stellantis ha detto che investirà forte sul software, riqualificando parte del personale: un’operazione che richiederà tempo. Nel frattempo tutti ricordiamo la figura barbina di VW che uscì sul mercato con una ID con firmware lento e discutibile e che ancora oggi riceve qualche critica. Chiaro che se questo tempo Stellantis riesce ad allungarlo e nel frattempo continua a vendere le sue termiche allora riuscirà a non perdere quote di mercato finché non sarà davvero pronta.

          Ricordiamoci che un anno fa FCA ha fatto debuttare nel maggio 2020 la 500 elettrica first edition a 37.900 euro! 37.900, cioè oltre 73 milioni di vecchie lire! Per una 500! Non a caso 6 mesi dopo il prezzo di partenza era già sceso a 26.150 euro (a cui andavano detratti gli incentivi) che comunque resta un prezzo stellare per una citycar (oltre il doppio di una più grande Citroen C3, ad esempio).

          Tesla riesce a piazzare le sue auto perché costano come le equivalenti versioni a benzina di Mercedes o BMW, non perché costano il doppio. E non sarà facile per Stellantis portare in poco tempo la 500 allo stesso prezzo della versione benzina ora che è finita la manna degli incentivi da oltre 10000 euro, aspettando invece la componentistica, il prezzo delle batterie, etc. renderà le elettriche più economiche ed abbordabili.

          • Si parla solo di licenziamenti ma mi pare che Tesla abbia assunto in tutta Europa, abbia dato lavoro ad aziende italiane come Idra, e tante nuove start-up stanno nascendo ed assumeranno.
            Il settore si modernizza e rinnova.
            Ma non è detto che il bilancio finale sia per forza negativo, sicuramente lo sarà per i costruttori tradizionali.

          • Mi piacerebbe apprezzare il tuo commento ma purtroppo i materiali per lo sviluppo e la produzione delle batterie non sono in mano Europea e neanche Usa ,a parte Tesla .
            Per me ,considerata la dimensione del mercato 200 milioni di auto potenzialmente convertibili in elettrico e la impossibilità di Tesla di servire questo mercato l unica suzione di VW e Stellantis è quella di comprare da Tesla lo skateboard ,batteria ,motore e vestire il resto anche grazie alla grande capacità produttiva . Forse potrebbero fare uscire la versione bassa di gamma

          • Mi chiedo se un colosso come Stellantis, quarto produttore di auto al mondo, non deve avere le risorse per progettare in casa un suo skateboard e una propria linea di produzione. Certo, se perde tempo a far melina per ritardare la transizione…

          • Peccato che sono ormai più di 10 anni che si sa bene dove si sta andando e proprio perché non c’era una data obbligatoria incombente sostanzialmente non hanno fatto nulla perché è questa la verità….
            Finché sanno di avere tempo non investono una lira e continuano semplicemente a mungere la vasca finché non muore…
            Per come la vedo io il non aver ancora messo vere scadenze ha portato ad accumulare un decennio di ritardo senza aver iniziato alcuna transizione… dargli ulteriore tempo vorrebbe dire solo accumulare ulteriore ritardo…..
            Adesso Stella ti si lamenta xhe ha poco tempo per fare la conversione??? E di chi è la colpa? Di chi dice xhe il tempo è finito o di xhi per anni ha preferito acquistare i crediti green da Tesla anziché iniziare ad elettrificata la sua gamma ed iniziare il proprio cammino verso la transizione?

      • Tutto vero, ma e anche vero che le case automobilistiche hanno sempre preso un sacco di soldi dallo stato, nel caso di Fiat poi e grazie allo stato se non e fallita e gli ha dato un sacco di soldi, in Francia il governo e entrato in PSA e in Renault, per non parlare di tutti gli incentivi che gli davano in passato per vendere le auto termiche perché altrimenti non vendevano più niente, e per guadagnarci di più le case hanno gonfiato i prezzi, per non parlare dello scandalo del Dieselgate, quando si e scoperto che era una pratica abbastanza comune quella di truccare il software per far risultare che i motori diesel inquinavano meno, il tutto per risparmiare soldi, mi sembra che nel corso degli anni con tutte queste schifezze ne hanno fatti di soldi, ora e giunto il momento che comincino a tirarli fuori.

  9. stessa solfa degli Smartphone sud est asiatico e america corrono invece Europa dorme alla grande stiamo andando verso la disfatta

      • No, non credo sia persa. Dobbiamo correre, quello sì. Vista la grande fame di batterie, ci sono buone possibilità per i produttori locali di batterie e componenti. Certo anche le case devono correre se vogliono restare appetibili. Per me, il discorso di Tavares riflette la paura di non farcela ed essere travolti, specie da Tesla e case cinesi. Non mi stupirebbe vedere Stellantis perdere forti quote di mercato nei prossimi 5 anni. Lo stesso vale per Renault e bmw. VW sembra aver capito la situazione e aver lanciato la rincorsa. Vedremo

        • Quando hai identificato quali sono i rischi ,quali sono i concorrenti devi fare action Plan , sicuramente in PSA esiste la possibilità per fare una buona auto all 80% ma per arrivare al 95 ci metti una vita , meglio cercare di fare accordi con Tesla ,se possibile ,o con i Cinesi ?

  10. Purtroppo nemico dell’auto elettrica non è solo Tavares.
    Ma il problema non è solo italiano, anche in altri stati ci sono oppositori, e secondo la mia opinione pure Biden sotto sotto l’auto elettrica la odia, non per nulla è ostile nei confronti di Tesla e Musk.

    – vi sembra normale che in italia dove il sole ed il vento ci potrebbero far diventare venditori di energia elettrica, le aziende specializzate in fv ed eolico faticano ad ottenere i permessi e spesso vengono tenute in ballo per anni con mille cavilli;
    – vi sembra normale che per installare delle colonnine ed attivarle ci sia un ostruzionismo assurdo da parte degli organi preposti a dare i permessi?

    In autostrada un anno fa circa fu fatta una legge che obbligava ad installare colonnine, e non se ne è saputo più nulla.
    Dovevano arrivare gli incentivi all’elettrico in base all’isee, spariti!!!!

    • Per esser precisi, sembra che Biden tenti di mettere il bastone tra le ruote a tutti i produttori senza UAW, cioè solo Tesla. Il modo in cui elogia Ford e, peggio ancora, GM è a dir poco imbarazzante.

  11. A mio avviso questo atteggiamento da “padre di famiglia” di Tavares nasconde in realtà il fatto che il gruppo Stellantis è il più arretrato nello sviluppo di auto elettriche. Volkswagen ha la piattaforma MEB che ha già sfornato parecchi modelli del gruppo, ad esempio. Nulla di ciò in casa Stellantis che deve ancora partire. Vuol dire 5 anni di ritardo e molti miliardi da investire. Costa meno fare lobbing. Del resto l’arma del ricatto è una cosa che nell’industria automobilistica italiana maneggiano con grande abilità.

    • Non so se è un ricatto, ma se lo fosse non sarebbe certo italiano, ma globale: hanno fabbriche e clienti ovunque, Europa, Stati Uniti, Sud America, Cina…

    • Tutto questo ritardo non lo vedo il gruppo PSA è ora STELLANTIS
      certo che usare ancora una piattaforma cinese ,
      quella di PSA alias e208,e2008, eC4,e-Corsa,e-Mokka, DS
      e-crossback ,ancora per molti anni ..
      sarebbe ridicolo
      la 500e è roba FCA + batterie Samsung
      bisognerebbe vedere , quale è il pacchetto migliore ,fonderli o buttare tutto alle ortiche e crearne uno da zero
      questo è il problema principale

      il problema secondario ma non meno importante, PER TUTTE LE AUTO di oggi è quanto è sofisticata l’elettronica della SICUREZZA attiva
      alias ADAS

      io non posso parlarne ,
      posso parlare della mia kia del 2018 ,che è l’auto più attrezzata da questo punto di vista che ho mai avuto ..

      frenata di emergenza non pervenuta
      il cicalino alla massima sensibilità si è attivato 3 volte in due anni ,ma ero in sicurezza nel traffico
      una frenata di emergenza l’ho dovuta fare IO senza preavvisi da parte dell’elettronica
      buoni i sensori di angolo cieco , pedoni e auto li riconosce bene , i motorini qualche fail
      mantenimento in carreggiata , con la segnaletica orizzontale usurata ..
      funziona a sighiozzo ,ho preferito disattivarla
      segnalazione di limite velocità , credo che i dati li prende dalle mappe , spesso non corrispondono alla segnaletica stradale (a quando le segnaletiche IOT ?)

      so che questa “roba” migliora con gli aggiornamenti
      ma come è lo stato dell’arte per le auto popolari ?

      credo che avere 4 camere e sensori per muoversi in sicurezza e fare parcheggi ,soprattutto in aree urbane
      si diventato importante anche per le piccole e “economiche” city car ; o no ?

  12. io aspetterei che escano le batterie di nuova generazione a stato solido prima della produzione di massa altrimenti si produce immondizia costosa che non vuole comprare nessuno.

    • Aspetta almeno 3 anni che si stabillizzino le batterie a stato solido .non sono ancora dietro la angolo a costi accettabili

  13. Penso che i costruttori abbiano capito che presto ci saranno 100 Tesla a fargli concorrenza, ossia 100 aziende che partiranno da zero sull’elettrico senza mai aver prodotto un motore a pistone. Aziende snelle con bassi costi fissi e senza il fardello enorme di dover riconvertirsi dal termico.
    Avranno marchi moderni che si rivolgeranno alle nuove generazioni e faranno sembrare superati i costruttori tradizionali.
    Capisco Tavares e non vorrei essere nei suoi panni, ma credo possa solo prova a ritardare la transizione.

  14. Con tutto il rispetto per Tavares, l’impressione è che alle Case auto l’innovazione piaccia solo quando conviene. Da una parte ci dicono che l’elettrico sarebbe una tragedia, ma dall’altra annunciano che fanno miliardi col fatto che le auto ormai sono connesse, veri e propri computer con le ruote da cui trarranno miliardi di dati. Da usare come? Per esempio per fare concorrenza alle compagnie di assicurazione, offrendo ai clienti polizze su misura per il loro stile di guida, senza neppure bisogno della scatola nera.

  15. Il problema è che se mentre alcuni manager cercano di frenare la produzione delle elettriche saremo invasi da auto cinesi .
    Questo la hanno capito Diess e Luca De Meo .

  16. Guadagnano miliardi su miliardi, il personale lo possono tenere in forza e pagare anche se lavora meno.
    Tutta qualità della vita guadagnata.
    Invece i prezzi di vendita attuali comprendono anche il mancato guadagno sulle manutenzioni, revisioni, rotture ecc.,
    che pretendono di mantenere aprendo, contemporaneamente, la strada ai licenziamenti.

  17. Costi aggiuntivi del 50% rispetto ad un analogo termico?
    Con la premessa che TUTTE le elettriche hanno necessariamente una elettronica di bordo e ADAS solitamente superiori alle equivalenti termiche, ma davvero una Opel Corsa E costa il doppio dell’omologa termica a parità di allestimento? Non mi pare proprio. Il fatto è che partono da allestimenti già superiori e non esistono ancora elettriche spartane, ed è una scelta economica delle stesse case basata sulla marginalità: coi bassi volumi è l’unica via percorribile, circolo vizioso.
    La verità è che ci hanno dormito sopra alla grande e ora anzichè cercare di recuperare il ritardo, osteggiano il cambiamento: come se un medico rendendosi conto che ha sbagliato diagnosi cercasse di distrarre dalla malattia che intanto uccide il paziente.

    Se andiamo nella fascia Model 3, prendiamo alla lettera le parole del genio di turno e trovatemi una termica che costi 25.000€ di segmento D (sorvolando su allestimenti, dotazioni e prestazioni perchè non mi piace vincere troppo facile).

    • Senza polemica , ma dove l’hai vista la Tesla model 3 a 25000€ ( spero che tu non tenga conto di incentivi , perché il prezzo che paghi e drogato direi alla grandissima) il modello base l’ho appena visto a listino circa €48000

      • Marco
        è esattamente quello che ho scritto: trovatemi una macchina termica segmento D che costi 25.000€ cioè il 50% di una Model3. Prendendo alla lettera la dichiarazione, secondo loro le elettriche costano il doppio delle termiche…

      • GuidoB ha detto che non esiste NESSUNA auto termica a 25000 euro nella fascia di auto della Tesla, condivido appieno il suo commento.

      • Che è quello che ho risposto ad Alessandro D.
        Ma la percezione “della ggente” è che le elettriche costino il doppio, non che costino al produttore il doppio (che non è comunque vero: se Tesla riesce a fare la Model3, a guadagnarci il 30% e a venderla ad un prezzo che non è superiore ad una termica di pari categoria…. significa che non è affatto impossibile)

    • Sì, errore, 50% in più è il 33,33% in meno. Confronrtiemo Tesla3 con termica da 33.333€.
      GuidoB vince un po’ meno facile, ma vince sempre 😁😂🤣 (io ho una ZOE)

      • Oddio, che dormita solenne!! Grazie Daniele CL, è così, ovviamente!! C’è così tanto margine che vinco lo stesso, però ho toppato di brutto!!!
        (Se lo sapesse il mio prof. di Statistica…)

  18. >la maggior parte della classe media non sarà in grado di pagare<

    Di tutto, secondo me, questa è l'unica frase di tutto il suo discorso su cui si dovrebbe fare una seria e attenta riflessione. Senza preconcetti e senza pregiudizi.

    • Sì, ma è colpa LORO che sono indietro di anni e anni e ora vogliono scaricare sugli altri i loro ritardi e ottenere un po’ di soldi dallo Stato.
      Intanto lui parla che COSTA il doppio: una Panda venduta a 10.000€ a Stellantis forse ne costa 6.000, se aumenti del 50% vuol dire che ne costa 9.000, non è che a quel punto la vendi a 18.000… è la storia dell’elettricità: se il costo dell’energia aumenta del 50%, la bolletta non aumenta di altrettanto, il costo energia è UNA componente che aumenta.

    • Mah, questo sará da vedere quando la ricerca su batterie di generazione successiva produurrá nuove batterie. Poi le elettriche non è che sostituiranno le termiche in un anno, la transizione verso l’elettrici durerà anni se non decenni.
      Evocaare lo spettro delle classi medie che non possono permettersi una elettrica é ipocrita quando sono loro stessi a pompare i prezzi delle auto termiche con allestimenti extra o con la Suvizzazoone dei veicoli. La classe medis dovrá rendersi conto che l’automobile divrá essere considerata um investimento da mantenere e non un oggetto “usa e getta” da cambiare ogni 2 anni.

      • Rispondo a entrambi. Io ho detto solamente che quella era l’unica frase su cui bisognava riflettere seriamente, senza preconcetti e senza pregiudizi. Se devo completare il mio giudizio, mi viene da dire che tutto il resto che ha detto Tavares non dico che rasenti la fuffa ma quasi. Detto questo, rimango dell’idea che un manager del suo calibro dica qualcosa di abbastanza grave o quantomeno degno di nota quando evoca l’eventualità che la classe media in futuro possa avere difficoltà ad acquistare delle automobili. Poi se ha detto una vaccata… che dire? Tanto meglio! Tutto qui.

        • A Tavares, come a tutti i suoi colleghi, gli operai e la classe media non interessano. Non esisterebbero un attimo a mandarli tutti a casa se ne avessero la convenienza. Quello che stanno provando a fare è proteggere gli investimenti (magari sbagliati) fatti dalle loro società. Non vogliono essere costretti a di smettere fabbriche e progetti prima di avere recuperato i soldi investiti. Temo per loro che siano in rotta di collisione con un iceberg….

    • Se la “maggior parte della classe media” facesse i conti:
      Dacia sprig senza incentivi vs Panda benzina base (senza vetri elettrici posteriori, retrovisori esterni elettrici, frenata emergenza, bluetooth, usb, connessione dati, radio DAB, limitatore di velocità, tergicristalli e luci automatiche, senza tutto ciò), 19.900€ vs 14.300€, 6.600€ di differenza, senza incentivi e sconti. Con 10.000km/anno, costi risparmiati: tagliandi 150€ (almeno), carburante 750€ (minimo), bollo circa 135€ (dopo il 5° anno 120€), assicurazione Fate vobis, poi alla lunga pastiglie freni … totale min 1.035€, al 6° anno si fa la patta senza incentivi. Se la classe media facesse i conti…

  19. il problema di posti di lavoro esiste, ma esisterebbe in buona misura anche con la semplice automazione del processo di produzione. Questo è il tema principale che i governi dovranno affrontare nei prossimi anni. L’industria europea dovrà comunque affrontare la concorrenza di paesi con protezioni e costi della manodopera inferiori e si dovranno automatizzare quanto più possibile per reggere il confronto e licenziare personale. Questo è il grande tema e se già oggi l’auto elettrica è conveniente lungo l’intera durata di vita arriverà a costare anche meno visto i pochi elementi da assemblare, raggiunti i numeri di economia di scala vantaggiosi. Siamo davanti ad un tema epocale insieme a quello demografico e discutiamo solo di Covid, avete presente i violini sul Titanic? Siamo di fronte a tre strade delegare la produzione all’Oriente, accettare la sfida abbattendo i costi della manodopera (inaccettabile), accettare la sfida ed automatizzare, elevare l’istruzione ed aumentare i servizi che sono necessariamente territoriali.

      • Quando Arcuri aveva imposto il costo delle mascherine chirurgiche a 0,5€ l’una c’è stato un sollevamento generale: “quando mai”, “i costi di produzione sono maggiori”, “non si può produrre in perdita”, ecc. Adesso io compre 2 FFP2 italiane a 0,99€ e le chirurgiche per più di 20 pz sono a 0,2€/pz. Miracoli!!!!!

    • Esatto
      all’automazione avanzata o niente;
      sembra che preferiscano niente .
      nessuno ricorda la DISTRUZIONE dell’industria Europea e USA ,dell’elettronica di consumo,
      a favore della “manodopera a basso costo” orientale ..
      rimpiazzata in pochi anni ,DA LORO, da macchine automatizzate
      non sarebbe il caso di farlo direttamente NOI a questo giro ?
      ma veramente pensano di fermare il vento con le mani ?

      Molto lavoro verrà spostato in altri settori, penso alle rinnovabili e alla catena del riciclo dell’economia circolare, oltre che ,secondo me , RIDUZIONE nell’orario almeno nei paesi che si rirerranno civili
      parlare di 5 ore al giorno ,30 ore settimanali, non deve essere più una bestemmia

      la rivoluzione della mobilità elettrica abbinata indissolubilmente transizione energetica
      sarà come il meteorite che farà estinguere i dinosauri di molta industria pesante e energetica
      grazie ,al non indifferente aiuto dell’automazione e delle telecomunicazioni ,
      che hanno già impattato radicalmente sulle nostre vite da almeno un ventennio
      in confronto , la rivoluzione industriale di due seconi fa ;
      sembrerà un gioco fatto bambini

      i miei 2 sesterzi

      P.S.
      comunque Peugeot , che “dovrebbe” essere parte di Stellantis anche lei ,ha dichiarato che passerà alla produzione di sole auto elettriche nel 2030 ,
      in anticipo come Mercedes , alla data fissata dalla maggior parte degli stati Europei 2035 (Tranne noi),
      Toyota , che sembrava voler ritardare al 2025 le prime elettriche anticipa all’anno prossimo la prima EV media marchiata Toyota ,fatta in collaborazione con BYD (batterie cinesi)

      il che mi fa ben sperare che al di là della muina , politica e industriale in corso negli ultimi anni ..
      il mercato abba già fatto la sua scelta

  20. Te lo dico io perché l’auto elettrica non piace a Tavares come a tutti gli altri manager del settore…
    Il motivo è presto detto: nel termico si munge almeno il doppio jl cliente e gli si da per giunta una garanzia molto più corta (8 anni o 160K km di garanzia sul motore termico non si sono mai visti)!!! Sono 2 facce della stessa medaglia e cioè quella in cui su di una faccia c’è l’auto elettrica dove una volta venduta pochi guadagni ti genera perché non necessita praticamente di manutenzione mentre dall’altra c’è il termico dove ogni 2 per 3 devi passare in officina anche se p’auto non si rompe con conseguente versamento dell’obolo tanto alla concessionaria (per le ore di lavoro) che alla casa madre (per i pezzi di ricambio)….
    I tagliandi obbligatori ma assolutamente inutili che continuano ad imporre anxge sulle auto elettriche sono una mezza truffa che non potrà durare ancora a lungo e viene fatta appunto perché ne i concessionari ne le case madri sono disposte a rinunciare ad una fonte di reddito xhe non è affatto irrilevante per loro (anzi per le concessionarie è proprio quella primaria)…. non è un caso che l’unica marca che non obbliga i propri clienti ad alcun tagliando sia la Tesla: infatti non basa le sue vendite su di una rete capillare di concessionari a cui poi devi per forza dare da mangiare…

    • Vero quello che dice Moreno. Aggiungerei che la capacitá produttiva dell’automotive é sovradimensionata rispetto alla reale necessitá del mercato, si rottamano automobili che ancora potrebbero marciare con pochi interventi perchè “nuovo fa figo” . Questo sovradimensionamento ormai non é piú sostenibile, con buona pace di Tavares & soci, sia dal punto di vista ambientale che economico. Poi per mantenere un mercato ipertrofico magari gli usati vengono esportati ad inquinare in Paesi dove non gliene frega nulla a nessuno della CO2 o degli inquinanti da idrocarburo, mantenendo il problema. L’auto elettrica evidenzia solo quello che il settore automatica non VUOLE fare e cioè investire veramente in ricerca: il motore a scoppio è cambiato dai primi motori solo marginalmente, il principio é e rimane sempre lo stesso.

    • Vedrai che troveranno il modo per rendere i tagliandi obbligatori anche sulle BEV, pena decadimento della garanzia.
      Devono tenere in piedi tutta la filiera dei concessionari.

      • E’ già così però il tagliando della ZOE mi è costato 83€ col cambio filtro abitacolo. Dacia StepWay 280€, Toyota Yaris ibrida 220-280€ (però mi han cambiato la batteria in garanzia al 7° anno quando originariamente la garanzia era di 5 anni)

          • Sì ma a te le batteria ti si sfascia all’ottavo anno, a me al nono ahahah
            E’ ormai accertato che la durata della batteria è DurataGaranzia+1giorno o kmGaranzia+1km
            Senza scherzare, se ti fanno andare in officina e far perdere 1 ora al meccanico specializzato, una spesa c’è, poi se ti cambiano il filtro abitacolo e/o i tergicristalli te li faranno pur pagare. I baiocchi la casa madre da qualche parte il dovrà tirar fuori, ma la filiera non crollerà per questo.
            Il discorso era che se prima io mi potevo permettere di metter le mani nell’auto per autoripararmela (anche controllare/togliere qualche fastidioso allarme con l’OBDII) ora controllo ma non mi azzardo a metterci le mani, mezza giornata di fermo auto sono già un obbligo per me. Ma il decadimento della garanzia è peggio!

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