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Il debutto di Yamaha

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Potrebbe esordire all’Eicma di inizio novembre la prima moto elettrica griffata con i tre diapason del costruttore giapponese, a lungo dominatore della Moto GP con Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Finora Yamaha aveva fatto una sola breve apparizione nel mondo delle moto a zero emissioni con lo scooter E-Vino  proposto nei mercati asiatici circa tre anni fa, senza grande successo. Ma ora sarebbero giunti a maturazione due progetti risalenti al 2013: PED1 e PES1, una stradale e una enduro. La PES1, che pesa meno di 100 kg, è definita Street Sport e la PED1, che pesa 85 kg, Dirt Sport.

Montano un powertrain Yamaha Smart Power Module integrato nel telaio monoscocca. Molto innovativa in campo motociclistico la soluzione adottata per le batterie. Sarebbero infatti sostituibili in stazioni specializzate, dove verrebbero ricaricate. Quindi dimensioni e peso ridotte per ottimizzare design e doti ciclistiche delle moto, a discapito però dell’autonomia. Insomma, una strada opposta a quella degli altri costruttori, tutti impegnati ad aumentare le capacità e velocizzare le ricariche delle batterie che equipaggiano le loro moto.