Il costo di pareggio dell’elettrico con benzina e diesel


Promo Estiva Vai Elettrico

Il costo di pareggio dell’elettrico con benzina e diesel? Li pubblica l’Osservatorio di prezzi di ricarica pubblicato da Adiconsum e TariffEV.

Il costo di pareggio sempre più favorevole alle EV

Il confronto è stato fatto prendendo a riferimento i prezzi medi dei carburanti della Regione Lazio, aggiornati al 10 giugno. Con il gasolio (Self) a 2,015 euro/litro e la benzina (Self) a 1.902. Con consumo medio di auto a diesel 20 km/litro e a benzina di 18 km/l. Il risultato è quello che vedete nella tabella qui sopra, con risultati decisamente rassicuranti per chi guida elettrico. E ben  lontani dai dati forniti pochi giorni fa dall’Unem, l’ex Unione Petrolifera.

Vi conviene l’auto elettrica? Scopritelo con il nostro comparatore (+Video)

Secondo l’Osservatorio, solo a 0,775 euro al kWh diventa conveniente il gasolio, mentre per la benzina si sale a 0,813. Ancora più basso il punto di pareggio se si viaggia in autostrada, rispettivamente 0,504 e 0,528 euro/kWh. Non c’è gara poi se c’è possibilità di ricaricare a casa a 0,25 €/kWh. Spendendo solo 3,25 euro/100 km contro i circa 10,25 euro dei carburanti: risparmio di circa il circa 70 %.

Alla colonnine prezzi stabili o in leggero calo

 

il costo di pareggio

Quanto ai prezzi di ricarica di maggio, come si diceva, l’Osservatorio rileva cifre medie complessive sostanzialmente stabili. Con una diminuzione di 1 centesimo del prezzo medio (che avendo 439 tariffe vuol dire un dato significativo) delle DC e HPC. Questo grazie anche alle numerose promozioni. Nonostante il conflitto in Medio Oriente fosse ancora in corso. “Le tariffe della ricarica elettrica continuano a non risentire in modo significativo degli eventi geopolitici“, si legge nel commento alle statistiche. “Confermando, comunque, la maggiore convenienza della mobilità elettrica rispetto a quella tradizionale. Si registrano inoltre i ritorni sul mercato italiano di alcuni operatori (EMSP) che erano precedentemente usciti. Questa mobilità del mercato non favorisce il consumatore meno attento, che deve porre sempre la sua attenzione se vuole risparmiare”.

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Visualizza commenti (32)
  1. roberto guidetti

    I dati sul consumo in autostrada di un BEV sono irrealistici: 20 kwh per 100 km corrispondono a 5 km/kwh. In realtà anche un BEV di medie dimensioni (esempio: Leapmotor B10) ha un consumo autostradale di 3,8 km/kwh (dati prova su strada di 4R) che corrispondono a circa 26 kwh/100 km

    1. Massimo granarolo

      Prova di massimo Granarolo Bo Monaco di B 1132 km 140.11 kWh 8.08 km/kWh mia ev3 certo rispettando i limiti che da Bolzano hai confini con la Germania sono 110/100 ma questo consumi sono rilevati al distributore e non dal computer della macchina

    2. https://ev-database.org/car/3232/Leapmotor-B10-562-kWh

      https://ev-database.org/car/1708/MG-MG4-Electric-64-kWh

      https://ev-database.org/car/3403/Tesla-Model-3-RWD

      due cinesi prese a caso vs la “solita” Tesla M.3 RWD sempre presa per riferimento consumi….anche se ha forma ottimale contro le prime due più tozze che per quanto arrotondate non possono far granché a velocità autostradali (che poi… se io vado alle 6 del mattino avrò un consumo ben diverso dalle 17 del pomeriggio….quando son cambiate le temperature ma soprattutto il traffico).

      Comunque ciò che conta realmente è quanti km autostradali si fanno rispetto ai km totali…. Se i viaggi son tutti i giorni capisco sia un problema (agli attuali costi HPC e nr soste necessarie), se invece si tratta di 2 o 3 volte al mese e per tragitti non troppo lunghi… con quel che si risparmia in BEV negli altri percorsi hai voglia a pagare rifornimenti più cari !

  2. Non hanno senso questi confronti di tariffe, di convenienza di rifornimento, se non prendono in considerazione i costi di acquisto. Purtroppo ancora oggi le auto elettriche costano più delle auto termiche e le differenze sono rilevanti, nonostante che un’auto elettrica dovrebbe costare meno invece di un’auto termica, avendo molto componenti in meno e più semplici. Un pacco batteria LFP da 57kwh comprendendo anche i costi di trasporti e doganali, non costa alla casa automobilistica europea più di 3.500€., aggiungiamo il costo del motore elettrico di 2.000€ e il costo inverter 500€. Costi in totale quindi complessivamente minori ai componenti di un’auto termica.

    1. Ciao Lolly, nel prezzo di vendita i produttori scaricano anche i costi di investimento e R&D… non il mero prezzo al Kg…
      anche le ciliegie che prendiamo dal produttore hanno un prezzo tale da considerare tutto quel che serve all’agricoltore per non rimetterci, pagarsi le spese e avere un piccolo guadagno.
      Purtroppo su un auto questi costi diventano alti, uno stabilimento costa Miliardi di €, il variabile, trasporto merci, la corrente elettrica, è un salasso, il costo dei lavoratori… etc etc… fanno arrivare il prezzo di acquisto dov’è.
      E poi ci sono i margini.
      Tutto gestito da SPA, che per vivere devono dare conto agli azionisti.

      1. mah l’agricoltore di una volta conduceva una vita dura, sacrificante e modesta, ora li vedi con mega fattorie, macchinari all’avanguardia, ville e auto di lusso. E infatti anche le ciliegie oggi come oggi sono diventati frutti per benestanti.
        Io dico che di margini sulle auto elettriche ne hanno fin troppo.
        A mio modo di vedere le case automobilistiche europee sparano prezzi altissimi sulle auto elettriche per disincentivare l’acquisto nel settore elettrico sapendo benissimo di essere sfavoriti rispetto a case automobilistiche d’oriente, e volendo soprattutto sfruttare fino all’ultimo momento possibile le vecchie catene di produzione, con i costi fissi dei cespiti già ammortati. Non per niente sono pure riusciti a corrompere i componenti della commissione UE ottenendo a loro favore i pesanti dazi contro le auto elettriche extraeuropee e la revoca della scadenza del 2035 della produzione di auto termiche.

  3. Peccato che non si considera il costo eccessivo di una macchina elettrica rispetto in benzina e gasolio

    1. Nei segmenti C/D/E il TCO è molto spesso a favore delle BEV (non a caso sempre più usate nel mondo), anche se ancora con necessità di almeno 1 sosta nei viaggi più lunghi…
      Con le piccole BEV purtroppo siamo ancora un po’ arretrati ma manca poco…tra 3 o 4 anni saremo sicuramente al pareggio dei listini.

      Rispetto alle ultime 7 turboDiesel che ho avuto la BEV attuale mi fa risparmiare tantissimo: a parità di percorrenza annuale sto sui 1800 euro ogni anno… quindi eventuali sovra -costi sui 5/7k € si recuperano velocemente.
      Tra l’altro avendo preso una BEV pari caratteristiche (spazi interni e dotazioni).ma più piccola della SUV precedente ho anche risparmiato quasi 2000 euro all’ acquisto…e ci ho pure “guadagnato” una maggiore facilità di parcheggio 😂 visto che è 20cm più corta (le BEV native hanno spazi interni superiori per minori ingombri del powertrain etc 😉).

      Purtroppo Beppe è eccessivo il differenziale degli stipendi degli italiani rispetto a pari nazioni europee…

  4. Come tante volte altri commentatori han fatto qui su VaiElettrico, si nota come “casualmente” i prezzi delle ricariche sian stati posizionati per realizzare un sostanziale pareggio tra motorizzazioni.
    Certo è che chi fa tanti km (specie in autostrada ) ed usa regolarmente HPC sia indispensabile fare qualche abbonamento o almeno uno solo se nelle zone in cui ci si muove abitualmente son molto presenti ed efficienti quelle del CPO prescelto. Con 2 o 3 ricariche già se ne riprende il costo e se le ricariche son “pesanti” (tipico 20-80% e più..) il vantaggio rispetto alle termiche diventa sensibile (e si aggiunge ai minori costi manutenzione ordinaria oltre al risparmio sul bollo – anche dopo i 5 anni, visto che la potenza di riferimento per il calcolo della tassa di possesso è nettamente inferiore a quella massima del/dei motori).

    Con il diminuire dei costi realizzazione di impianti fotovoltaici con accumulo penso si diffonderanno anche tanti impianti privati e pure pubblici (almeno dove ci sono amministrazioni lungimiranti) con prezzi di ricarica ancora più favorevoli: ho letto articoli qui su V.E. con alcune realizzazioni di piccoli impianti, in analogia alle “pompe bianche” ma con la differenza fondamentale che possono autoprodursi il “carburante” venduto.
    Ancora non stiamo puntando poi su parcheggi scambiatori con ricarica lenta (tipicamente AC) per i “pendolari” che magari lasciano l’auto (BEV)
    dalla mattina alla sera e prendono “i mezzi” per andare al lavoro.
    Ovviamente è indispensabile incentivare e far funzionare bene le C.E.R. per consentire a coloro che non possono dotarsi di impianti fotovoltaici propri per avvantaggiarsi dell’energia rinnovabile.
    A breve arriveranno le ultime vetture di seg. A e B dai costi più accessibili che renderanno ancora più conveniente il passaggio anche nelle fasce più popolari … è l’ora che sia reso più democratico l’uso delle auto elettriche ed il governo deve fare onesti sforzi per consentirlo: anziché incentivi calcolati sui listini andranno fatti rimborsi diretti (sul prezzo scontato dal venditore ) in base all’ISEE… ci sarà sicuramente qualche furbetto ma gran parte di coloro che son stati finora esclusi potrà finalmente avere libertà di scelta… Finché le BEV saranno un oggetto “alieno” per i più ci saranno anche quotazioni molto basse di usati anche molto validi… quindi, come scriveva il mio conterraneo Lorenzo il Magnifico… “chi vuol esser lieto, sia ! ” (negli idrocarburi non v’è certezza 😉.. e lo verificheremo a fine estate).

  5. Il GPL non è considerato, peccato. Da calcoli miei l’elettrica con ricarica domestica è comunque vantaggiosa, ma il costo d’acquisto deve essere poco più alto del termico, e ancora non ci siamo.

    1. la ricarica a casa è sempre vantaggiosissima, ma quanti possono premettersi di avere anche solo un impianto elettrico a norma in case indipendenti e con tetto di proprietà dove mettere fotovoltaico? nessun radical chic vuole dare risposte e nessun europeista ideologizzato da complottismi antigovernativi privi di logica ti dirà “chi paga? sempre noi?” -il mio commento sarà bannato in 3–2–1– e io sarò bannato come “fascista” come ogni opinione diversa da quella UNICA e anti-scienza ma diversa da quella dei i sinistri 😀 ma fate voi..tanto mica voi fare le leggi

      1. Ho comprato personalmente i cavi da 6mmq per fare l’impianto di ricarica a norma. Ne ho presi 15m, per una spesa di circa 160€. Non mi sembra una spesa esagerata. Ho una casa con terrazzo di proprietà dove ho installato una pergola e sopra ci ho fatto montare un impianto fotovoltaico da 3.44kWp preso con il reddito energetico. La stragrande maggioranza delle persone non sapeva nemmeno di questo bonus, mi ero semplicemente tenuto informato. La casa in questione l’ho pagata 135k in periferia di Roma.
        Non venitemi a dire di essere un radical chic o che l’auto elettrica è per soli ricchi, perché per 5 anni a casa mia entrava solo il mio stipendio di infermiere di cooperativa, ma doveva sfamare anche moglie e 2 figli. Siamo una famiglia molto attenta agli sprechi e all’ottimizzazione di ogni cosa. Alla fine il grande non è aumentare le entrate, ma ridurre le spese.
        Molti, più che soluzioni, cercano scuse per non fare niente e rimanere a lamentarsi di tutto….

        1. Luca un mese di applausi, per la gestione familiare.
          Esattamente, I soldi non spesi sono quelli guadagnati più facilmente.

      2. Non serve il fotovoltaico per caricare un’ auto, visto che di solito si ricarica di notte.
        Nel mio caso ho semplicemente un contratto da 4.5kw e vado benissimo così.
        Il termico dalla sua ha il vantaggio dell’autonomia ovviamente, ma anche del comfort, climatizzatore d’estate e riscaldamento in inverno senza nessun tipo di ansia di rimanere a piedi. Già questo è un lusso che
        vale il prezzo del biglietto.

      3. Si, lei sarà bannato. Come sono stati bannati tutti gli altri suoi fake: Marco, Lorenzo Baldi, Lor, no ideologie, purtroppo no, anonimo, no, Reice, zu zu, Jacobbe Vizietto. Lei è solo un troll, ma tanto stupido da pensare di farci fessi.

  6. La scelta di un auto elettrica secondo me deve venire dal cuore, inquinare meno deve far sentire bene anche se siamo gocce nel mare.
    Ieri ho aperto FlightAware e fa paura vedere quanti aerei sono costantemente in volo anche se dite che contano poco…..
    Se si guarda alla sola convenienza, dipende dall’uso che si fa dell’auto , dove è possibile caricare e a che prezzo…..
    Non si fanno mai paragoni con GPL e metano perchè siete chiaramente di parte e sono motorizzazioni di nicchia.
    Se uno fa il rappresentante non è come un pensionato che ricarica a casa e fa 30 km/giorno.
    Se uno ha 2/3 macchine perchè non provare a cambiarne una quando schiatta e prenderla elettrica?
    E’ quello che faro’ sicuramente quando una delle 3 vecchie auto a metano di famiglia arrivera’ al capolinea, ma fino a che sono affidabili con un minimo di manutenzione non ne mando in discarica nemmeno una….

    1. A) Non siamo noi a dire che gli aerei contano poco. I dati sono ufficiali e li diffonde il servizio ambiente dell’Unione Europea.

      B) Noi siamo sostenitori della mobilità elettrica, ma non per questo addomestichiamo i dati a nostro uso e consumo, come fa chi “è di parte”. Quindi si astenga dall’offenderci

      C)Non ricordo una sola volta in cui abbiamo criticato chi si tiene la sua auto termica finchè funziona. L’abbiamo fatto tutti noi.

      1. Che il servizio Ambiente dell’ Unione Europea dica che gli Aerei contino poco, mi scuso ma è lobbying. Non possono dire altrimenti. Ma vorrei capire come possono contare poco, quando hanno consumi da 1000 kg e oltre all’ora. Senza considerare le Navi mercantili e da crociera.
        Da persona che per lavoro si occupa di Emission trading System ho i miei dubbi

        1. Ho forti dubbi anche io che contino poco le emissioni aeree, ma le repliche sono poco accettate in questo forum…..
          I dati corretti li valida solo il Sig, Degli Esposti…..che poi è risaputo non essere di parte nelle sue affermazioni….

          1. Ma i dati di questo organismo li ha visti lei?
            E poi si fida ciecamente?
            Lo sa come si fanno le varie certificazioni nelle aziende?
            Ha mai visto come funziona la cosa?

  7. Carini questi confronti, li trovo spesso anche sulla stampa Inglese. Sono inutili ma carini. Inutili perché si fa di tutta l’erba un fascio. Se faccio 5k km anno mi disinteresso del propulsore, il costo di acquisto e perdita di valore sono quelli che pesano. Se ne faccio 30k km cambia, pero’ dipende se ricarico a casa. I conti a spanne li abbiamo fatti n-mila volte, 50 centesimi al kWh sono la soglia. Il mio professore di fisica tecnica faceva notare sempre quanto gas in valore brucia una caldaia nella sua vita utile e quanto una vettura.

  8. Il costo di pareggio riguarda solo il consumo di carburante/energia elettrica o considera anche i costi di manutenzione e acquisto?

  9. non sono proprio dei bei numeri anche se lo vendete come se lo fossero, il mio conto è un po’ diverso ma il risultato è simile, anche perché io 20 con un litro di gasolio non li ho mai fatti con nessuna auto, nè in città ne in aitostrada, e ne ho avute 4, forse guidando stile pensionato, non è il mio caso. comunque a parte questo la mia lettura è più semplice, perché elettrico sia conveniente la colonnina deve costare non piu di 1/3 del gasolio, e 2/5 nel caso di viaggio lungo tipo autostrada, il che vuol dire che se non si ricarica da cssa risparmiare diventa molto complicato, per non dire impossibile per chi guida prevalentemente in autostrada. e questa è la dura verità, se non scendono i prezzi delle colonnine e non si puo ricaricare a casa l elettrico spesso NON conviene in Italia (io ho ibrida e ricarico da casa a 0€ con il fotovoltaico)

    1. A parte che 20 Km/l in autostrada, per una sw diesel, non sono numeri irraggiungibili, la mia 308 sw con il 1.6 bluehdi eat6 a 130 Km/h di tachimetro viaggia a 4,8 l/100 Km con clima acceso e temperature esterne di 30 gradi.
      Mi va bene pareggiare il costo chilometrico del “carburante”, però rimane da pareggiare anche il maggior costo di acquisto di una EV, e quasi sicuramente anche il minor costo di rivendita (da quello che leggo in giro). Quindi facendo più o meno una media dei costi elettrici di pareggio, circa 0,64 tra EV e diesel, da li bisogna anche togliere la quota dei maggiori costi di acquisto compensata poi con i minori costi della tassa di possesso (per ora..) e dei minori costi dei tagliandi. Non ho idea di quanto questa quota debba essere, ma visto che in giro caricare sotto allo 0,5 €/KWh è difficile, non siamo molto lontani dal pareggio.
      Ovvio che se poi uno carica a casa e/o da solare il discorso cambia..

      1. mario milanesio

        @matteom
        “… di tachimetro viaggia a 4,8 l/100 Km…”

        anche la mia Fiesta che possedevo prima mi indicava simili consumi,
        solo che erano numeri palesemente sbagliati e dimostrabilmente sbagliati, litri consumati e km percorsi alla mano.
        e in concessionaria Ford mi spararono una valanga di baggianate, capii che avevano capito, e lasciai perdere

        per cui: contano i km fatti. da pieno a pieno

        1. Ho fatto 170.000 km in 7 anni di controlli pieno pieno ed il computer di bordo si è rivelato molto preciso, balla il decimo di litro/100 Km quindi mi dispiace per te ma i 4,8 l/100 Km a 130 Km/h di cruise control sono realistici, nei frequenti viaggi parma-Bologna che faccio. Se la tua auto indicava sbagliato non significa che tutte indichino sbagliato.

          1. mario milanesio

            @matteom
            beh, che dire: meglio per te.
            ribadisco: credere ciecamente all’indicazione fornita dal computer dell’auto, beh anche no.
            se uno verifica che funziona
            allora tutto ok!

            a me è capitato quanto sopra:
            in due Fiesta di serie diverse
            in una Fiat Punto seconda serie

    2. Personalmente non posso ricaricare in garage, e inoltre ho anche una piccola auto a benzina che fa tranquillamente i 20km/l.
      Orbene, risparmiare con la bev non è impossibile, anche se in autostrada è certamente difficile.
      Come? Bisogna sfruttare le promozioni in atto, che soprattutto nel periodo estivo sono numerose (vedi Plenitude, Iplanet, Atlante, Fastned, Ewiva, ecc….).
      Se poi le promozioni diventassero tariffe strutturali, allora la convenienza delle bev sarebbe tangibile.

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