#
Il costo della revisione? L’ennesima beffa: è identico a quello delle auto termiche, ma qui i controlli sono molti meno. È lo sfogo di un lettore, Enrico. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Il costo della revisione? “Ti offrono buoni-benzina…”

“Buongiorno a tutta la redazione. Vi scrivo per segnalarVi ( e sfogarmi!) quella che personalmente ritengo l’ennesima beffa nei confronti delle Bev: la revisione quadri/biennale. Non discuto il concetto di revisione in sé. Ma trovo profondamente ingiusto che un’attività che richiede circa la metà del tempo e il non utilizzo di specifiche apparecchiature (vedi tutti quello che riguarda le emissioni) costi come per le auto con un motore termico di qualsiasi tipo. Controllare luci e freni è differente da controllare luci, freni ed emissioni di scarico, come tempi e lavorazione. Paradossalmente qui a Roma, data la concorrenza, c’è la seconda beffa. Praticamente tutti i centri revisione, non potendo scontare la tariffa ufficiale, offrono solitamente 10 o 20 euro di buoni benzina… Due auto=40 euro di buoni benzina inutilizzabili, da regalare a parenti e amici! Buon lavoro”. Enrico Li Volsi
Il controllo è più rapido, ma la spesa è identica

Risposta. È un tema di cui siamo occupati più volte. Chi le revisioni le fa ci ha raccontato che “ogni tanto passa qualcuno convinto di non dover sottoporre a revisione il veicolo. Allora gli si spiega come funziona, ovvero che deve comunque sottoporre l’auto ai controlli e pagare uguale. Sono un po’ contrariati, ma questa è la legge“. Quanto al tipo di controlli, il titolare di un’officina ci ha spiegato che “dal punto di vista pratico, tra la sessantina di controlli previsti tra prove strumentali e visive, viene meno uno dei test più importanti. Il controllo dei gas di scarico e delle emissioni inquinanti ovviamente si bypassa. Un motore elettrico, non produce emissioni. Bisogna prestare però più attenzione ai cablaggi elettrici. Devono essere a posto, perché con le elettriche c’è sempre il problema degli alti voltaggi: Le auto non devono essere pericolose sia per chi le guida, sia per chi ci fa la manutenzione”. La somma finale dei lavori resta comunque ben più contenuta rispetto alle termiche. Ma non il prezzo, come fa notare giustamente Enrico.
- Viaggio nella Cina elettrica: articolo +SHORT-VIDEO

Ad Enrico vorrei fare notare che se a Roma è consuetudine da parte dei centri collaudi distribuire buoni carburante non si può proprio lamentare, qui a Torino non abbiamo la stessa fortuna, mi fosse dato lo regalerei a qualcuno a me almeno simpatico, mentre qui in alcuni centri usando pagamento digitale ti chiedono anche un euro in più.
Però riconosco che hai ragione così come serve a ben poco e come già detto al centro collaudo per renderlo utile dovrebbero concentrare le loro attenzioni di più sui software Adas con le loro calibrazioni che se non correte rendono il dispositivo inutile, sullo stato di salute della batteria HV oltre che come sempre a gomme freni e luci, allora si non potremmo pensare alla solita gabella
saranno mica “buoni” carburante “poco buono” ?
https://www.adnkronos.com/cronaca/carburante-operazione-distributori-roma-sequestri_1MgIIDwEPwqyq9GoM1keO0?refresh_ce
Negli ultimi mesi ne sto leggendo tante di notizie sequestro depositi carburanti in tutta Italia; con la crisi energetica le truffe sui carburanti si diffondono… a macchia d’olio motore…
La revisione è da sempre una presa in giro nella maggior parte dei centri revisione (non in tutti).
Alla fine con auto elettrica si saltano i controlli delle emissioni allo scarico e basta, tutto il resto si deve fare fari, sospensioni gomme, controlli visivi, freni.
Forse si aggiungono dei controlli a cablaggi e batterie (che io introdurrei se non previsti).
Volete gratis anche la revisione per auto elettriche, chiedete alla politica, magari qualcuno ascolta…..
Qualcuno ancora pensa che sia un costo la revisione? è una tassa bella e buona, in quest’ottica non c’è differenza di prezzo.
Anzi non mi sorprenderebbe se la aumentassero per recuperare i costi del bollo…
E’ quello che ho pensato anche io; un aumento delle tasse indirette come l’IPT, la revisione, le imposte di bollo nei passaggi di proprietà oppure le imposte sui premi assicurativi ed ecco qua che recuperano pienamente i mancati introiti del bollo auto.
Purtroppo nessuno ti regala niente senza avere un tornaconto e tantomeno il nostro governo.
Il costo della revisione ministeriale periodica è una “tariffa” unica per le autofficine autorizzate.
La tariffa totale di 78,75 euro si compone delle seguenti voci fissate per legge:Controllo tecnico: 54,95 euroIVA (22%): 12,09 euroDiritti di Motorizzazione (oneri amministrativi): 10,20 euroCommissione di pagamento / versamento PagoPA: circa 1,51 – 1,76 euro (a seconda del gestore o del centro)
Chi vuole spendere un po’ di meno (45€ alla Motorizzazione Civile) non ha che da prenotare ed armarsi di tanta pazienza…e rischiare che venga “bocciata” anche per qualche minimo difetto rimediabile (es. una spazzola tergicristalli con lama strappata).
I costi delle BEV sono quindi uguali perché non variano per tipologia di motore.
Non sono “tagliandi di manutenzione” con specifiche checklist e sostituzioni componenti.
Nella revisione ministeriale vengono solo verificate alcune specifiche obbligatorie e basta: se anche il motore va “zoppo” ma rispetta i parametri delle emissioni si esce con il contrassegno (salvo poi schiantare in autostrada o prendere fuoco 🔥 sotto sforzo…cosa frequentissima questa calda estate).
Molte persone purtroppo fanno le obbligatorie revisioni ma non le corrette manutenzioni (oramai costano troppo, specie nei centri ufficiali e attrezzati). Anche perché i sistemi di tele-rilevamento (targa-system) si stanno diffondendo..e ogni anno vengono scoperti migliaia di “evasori dell’ obbligo di revisione”.
Siamo d’accordo, conosciamo tutti “il mondo della revisione” da anni e come presentare le auto, proprio per questo, che sia Motorizzazione o autofficina autorizzata, possiamo concordare che oggettivamente su una Bev il “lavoro” ed il tempo necessario è la metà di una termica.
I cablaggi non sono assolutamente verificati, hanno detto una balla perché sulle Bev “vere” sono sostanzialmente inaccessibili se non smontando frunk anteriore o similare e sulle Bev adattate dove sono parzialmente visibili… dovrebbero almeno aprire il cofano!
A luglio ho fatto la revisione alla Zoe. La faccia del ragazzetto di bottega che sistemava tutta l’apparecchiatura per i gas di scarico e poi non trovava lo scappamento, mentre io e il titolare dell’officina ghignavamo, è valsa il prezzo.
Comunque, confermo che non hanno nemmeno aperto il cofano, men che meno pensato di impicciarsi dei cablaggi o dello stato della batteria.
‘Un motore elettrico, non produce emissioni. Bisogna prestare però più attenzione ai cablaggi elettrici.’ – Ma perchè, pensiamo forse che operatori generici si mettano a guardare i cablaggi arancioni? O men che meno metterci le mani (con tutto quello che ci andrebbe dietro in tema di prevenzione e sicurezza) per verificare che siano sistemati bene?
Ma per favore…