Home Alla ricarica Il Comune di Rimini fa il “paso doble”: colonnine e sharing

Il Comune di Rimini fa il “paso doble”: colonnine e sharing

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Il Comune di Rimini vuole mettere in strada altre 50 colonnine di ricarica per auto elettriche. Ma non è questa la novità più interessante della manifestazione di interesse con la quale l’Amministrazione riminese sollecita gli investimenti degli principali operatori. La notizia è che per la prima volta in Italia un Comune lega l’ installazione dell’infrastruttura di ricarica a un progetto più vasto di mobilità sostenibile.

Tra i criteri di valutazione delle offerte, infatti, mette nell’Avviso anche idee e progetti innovativi di mobilità. In altre parole, darà la precedenza, nell’assegnazione dei siti, all’operatore che saprà garantire, insieme alle colonnine, servizi di mobilità elettrica in condivisione.

Un “mico hub” della mobilità

Presumibilmente scooter sharing, e-bike sharing o addirittura moped sharing, più che auto, visti gli obiettivi più volte dichiarati dall’Assessore alla Mobilità Roberta Frisoni: decongestionare il traffico sugli affollati “passeggi” della Riviera.

L’assessore Roberta Frisoni

“Innovazione e integrazione” sono le parole che pronuncia l’Assessore illustrando l’Avviso in corso di pubblicazione sull’Albo Pretorio del Comune.

«Gli operatori disponibili ad investire sulle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica _ spiega la Frisoni _sono chiamati a proporre progetti e servizi innovativi che facciano diventare le postazioni di ricarica dei nuovi ‘micro-hub’ di mobilità con servizi che possano soddisfare le esigenze dei cittadini e dei turisti che visitano la nostra città. E’ un bando dai caratteri fortemente innovativi che vuole accompagnare il percorso di crescita di questa città sul fronte della sostenibilità ambientale e dell’innovazione».

Obiettivo: 50 stazioni di ricarica in più

Il Comune di Rimini ha individuato 50 possibili postazioni (tutte visibili sulla mappa allegata allAvviso) per l’installazione dei dispositivi di ricarica, posizionate sugli assi della viabilità più interessanti come  i lungomari (Spadazzi, Di Vittorio, piazzale Kennedy via Beccadelli, ma anche via Toscanelli o Dati a Viserba) o sul primo asse urbano esterno come via Flaminia, via della Fiera, viale Tiberio, via Roma, Bramante, ecc, o nei pressi dei grandi parcheggi come il Chiabrera, via della Fiera (Conad), Caduti di Cefalonia, via dell’edera (Coop – Celle), iper Malatesta.

Mappa dei siti identificati per le nuove stazioni di ricarica

L’operatore che si classificherà primo dovrà installare almeno 20 postazioni di ricarica a scelta tra quelle individuate dal Comune di Rimini, in aggiunta alle 20 potrà indicare altre postazioni tra quelle indicate o con localizzazione diversa che dovrà comunque essere valutata dall’Amministrazione.

Una “fast” ogni 4 standard

I soggetti interessati dovranno avanzare una proposta relativa alla realizzazione e gestione, completamente a spese dell’operatore proponente, di almeno 20 dispositivi di ricarica di veicoli elettrici, con un rapporto minimo tra i punti di ricarica veloce e standard (ovvero High Power/Normal Power) pari a 1:4.

Verrà data priorità alle proposte di sviluppo e gestione del servizio più vantaggiose in relazione alla completezza della fornitura e del servizio offerto, nonché in relazione ai minori costi proposti a carico degli utenti finali, cosi come illustrato nell’avviso pubblico. Gli operatori avranno 35 giorni di tempo a decorrere dall’8 marzo per far pervenire le loro proposte.