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Il coltellino svizzero della ricarica tutto nuovo

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Il coltellino svizzero della ricarica si rinnova! Chi guida un’auto elettrica non può non conoscerlo. In pochi anni Juice Booster 2 si è affermato come il passpartout del rifornimento elettrico. Sosta presso l’hotel sprovvisto di ricariche? Soggiorno dai parenti e solo una presa schuko a disposizione? In tutte queste situazioni avere Juice Booster 2 nel bagagliaio è stato come viaggiare con una wallbox a presso. L’arrivo di Juice Booster 3 Air migliora ulteriormente l’esperienza d’uso.

Il coltellino svizzero della ricarica versione 3- VIDEO

Juice Technology AG, azienda produttrice di stazioni e software di ricarica in occasione del Juice World Charging Day 2022 ha lanciato JUICE BOOSTER 3 air. È il prodotto di punta del suo portfolio di soluzioni. Oltre alle possibilità di utilizzo finora conosciute (qui il nostro focus sul Juice Booste II) come stazione di ricarica mobile, wallbox e cavo di ricarica di tipo 2, JUICE BOOSTER 3 air ha già a bordo un sistema di gestione della ricarica e del carico. Oltre ad un sistema di gestione degli accessi, mentre l’app j+ consente il monitoraggio e il comando da remoto. Come primo apparecchio della serie j+, JUICE BOOSTER 3 air dispone di firmware intelligente con interfaccia intuitiva che lo rende compatibile con altre stazioni di ricarica j+- E può essere comandato tramite l’app universale j+ pilot.

Il coltellino svizzero della ricarica
L’ingombro? meno di una lattina di Coca Cola.

Più compatto di una lattina, massima sicurezza di ricarica…

JUICE BOOSTER 3 air segna l’inizio di una nuova categoria di prodotti e completa l’apprezzata soluzione 3 in 1 JUICE BOOSTER 2. Misura meno di 53 mm di diametro per una lunghezza inferiore a 213 mm e pesa circa solo 700 g (senza cavo). La wallbox mobile occupa meno spazio di una lattina di Cola da 33 cl, affermandosi quindi finora come il più piccolo e leggero caricabatterie mobile disponibile sul mercato. La stazione da 11 kW consente una ricarica da monofase a trifase fino a 16 ampere, che costituisce la potenza di ricarica massima. Compatibile con oltre il 90% dei veicoli attualmente sul mercato. JUICE BOOSTER 3 air ha una struttura più snella e leggera rispetto a JUICE BOOSTER 2, dal quale eredita comunque tutte le note caratteristiche di sicurezza. È in grado di resistere allo schiacciamento fino a 3 tonnellate di carico per ruota ed è completamente conforme alle disposizioni vigenti. Inoltre ha un grado di protezione IP67 che lo rende impermeabile e resistente a sporcizia e agenti atmosferici. La funzione di protezione da guasti di corrente continua e alternata è già integrata e rende superfluo installare un costoso interruttore differenziale B nell’impianto domestico.

il coltellino svizzero della ricaricaIl coltellino svizzero della ricarica rileva 10 tipi di errore

La wallbox mobile rileva oltre 10 diversi tipi di errori. Ogni messaggio di errore viene visualizzato sul display LED di Booster in formato testo. Anche gli errori esterni vengono rilevati in modo univoco. La presa non è correttamente cablata (indicazione di errore “wiring“)? Il veicolo preleva più energia elettrica di quanto consentito (indicazione di errore “overload”)? JUICE BOOSTER 3 air riconosce il problema e impedisce o interrompe la ricarica immediatamente. L’utente riconosce l’errore dall’indicazione sul display. In tal modo JUICE BOOSTER 3 air funge anche da rilevatore delle cause di errore lato rete e protezione da anomalie lato veicolo. Il collaudato sistema di monitoraggio della temperatura JUICE CELSIUS offre maggiore sicurezza durante la ricarica alle prese domestiche. Il sensore integrato nell’adattatore per prese domestiche (Schuko, T12/T13, Tipo L e Tipo G) rileva il surriscaldamento dei pin del connettore. In caso di surriscaldamento della presa di corrente, effettua l’arresto controllato del processo di ricarica e dopo il raffreddamento lo riavvia automaticamente fino a tre volte. Con livello di potenza ogni volta inferiore. L’impianto domestico rimane quindi integro e la batteria si ricarica comunque.

il coltellino svizzero della ricaricaIl coltellino svizzero della ricarica l’attivi tramite RFID

Per la gestione degli accessi potrà in futuro utilizzato un lettore RFID. Quest’ultimo è già integrato direttamente nel connettore di Tipo 2 lato veicolo: basterà passare la scheda di ricarica o un tag per avviare il processo di ricarica. Sono quindi esclusi impieghi non autorizzati. In alternativa è anche possibile configurare l’opzione Free Charge senza autenticazione RFID tramite terminali mobili. Successivamente verranno aggiunte ulteriori funzioni come la funzione di documentazione, il controllo temporizzato e la pianificazione dei processi di ricarica.

JUICE BOOSTER 3 in sintesi: flessibilità, potenza…

1. Potenza di carica: JUICE BOOSTER 3 air è una stazione di ricarica mobile da 11 kW in formato compatto. Consente la ricarica da monofase a trifase da 6 a 16 ampere.
2. Flessibilità: Con gli adattatori di JUICE BOOSTER 3 air l’auto elettrica può essere ricaricata in tutto il mondo da qualsiasi tradizionale presa domestica o industriale. Utilizzando l’adattatore di tipo 2 è possibile anche ricaricare da un’infrastruttura pubblica. Pertanto non serve più un cavo a parte per la ricarica di emergenza. Con il relativo supporto, può essere utilizzato anche come stazione di ricarica a parete smart.
3. Rilevamento automatico di potenza: il caricabatterie si regola alla potenza di carica ottimale, escludendo rischi di sovraccarico di prese e linea di alimentazione.
4. Identificazione degli errori: JUICE BOOSTER 3 air rileva oltre 10 diversi tipi di errori, tra cui anche quelli generati dalla linea di alimentazione e dal veicolo. Questi vengono visualizzati sull’apparecchio tramite LED, di immediata leggibilità.

…resiste allo schiacciamento, fino a 3 tonnellate

5. Certificazione e conformità. JUICE BOOSTER 3 è totalmente impermeabile a polvere e acqua (IP67) e resiste a schiacciamenti fino a 3 tonnellate di carico per ruota (IK10). È conforme alle direttive di compatibilità elettromagnetica IEC 62752 e IEC 61851
6. Connettività. Alla completa connettività all’app j+ pilot e all’ambiente j+ provvedono le reti wireless Bluetooth e WLAN. Essendo aggiornabile over-the-air, l’apparecchio è adattabile ai requisiti a venire e ampliabile con funzioni aggiuntive.
7. smartJUICE: Il sistema di gestione del carico basato sul cloud può essere configurato con l’app j+ pilot per un massimo di 10apparecchi. Le stazioni vengono rilevate tramite lo scanner QR nell’app e collegate ad un gruppo. Per proteggere l’allaccio domestico da sovraccarichi, viene preventivamente definito un valore limite per la potenza che può essere utilizzata esclusivamente per la ricarica. Se un veicolo è carico o si scollega dalla rete, la potenza liberatasi viene dinamicamente trasferita ai restanti veicoli.
8. Gestione accessi: Nel connettore di tipo 2 lato veicolo è integrato un lettore RFID per l’attivazione. La dotazione di consegna comprende due schede RFID. In futuro basterà passare la scheda o un tag per avviare la ricarica, escludendo impieghi non autorizzati. L’opzione Free Charge senza autenticazione RFID è configurata di fabbrica.

il coltellino svizzero della ricaricaLo strumento per la rendicontazione delle ricariche

9. Controllo dei costi. L’energia caricata viene di volta in volta rilevata mediante il contatore di energia elettrica digitale integrato. Nell’app è possibile attribuire una tariffa ad ogni ricarica: la descrizione dettagliata dei costi appare direttamente nella cronologia.
10. JUICE CONTROLLER. Il tasto programmabile integrato nel connettore di tipo 2 lato veicolo consente di regolare l’intensità di corrente nei primi 30 secondi dopo l’inserimento. Dopo è possibile arrestare il processo e, se il veicolo lo permette, rilasciare il connettore.
11. Retrocompatibile. Esistono oltre 30 diversi adattatori. Tutti i connettori per uso domestico e industriale già sviluppati per JUICE BOOSTER 2 sono compatibili anche con JUICE BOOSTER 3 air. Il 3 air e il 2 dispongono ognuno di un proprio adattatore di tipo 2 per la ricarica Mode 3 presso stazioni di ricarica pubbliche. L’eventuale scambio dei connettori di tipo 2 non pone alcun pericolo. Se l’adattatore di JUICE BOOSTER 2 (32 A) viene collegato a JUICE BOOSTER 3 air, quest’ultimo registra l’errore “socket” + “overload” e non ricarica. Se, al contrario, l’adattatore di JUICE BOOSTER 3 air (20 A) viene collegato a JUICE BOOSTER 2, è possibile ricaricare con max. 20 ampere.

Il prezzo? 1.499 euro, senza costi di installazione

12. Cavo di prolunga. Sono presenti un cavo di prolunga da 5 m. e uno da 10 m. A prescindere dal JUICE a cui sono destinati, possono essere utilizzati con il 3 air. Tuttavia i cavi di prolunga di JUICE BOOSTER 3 air non sono compatibili con JUICE BOOSTER 2 in quanto, essendo progettati per i 16 ampere, sono più sottili e maneggevoli.
13. Prezzo: da 1.499 euro IVA inclusa. Dotazione di consegna: JUICE BOOSTER 3 air, 2 adattatori (spina domestica CEE-16 rossa più una spina domestica specifica del paese), 2 schede RFID, custodia morbida con fasce in velcro per il fissaggio nel bagagliaio.

TAG: il coltellino svizzero della ricarica

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14 COMMENTI

  1. Qualcuno saprebbe dirmi se uno di questi dispositivi può rientrare nel bonus mobilità elettrica il cui decreto attuativo è ancora mancante? Grazie

    • teoricamente si….
      dico teoricamente perché siamo in due ad aspettare i decreti attuativi di quei fannulloni seduti in semicerchio in parlamento a Roma.
      ps: forse siamo anche molti di + di 2 …
      ma comunque stanno facendo una commissione parlamentare per capire dove vengono fatte le colonnine di ricarica.
      Poi faranno una legge per destinare i fondi solo ad aziende che estraggano il rame in Italia e certifichino il 100% made in Italy.
      Probabilmente comprerò il cavo su Aliexpress stasera…

  2. Sono solo 4.833 kWh di abbonamento Enel x… a quel prezzo è fuori mercato imho, meglio la wallbox della Lidl (DE) a 399€ che non viene pubblicizzata a dovere.

    • La wallbox venduta da Lidl non sembra male ma è un altro tipo di prodotto, per il Juice Booster si paga anche la resistenza allo schiacciamento e ovviamente la portatilitá (rinunciando alla resistenza allo schiacciamento esistono prodotti analoghi a prezzo molto minore, vedi gli altri commenti)

  3. Onestamente mi sfuggono le potenzialità commisurate al costo.
    Se sono in mobilità mi pare estremamente improbabile che io abbia la possibilità di caricare in trifase da una presa a muro “occasionale”, almeno in Europa.
    In monofase con 249€ posso avere il mobile charger Tesla con presa da 32A che arriva a 7kW, a cui manca esclusivamente la resistenza allo schiacciamento ma costa esattamente un sesto. Non si controlla da APP, ma solo le macchine di fascia bassa non permettono il controllo della carica e se ho una macchina di fascia bassa le probabilità che io necessiti di un mostro da 1500€ che regge la trifase sono decisamente basse, no?
    Ovviamente non ha il bilanciamento del carico, ma nemmeno il juice può farlo, senza una pinza amperometrica, vogliamo dire che arrivo in casa di qualcuno e gli attacco una pinza wireless al contatore…? Magari in un albergo?
    In pratica: è rivolto a chi ha esigenze particolari ma chi ha esigenze particolari ha molto probabilmente una macchina che ha già app, controllo di carica etc. e quindi è un prodotto estremamente di nicchia.
    Aggiungo che io uso il loro prodotto J-App Plus come repository per la telemetria della mia Model 3, quindi li conosco bene e l’APP è comoda. Qui la critica è esclusivamente sulla popolarità che potrà mai avere questo prodotto rispetto alle reali possibilità di usarlo nelle sue specificità. Sicuramente a qualcuno può interessare, ma credo possa interessare di più un prodotto che per 249€ mi offre una ricarica a 32A in monofase, visto che questo è il costo che hanno spesso molti cavi NON in dotazione delle macchine di fascia economica.

    • Ti dico solo una cosa: Il mio amico ingegnere recentemente ha comprato la Volvo plugin. Stiamo parlando di una persona che ha buone disponibilità economiche e infatti puntualmente aveva messo gli occhi sul Juice Booster che era seriamente intenzionato ad acquistare. Memore di quanto ho letto su un noto sito di mobilità elettrica che comincia per V, 😂 gli ho consigliato di comperare il cavo della Metron adatto alle esigenze della sua vettura. Quindi stiamo comunque parlando di un dispositivo che il suo costo ce l’ha… ma il risultato è che mi ringrazia ancora adesso. 😂

      • Una Wallbox Pulsar Plus, con anche vero controllo dinamico dei carichi casalinghi (che non mi risulta Juice Booster supporti, anche perché richiederebbe una pinza amperometrica separata) e supporto alla funzione solare per sfruttare l’energia in eccesso dal fotovoltaico, costa meno. Ed anche la Prism Solar. È con un po’ di fortuna nei 1.500 € ci si potrebbe pure far star dentro l’installazione, da personale qualificato.
        È vero, questa è portatile, ma non può sostituire una wallbox casalinga se si hanno le esigenze di cui sopra, quindi sarebbe un accessorio extra. Se, invece, uno non ha una wallbox casalinga, posto che comunque per usare la Juice Booster deve avere la presa dove attaccarla (e se vuole caricare a potenze decenti, deve comunque come minimo farsi installare una presa industriale), non avendo esigenza delle due funzioni di cui sopra può optare per un Tesla Wall Connector a 500€ (un terzo).
        Se, invece, serve una soluzione in mobilità, se si rinuncia alla resistenza allo schiacciamento il Tesla Mobility Connector, con un paio di adattatori in più (che alla fine sono quelli che servono nella maggior parte dei casi – es. le due industriali) ha un costo sensibilmente inferiore (direi metà, se non meno) ed ha pure esso il controllo dei sovraccarichi della presa con riduzione della potenza in caso di necessità. Non avrà le funzione di gestione di una flotta, ma a quel punto credo abbia più senso tornare su soluzioni fisse, come quelle di cui sopra (che pure ce l’hanno).

        Quindi, rimango dell’idea che 1.500 euro sia un prezzo folle per un (buono) strumento che tuttavia dovrebbe servire più che altro per le emergenze.

        • Più precisamente: Tesla Mobile Connector monofase €200, aggiungiamoci spina blu 16/32A, presa italiana, presa svizzera (la schuko è già inclusa) sono altri 138€, totale 338€. Ok, non supporta il trifase, per cui c’è un mobile connector separato (590€) che comunque sommato non raggiunge il prezzo del Juice Booster 3. Si perde in comodità, convengo, però è comunque una grossa differenza di prezzo, tenendo conto anche di chi avrebbe mai l’esigenza di avere così tanta flessibilità di ricarica (se ci si “accontenta” della ricarica monofase si spende meno di un terzo)…

  4. Ricordo a tutti CHE in Italia l’uso di un “carichino” questo o uno che costa 200€ non è in:
    -Box e/o autorimesse soggette alla prevenzione incendi da parte dei VVF
    -In luoghi aperti al pubblico o pubblici

    • Ricordo a tutti che la tua indicazione vale per la realizzazione di una STAZIONE DI RICARICA che è altra cosa della realizzazione di un punto di ricarica…..
      Basta leggere la circolare dei Vigili del fuoco…
      Copiando direttamente dalla circolare:
      “2.12 Stazione di ricarica o infrastruttura di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica

      Un’infrastruttura elettrica, incluso il punto di ricarica, che per la sua realizzazione richiede una nuova connessione alla rete di distribuzione elettrica o una modifica della connessione esistente.”

  5. Dichiarare che ricarica a 11 kW senza spiegare che quella potenza ce l’ha solo se alimentato da impianto trifase è fuorviante….
    Perché uno che non ha un contatore trifase (che non è di certo la norma in Italia….) ma una fornjtura da 6 kW in monofase e non è un esperto in campo elettrico leggendo questo articolo/pubblicità si aspetta di poterci ricaricare per tutta la potenza del suo contatore.. invece questo caricatore ha come corrente massima 16 A che in un sistema monofase vuol dire massima potenza erogabile 3,5 kW….

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