Il calvario di Flavia con la Citroën Ami che nessuno riesce a far funzionare

Citroën Ami

Un calvario durato quattro anni e la Citroën Ami di Flavia, una lettrice bolognese, ancora non funziona come dovrebbe. Ora si appresta a tentare un ultimo intervento presso l’officina autorizzata . Poi non le resterà che adire a vie legali. Per scriverci: info@vaielettrico.it.

Decido di acquistare la Citroën Ami nell’estate del 2021, la ordino online e l’11 febbraio 2022 la vado a ritirare.
Mi viene spiegato poco o niente in merito all’auto evidentemente la concessionaria in via del Carrozzaio a Bologna ,che all’epoca era deputata alle consegne, era ancora acerba sulla conoscenza di tali mezzi. Sono comunque molto contenta del mio acquisto; compro sul sito ufficiale la presa per ricaricare il mezzo anche dalle colonnine e inizio ad utilizzarlo quotidianamente. 

Subito un richiamo e due anni d’attesa

Ad Ottobre dello stesso anno mi arriva una lettera di richiamo per verifica del riduttore e allineamento del volante. Da qui ha inizio il calvario!  A soli 7 mesi dall’acquisto inizia un’epopea. Nessuna officina in tutta Bologna è in grado di farsi carico del mezzo ed effettuare la campagna di richiamo; nessuna!!! 

Citroën Ami
L’Ami di Flavia: in bell’evidenza il contrassegno per l’accesso al centro storico di Bologna

Finalmente, dopo chiamate continue e ripetute a tutte le officine autorizzate Citroën di Bologna raggiungibili con il mio mezzo e segnalate sul sito ufficiale, l’Officina Ghedini di via Larga mi comunica che il 28/03/2024 , A DUE ANNI praticamente dal ricevimento della lettera di richiamo, sarà in grado di prendere in carico il mio mezzo ed effettuare le dovute verifiche.

Io però intanto ho girato due anni con un mezzo soggetto a richiamo!

Contestualmente colgo l’occasione per segnalare altre problematiche sorte nel corso del periodo di normale utilizzo, come ad esempio malfunzionamento della batteria, perdita di potenza e spegnimento anche con 12/13 km ancora di autonomia.

Inizia l’Odissea: l’auto non va e non si ricarica

La storia infinita continua a protrarsi; Ghedini e la Citroën sostengono inizialmente che non ci sia nessuna anomalia alla batteria, poi dopo ripetute email e appuntamenti in officina finalmente ammettono che la batteria va cambiata e me la cambiano in data 10/06/2025
A non funzionare però sarà poi la centralina! Il mezzo non ha più potenza, fatica a circolare se si inserisce tergicristallo, ventola o freccia (che funziona una volta sì e una volta no), non carica più dalle colonnine e dalla presa di casa ci mette più di 8/9 ore per arrivare a piena ricarica (che poi ormai piena non la raggiunge più da tempo).

Ci scrive la Citroen: “Ecco com’è andata con la Ami”

Io ho portato la macchina in officina più di 10 volte, non sono mai uscita in queste 10 e + volte con il mezzo funzionante , anzi, ogni volta era sempre peggio!!! Ho perso un’infinità di tempo nel fare avanti indietro e nello scrivere pec (ne ho mandate 13) a Citroën italia , Ghedini, e chi più ne ha più ne metta. 
Sono stata giorni e giorni senza macchina e ho speso soldi per mezzi sostitutivi.

Lunedì nuovo appuntamento: sarà la volta buona?

Citroën Ami
Da sito ufficiale Citroën la sede di Ghedini Auto tratto da Google Maps

Ad oggi , dopo aver tentato di cambiare a fine anno la centralina della macchina, non essendo venuti a capo del malfunzionamento, mi hanno rimontato la vecchia e mi hanno dato appuntamento per lunedì 19/01/2026. 
Le mie speranze di avere un mezzo funzionante, che poi perfettamente funzionante non lo è mai stato a conti fatti fin dal momento dell’acquisto, sono davvero esigue!! 

Come si può mettere in commercio un mezzo senza dare nessuna e dico nessuna assistenza tempestiva?
Come ci si può permettere di far circolare dei mezzi con tali malfunzionamenti mettendo anche a repentaglio la circolazione delle persone?Flavia Cozzo

Citroën AmiQuando l’auto è difettosa dovrebbe essere sostituita. Dov’è la casa madre Citroën?

Risposta – Ha perfettamente ragione, Flavia. I tempi dell’elettrico per avventurieri sono passati da anni. Oggi la tecnologia delle auto a batteria è sperimentata e diffusa in decine di milioni di esemplari nel mondo. E candidandosi a diventare di massa, deve accompagnarsi  a un’assistenza capillare, tempestiva ed efficace.

Vero è che la diagnosi dei problemi può essere più complessa e richiede attrezzature specifiche. Ma in attesa che tutte le officine si attrezzino per affrontarla, dovrebbe intervenire la casa madre, sostituendo l’auto difettosa. Le auguriamo che l’intervento di lunedì prossimo sia quello risolutivo. Ci tenga aggiornati.

  • LEGGI ancheDigitale & batterie: se qualcosa va storto nei “software defined vehicle”…” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (10)
  1. “Imbarazzante. Ciò che lascia perplessi è la gestione della situazione.

    Un veicolo come la Ami, pensato per essere semplice e accessibile, dovrebbe garantire un’assistenza rapida ed efficace.
    Invece, in questo caso, ci troviamo davanti a un mezzo che non può circolare da mesi, senza che venga proposta una soluzione concreta come la sostituzione del veicolo”

  2. Trovo gravissimo che un mezzo elettrico così semplice, pensato per la mobilità quotidiana, venga gestito con un livello di inefficienza così alto nel post-vendita.
    Un’auto che non può essere riparata dopo ripetuti tentativi non può essere lasciata indefinitamente ferma, scaricando il disagio su chi l’ha acquistata.

    La normativa è chiara: quando la riparazione è impossibile o non risolutiva, il consumatore ha diritto alla sostituzione del veicolo con uno nuovo.
    Nel caso di Flavia, dopo mesi di fermo e interventi falliti, è evidente che la riparazione non è stata efficace e che Citroën deve risponderne direttamente.

    Un’esperienza del genere non mette in discussione solo il singolo service, ma l’affidabilità dell’intera rete Citroën, soprattutto su un prodotto che dovrebbe rappresentare l’accesso semplice e affidabile alla mobilità elettrica.

    Se un’azienda non è in grado di riparare un veicolo, ha il dovere di sostituirlo, non di lasciare chi lo ha acquistato senza auto e senza risposte.

  3. Ho acquistato Ami da quattro anni e la uso quotidianamente. E’ fantastica.
    Si guida benissimo, ha una ripresa eccezionale, la ricarico in garage. Per la città è l’auto ideale. L’ho fatta acquistare anche ad altre due persone che sono soddisfatte come me. Purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco, ma se ci sono dei problemi un’Azienda seria deve rispondere. Cosa ci vuole a sostituire la vettura difettosa di una persona che ha dato fiducia acquistando un prodotto fra i tanti in vendita?

    1. Sarebbe stato proprio il mio sogno ed era quello che mi sarei aspettata comprandola! Invece anni di problemi!

      1. Cara Flavia, cerca di farti mettere per iscritto, dai meccanici intervenuti, i problemi che non sono riusciti a risolvere ed invia a tutte le persone dell’Azienda questa nota. Dal Presidente al responsabile tecnico. Rompi le scatole senza pietà…vedrai che qualcosa si muove.

  4. Mi chiedo come si possa fare ad acquistare un simile obbrobrio !!!
    Con sto “coso” non ci girerei neppure se me la regalano con ricariche gratuite a vita.
    Tra l’altro ho avuto modo di vedere che se prendi una curva un po’ deciso, il “cappottamento” é garantito.
    Ma …..per piacere, solo stellantis (cadutis) poteva proporla !!!

    1. Caro Paolo,
      hai priprio ragione. Dovresti prestare la tua Rimac Nevera alla signora Flavia… o aleno farle provare la Tesla che hai comprato per portare il cane in campagna.

  5. L’inefficienza di Stellantis non si manifesta solo nell’assistenza alle auto elettriche: per la mia Citroen C3 a benzina (acquistata nuova due mesi prima) non vi è stata la disponibilità di un ricambio (blocchetto di accensione) per molti mesi, nel completo disinteresse della casa madre. L’importante è vendere e incassare, poi degli obblighi di garanzia se ne fregano.

  6. letto con molto interesse perché sono stato felice possessore di ami per 3 anni fino a maggio 2025 senza alcun problema. ho rivenduto l ami con la batteria perfettamente funzionante per prendere la topolino (forse la batteria di questa è un po’ meno efficiente). anche a me avevano scritto per campagna di richiamo per il contachilometri ma avendo capito che non mi davano veicolo sostitutivo non glie l ho portata. devo dire che sono molto soddisfatto e ne ho fatte comprare almeno 4 ad amici e colleghi

    1. AMI e Topolino sono la stessa auto, non capisco come possa essere diversa l’efficienza della batteria.
      Non credo che siano andati a montare una batteria diversa

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