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Il calo di autonomia della Peugeot e-2008 è normale?

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Il calo di autonomia della Peugeot e-2008 da 310 a 280-290 km (in due anni e 40 mila km) è normale? Lo chiede Daniele, un lettore preoccupato. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

Il calo di autonomia della PeugeotIl calo di autonomia della Peugeot: sono passato dai 310 km iniziali a…

“Ho una Peugeot e2008, la macchina ha percorso in due anni 40.000km. Da circa sei-otto mesi i km che raggiunge a piena carica sono progressivamente diminuiti. Attualmente al massimo raggiunge una percorrenza prevista in modalità normale di 280-290km, contro i 310km previsti. In Peugeot mi hanno detto che è normale e mi hanno fatto vedere una tabella dove la Casa prevede un progressivo deterioramento nei prossimi anni abbastanza preoccupante. È un problema di tutte le elettriche o della piattaforma Peugeot? Grazie. Daniele Poggio.

Il calo di autonomia della Peugeot
Il simulatore sul sito Peugeot per calcolare l’autonomia a seconda di tipo di guida, velocità, temperatura esterna e utilizzo del clima.

È un deterioramento nella norma, basterebbe saperlo…

Risposta. È normale che la batteria si degradi nel tempo, oltretutto in questo periodo l’autonomia è falcidiata anche dal freddo, che si fa sentire sulla resa delle celle. Il sito EV Database, specializzato in questo tipo di rilevazioni, assegna alla Peugeot e-2008 un range reale che passa da 280 km con temperature ideali a 210 km con freddo intenso. Hanno quindi ragione in Peugeot? Sì e no. nel senso che si tratta di un degrado tutto sommato normale, di cui soffrono (in misura maggiore o minore) tutte le automobili elettriche. No perché forse sarebbe meglio mostrare quella tabella sul calo di autonomia prima di vendere l’auto. E non quando il cliente va a chiedere ragione della diminuzione di percorrenza. Sul sito ufficiale della Peugeot, come di altre Case, si trova un simulatore che correttamente dà conto del variare dell’autonomia al mutare della velocità e della temperatura. E anche dell’utilizzo del climatizzatore. Giusto avvisare il cliente anche del progressivo deterioramento della batteria, sul quale peraltro tutti stanno lavorando per contenerlo nelle batterie del futuro.

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10 COMMENTI

  1. Quando ci sono articoli relativi al range delle auto, mi chiedo sempre su che dati si basino le affermazioni.
    Il dubbio ce l’ho perché dire “autonomia”, almeno nel mio caso, vuol dire poco.
    Tento di spiegare:
    nella mia plug-in esiste un’autonomia media di omologazione, esiste poi l’autonomia che il computer di bordo ti indica al termine della carica (per me il termine è quasi sempre il 100%, per una BEV non credo), esiste un’autonomia calcolabile ad ogni viaggio (se dopo un viaggio la batteria è indicata al 50% ed i Km indicati come rimanenti sono 33, è desumibile che, a parità di condizioni, e partendo con batteria al 100%, l’auto farà circa 66 Km).
    Però, nessuna delle tre è l’autonomia reale. L’autonomia reale (o la più vicina al reale), per me, è soltanto quella che considera i Km realmente percorsi dalla carica precedente al 100% alla nuova carica al 100%, più, se ce ne sono rimasti, i Km indicati come residui (la frazione meno certa dell’autonomia reale).
    Ad esempio, oggi ho fatto una carica al 100% dopo sei giorni dalla carica precedente, sempre al 100%. Da allora ho percorso in elettrico 52 Km (i miei soliti 7/12 Km al giorno). Al momento in cui ho inserito la spina oggi pomeriggio, il computer di bordo mi indicava come ancora percorribili 14 Km (che ovviamente, in base alle situazioni successive, avrebbero potuto essere confermati, essere di meno ed anche di più). Poiché al momento in cui carico so cosa ho percorso, e come, ma non so cosa sarebbe accaduto di quei 14 Km, la mia autonomia “reale” la calcolo come 52 + 14 = 66 Km. L’omologazione è di 65 Km, il computer di bordo al termine della carica precedente mi indicava 61, ed i dati calcolati per ciascun viaggio mi davano, di volta in volta, da 59 a 63 Km.
    Ecco perché ad ogni articolo mi chiedo sempre su che dati si basino le affermazioni sull’autonomia. Su cosa vi basate voi?

  2. Ho una Mokka-e, stessa piattaforma e stesso powertrain. L’indicatore dei km residui non è assolutamente affidabile. Ieri sera sono rientrato a casa con indicati 6km residui ma non era assolutamente possibile dal momento che avevo ancora il 15% di batteria e venivo da un viaggio di 120km tra andata e ritorno, l’80% dei quali in autostrada a 110km/h, 8° di temperatura esterna e climatizzatore a 21°, durante il quale ho consumato il 49% di carica. Realisticamente il 15% mi avrebbe permesso di fare altri 20-25km

    • Concordo, anch’io su e-cmp (e-C4) trovo l’indovinometro piuttosto sballato e inaffidabile, soprattutto d’inverno.
      Ho notato che la proiezione dell’autonomia migliora tenendo uno soc alto, almeno 70/80 %.
      Purtroppo il software é troppo primordiale ma con la dovuta confidenza non c’è ansia da ricarica.
      Avendo pagato l’auto molto, ma molto meno del prezzo di listino, sono molto soddisfatto in proporzione al costo.
      Spero che il gruppo Stellantis rilasci delle versioni più evolute sui prossimi prodotti (sempre e-cmp), come ad esempio la Avenger. Altrimenti meglio lasciar perdere, soprattutto se per più di 30k

  3. Io posso solo portare la mia esperienza con una M3 SR+…
    L’auto ha 21 mesi (immatricolata a narzo 2021) e 36K km percorsi (perciò poco più di 100 cicli di ricarica dato il pacco batteria da 50 kW che equivale ad un autonomia media reale di 350 km abbondanti) quindi in linea sia con le percorrenze dell’autore dell’articolo che con la “tabella della gaeanzia”. Km percorsi per metà in giri quotidiani e per metà in viaggi quibdi stimo una modalità di ricarica per un 70% in vassa potenza in A.C. (a 8 A nel mio garage) e per un 30% (considerando che bei viaggi i primi 300 km li faccio con l’energia ricaricata bel box di casa) in alta potenza (tipicamente sopra ai 150 kW in d.c. come picco).
    Il degrado attuale rilevato tramite check è di “solo” un 3% percui sono ben felice.

  4. Certo che spendere 34.000 euro e viverti la spesa messa su piazza per i successivi 8 anni con un ok si km percorribili e l’altro alla % di degrado batteria davvero non ha prezzo…..
    Spesa ansiogena….
    34.000 euro…

  5. -mi hanno fatto vedere una tabella dove la Casa prevede un progressivo deterioramento nei prossimi anni abbastanza preoccupante-

    Sarebbe veramente interessante conoscere questa tabella. Dico davvero.

    Per il resto: il nostro amico riscontra una diminuzione dell’autonomia dichiarata (quindi tutto da dimostrare, la realtà potrebbe essere differente in entrambi i sensi) pari a circa un 6% in 40k km. Se ci pensiamo bene non è nemmeno così male in fondo, potrebbe essere peggio. Chiaro che dispiace.
    Tutto sommato però è in linea con molte “attese” (virgolette d’obbligo) perchè se proiettiamo il dato in 8 anni / 160k km e lo “ripuliamo” del principio empirico abbastanza noto secondo cui il primo degrado è più sensibile e poi la curva del medesimo si ammorbidisce… insomma, a 160k km / 8 anni può essere lecito ipotizzare il “canonico” -20%.

    A mio avviso fastidiosissimo, ma non per questo tanto diverso da quanto ampiamente preannunciato e noto a tutti.
    Quindi, ohimè, nulla per cui mettere legittimamente in croce il costruttore.

    Quanto poi la cosa, assieme all’eventuale uscita di garanzia delle batterie, impatterà in negativo sul valore commerciale di un veicolo che tutto sommato andrà benissimo… questo lo scopriremo solo vivendo. Secondo me, purtroppo, tantissimo.

    • Il fatto che la curva si ammorbidisce è una errata interpretazione dei dati a mio avviso, ricordo mesi fa un articolo dove si erano portati i degradi reali ogni tot km, e si vede chiaramente che c’è un primo assestamento “massiccio” nei primi 10/20k km e poi il calo si abbassa fino anche a 1% nei successivi 40/50k km, il porpblema è che in quel caso gli intervalli chilometrici dove erano state rilevate le % di degrado, erano via via più ravvicinate piu andava avanti e il degrado % mostrava una linearità dove in realtà non c’era. Era un solp esempio di una sola batteria,a fin ora è amche l’unico provato reale visto in 150/200k km con rilevazioni periodiche.

      In questo caso però, essendo rilevato dall’auto può influire la qualunque… Ovviamente non il freddo si è già fatto due anni e sa già che cala in inverno, e infatti ha sottolineato di essersi accorto di questo inconveniente da mesi, quanto più lo stile di guida, magari una strada diversa o più o meno traffico o più distrazione al volante e si pigia di più o si usa meno la rigenerativa etc etc, l’unico modo per essere sicuri sia colpa della batteria è far un check della stessa, sicuramente avrà avuto il suo degrado ma appunto non è detto sia tutto degrado e magari quel 6% che hai calcolato è meta per la batteria metà per cause esterne… Magari si ricorda di aver messo nel bagagliaio un incudine proprio quando ha iniziato a vedere il problema ma si era dimenticato fosse lì 😂

      • Ma infatti! assolutamente! Senza poi dimenticare, Scusatemi se mi ripeto, che questo 6% è frutto della stima di uno strumento noto ai più come l’indovinometro. In realtà lo scarto potrebbe essere tranquillamente minore nella realtà. Come giustamente dici , nulla più di un check della batteria può dirci qual è la verità. Detto questo, forse prima non sono riuscito a farmi capire più di tanto Ma il sottofondo del mio pensiero è che il nostro amico tutto sommato può stare tranquillo. Dovremmo essere nel novero della normalità.

      • Metti in conto anche un probabile cambio gomme invernale, che fanno di norma consumare di più con maggiore resistenza al rotolamento.

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