Home Sharing Il boss VW in scooter elettrico, guarda un po’…

Il boss VW in scooter elettrico, guarda un po’…

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Il presidente Herbert Diess su uno scooter del car sharing Seat a Barcellona.

Il boss VW in scooter, fotografato mentre scorrazza allegro per le strade di Barcellona con un veicolo in sharing della Seat. Si vede anche questo…

Il boss VW: il miglior mezzo in tempi del Covid-19″

L’abbiamo detto più volte: il mega-presidente del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, è un personaggio fuori dagli schemi. Dice verità a volte scomode (per esempio lodando un competitor come Tesla). E intrattiene un rapporto franco e diretto con il pubblico attraverso il suo profilo Linkedin. Proprio qui ha postato immagini e resoconto della sua ultima uscita fuori dagli schemi. Ovvero un bel giro per le strade del capoluogo catalano con lo scooter Seat M.

Il boss VW
Diess dialoga con il numero uno della Seat, Wayne Griffith, dopo il raid nelle strade dei Barcellona.

Ecco le sue parole: “Congratulazioni Seat! La condivisione moto di SEAT M è la migliore che abbia mai provato. Le moto sono di alta qualità e hanno ottime prestazioni. 100% elettriche, equivalenti a un mezzo da 125 cc, fino a 125 km di autonomia con una sola carica e una batteria rimovibile e intercambiabile. Soluzione perfetta per spostarsi a Barcellona, una delle città con il maggior numero di moto in Europa, in modo conveniente, divertente, senza rumore né CO2. La migliore opzione di mobilità urbana in tempi Corona Virus!” .

L’ammissione che le città non sono più autocentriche

È un’autorevole ammissione di almeno due concetti. Il primo è che il traffico nelle città non è più “autocentrico”, per dirla con un’espressione coniata a sua tempo in Fiat da Cesare Romiti. Cosa ormai scontata per noi tutti, ma significativa se a dirlo è  il numero uno di un marchio che da anni ostenta come una bandiera lo slogan “DAS AUTO”.

il boss VW Il secondo è che  i mezzi che usiamo per spostarci non necessariamente vanno acquistati. Si possono semplicemente noleggiare per il tempo che serve, utilizzando servizi di sharing come quello catalano della Seat. Diess si augura che, dopo Barcellona, la Seat estenda questa proposta alle altre grandi città europee. E che il colosso tedesco, aggiungiamo noi, sappia cambiare pelle: da semplice venditore di auto a fornitore di servizi sempre più sofisticati.