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Il boss Audi va giù duro: basta incertezze, il futuro è elettrico

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La nuova Audi e-tron GT, coupé elettrica a quattro posti sviluppata da Audi Sport.

Il boss Audi va giù duro: basta incertezze, anche a livello normativo, il futuro dell’auto è elettrico. Se ne devono rendere conto i competitor e anche i governi.

Il boss Audi: veniamo da un anno brutale, ma ora…

Markus Duesmann è stato esplicito in un’intervista all’edizione tedesca di Business Insider. Un colloquio a due voci, in cui cose molto interessanti sono state dette anche dal responsabile delle strategie Audi, Alexander Hitzinger. Ma partiamo da Duesmann, uno dei top manager più quotati all’interno del Gruppo Volkswagen, un uomo abituato a esprimersi senza troppi giri di parole.  La sua previsione è che per  fine decennio il 60% di tutte le Audi vendute in Europa saranno elettriche pure.

Una Audi e-tron, il Suv elettrico, sulla Streif della mitica pista di Kitzbuhel, in Austria.

E che chi è uscito bene da un anno “brutale” come il 2020 abbia ancor più le carte in regola per affrontare una transizione impegnativa come quella dai motori tradizionali all’elettrico. Ma adesso quel che chiede Duesmann è “chiarezza tecnologica“: “C’era il motore Otto, poi il diesel, poi  ibridi e metano e infine le trasmissioni elettrico-batteria. Dovremmo essere tutti d’accordo sul fatto che il veicolo elettrico a batteria è il futuro. Noi lo siamo pienamente“.

Il boss Audi:  serve chiarezza tecnologica, su elettrico e guida autonoma

E l’idrogeno e le altre tecnologie, allora? Secondo il boss Audi è più verosimile che si usi l’idrogeno nei camion, nelle navi e negli aeroplani o nella siderurgia. Dove non abbiamo alcuna alternativa al petrolio. Ma Duesmann torna anche a chiedere chiarezza per quanto riguarda la guida autonoma, il pilota automatico. Dove si sta andando? Che cosa farà la legislazione lì? “Vorrei che la Germania diventasse il motore di queste tecnologie“, ha tagliato corto nell’intervista a Business Insider.

Il boss Audi
Markus Duesmann, numero uno dell’Audi: il futuro è elettrico, se ne rendano conto tutti.

Molto interessante anche il punto di vista con Hitzinger, che in passato ha lavorato in appello al progetto della Apple Car. Su questo esperienza, il direttore strategico Audi è rimasto piuttosto abbottonato: “L’unica cosa che potrei dire ora è che sì, ho lavorato su questo progetto lì. È stato fatto molto lavoro di sviluppo. Hanno iniziato dal prato verde e non sottovaluterei Apple. Puoi attingere a risorse illimitate e si sono fatte molte cose molto nuove. Ancora una volta, non sottovaluterei Apple“.

il boss audi
Il direttore della Strategia Audi, Alexander Hitzinger.

“Mai sottovalutare Apple e Google, hanno risorse e…”

Ma chi temere di più come concorrente, i costruttori storici o i colossi hi-tech? “Ci sono concorrenti tradizionali che non voglio assolutamente sottovalutare” ha detto Hitzinger. “Ci sono attori forti in Cina che stanno crescendo molto rapidamente, anche nel settore tecnologico, e hanno le giuste partnership. Anche Google non va sottovalutato, sicuramente hanno ulteriori ambizioni“. Impossibile dire oggi chi vincerà, in un mondo che cambia così rapidamente: nessuno ha tutto il know-how necessario per essere al top tra 5 o 10 anni. I colossi hi-tech dovranno lavorare, sull’industrializzazione, sulla logistica…Ma anche il software è fondamentale per la sicurezza e molti player dell’auto hanno molto da imparare. Nessuno ha in casa tutto quel che serve, ci sarà da sgobbare per tutti. Quindi la domanda cruciale è: chi impara più in fretta a fare le cose che non è ancora in grado di fare? E per di più a farle bene? La gara è partita, ma l’Audi vuole che sia chiaro che il campionato in cui si gioca è quello dell’elettrico.

 

11 COMMENTI

  1. Vorrei capire se mi sbaglio su una cosa: secondo me, allo stato attuale, le batterie a carica veloce, sarebbero inutili, perché la velocità di ricarica, dipende dalla velocità di erogazione.. Voglio dire: se un pieno di benzina di 70 litri si può fare in 3 minuti, non è tanto perché c’è un serbatoio capace di ricevere 70 litri in 3 minuti, ma soprattutto perché c’è una pompa capace di erogarli. Per l’elettricità, è lo stesso, giusto? Una batteria da 100 kw, per caricarsi completamente, ha bisogno di ricevere 100 kw di elettricità. Al momento, se non mi sbaglio, le colonnine superveloci, erogano max 100 kw ora. Quindi, non importa quanta elettricità la batteria sia capace di ricevere in pochi minuti senza esplodere: comunque, ci vorrà almeno un’ora per caricarla! Qualcuno sa spiegarmi se mi sbaglio e c’è qualcosa che mi sfugge?

    • È tutto giusto, Stefano, tranne il fatto che adesso i caricatori HPC (vedi quelli installati da Enel X nello store di Corso Francia a Roma: https://www.vaielettrico.it/corso-francia-212-primo-enelx-store/) arrivano a 350 kW, non a 100. Quindi le ricariche, per le macchine che potranno “accettare” potenze elevate saranno piuttosto rapide, una ventina di minuti. E forse, a quel punto, non serviranno più batterie enormi, tipo quelle da 100 kWh, che rendono le auto molto pesanti e costose…

      • Una precisazione : l’energia stoccata è in kWh, la potenza di ricarica in KW.
        Se si ricarica per 30′ a 100kW di potenza media, carichi 50kWh.

    • Il limite principale è nella macchina, che non accetta potenze superiori a certi limiti. In corrente alternata pochissime auto accettano fino al massimo di 22 kW. In corrente continua pochissime accettano più di 100 kw. Il motivo è semplice: anche le batterie hanno colli di bottiglia (il bilanciamento delle celle) e problemi di surriscaltamento durante la ricarica. Più si alza la potenza accettata, più deve essere sofisticto e costoso il sistema di gestione, controllo e raffreddamento. Molti operatori della ricarica stanno installando impianti modulari, che possono aumentare le potenze quando arriveranno le prime auto abilitate ai 350 kW.

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