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Il bonus dei paradossi: “Ora incentiva solo l’auto che inquina”

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Dalle ore 20 del 25 agosto risultano esauriti i fondi del bonus per le auto elettriche e ibride. Non quelli per le termiche Euro 6. Siamo quindi a un paradosso tutto italiano: d’ora in poi lo Stato paga chi inquina e non dà un soldo a chi evita di farlo. Uno scandalo che l’amico Andrea Poggio di Legambiente denuncia in questa lettera paerta che pubblichiamo integralmente.

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Legambiente: siamo il peggio d’ Europa

di Andrea Poggio

Da qualche giorno siamo l’unico paese europeo a incentivare l’acquisto di nuove auto benzina e diesel e non più le auto elettriche. Sino a pochi giorni fa eravamo l’unico a distribuire bonus ad auto a combustione “sino a 135 grammi di CO2” di emissioni inquinanti, mentre l’obiettivo indicato dall’Europa, come media di mercato, era non superare i 95 grammi. Da qualche giorno, per chi vuole l’elettrico, gli incentivi sono finiti, come ci informa il sito dedicato del Ministero Sviluppo Economico (vedo pallino rosso a zero a sinistra).

I fondi per le auto a combustione sono stati rifinanziati con 350 milioni a luglio con il Decreto “sostegni-bis”, gli stanziamenti per le auto elettriche e plugin, che avrebbero dovuto durare sino alla fine del 2021, sono stati stabiliti nel 2018, quando le vendite di elettriche erano poche centinaia e la quota di mercato 0,4%. Al 30 luglio di quest’anno le auto elettriche vendute da inizio anno sono state 35.000, 5% del venduto e il circolante ha toccato oggi le 100 mila unità. Che diventano 180 mila se consideriamo anche le ibride a batteria (plugin).

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Troppo successo? Macché

Troppo successo? No, ancora poco, rispetto agli altri grandi paesi europei: la Germania ha speso quanto noi (più di 2 miliardi di bonus auto negli ultimi 3 anni), ma ha superato a luglio il milione di auto a batteria in circolazione, 5 volte tanto. Senza finanziare le auto tradizionali.

“E’ una vergogna – secondo Legambiente – non sappiamo spendere i soldi per la transizione ecologica nei trasporti, convinciamo le famiglie a comprare auto che tra una decina d’anni dovranno essere rottamate perché troppo inquinanti, come sta accadendo ora con i diesel euro4: nel 2008 erano incentivati, oggi non possono circolare nelle città inquinate. Speriamo che il governo trovi il modo di metterci subito una pezza: tolga soldi ai diesel per l’elettrico.

Rottamazione all’italiana, che fallimento

Dobbiamo ammettere che gli incentivi alla rottamazione per le auto diesel e benzina hanno fallito nel loro obiettivo: non hanno aiutato le famiglie impoverite a cambiare auto, ma i più abbienti a comprarne di nuove. Nel 2020 le auto in circolazione sono aumentate di 300 mila unità (mentre la popolazione e le patenti sono diminuite) e l’età media del parco circolante è rimasto lo stesso. Non hanno neppure rilanciato il mercato, visto che si vendono il 19% di auto in meno del 2019.

Bonus solo all’elettrico, come all’estero

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Un’illustrazione tratta dalla sezione Ecobonus del sito del Ministero Trasporti.

Quindi che fare? Come abbiamo già spiegato su lanuovaecologia.it, negli altri paesi europei si incentiva solo l’elettrico, soprattutto noleggio e aziendale, in grado di sopportare l’investimento iniziale e avvantaggiarsi dei benefici dei bassi costi di mantenimento delle auto. I privati sono avvantaggiati nell’acquisito di usato recenti, massimo 4 anni, quando le flotte rinnovano il parco mezzi. E le vecchie auto inquinanti, semplicemente, si rottamano perché non possono più circolare.

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67 COMMENTI

  1. Non credo che il Governo rifinanzierà alcunché, soprattutto per motivi politici: il MISE – e in generale questo governo- è a trazione leghista e, anche a seguito di varie dichiarazioni (miopi e parziali) rilasciate da Giorgetti circa la perdita di posti di lavoro legati alla transizione ai motori elettrici (in Italia si produce poco elettrico e pochissimi componenti, già pochi di per sé in un’auto elettrica, legati a quel mondo), non ce lo vedo a incentivare pesantemente quel tipo di produzione. Ovviamente sarebbe una scelta dettata dallo strapotere di confindustria i cui attori stentano a “lanciarsi” in questo tipo di mercato, preferendo muoversi nella loro comfort zone nell’ambito dei motori endotermici, in cui non sono necessari grossi investimenti per la ricerca.
    Spero di essere smentito dai fatti.

  2. Informiamoci. I soldi del ricovery fund sono stati pilotati dopo riunione Draghi Cingolani De Scalzi Elkann.

    Cosa potevamo aspettarci?
    Idrogeno ricavato da metano, alta velocità e incentivi al diesel.

    Draghi é questo.

    Alla fine della sua esperienza di governo, in che CDA troverà posto Cingolani?

    • Draghi ha vinto Europeo e 100m alle Olimpiadi per questo é difficile criticarlo. Purtroppo a Draghi dell’ambiente non importa un fico secco e anche se gli importasse qualche cosa deve rispondere alle lobby che lo hanno messo li per spartirsi i soldi in arrivo.

    • La domanda che si fanno tutti… potrebbero inserire i fondi in un nuovo decreto e quindi nell’arco di diverse settimane al massimo un mese (dipende dalla loro velocità). Oppure si parla della legge finanziaria, ma per quella si va verso fine anno e speriamo che non sia proprio così…….

  3. Le auto elettriche le vogliono far costare di più o fartelo credere… vorrei che qualcuno mi spiegasse nel dettaglio e con discorso logico quanto costa una Zoe assemblata con 52kWh (costo batteria circa 8k e secondo me sono tanti). In una recente intervista si parlava di -40 % di tempi per costruirla quindi servono meno persone con meno ore farla quindi i prezzi sono (secondo me) molto più bassi. Secondo me già oggi una Zoe potrebbe costare 20k Incentivi esclusi.

  4. Comunque da quel che ho capito pare essere un problema di forma, serve un decreto per aggiustare l’errore questo si ma non sono in discussione, a mio parere, gli incentivi

  5. Evidentemente gli altri paesi europei non hanno i media e i politici foraggiati dagli Elkann, quelli che amavano tanto la Fabbrica Italiana Automobili Torino.

  6. Gli incentivi sul termico l’anno scorso sono finiti dopo 50 gg, quest’anno finiranno dopo 35 gg. Gli incentivi per l’elettrico sono durati 13 mesi, di cosa stiamo parlando?

      • Questo non è giusto visto che ancora comprare una elettrica che abbia portenza e autonomia sufficiente è una cosa riservata a benestanti e io che ancora non posso permettermi simili auto devo “aiutare” con le “mie” tasse chi è benestante e potrebbe permettesi di comprarle anche senza incentivi… Faccio notare che con le vetture elettriche tra quelle più economiche e le più costose non c’è solo una differenza di finiture, materiali,prestazioni ma anche di autonomia….perche io che non posso spendere mi viene tolta la libertà di una autonomia decente… Con automobili termiche anche la più economiche posso andare dove è come voglio.. Come vede il problema non è così semplice bisogna vedere dache punto di vista lo si guarda… Guardi onestamente credo che gli incentivi non siano giusti per nessuno se uno ha la possibilità e vuole contribuire all’ecologia compri elettrico se uno ha meno possibilità compri full hybrid es ne ha ancora meno piccoli diesel (che mi dia retta inquinano come le grosse elettriche) un saluto….

        • Andiano pure avanti così, a bruciare petrolio. Ognuno faccia quel che gli pare e fra trent’anni avremo l’Africa in Italia e l’Italia al Polo Nord

        • Eh già, ho preso una e-up a 16000€, mi sento molto ricco, quasi mi licenzio e smetto di fare turni, notti e vivo di rendita con la mia ricchezza.
          Io mi incazzo di più sapendo che con le mie tasse si paga il reddito di cittadinanza a chi lavora in nero…
          Anche con l’elettrico va dove vuole cosa crede? Ci vuole solo più tempo nei viaggi lunghi.
          Man non credo che lei faccia 400km tutti i giorni, o sbaglio?
          Con quali conti sostiene che un piccolo diesel inquina meno di una grossa elettrica?
          Il problema, è iinvece molto semplice da risolvere, da qualunque parte lo si guardi.

          • Però qualcuno dovrà dire che incentivare allo stesso modo un veicolo da 20’000 € e uno da 60’000 € non è stata una grande idea. Guarda caso la tesla Model X appena uscita ha un listino di base che è al limite per ottenere l’incentivo. Se il limite fosse stato più basso, oppure se l’incentivo fosse stato “a scalini” forse le case automobilistiche si sarebbero ingegnate di conseguenza.

        • Invece é proprio per questa sua esigenza, che é quella di molti, che vorrebbero acquistare un auto per la famiglia (non seconda auto) che senza incentivi non riuscirebbero a permettersi e comprerebbe ancora termico… Ecco perché servono sulle elettriche.. Apriamo gli occhi suvvia..

      • Magari anche estendere la possibilità di rottamare le euro 5 per prendere le elettriche pure. Trovo incredibile che si possa rottamare una euro 5 per prendere le benzina e gasolio fino a 135 g di CO2, mentre ció non é possibile per prendere la categoria di emissioni da 0 a 20 g di CO2!!!

  7. Macchine elettriche più ecologiche delle termiche con l’energia prodotta dai combustibili fossili? Io non credo! Secondo me è da incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Dopo che avremo il 100% dell”d’energia verde, solo allora saranno da incentivare le auto elettriche.

    • L’energia elettrica in Italia è prodotta da fonti rinnovabili per il 42%. E’già più di qualcosa, no? Nel 2030 dovremmo arrivare al 72%, che è l’obiettivo massimo tecnicamente ed economicamente raggiungibile. Al 100% dovremmo arrivare realisticamente nel 2050. Secondo lei fino a quella data dovremmo continuare a produrre e vendere solo diesel e benzina, che poi resteranno in strada altri 10-15 anni? E nel frattempo, senza un mercato redditizio, lei pensa che le case auto investirebbero sulla tecnologia elettrica?

    • Mario, non c’è un prima e un dopo, c’è soltanto ciò che è necessario fare. In verità sarebbe necessario ridurre il numero di auto di molto, ma non potendo chiedere un sacrificio così “estremo” allo stile di vita occidentale, ci si dovrà accontentare di usare auto che inquinino di meno. Le auto elettriche inquinano già di meno con l’attuale mix energetico, inoltre man mano che si continua con la decarbonizzazione della produzione di energia elettrica le auto elettriche già in circolazione ridurranno ulteriormente le emissioni, senza bisogno di fare alcunché né sarà necessario spendere ulteriori soldi per la loro conversione. Al contrario, se si mette in circolazione un’auto termica nel 2021, questa continuerà inevitabilmente ad inquinare fino a che non verrà rottamata.

      Veda lei che cosa è più eco-logico fare.

    • Sai che il mix energetico italiano è composto per il 42% di rinnovabili?
      Sai che ricarico le mie auto con il FV?
      Se sei ignorante, perché ignori i fatti, informati prima di scrivere fesserie!

        • Posso chiedere perché vuole smaltire quello che può essere in gran parte riciclato?

          Le strutture in metallo sono riciclabili al 100%
          Le parti in vetro sono riciclabili al 95%
          Le parti in silicio sono riciclabili al 85%
          Le parti in plastica purtroppo non sono riciclabili

        • I pannelli non si buttano nei boschi, si riciclano. Sono fatti per lo più di silicio, alluminiò e vetro.
          E durano, almeno 30anni.
          Il suo litro di benzina, dura, se va bene, 18km.
          Poi se ne va in fumo. Nei nostri polmoni.
          Nei suoi.
          In quelli dei suoi figli.

    • Bisogna stare aggiornati: in Italia il 40% dell’energia viene da fonti Rinnovabili. Questa percentuale è in continuo aumento. Invece le auto con motore termico usano il 100% di fonti fossili.

      • In linea di principio sono d’accordo…ma in realtà al momento, il fabbisogno energetico cresce ad un ritmo ben superiore rispetto al ritmo di incremento delle rinnovabili.
        È necessario un cambio di passo e, per inciso, non basterà il solo fotovoltaico… altrimenti di notte, quando non c’è sole, come carichiamo tutti le nostre belle auto elettriche?

    • Guardi la bolletta Enel, nel 2019:

      41,51 rinnovabili;
      42,86 metano (che non è carbone e neppure il porco petrolio e tutto l’inquinamento derivante dalla sua raffinazione da cui provengono gasolio e benzina ed ha un impatto ambientale infinitesimale rispetto ai due precedenti);
      8,52 carbone
      0,51 prodotti petroliferi
      3,50 nucleare
      3,10 altre fonti

      calcoli poi che le centrali termiche hanno una resa doppia rispetto ai motori ciclo otto e diesel.

      Pertanto l’auto elettrica per l’italia è una svolta positiva gigantesca sia dal punto di vista ambientale che salutare per i suoi abitanti già da adesso.

  8. Se sono esauriti significa che sono stati utilizzati tutti.. Di cosa vi scandalizzate? Di chi non ha 20-30-40…mila euro per comprare una mirabolante auto elettrica e si limita a comprare una Tipo a gpl da 14.000 euro o similari? Sono omologate anche quelle e se sono incentivate è giusto che vengano vendute! Rispondono ai bisogni di una fascia della popolazione che compra l’auto per lavorare e portare i figli a scuola. Persone che ponderano l’acquisto perché deve durare anche più di 10 anni … E magari la scelta è anche più ecologica di chi invece cambia auto ogni 3 anni come se produrre veicoli non avesse un impatto…

    • Non è vero che l’auto elettrica è per ricchi, punto. Io l’ho presa nuova, rottamando la vecchia, ZERO ANTICIPO, rata di 214 €/mese, che recupero con consumi dimezzati, ZERO BOLLO, ASSICURAZIONE 300 €, MANUTENZIONE QUASI ZERO.. Fra 1 anno ne prenderò un’altra con lo stesso sistema.

  9. Mah, su questa storia dei ricchi non so che dire, posso dire che oltre 10000 euro (e molti di più in alcune regioni) sono andati agli acquirenti della Model 3 Performance, auto venduta a 60.990 Euro, in pratica l’auto dei poveri cristi (gli ecoincentivi per le elettriche si applicano per auto fino a 61.000): ora dare oltre 10000 Euro a chi vuole comprare una supercar elettrica e può arrivare a spendere simili cifre credo lo si possa evitare. Magari gli ecoincentivi per le elettriche avrebbe potuto essere distribuiti meglio: in Canada, ad esempio, si limitavano alle auto fino a 30000 euro, riducendo quella diseguaglianza che ancora esiste nei segmenti bassi del mercato e non esiste in quelli altri (infatti la Model 3 Performance, anche a 60990 ovvero a prezzo pieno, già compete con le berline sportive tradizionali).

    E non è vero che l’incentivo sulle Euro 6 non è servito: una mia amica (dipendente comunale, monoreddito) ha potuto sostituire una vecchia Fiat Uno con una Hyundai i10 (a benzina, allestimento base) grazie a questo ecoincentivo (l’alternativa per l’elettrico sarebbe stata la Dacia Spring, non adatta al suo utilizzo), sicuramente facendo respirare molto meglio tutti noi e risparmiando tanta co2. Senza contare chi ne sta usufruendo per comprare un’auto usata comunque recente.

    Comunque sì, anche io ritengo che l’ecoincentivo è stato mal strutturato (oltre che per i motivi già citati): andava definito un unico calderone comune che si sarebbe dovuto estinguere contemporaneamente per tutti.

    • Concordo, incentivi sull’elettrico dati per un mercato ancora troppo “elitario”, e che secondo me non aiutano le case automobilistiche ad abbassare i prezzi delle auto elettriche.
      Chi ha un diesel euro3 non lo cambierebbe comunque con un’auto elettrica da 40k (che diventano 28), probabilmente ha ancora l’euro 3 da 15 anni perché non ha possibilità di investire in una nuova auto. Un’incentivo che gli permetta di avere uno sconto del 20% su un modello euro6 da 15000€, sufficiente a coprire tutte le esigenze di utilizzo familiari, è più efficace nel mondo reale.

      Ciò non esclude di dare incentivi maggiori all’acquisto dell’elettrico, ma distribuiti diversamente, magari in base alla classe del veicolo rottamato, per poter coprire un numero maggiore di beneficiari.

      • Edoardo può anche essere un buon ragionamento, ma io ad esempio ho una touran tdi euro 3, mi dica quale elettrica potrei acquistare come unica auto di famiglia.. Non posso acquistare una utilitaria elettrica, devo per forza andare su un auto più grande, dovendo anche andare in autostrada per 230 km dai parenti .
        Quindi l’alternativa alla mia touran é un elettrica da almeno 45k di listino, e facendo ricerche da mesi, una tesla sarebbe la scelta più azzeccata, per efficacia, rete ricarica, prezzo-dotazione…

        • @Euro7 siamo in realtà nella stessa situazione, e come unica auto di famiglia non è ancora p nsabile l’acquisto di un’elettrica, a meno che non sia una tesla Long Range (60k€). Per famiglia intendo con 2 adulti che guidano, ed eventualmente figli che avranno la patente negli anni successivi, prima di cambiare auto.
          Un’auto con meno di 450km di autonomia teorica non è sufficiente.
          Non avendo tutti un budget di oltre 40000€, è qui che bisogna comunque incentivare la sostituzione dei vecchi diesel con nuovi euro6, metano, ibridi.
          Con 20000 si acquista una discreta auto familiare (Seat Altea, Peugeot 2008, Ford Puma), in grado di coprire qualunque esigenza, emissioni dimezzate e molta più sicurezza rispetto a modelli in circolazione da 15/20 anni

      • Concordo. Gli incentivi, che siano per elettriche o termiche, non sono comunque sufficienti a far cambiare auto ai meno abbienti. Normale, purtroppo, che facciano sostituire il veicolo a chi già ha maggiori facoltà economiche. Chi ha pochi soldi va su modelli molto economici o sull’usato, in barba agli incentivi. O non cambia proprio auto (eccomi qua, sono proprio io).

    • Quante model3 performance hanno venduti in Italia con gli incentivi?
      Là Fiat uno 45 firme faceva 16km/L, l’ho avuta e so di cosa parlo.
      La sua Hyundai i10, se va bene farà i 18, quindi di CO2 non ne risparmierà poi molta.
      Ricordatevi che la CO2 è direttamente relazionata al consumo di carburante.
      Io una elettrica, la e-up per fare casa-lavoro e portare i figli a scuola, l’ho pagata 16000€, non cifre da capogiro. E mi fa risparmiare circa 2000€ l’anno tra benzina, bollo e manutenzione.
      Quindi, già oggi, se si vuole risparmiare è conveniente passare all’elettrico.

      • Oggi non costa più 16000 euro la e-up, gli incentivi sono finiti. Oggi per 20000 euro ti danno il “coso” (ovvero la Dacia Spring), un giocattolino rispetto alla tua e-up. E comunque al prezzo di una Hyundai i10 (incentivata) non c’è nulla di rapportabile, soprattutto se hai bisogno di grandi autonomie.

      • Non capisco il paragone fra Uno 45 e Hyundai i10.. L’emissione di CO2 sará anche simile ma per gli altri inquinanti la differenza è notevole, cosí come per la sicurezza passiva (norme euroncap). Detto questo sono d’accordo sul fatto che la e-Up sia ancora meglio – e non di poco -ma visto che non tutti se la sentono di passare direttamente all’elettrico, ben venga la “riduzione del danno”..

        • Ho risposto a questo del sig. Enzo: “ 𝙪𝙣𝙖 𝙢𝙞𝙖 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙖 (𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙖𝙡𝙚, 𝙢𝙤𝙣𝙤𝙧𝙚𝙙𝙙𝙞𝙩𝙤) 𝙝𝙖 𝙥𝙤𝙩𝙪𝙩𝙤 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙞𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞𝙖 𝙁𝙞𝙖𝙩 𝙐𝙣𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙪𝙣𝙖 𝙃𝙮𝙪𝙣𝙙𝙖𝙞 𝙞𝟭𝟬 (𝙖 𝙗𝙚𝙣𝙯𝙞𝙣𝙖, 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙚) 𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙚𝙘𝙤𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙩𝙞𝙫𝙤 (𝙡’𝙖𝙡𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙡’𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙧𝙞𝙘𝙤 𝙨𝙖𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝘿𝙖𝙘𝙞𝙖 𝙎𝙥𝙧𝙞𝙣𝙜, 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙙𝙖𝙩𝙩𝙖 𝙖𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙤), 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙛𝙖𝙘𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙧𝙚𝙨𝙥𝙞𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤 𝙢𝙚𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙣𝙤𝙞 𝙚 𝙧𝙞𝙨𝙥𝙖𝙧𝙢𝙞𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙩𝙖𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙤𝟮”
          E di CO2 non ne risparmia affatto.
          La uno fire aveva già la catalitica…
          Il danno non è ridotto di molto.

      • Bravo ! È quello che tanti non hanno ancora capito: con l’elettrico (puro, non i ibrido che per me è una sola) risparmi un sacco di soldi. Solo che tanti finché non glielo dice la FIAT, non lo capiscono. Quando la FIAT sarà tutta elettrica allora inizieranno a capire

    • C’è anche da dire un’altra cosa, in Italia su 100 nuove immatricolazioni si vendono 186 auto usate, abbiamo un ricircolo di vendite sull’usato paria a quasi il 70%, l’italiano se può risparmiare risparmia ( dati i molti soldi che ha nelle tasche). Concordo come tu hai scritto sopra che ecoincentivare auto sopra i 35000€ non ha palesemente senso, né approfittano tutti quelli che hanno una fascia di reddito abbastanza alta, e infatti conosco un ragazzo che ha molti soldi di famiglia che ha approfittato di questa cosa e tutta la famiglia ha comprato ben 3 tesla ( regione Lombardia).

      • Le auto che fanno più km (quelle che vedo in autostrada) sono del segmento C e D e pertanto bruciano più combustibili fossili, sono in mano a viaggiatori, piccoli manager e sono perlopiù aziendali.

        La Model 3 fa parte di queste.
        Io utilizzo una vecchia Passat a metano ed una Panda a metano pure lei, e pensavo proprio alla Model 3 che a conti fatti mi costerebbe meno della metà della Passat ricaricandola a casa.

        Pertanto la Model 3 e si paragonabile all’Audi A5 (auto del sciuretto) ma secondo i miei calcoli essendo elettirica se la possono permettere anche tutti coloro che come auto hanno una segmento C (Golf ecc.).

        Ringrazi la famiglia con reddito alto che si è presa le Model 3 e non le fanno respirare veleni, tanti fenomeni di mia conoscenza insistono su Giulia, Mercedes ecc.

        • Ben detto.. Invece che avere astio contro chi compra elettrico, anche una tesla, dovete ringraziare che almeno loro non ti avvelenano le città quindi i polmoni anche dei vostri figli

  10. Ma sono solo io a pensare che gli eco incentivi statali se li sono persi solo i concessionari gonfiando i prezzi di listino di auto elettriche e plug-in che non valgono il prezzo proposto? La stampa specializzata non indaga, né su questo argomento né sulla diffusione delle colonnine di ricarica, della regolamentazione d’uso (vedi soste finte per non pagare i parcheggi a pagamento), dei costi e risparmi effettivi nell’acquisto/uso di un auto elettrica. Se non hai una laurea in matematica, sfido chiunque a tirare fuori un equazione che rappresenti i reali costi di esercizio di una vettura elettrica. Ai concessionari i soldi ora escono dalle orecchie e gli utenti lo hanno preso nel…

    • Le auto elettriche costano di più perché i costi di produzione sono più alti, non avrebbe senso logico e competitivo alzare i prezzi di modelli elettrici, gli incentivi servono per colmare quel gap di prezzo che le auto elettriche hanno rispetto alle termiche, ed è solo questione di pochi anni (tra il 2024-2027)avverrà il pareggio dei prezzi e gli incentivi non serviranno più.

    • Non ho una laurea, ma 4 conti in croce li riesco ancora a fare.
      La mia è-up, 10kWh/100km di media, 20000km annuì, fanno 2000kWh.
      A casa la pago 0,16€/kWh, quindi 0,16×2000=320€.
      320€ per percorrere 20000km.
      Benzina, 18km/L di media? 20000km annui/ 18=1110l di benzina necessari, per 1,7€/L=1887€
      1887€-320-=1567€ risparmiati ogni anno.
      A cui sommare il risparmio di bollo e di tagliandi.
      Ma veramente ci vuole una laurea?

  11. La politica italiana sappiamo bene che prende “indicazioni” da oltre oceano, questo lo è da tanti anni… andremo a comprare in Germania l’usato a buon prezzo… Ormai hanno 1 milione d’elettriche in circolazione…

  12. Ma Legambiente dov’era quando hanno emanato i decreti, una petizione sarebbe stato d’obbligo, comunque sia è assurdo incentivare auto che inquinano, come detto qui e da tutti gli utenti che usano EV gli incentivi solo a sostegno di auto elettriche, e incentivare fortemente le colonnine di ricarica.

    • Incentivi solo ad elettriche pure si (no alle plug-in), poi le stesse Enelx o becharge non chiedono fondi ma più che altro semplificazione e velocità negli allacci….

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