Il baule “aerodinamico” che aumenta autonomia (+7%) e capacità di carico

baule aerodinamico





Il nuovo Thule Arcos Box – un baule aerodinamico rigido da installare sul gancio di traino – non è solo uno spazio extra per i bagagli, ma nei test svolti su auto elettriche può contribuire a migliorare leggermente l’autonomia grazie al suo impatto sull’aerodinamica. E’ la conclusione del lungo test pubblicato da Automobile Propre, testata francese specializzata in mobilità sostenibile e auto elettriche.

Un baule diverso: montaggio posteriore e aerodinamica

Il Thule Arcos Box non è un tradizionale baule da tetto, ma si monta sul gancio di traino dell’auto. Questo posizionamento – basso e dietro al veicolo – non aumenta la superficie frontale come accade con i bauli da tetto e, nella maggior parte dei casi, modifica in modo positivo i flussi d’aria dietro al veicolo.

Secondo il test di Automobile Propre, l’Arcos Box aiuta a “chiudere” la scia aerodinamica lasciata vuota dietro l’auto, riducendo le turbolenze rispetto a un veicolo completamente “nudo”. Questo effetto può tradursi in una diminuzione della resistenza aerodinamica e in un leggero risparmio di energia durante la marcia.

I numeri del test (a velocità costante)

Nel test, le misurazioni sono state condotte su auto senza box e auto con il box Thule Arcos a velocità costanti su tratti simmetrici per isolare l’effetto del box:

  • A 70 km/h, la differenza di consumo tra auto con e senza Arcos Box era minima.
  • A 90 km/h, si notava un risparmio medio di circa il 2-3 % nella consumazione.
  • A 110 km/h, il guadagno cresceva intorno al 4-5 %.
  • A 130 km/h, la diminuzione di consumo raggiungeva circa 7 %, con un aumento dell’autonomia possibile fino a circa una ventina di chilometri in più su una batteria completamente carica.

Questi risultati sono da considerarsi teorici e riferiti a condizioni molto controllate, ma indicano che il profilo aerodinamico del bagagliaio può giocare un ruolo significativo nelle prestazioni delle auto elettriche su tratti autostradali a velocità sostenute.

baule aerodinamicobaule aerodinamico

Confronto con i bauli tradizionali

 

 

Un baule da tetto, anche se ben profilato, aggiunge resistenza frontale e di solito riduce l’autonomia, soprattutto alle alte velocità. Secondo altri articoli di confronto nel mondo automotive, l’impatto aerodinamico di un baule sul tetto può tradursi in un peggioramento di 10-20 % del consumo su autostrada rispetto a una vettura senza accessori esterni.

Invece, grazie alla posizione sul retro e alla sua forma relativamente compatta, l’Arcos Box può limitare l’aria turbolenta dietro l’auto e, in certe condizioni, abbassare il consumo rispetto a una configurazione senza accessori aerodinamici.

Pro e contro per chi guida un’elettrica

Vantaggi

  • Spazio di carico aggiuntivo senza occupare il tetto.
  • Accesso al bagagliaio spesso preservato grazie al montaggio basso.
  • Impatto aerodinamico favorevole in velocità di crociera.

Limiti

  • I benefici reali dipendono molto dalla velocità di marcia e dal profilo dell’auto.
  • L’installazione richiede un gancio di traino e un’apposita piattaforma.
  • L’ingombro posteriore può ostacolare manovre o accesso alle colonnine di ricarica se la presa è sul retro.
baule aerodinamico
Il baule aerodinamico Thule Arcos montato su una Skoda elettrica durante i test di Automobile Propre

Un accessorio che può “fare la differenza”

Per chi usa l’auto elettrica soprattutto su tratti extraurbani e autostradali con carichi importanti, il Thule Arcos Box può essere più che un semplice baule aggiuntivo: può diventare un’opportunità per ottimizzare l’aerodinamica e contenere i consumi. Tuttavia, i numeri di miglioramento non sono clamorosi nella guida reale quotidiana e vanno valutati caso per caso, tenendo conto di velocità, carico trasportato e tipologia di percorso.

In sintesi: il baule posteriore aerodinamico non crea un miracolo sull’autonomia, ma può ottimizzare il profilo aerodinamico dell’auto elettrica in modo sorprendentemente positivo anche rispetto alla marcia autostradale in assenza di box aggiuntivo.

Automobile Propre  riporta i risultati di test effettuati anche su auto a motorizzazioni termiche, scoprendo che i vantaggi in termini di consumi sono sostanzialmente identici.

  • LEGGI anche: “La strana vicenda dell’autonomia dei veicoli elettrici in autostrada” e guarda il VIDEO

 

Visualizza commenti (8)
  1. Copre targa e luci posteriori. Deve essere omologato? Che targa ripetitrice va apposta? Credo che in Italia l’unica ammessa sia quella dei rimorchi….

    1. “Copre targa e luci posteriori.”
      Dalle foto – in particolare quella verso fine articolo – non mi pare proprio, almeno non sul modello di auto (Skoda Elroq) usata per la prova.
      Immagino peraltro che i progettisti siano ben coscienti del requisito di non coprire targa e luci.

    2. Non per tutti. Simile al portabici ha senso se con i ganci Fix4bike disponibili per Volvo, Mercedes e non so chi altri.
      Per contro una volta ammortizzato il costo non si torna indietro. Io ho un modello che si aggancia sopra al portabici, settimana scorsa ci stavano sei paia di scarponi da sci senza sporcarsi o maledire l’idea di andare in vacanza.

  2. Molto interessante. A questo punto è il caso di ripensare anche aerodinamica posteriore in generale, nonché fare degli accessori after market anche semplicemente gonfiabili da attaccare sul posteriore a mo di “protesica aerodinamica” 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Liberty Lines: in acqua l'ottava motonave ibrida/elettrica

Articolo Successivo

Confronto diesel-elettrico col furgone Toyota Proace

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!