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Il 2022 di Fares: 9.786 km con 261€

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La Citroen e-C4 con cui Fares ha sostituito una delle due auto diesel di famiglia.

il 2022 di FaresIl 2022 di Fares, che ha iniziato il passaggio all’elettrico sostituendo una delle due diesel con una eC4. Ricaricando a casa, ha speso 261€ per 9.786 km. Fares si unisce ai tanti amici che raccontano il loro anno in elettrico. Abbiamo già pubblicato i racconti di: Michele con la Ford Mustang Mach-e (qui e nella foto). Carlo con la Tesla Model 3 (qui). Christian e Antonio con la Skoda Enyaq (qui). Guido con la Model 3 SR (qui). Roberto con la Leaf (qui), Paolo Mariano con la VW ID.3 (anche in VIDEO). Fulvio con la Corsa-e, Silvio con la Zoe (qui), Antonio in ID.4 (qui), Bruno in ID.3 (qui) . A voi com’è andata? Scrivete a info@vaielettrico.it

Il 2022 di Fares: una eC4, più wallbox e fotovoltaico

il 2022 di Fares
Le percorrenze di Fares nel 2022: quasi 10 mila km con consumi, spesa al kWh e l’esborso totale di 261 euro.

Cari amici di Vaielettrico, come vi ho già raccontato in un articolo di agosto, il 2022 è stato un anno importante per la mia famiglia. Abbiamo sostituito una delle due diesel con un’elettrica ed installato un impianto fotovoltaico insieme ad una wallbox domestica. Però ero indeciso se rispondere alla richiesta del bilancio dell’ EV per il 2022, perché ho acquistato un’auto aziendale 3 mesi prima di metterla in strada. Non ho tutti i dati dei 12 mesi e neanche quelli dello SSP col GSE, che avrò col saldo di maggio 2023 (che andranno a favore dei conti). Poi mi è venuto in mente quanto la mobilità elettrica, anche micro, ha migliorato la qualità di vita della mia famiglia già da diversi anni. Sia per i giocattoli dei figli, sia per l’indipendenza personale di mia madre. L’attuale tecnologia delle batterie ci fornisce già oggi delle possibilità impensabili fino qualche anno prima. Grazie anche a questi oggetti, a piccoli passi, mi sono avvicinato alla bev. 

il 2022 di Fares
L’altra auto di famiglia, una Opel diesel  Euro 6.D a sette posti

Il 2022 di Fares / Per i viaggi uso ancora un diesel Euro 6D, ma….

Ma le notizie sono due… e comincio con quella cattiva. Come molti di voi sanno, non sono amante delle auto ibride. Perché? Perché, di fatto, mi trovo già in una situazione ibrida data dal consumo di combustibili fossili di una classica caldaia a gas e della prima auto di famiglia a gasolio Euro 6.D. La strada della transizione è ancora lunga e, date le attuali esigenze, quest’auto a 7 posti è ancora la preferita per i lunghi viaggi autostradali e per l’immensa capacità di carico. Siamo consapevoli che non è la più conveniente per emissioni e consumi, ma quando si viaggia in comitiva è molto comoda e siamo più liberi di seguire i tempi del gruppo. Adesso è arrivato il momento della buona notizia, i dati dell’auto elettrica del 2022 (li trovate in alto) che tanto appassionano. Normalmente non amo compilare queste tabelle, ma ho bisogno di green whashing e spero sia utile alla decarbonizzazione.

il 2022 di Fares
FAMIGLIA ELETTRICA / Non solo l’auto, anche giochi per i bambini,  (macchinine e monopattino), e una ritrovata autonomia per la nonna.

…con l’elettrico ho risparmiato una tonnellata di CO2

Analizzando i miei dati, tenete presente che li ho raccolti utilizzando l’app MyEnergy della wallbox, l’app del mio fornitore (E.ON), l’app Citroen e il computer di bordo. Oltre ai dati GSE Terna del mio contatore. Ho notato delle piccole discrepanze e approssimazioni e quindi vi invito ad interpretarli come dati indicativi. Considerate che finora l’ho caricata esclusivamente a casa e che la uso come seconda auto di famiglia su percorsi urbani ed extraurbani (solo due volte in autostrada). Sfruttando molto la frenata rigenerativa e lasciandola scorrere evitando inutili accelerazioni repentine, sia positive sia negative. Ci sono inoltre moltissime variabili in gioco. Dallo stile di guida alla temperatura, dallo sfruttamento del fotovoltaico al contratto di fornitura dell’energia elettrica (flat da Agosto).Quindi nel 2022, secondo l’app E.ON, potrei aver risparmiato una tonnellata di CO2. (Fares Brandoli)

 

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12 COMMENTI

    • Dandomi da fare nel vendere la vecchia diesel e scovando un’occasione, ho speso meno della metà del prezzo di listino

  1. È un peccato che con FV e una auto così, relegarla a seconda auto…posso chiedere perché non hai considerato una city car visto il kilometraggio ?…la mia storia è opposta,cercavo una seconda auto e mi sono ritrovata su id3 come prima auto e la 7 posti ,da ia lodgy,nel 2022 ha fatto circa 10.000km..pure troppi ne ho fatti😅…🖖

    • – posso chiedere perché non hai considerato una city car visto il kilometraggio ? –

      Certo Greta.
      Cercavo una bev d’occasione ma nel 2021 c’era poca scelta e qualità/prezzo la C4 é quella che mi è piaciuta di più.
      Poi sia io che mia moglie facciamo prevalentemente tangenziale e una city car non ci basta.
      La definizione di seconda auto vale solo per le poche vacanze che di solito facciamo con altre famiglie che hanno delle ice.
      In pratica sono due prime auto che nel weekend scegliamo al bisogno.
      Normalmente usiamo la bev ma può capitare che la lasciamo in carica col fv e usiamo l’altra

  2. Dati non veritieri,conteggiato solo il costo dei kwh consumati dalla rete e pagati, circa la metà dei kwh consumati sono dati dal fotovoltaico ,ma l’articolo evidenzia i km totali percorsi e solo il costo dei kwh acquistati.

    • Ha ragione, quando mi arriverà il bonifico dal GSE bisognerà sottrarlo dalla spesa dei kWh acquistati, diviso con il consumo della casa con un rapporto di 3/8 nel mio caso (1.500 ev e 4.000 home)
      E’ ovvio che prima ho investito molto tempo e denaro, ma avrò anche le detrazioni al 50% dell’impianto.
      Mai fatto un investimento migliore su un’auto 👍

    • Il fotovoltaico non è regalato… Sarebbe come non contare il costo dei tagliandi in una termica o la sostituzione cinghia e basarsi solo sul costo acquisto.
      Chi fa TCO e ha fotovoltaico ribalta una parte di costi/ricavi sull’elettrica.

  3. Buona sera Sig. Fares.
    Al di là del piacere di guida con un’elettrica pura, deve anche essere una bella sensazione sapere di non poter inquinare mai in viaggio. Complimenti, da ribadire anche per l’elettrificazione che ha iniziato nella casa!

    Ho alcune domande, precisazioni e puntualizzazioni da fare:

    1) Domanda: perché ha aggiunto nel novero dei Km totali percorsi anche gli 895 di gennaio definiti “precedenti”? Vero che l’auto ha quei Km, ma avendo disponibili, da quanto capisco fino a maggio di quest’anno, solo i caricamenti ed i costi a partire da marzo, nei suoi conteggi non sarebbe stato meglio considerare i restanti Km (8.891). Cos’è che mi sfugge nel suo ragionamento di inserirli comunque?

    2) Precisazione: poiché la CO2 emessa è esattamente correlata al consumo di carburante, al di la di quanto dice l’APP E.ON, sarebbe stato necessario che lei raffrontasse i consumi medi reali che aveva con la diesel precedente. Per le auto diesel basta moltiplicare 2.650 per i litri consumati dalla vecchia auto per avere il totale della CO2 emessa (e dividendo il totale per i Km percorsi i g/Km). Aggiungo che, se la sua non era un’euro 6, ha certamente evitato al nostro pianeta ben di più di una tonnellata di CO2. Per non parlare, per i nostri polmoni, degli ossidi d’azoto e del particolato. Bravo!
    Consideri che, con la mia, ibrida, in due anni ho recuperato, rispetto alla mia precedente diesel euro 6, 1,92 tonnellate di CO2. Lei avrà sicuramente fatto meglio.
    Purtroppo, facendo pochi km, sono solo a metà strada per recuperare la CO2 in più emessa nella produzione rispetto alla mia vecchia diesel. Mi serviranno ancora circa 2 anni per recuperare tutto.

    3) Puntualizzazione: fermo restando che per il clima (non considerando la produzione delle auto ma solo l’arco di vita delle stesse) è meglio una BEV, e bene ha fatto ad acquistarla, quando però lei dice “…non sono amante delle auto ibride” fa bene a dirlo in quanto è la sua opinione, però, per il mio modo di usare la mia PHEV, me ne sfugge il motivo reale. Preciso che per “ibrida” io intendo esclusivamente una plug-in. Nessuna delle altre elettrificate sposta moltissimo in quanto ad inquinamento, visto che il consumo di carburante, comunque, resta enorme poiché la parte di spostamento in elettrico è risibile od assente. Lo stesso vale per le plug-in se usate male: restano delle termiche e, se non le si usa al meglio, inquinano. Per questo dicevo all’inizio che è una bella sensazione sapere di non inquinare mai in viaggio. Ciò detto, se una plug-in viene acquistata valutando in precedenza attentamente proprie necessità d’uso e caratteristiche dell’auto, le assicuro che i dati a consuntivo non sono certo molto distanti da quelli che lei presenta.

    Così, “per gioco”, indico di seguito, voce per voce, sopra i suoi dati e sotto i miei, così ha un raffronto diretto su ciò che intendo:

    Km precorsi (e valorizzati) nel 2022:
    lei: 8.891, pari a 29,1 Km medi al giorno (su 306 gg da marzo, ambito ottimale per qualsiasi PHEV);
    io: 7.237 (di cui 6.640 a zero emissioni), pari a 19,8 Km medi al giorno (su 365 gg, per questo l’ho acquistata, e col mio uso posso ricaricare circa ogni 4 giorni);

    kWh e consumo medio
    lei: 1.247,9, per un consumo elettrico medio di 14,03 kWh/100Km (1.247,9/8.891*100);
    io: 884,5, per un consumo elettrico medio di 13,32 kWh/100Km (884,5/6.640*100);

    Spesa:
    lei: 261,68 €, 0,029 €/Km;
    io: 211,22 € (maggior tutela + 20,1% di cariche gratuite, ora quasi introvabili), 0,032 €/Km;

    Meglio la mia? Non scherziamo! Come fanno nelle omologazioni per i consumi WLTP, qui sopra non ho fatto cenno alla parte negativa che manca nel conto totale del 2022:
    Km a benzina: 597,
    benzina consumata: 30,17 litri per 51,92 euro di spesa, consumo annuale di 19,8 Km/l,
    CO2 emessa: 11,57 g/Km.
    Va precisato che questi sono esclusivamente i Km ed i consumi del termico, estrapolati, termico che però, in realtà, lavora sempre in abbinata con l’elettrico in modalità ibrida (non può lavorare da solo), ed in ibrido i Km percorsi nel 2022 sono stati 1.929, ovviamente stessa benzina consumata (63,94 Km/l). L’elettrico in questi Km di “lavoro congiunto” ha consumato 165,04 kWh, già inseriti negli 884,5. La differenza è stata consumata in elettrico puro (E-Mode).

    Poi, vanno aggiunti 420 € per tagliando (biennale) e cambio olio (annuale) e 508 € di assicurazione. Bollo per ora nulla, ma ricomincio da quest’anno! Infine, per onestà, andrebbero anche inseriti 31,84 euro spesi per le pre-climatizzazioni, perlopiù invernali.

    Quindi meglio un’elettrica ma, nelle mie condizioni e necessità, nemmeno la plug-in è così male. Ed è una Station Wagon (che era ciò che mi serviva) e l’ho pagata, per congiuntura favorevolissima ed irripetibile, 21.700 €. Per quanto detto io, a differenza di lei, sono molto amante della mia ibrida (plug-in).

    Complimenti ancora e buona serata.

    • Grazie per tutto Ivano (anche per il “Sig.” che non é affatto necessario 😉),
      in effetti sono necessarie delle piccole precisazioni:

      1) E’ giusto considerare solo gli 8.891 km da me percorsi perché ho acquistato un’auto “km0” che aveva 895 km all’attivo e li ho inseriti per allineare la lettura al contachilometri e semplificarmi la vita. Ma non essendo stato chiaro ho indotto la redazione all’errore e mi scuso.

      2) Onestamente mi sfugge il fattore 2.650.
      Posso però aggiungere che la e-C4 ha sostituito una Lancia Musa 1.3 MJT Euro 4 senza DPF che emetteva 129 g/km di CO2 (più una confezione di carbonella ogni 100 km 🤐).
      Quindi 8.891 x 0.129 = 1.147 kg di CO2 (+ una grigliata per tutta Italia).

      3) Grazie per il rispetto della mia personale opinione che ricambio.
      La mia diffidenza verso le ibride è quella ribadita più volte in diversi articoli, cioè che le emissioni sono troppo soggettive in base al loro utilizzo. Quindi difficilmente inquadrabili a livello normativo perché non si può avere la certezza del mix energetico utilizzato, magari fossero tutti attenti come te.
      Credo che il ciclo di omologazione andrebbe svolto fino alla fine dell’autonomia totale e i valori sarebbero peggiorativi.
      Ma anche quello delle bev andrebbe rivisto rispetto a differenti velocità medie e temperature sia di carica sia di scarica.

      Sono solo considerazioni personali, ognuno sceglie ciò che pensa sia meglio per le proprie esigenze.

      Grazie a te e buona serata

      • Buonasera Fares! Prego!

        1) Ok! Avevo quindi interpretato correttamente i tuoi dati.

        2) I carburanti fossili hanno un rapporto fisso tra un litro combusto e la quantità di CO2 emessa in grammi. Spero di non essermi sbagliato con i numeri, ma la logica non cambia. Per il gasolio il rapporto è (mi pare) 1:2.650, cioè ogni litro combusto genera 2kg e sei etti e mezzo di CO2. La benzina ha invece un rapporto 1:2.380. Io uso il rapporto per calcolare le emissioni effettive in quanto è solo il carburante effettivamente “bruciato” che ti dice quanto hai realmente emesso, di certo non il dato di omologazione di emissioni in g/Km (che, per le termiche, è un dato di solito molto ottimista, nei consumi e, dunque, nelle emissioni. Nella mia no: grazie al mio utilizzo che si sposa perfettamente con quanto offre, quest’anno (2022) 11,57 g/Km di CO2 anziché i 23,8 g/Km di omologazione, 205,77 Km/l anziché 83,3 Km/l di omologazione, 13,32 kWh/100Km anziché 14,4 kWh/100Km di omologazione).

        3) “le emissioni sono troppo soggettive in base al loro utilizzo.”
        Ahimè, è purtroppo vero, come hai visto sopra (positivamente) per i miei dati rispetto all’omologazione. Il mio cruccio è proprio che una PHEV è, se non sono blasfemo, la metafora del bene e del male, una sorta di Dr. Jeckill e Mr. Hyde di Stevenson. Usata come si deve (ed avendo bisogni correttamente rapportati a quanto offre l’auto) è una BEV, leggermente meno efficiente, ma pulita, che offre in più la possibilità di avere l’autonomia di una termica nelle due o tre volte che serve nell’anno, dove comunque consuma ed inquina meno di qualsiasi termica (sapendola usare). Poi c’è Mr. Hyde: è una termica, e se la usi molto male da termica… cambia poco per l’ambiente. Cambia un po’, come indicato in un vecchio articolo di Vaielettrico, in cui si diceva che, se fosse usata al 40% in elettrico, ridurrebbe… ecc.. (40%!? Io faccio oltre il 90%!), perché non può fare peggio di una termica, ma non cambia molto. Non andrebbe venduta a chi fa meno del 75%! O andrebbe sanzionato se non li fa! (Capisco però che non sia facile, anche se tutti i dati le case li hanno, visto che sono auto connesse!).

        “Credo che il ciclo di omologazione andrebbe svolto fino alla fine dell’autonomia totale e i valori sarebbero peggiorativi”
        Argomento complesso, con la mia almeno, le altre non le conosco. Nella mia, sapendola usare, appunto, non arrivi mai al termine della batteria. Nel mio viaggio più lungo, 598 Km (di cui 119 in elettrico a zero emissioni), sono tornato a casa che avevo ancora un 2% di batteria. Quindi come fai a decidere per l’omologazione da quando “contare” i consumi. Certo, puoi guidarla male consumando gran parte della batteria subito e così costringendo il termico a ricaricarla quasi sempre, magari senza nemmeno dire al sistema il percorso per cui non sa neppure dov’è più conveniente caricarla! Ma così non è “misurare”, sarebbe un falsare i dati: vediamo quanto in alto vola questo sommergibile… Non si può misurare un utilizzo sbagliato!
        In un viaggio di 200 Km, sapendola usare (è il mio mantra), il motore elettrico è comunque in grado di “coprire” oltre 100 Km a zero emissioni, pur disponendo come omologazione di soli 65 Km elettrici medi.
        Ad esempio, in un viaggio di 122 Km fatto di fretta lo scorso febbraio (5 gradi, di sera e niente pre-climatizzazione, quindi clima acceso), il consumo del motore a benzina è stato di 47,9 Km/l con 49 g/Km di CO2 emessi, questo perché il termico ha “coperto”, con l’aiuto dell’elettrico, solo 40 Km dei 122, i restanti 82 Km li ha “coperti” l’elettrico da solo, con un consumo di 13,7 Km/kWh (entrambi i motori si giovano dell’aiuto della controparte). Il consumo combinato dei due motori è stato di 34,39 Km/l, che non è male considerando la fretta e la stagione, i fari ed il clima, e senza l’ausilio della pre-climatizzazione. Queste auto, usate bene, possono fare questo, ed anche meglio con applicazione. Ma, purtroppo, hai ragione: c’è sempre il lato Mr. Hyde. Con una BEV no!

        Buona serata!

        • – Con una BEV no! –

          Ad essere onesti Mr. Hyde c’è in ogni cosa che non sia prodotta ad impatto zero, forse tutto.
          Anche l’energia elettrica acquistata dalla rete non è 100% green, nonostante la mia sia certificata, c’è il meccanismo della compensazione.
          Quindi possiamo solo provare a non farci prendere dal consumismo 😇👋

          • In una società basata sul consumismo è un po’ difficile, siamo abituati male, e certe cose le facciamo in automatico. Il marketing ci ha educati così!
            Tornando alle auto, la differenza più eclatante è che una BEV la puoi dare anche in mano ad uno che se ne frega dell’ambiente. Anche guidandola come un folle, farebbe comunque pochi danni ambientali (se non finisce contro qualcosa o qualcuno).
            Una PHEV, invece, dovrebbe essere acquistata solo da chi ha la massima attenzione per l’ambiente, e solo dopo un’attenta analisi per scoprire se ciò che offre l’auto si attaglia a ciò che serve nella quotidianità.
            Spesso dico che, in quest’ottica, una PHEV è meno “libera” di una BEV: richiede la massima attenzione, anche ai particolari, e dedizione per quanto riguarda puntualità e disponibilità delle ricariche.
            Con questi pre-requisiti, c’è pochissima differenza con una BEV ed una libertà globale complessivamente molto maggiore.
            Sembra un ossimoro: più rigorosi per essere più liberi!
            Buona giornata: devo andare a fare la spesa per tre famiglie, consumismo a go-go!

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