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Il 2022 di Antonio in ID.4: 30mila km ok

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La Volkswagen ID.4 in ricarica durante il viaggio natalizio dall'Umbria all'Austria.

il 2022 di AntonioIl 2022 di Antonio in ID.4: 30 mila km senza problemi né ansia da autonomia. E con il racconto del viaggio più recente, in Austria. Antonio si unisce ai lettori che raccontano il loro 2022 in elettrico. Abbiamo già pubblicato i resoconti di: Michele con la Ford Mustang Mach-e (qui e nella foto). Carlo con la Tesla Model 3 (qui). Christian e Antonio con la Skoda Enyaq (qui). Guido con la Model 3 SR (qui).  Roberto con la Nissan Leaf (qui), Paolo Mariano con la VW ID.3 (anche in questo questo VIDEO), Fulvio con la Corsa-e e Silvio con la Zoe (qui). E a voi com’è andata? Raccontatelo a info@vaielettrico.it, con foto o video. 

Il 2022 di Antonio
FAMIGLIA TUTTA ELETTRICA / Dopo la Volkswagen ID.4, Antonio ha acquistato anche una Zoe per la moglie e uno scooter elettrico Seat Mò 125.

Il 2022 di Antonio in ID.4 (ha anche una Zoe e uno scooter elettrico)

di Antonio Barbato

Vi scrivo per raccontarvi il mio 2022 in elettrico e l’ultimo viaggio fatto a Natale in Austria. Vi seguo da più di due anni, già prima di passare in elettrico. L’anno 2022 posso dire che per me è stato un’ottimo anno, ho percorso più di 30.000 km. In totale da agosto 2021, quando ho ritirato la mia Volkswagen ID.4 77kW, a fine anno sono arrivato a 45.000 km. Ho acquisito tanta esperienza, confidenza e sicurezza che ormai viaggiare in elettrico per me e talmente rilassante che ormai l’ansia da autonomia non so più cosa sia. Nel mese di marzo convinco anche mia moglie a passare in elettrico, ecco che vendiamo la sua Volkswagen T-Cross a benzina e prendiamo una Renault ZOE. Che dire, a oggi super contenta dell’acquisto. A maggio mi faccio un piccolo regalino: vendo il mio scooter Piaggio MP3 250 e compro il mio primo scooter Elettrico SEAT MO’ 125, è inutile che vi dica che la scelta è stata più che azzeccata, super soddisfatto. 

il 2022 di AntonioIl primo viaggio lungo? Da Perugia alla Calabria

Abito in provincia di Perugia, e l’anno 2022 è iniziato a febbraio con un bel viaggio per l’11° compleanno di mio figlio a Mantova di due giorni, viaggio tranquillo senza nessun problema, percorsi poco più di 700 km. Durante l’anno altri viaggi medi /lunghi di percorrenza. Visitando città come Napoli, Caserta, Civitanova Marche (MC), Fano (PU), Reggio Emilia, dove ho partecipato alla parata auto elettriche nel mese di ottobre, (600 km), ecc. Quest’estate, come già vi ho raccontato in un altro resoconto, ho trascorso le vacanze con la famiglia in Calabria. È stato il mio primo vero viaggio lungo, considerando che da Napoli a scendere in Calabria le colonnine sono così poche che scoraggerebbero chiunque ad affrontare 800 km. Il viaggio l’avevo programmato alla perfezione e di fatto è andato tutto come previsto.

il 2022 di Antonio
Stazione di ricarica in Austria: da una parte i Supercharger Tesla, di fonte le colonnine di un altro gestore, con la ID.4 di Antonio in ricarica.

Il Natale in Austria, tra ricariche e mercatini…

Per chiudere l’anno avevo voglia di fare un bel viaggio e così insieme a mia moglie decidiamo di passare un Natale diverso dagli altri con un bel viaggio in Austria. Programmiamo le tappe dove fermarci e pernottare, partenza mattina del 23 dicembre:

  • prima tappa di una notte a Trento (km 450), con visita ai mercatini a la città;
  • seconda tappa Trento – Salisburgo (360 km) due notti, trascorso lì il Natale;
  • terza tappa Salisburgo – Vienna (300 km), una notte;
  • quarta tappa Vienna – Innsbruk (480 km), una notte;
  • quinta e ultima tappa Innsbruk – Verona (270 km), una notte.
  • Ritorno a casa il 29 dicembre Verona – casa (370 km).
Il 2022 di Antonio
Il resoconto del viaggio in Austria dopo 2.329 km e con freddo intenso: consumati in media 21,6 kWh/100 km a una velocità media di 72 km/h.

In tutto 2.330 km spendendo circa 100 euro

Percorso in totale 2.330 km con la più calma e tranquillità, avevo visto il percorso che dovevo fare e di colonnine era pieno. Avevo comprato tre abbonamenti Flat di Enel X Way, perché molte colonnine in Austria andavano in roaming. E lungo il percorso c’erano molte Ionity. Alla fine del viaggio dei tre abbonamenti mi è quasi avanzato uno, ho calcolato una spesa di circa 100€ di kWh, sfruttando più di una colonnina gratis offerta dalla A22 del Brennero. Ed ecco che è stato un viaggio economico in termini di spese dei consumi.Come già detto, ormai io viaggio talmente tranquillo in elettrico che il mio concessionario mi chiede sempre delle informazioni (quali io non ho avuto da loro). La mia Volkswagen ID.4, come ben sapete, non ha un gran software, però per i resto è fantastica comoda, spaziosa e silenziosa. E il sistema Adas funziona alla perfeziona. mi ha permesso fare questo viaggio senza stancarmi tanto.

Un’altra ricarica in viaggio.

Il 2022 di Antonio in ID.4: se ricarichi a casa coi pannelli…

L’auto elettrica, tipo la mia, ha un costo iniziale che purtroppo in molti non possono permettersi. Però si guadagna col tempo, se l’auto viene usata molto, basti pensare che ancora non ho effettuato il tagliando: dovrò farlo ad agosto del 2023 e sicuramente avrò più di 60.000 km. Quindi: spese pari a zero su tanti km. percorsi. Io ho la fortuna di ricaricare a casa con pannelli fotovoltaici, ma anche se non si ha questa possibilità ci sono dei abbonamenti tipo quello di Enel X che sono ottimi.Quindi, secondo me, se avete la possibilità passate in elettrico: non vi pentirete, basta cambiare un po’ di abitudini e ne guadagnerete sicuramente, visto i prezzi dei carburanti.

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13 COMMENTI

  1. E poi non è vero che le auto elettriche sono giocattoli per ricchi. L’autore della testimonianza ha preso due auto EV a distanza di circa un anno, di cui una che va a sostituire una termica praticamente nuova (considerando che il modello è arrivato nel 2019). Oltre a uno scooter EV. E oltre ai pannelli solari, presumibilmente installati sul villino di proprietà (di certo non abita in un appartamento condominiale in affitto).

    • Io sono in affitto ma ho deciso di vivere fuori ( e quando dico fuori parole di molto km in mezzo ai monti) dalla città, sono due anni che mi d’onda fare perché i proprietari riescano a fare efficientemento energetico, se ci riesco bene per tutti, se non ci riesco, non me ne faccio, ho fatto più del possibile, comunque sono operativo con famiglia monoreddito con figlio studente , persa una BEV ottimizzando la spesa , di fatti ho la 23,8 kWh , e riesco a fare tutto risparmiando sulle emissioni e sui costi.
      L’importante è fare la scelta giusta, perché a chiunque piace l’auto da 50/100.000€ ma non è per tutti.

  2. In realtà non servono auto con autonomie sopra i 500 km perché una pausa di 10/15 minuti serve , magari non per la tua salute ma per la salvezza degli altri , l’importante è avere tempi di ricarica brevi 5/10 minuti o al massimo il tempo di un caffè

  3. ciao a tutti

    75 euro confermo il primo tagliando ad 1 anno , la macchina non aveva nulla da fare se non i filtri abitacolo,

    Dacia a confronto con ID3 : capisco le differenze ma la Dacia ha un costo di 18500e, la bellissima e tecno ID3 leggo 40000 e. più del doppio ((TOGLIGLI PURE GLI INCENTIVI STATALI MA RIMANE UN GAP IMPORTANTISSIMO, HAI VOGLIA A NON PAGARE MANUTENZIONI…)

    ed alla fine dei conti, a parte gli stress da ricarica, l eventuale Ftvoltaico che comunqua ha un costo importante da spalmare su vari anni, costa come percorrenza PURA stradale la stessa cifra 0,06km ID3 0,07e. km Dacia.

      • No di certo, è solo per sapere che la spesa di consumo giornaliero è uguale a una qualsiasi auto a Gpl. Dacia Duster o altro di pari cilindrata

        da notare che con la vituperata Dacia Duster fai Gpl e Benzina e con due pieni e puoi non fermarti sino alla porte di Parigi partendo da Milano, fatelo con la Id3 Id4e tutte le più blasonate sul mercato.

        la realta è che le Auto Bev vere e proprie devono ancora arrivare intanto prima dobbiamo comprarci le hybrid e le elettriche con 400km di ipotetico consumo a pieno carico di kwh… (salvo percorsi in montagna o impianti riscaldamento e condizionamento auto accesi)

        • Hai evidentemente una vescica di ferro.
          Io, normalmente, ogni 3 ore massimo mi fermo; salto in bagno, lavata di mani, 2 passi per la circolazione del sangue, magari un caffè.
          D’altronde, se i conducenti di mezzi pesanti hanno l’obbligo di fare delle pause ogni tot ore di guida, un motivo ci sarà.

  4. Tutto apparentemente bello. Faccio osservare che i costi delle auto elettriche non sono alla portata di tutti, e cresceranno ancora, perché i produttori vorranno aumentare i margini; inoltre, l’elettrico ha senso se si fa la ricarica domestica, altrimenti è difficile usare auto dove le colonnine sono rare, come al sud. Il resto è propaganda.

  5. ciao ANTONIO non sono possessore di Bev ma di una auto a gas gpl. il costo km che hai indicato è di 0.06 euro/ km, il raffronto in questo momento storico con l auto a gas è ancora molto simile in termini economici sui consumi. ho percorso 30000km in 18 mesi auto nuova Dacia Duster costo km 0.07eur. Manutenzione euro 75 dopo 1 anno. questo per dire ma che convenienza abbiamo oggi ripeto oggi rispetto alle Bev e tutte le ansie da ricarica ?? grazie x tuo commento un saluto Marco

  6. Anch’io ho scelto l’Austria per le vacanze tra Graz e Vienna e posso confermare che è piena di colonnine ovunque. Anche in piccoli paesini sperduti nei quali siamo stati per visitare qualche castello o abbazia abbiamo sempre notato la presenza di colonnine. Infatti anche la concentrazione di veicoli elettrici circolanti è notevolmente più alta rispetto all’Italia

  7. Bel viaggio e bel racconto, anche io già da un ventennio pianificò i viaggi con più soste , per vedere luoghi che altrimenti non sarei mai riuscito a vedere ( perché per me il viaggio delle ferie inizia quando esco da casa )

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