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Il 2022 anno nero per Tesla (e per Musk)?

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La Tesla Model Y è stata di gran lungo l'auto elettrica più venduta al mondo nel 2022.

Il 2022 anno nero per Tesla (e per Elon Musk)? Sui media internazionali (anche italiani, come il Corriere) sta passando questo messaggio. Ma è proprio così?

Il 2022 anno nero per Tesla
Elon Musk: un anno complicato per lui, ma non per Tesla.

Il 2022 anno nero per Tesla? I media lo raccontano così…

Due fattori hanno concorso a questa rappresentazione. Il primo è l’affannosa scalata di Musk a Twitter, costata una fortuna, sia in termini di quattrini, sia in termini immagine. Il secondo è il vistoso calo che le quotazioni di Tesla hanno patito sulla Borsa di Wall Street. Un crollo dovuto anche alle azioni che Musk ha frettolosamente messo sul mercato proprio per finanziare l’assalto a Twitter. Tutte vicende che poco hanno a che fare con il reale andamento di Tesla sul mercato dell’auto elettrica e della produzione da rinnovabili. Ovvero i settori che a noi stanno a cuore. Davvero questo business ha messo la marcia indietro, come molti media sostengono, sperando che Tesla e l’elettrico siano bolle destinate a sgonfiarsi? I numeri non sono come le grida dell’Azzeccagarbugli, puoi rigirarli come ti pare, ma alla fine la verità viene a galla e racconta una storia diversa.

Il 2022 anno nero per Tesla
(Foto inviata da Riccardo, un lettore).

Le vendite? Battuti tutti i record, ancora una volta

Partiamo dalle vendite: per la prima volta Tesla ha venduto più di un milione di auto, a prezzi che partono da 50 mila euro, non bruscolini. Per la precisione: 310.048 consegne nel primo trimestre (+67%). 254.695 veicoli nel secondo trimestre (+23,4%) e 343.830 (+42%) nel terzo. I dati del periodo ottobre-dicembre si conosceranno a breve, ma gli analisti si aspettano un altro trimestre record. Tutto questo a fronte di profitti per svariati miliardi di dollari, nonostante che Tesla abbia continuato a investire cifre enormi per portare a regime due Giga-Factory (Austin, nel Texas e Grunheide in Germania). E anche per completare la rete di ricarica più importante al mondo, i Supercharger, arrivati già a fine settembre a quota 38.883.

Il 2022 anno nero per Tesla
Vendite mondiali di auto elettriche nei primi 10 mesi del 2022 in un grafico pubblicato da Cleantechnica. Al 2° e 3° posto due produttori cinesi.

Eh, ma la quota di mercato mondiale ora scende…

Eh, si obbietta, ma la quota di Tesla nel mercato globale delle auto elettriche comincia a scendere…Onestamente era difficile pensare che con la produzione messa in campo dai marchi storici (e soprattutto dai nuovi cinesi) negli ultimi anni mantenesse una market-share del 30% e più. Anche il più stupido degli imprenditori sa che è meglio avere il 12% di un mercato da 10 milioni di auto (dati 2022) che il 30% di un business che vale infinitamente di meno. Nonostante l’arrivo di una concorrenza sempre più agguerrita, Tesla stacca nettamente tutti i competitor, come mostra il grafico qui sopra. Con una gamma ristretta e costi di produzione ben inferiori rispetto alla concorrenza (lo dice la Volkswagen, non noi). E margini di guadagno tali da consentirle di variare i prezzi delle auto a seconda delle necessità del momento, altra arma in più rispetto a competitor, molto più ingessati.

Il 2022 anno nero per Tesla
Anno positivo anche per l’installazione di pannelli e tetti fotovoltaici.

Il 2022 anno nero per Tesla? I fatti dicono il contrario

Non dimentichiamo infine che Tesla resta all’avanguardia nel software (con aggiornamenti da remoto arrivati ben prima dei competitor). E che anche nella guida autonoma resta un riferimento per la concorrenza, con il progressivo rilascio negli Stati Uniti della sua versione beta Full Self-Driving. E poi c’è il settore rinnovabili: Tesla ha raggiunto le 500.000 installazioni di pannelli solari e tetti a dicembre, nonostante i problemi di approvvigionamento. Lanciando il programma Virtual Power Plant, per creare grandi stoccaggi distribuiti di energia nelle abitazioni, anche a supporto di eventuali blackout della rete. Un test è già stato effettuato in California, con oltre 3.600 case  a fornire energia alla rete. Insomma, al di là degli inciampi personali di Musk, parlare di 2022 nero è un’enorme sciocchezza. Qualsiasi imprenditore metterebbe la firma per un anno del genere. Ma forse per Tesla è meglio così: la concorrenza e i media continuano a sottovalutarla, come hanno sempre fatto. E lei continua a crescere.

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35 COMMENTI

  1. A me sembra che ci siano troppi commenti off topic: normalmente in un gruppo/sito ben amministrato si dovrebbe intervenire. Quello che porto via da qui è che c’è troppa gente con le bile agli occhi (cosa gli avrà fatto Elon da bambino?) ma per fortuna anche tanti ben oggettivi.
    Vale sempre il detto di Andreotti “parlate di me anche male ma parlate comunque….”, sottinteso “mi fate molta pubblicità “. Che é quello che vuole Mask, tutto per lo più gratis.

  2. Considerato che nel 2022 Tesla ha superato il milione e trecentomila auto vendute (a più di 50k…), se questo è un anno nero, come saranno quelli buoni?

    Qualcuno tende a confondere l’uomo Musk con l’azienda Tesla e se il primo va male (finanziariamente, ha rotto il porcellino), la seconda no e vive di vita propria, di prodotti venduti (staccando i competitor con margini stratosferici) e non di annunci. L’uomo Musk e le sue promesse sono servite negli anni bui in cui davvero ha rasentato il fallimento, nel 2022 Tesla si è ampiamente sostenuta senza alcun bisogno di promesse fantasmagoriche e il 2023 sarà pure l’anno del Cybertruck.

    Parlatene pure male, di qualcosa devono pur campare anche i giornalisti…
    “Comunque chiamate una Tesla, venderà ugualmente” [Giulietta: atto II, scena II]

  3. quando i media parlano di un aspetto ben preciso ma si vuole buttarla in caciara.. 🤦‍♂️

    ps: ma vaielettrico non è un media? chiedo per la redazione..

  4. Guardiamo le cose da un altro punto di vista. Tesla è all’apice del mercato per i motivi che conosciamo: supremazia tecnologica, prima a nascere da zero, possesso totale dell’intero hardware, un CEO unico con un piglio unico e una presa mediatica unica, nel bene e nel male.

    Ma Tesla ora, come ogni startup che si rispetti nel mondo big tech, deve affrontare la fase successiva:

    – Nuovi prodotti. Deve continuare a lanciare qualcosa di nuovo. La nuova “next big thing”.
    – Nuove tecnologie. Stanno migliorando tanto l’ecosistema esistente ma devono lanciare qualcosa di nuovo. Perchè la concorrenza si avvicina. Ci vuole tempo ma poco a poco arriva. Per esempio già ora persino in Italia i SuC non sono più così indispensabili come erano anni fa. Questo fa pensare.
    – Mantenere promesse. Tesla ci ha abituato a sparare molto, molto, in alto. E per farlo ci vuole un folle alla guida (che guardacaso hanno….), un capitano che porti la ciurma “where no man has gone before”. Anche mettendo grossi paletti. Azzardando scelte incredibili come rimuovere il radar o, peggio ancora, i sensori a ultrasuoni.
    MA devono mantenere delle promesse. Perchè più il bacino d’utenza cresce, meno persone saranno disposte ad attendere “sulla fiducia” che riescano a sopperire ai suddetti sensori.
    – Mantenere alto l’appeal. Con i punti sopra non devono adaguarsi sugli allori.

    Ce la faranno? Risponderei “chi, se non loro?”. Certo, se riescono a mantenere le persone che hanno creato tutto questo.
    Ricordiamoci che Tesla non è Elon Musk. Chi fa funzionare ogni giorno la scatoletta elettrica che ci porta in giro sono tutti i dipendenti Tesla. E’ tutto l’insieme dei talenti che lavora egregiamente (a mio avviso) per spingere in alto l’asticella.
    Elon Musk è un ingranaggio, per quanto importantissimo, di tutto il macchinario. Il BMS? Il powertrain? 😀

    Scusate il wall of text.

    • Tutto corretto ma la domanda che mi porrei io è: oggi Musk è un valore aggiunto o una palla al piede per un’azienda come Tesla? Ovvero Tesla fare meglio o peggio senza di lui?

      Io a Musk come CEO di Tesla do un 6.5 come voto, a Tesla un 8. Perché se è vero che Musk è l’uomo che ha deciso determinate strategie e approvato determinati modelli (tutti riuscitissimi), è anche l’uomo che ha approvato i pessimi interni, il volante joke, le maniglie “controverse”, la raccolta di preordini con “secoli” d’anticipo rispetto alla reale disponibilità dei modelli, ritardato l’avvento di una Model Q/Model 2 (ad oggi Tesla è ancora un oggetto solo per ricchi borghesi e chi dice il contrario è un ricco borghese anche un po’ str@**@), fatto un gran casino col full self driving (metti i lidar, leva i lider, rimetti i lidar, annunci a caso, programma beta testing da rivedere …). E soprattutto se prima rappresentava un plus, una marcia in più (… compro Tesla anche perché stimo Musk …) oggi rappresenta una marcia indietro (… non compro Tesla perché non mi fido di Musk …). Inoltre su Musk (più su lui che sulla Tesla, perché sta a lui la trasparenza e la celerità nelle indagini) pende lo spettro dei SUD (le accelerazioni improvvise e impreviste), un altro incidente c’è stato negli USA qualche giorno fa e in Cina in molti stanno installando una telecamerina sopra i pedali che a questo punto diventa una tagliola: se fosse confermato il problema, per quanto raro, si creerebbe un boomerang mica da ridere su Tesla …

      Tesla andrebbe meglio senza di lui? Oggi probabilmente sì, scegliendo ovviamente un CEO parimenti carismatico ma meno “eccessivo” nelle scelte e nella vita.

      • Io non sono un ricco borghese. Ho un normale stipendio da impiegato, un mutuo e pago le tasse. Ma ho una Tesla comprata senza incentivi ma con alcuni sacrifici.

      • Ma lo sa quanti episodi ci sono ogni giorno al mondo di persone che scambiano l’acceleratore per il freno?
        Ad oggi NESSUNO degli incidenti riguardanti Tesla è attribuibile ad errore software dell’auto, ma sempre ad errore umano. La telecamerina sui pedali è davvero ridicola dove trova certe idee?

        • Non perdere tempo robertoz. Enzo è quel tipo di persona che continua a reiterare le sue convinzioni senza mai metterle in dubbio. Ha deciso che quel problema esiste e continuerà a proporlo allo sfinimento. Non importa se non è stato mai confermato un solo caso, se più volte nella stessa Cina gli autisti vittima del problema si sono ritrovati a dover ammettere pubblicamente che avevano dato la colpa all’auto per provare a cavarsela con l’assicurazione e così via. Lui continuerà a ripetercelo come dato di fatto. E lo butterà nelle sue risposte in mezzo ad un discorso usandolo adirittura per confermare altre tesi.

          Lui vuole detereminate cose dalle BEV e se le aziende non lo assecondano… è tutta cacca. Se ne va via sbuffando portandosi dietro il pallone. Prima Nio era l’azienda che avrebbe mangiato Tesla. Ora sono dei falliti. Prima l’Abarth era il non plus ultra, ora hanno scelto di lanciare una BEV che a lui non piace e sono diventati Aborth.
          Qua continuiamo a dirgli che dovrebbe prendersi una BEV e finalmente parlare di qualcosa di concreto (vuoi parlare dei difetti Tesla? ce ne sono vari. e non sono certo i casi di accelerazione spontanea!) ma la BEV che comprerebbe lui… esce sempre domani. 🙂

  5. Tesla viene bistrattata, snobbata e finanche denigrato dai media????
    Ma sai che novità!!!! Tesla è l’unica realtà produttiva dell’era moderna che non so è affermata GRAZIE ai media ma NONOSTANTE la continua è costante guerra che questi gli fanno con articoli che nel 99% dei casi definire truffaldini è il minimo…
    E quale mai sarà il motivo di questo atteggiamento??
    Ai miei occhi la spiegazione è molto semplice e di facile comprensione… Scusare ma con cosa si finiamzamo i media? Vivono di aria o di pubblicità? E chi da sempre riempe le loro casse con un flusso costante di milioni e milioni di € se non i magnati del petrolio? Quanti soldi invace hanno ricevuto da parte di Tesla? Lmvolete saperlo? 0 € spaccati… da che è stata fondata Tesla ha a bilancio 0 €, o $ se preferite, alla voce pubblicità. Quindi non mi sembra molto complicato individuare il motivo per cui ai media in generale tesla stia poco simpatica…

  6. Tesla é oggettivamente una bolla finanziaria clamorosa in Borsa, quindi é normale che le quotazioni inizino a tornare verso valori più in linea col reale valore dell’azienda, ma questo non significa che il business di Tesla vada male. Quello che accade in borsa non é sempre strettamente legato alle trimestrali, soprattutto nel caso di un brand legato a doppio filo alla figura di un CEO fuori dal normale. Musk é la ragione per cui Tesla ha continuato ad acquisire valore nel decennio in cui non macinava utili,con la sua figura messianica di salvatore del mondo. Personalmente lo ritengo un personaggio abbastanza pericoloso, per via del sui smisurato potere di seduttore di masse, una sorta di dittatore 2.0 con tutti i tratti tipici dei dittatori, a partire dal culto della personalità e dall’ego smisurato. Ciò nonostante gli riconosco capacità fuori dal comune nel realizzare progetti, ma va preso come un imprenditore brillante, non come un guru illuminato da adorare

    • lo prendo io come mio guru illuminato da adorare
      valutando oggettivamente l’azienda tesla non si può non considerare quasi tutte le aziende di tutti i listini occidentali come ben avviate all’evaporazione, non parlo di settore auto, parlo di tutti i settori, tesla non è una azienda auto
      lei considera tesla una bolla finanziaria, oggettivamente lei non è ferratissimo in aziende

      • Precisiamo sul concetto di “bolla finanziaria”: quando tutti i produttori di automobili hanno un Market Cap di circa 10-30 mila € per auto venduta, e allo stesso tempo Tesla sfonda il milione di € per auto venduta, possiamo dire che parlare di bolla finanziaria non sia fuori luogo. La riprova è nelle importanti correzioni rispetto ai massimi raggiunti dal titolo. Oltre ad aver lavorato a progettare automobili ho anche investito in borsa, negli ultimi 20 anni – anche in Tesla peraltro – di bolle ne ho viste parecchie e seguono tutte lo stesso andamento

        • il market cap tipicamente si fonda sulla aspettative e non solo sui risultati, riguardo i risultati tesla ha un margine di contribuzione (spero sappia cos’è) minimo doppio rispetto ogni altra azienda auto legacy e per il market cap il rapoorto P/E di 13 in tempi andati normali era un bivio significativo ma con l’inondazione monetaria cui tutti qbbiamo assistito è un rapporto finito ormai nel ridicolo. investire in borsa non significa un tubo, bisogna capire di aziende, tanti ‘esperti’ di borsa tipo Einhorn ci hanno lasciato le penne shortando tesla (il divertente Elon li ha sempre consolati con pacchi di shorts). da quello che lei scrive non è il caso di continuare ad investire in borsa, lasci perdere, non è roba per lei

          • ma risparmia le supercazzole, che non incantano nessuno. Certo che la quotazione in borsa di un’azienda si basa anche sulle aspettative, ma è proprio questo il meccanismo delle bolle finanziarie: si arriva a una quotazione esagerata quando le aspettative e l’entusiasmo alimentano gli acquisti, ma storicamente tutte le bolle sono sempre scoppiate per riportare i titoli a quotazioni più congrue. Tesla ha infatti raggiunto la capitalizzazione massima un anno fa e da allora ha perso il 75% del valore, ergo la quotazione si è ridotta a un quarto rispetto ai massimi, cioè sta seguendo esattamente l’evoluzione tipica delle bolle finanziarie. Ora puoi scrivere tutte le supercazzole che vuoi ma il grafico lo possono consultare tutti e se vogliamo inventarci una realtà parallela semplicemente confermi a tutti una cosa: che Musk sia un personaggio pericoloso per la sua capacità di sedurre, ma a questo punto anche manipolare, le masse. E, tra l’altro, Tesla è pure un titolo che mi ha dato soddisfazioni in Borsa, pur restando la mia opinione sul suo CEO/santone/capo setta. Saluti

    • Hai detto bene quando lo definisci seduttore di massa. Non è vero che tutti gli vanno contro, non è affatto vero, anzi. Conosco persone che non amano le auto elettriche ma al nome di Musk cambiano atteggiamento e guai a parlarne male. È il figlio perfetto dei giorni di oggi, sa benissimo come fare affari e questo lo porta ad essere osannato.

    • su vaielettrico sembra ci sia un certo timore reverenziale nei confronti del centro ricerche fiat
      🙂
      Musk lo prendo io come mio guru illuminato da adorare, se vuole sapere come mai e perché penso (insieme a tantissimi altri adoratori come me del soggetto) che tesla annienterà la quasi totalità dei listini occidentali le consiglio qualche video di Joe Justice su tesla che trova facilmente sul tubo, sono un corso accelerato su questa azienda tecnologica ‘agile’ bossless tipicamente silicon valley e sulla incolmabile differenza di tesla (facciamo almeno un ventennio avanti) con tutte le altre aziende, compreso quella in cui lei opera

      • Mi sfugge il senso dell’affermazione “su vaielettrico sembra ci sia un certo timore reverenziale nei confronti del centro ricerche fiat”: qual è il senso?

        • semplicemente non vedevo pubblicata la mia risposta precedente
          sembrava che per voi rispondere ad un ricercatore fiat inondante fango su Musk e di certo non uno che apprezza chi sostiene Musk ( scrivere ‘ non come un guru illuminato da adorare’ più o meno significa che considera noi che apprezziamo Musk e tutte le sue aziende non solo tesla come dei poveri idioti) fosse inopportuno
          tutto qui

      • Non so dove tu abbia trovato il mio CV, cmq ti aggiorno sul fatto che, dopo 12 anni di Fiat/FCA, sono passato per alcuni anni in Hyundai, dopodiché sto avviando oggi una mia attività. Non che faccia molta differenza, ad ogni modo: l’industria “tradizionale” ha mille difetti, il principale direi che sia un approccio “ingessato” alla realizzazione dei prodotti, essendo le decisioni figlie di numerosi padri, per cui regna innanzitutto la prudenza e sono gli utili a guidare le scelte. Un esempio pratico: la clientela vuole i SUV? Allora si investe principalmente in quel segmento (e a me non piacciono i SUV). Tesla invece è guidata da una persona che decide tutto in base a una sua visione, e per realizzarla ha avuto bisogno di una fiducia illimitata da parte degli investitori. Nessuna azienda “normale” avrebbe potuto continuare a operare dopo oltre un decennio di trimestrali in rosso, e questo si deve appunto alla capacità di Musk di convincere gli investitori. Ricordo quando, infastidito dalle trimestrali in rosso, paventò il delisting dal Nasdaq per evitare di doverle pubblicare – fu prontamente “dissuaso” da qualche collaboratore perché sarebbe stata una scelta abbastanza folle. Ad ogni modo, vedo che la visione di video su Youtube ti rende capace di prevedere il futuro e nel tuo futuro Tesla “annienterà dai listini” tutti gli altri. Personalmente non ho ancora acquisito questo potere di prevedere il futuro, forse dovrei guardare più video su YouTube, ma il fatto che una persona preveda o forse auspichi che Tesla “annienti” tutti gli altri, rafforza la mia idea che Musk sia un personaggio piuttosto pericoloso. Tra l’altro non ho mica scritto che “chi apprezza Musk sia un idiota”, te lo sei scritto tu da solo, riscrivo il mio pensiero se non fosse chiaro: Musk è un industriale con capacità fuori dal comune, ma è anche una personaggio con un ego smisurato e la sua capacità di sedurre le masse è un pericolo. E parliamo di un pericolo a livello di democrazia e libertà individuali. Saluti

        • addirittura ‘pericolo a livello di democrazia e libertà individuali’ , attenderò altro , sterminio masse no ? come formo le mie opinioni è una faccenda mia, non le formo certo con video su youtube, tantomeno seguendo gente che come te ciancia di trimestrali in rosso senza avere la pkiù pallida idea di cosa sia un bilancio … come prima infarinatura sappia che tanta gente fa le trimestrali in rosso anche per non pagare tasse, non posso certo farle un sunto delle norme fasb in due righe
          saluti

  7. L’andamento del titolo è legato al generale clima negativo che gira attorno agli indici, in particolare al Nasdaq, dovuto alla stretta monetaria delle banche centrali, al rialzo dei tassi e alla pura speculazione. Tutti stanno rientrando alla base rispetto alla cavalcata del periodo covid, anzi, Tesla aveva retto egregiamente fino a un mese fa, poi il crollo, accentuato dalla vicenda Twitter, ma sarebbe stata sola questione di tempo: negli ultimi 6 mesi si sono accaniti su tutti i big, una alla volta, partendo da Netflix, passando per Amazon e Meta, e questo è il momento di Tesla, ma se si guarda in prospettiva di lungo periodo, si stanno creando le basi per un nuovo rilancio, perché Tesla ha un vantaggio incredibile sui diretti competitor, cinesi compresi, che dovranno sempre affrontare la questione della fiducia nei consumatori occidentali, come Huawei ha insegnato. Con l’aumentare delle vendite complessive di bev, Tesla continuerà a fare la parte del padrone, almeno nel prossimo decennio

    • Più che altro, Musk è bene che nomini un CEO (con gli attributi) per Twitter e che lui ritorni a dedicarsi a Tesla. Fino ad allora, Twitter sarà una gran palla al piede per Tesla.

  8. Mi pare che l’opinione generale è che il problema di Tesla oggi sia proprio il suo CEO (latitante) Elon Musk.. infatti i borsa Tesla ha subito i comportamenti di Musk soprattutto legati alla vicenda Twitter. E’ purtroppo troppo semplice al giorno d’oggi ridurre il discorso di una grande azienda al suo andamento di vendita. Se il mercato dovesse smettere di credere in lei a nulla serviranno le buone vendite. Di fatto oggi Tesla è di gran lunga l’azienda automobilistica che vale di più al mondo, 1 volta e mezzo Toyota e cinque volte Porsche e BYD che sono terze. Ma è altrettanto vero che vale il 60% in meno di quello che valeva ad aprile e questo è un dato da non sottovalutare. Se le banche chiudessero i rubinetti della liquidità per mancanza di fiducia il rischio di veloce declino sarebbe molto concreto. Questo vale per ogni azienda al mondo ovviamente, e personalmente mi auguro che non avvenga anche per il bene di migliaia di lavoratori che sarebbero i primi a subire.

    • tesla non è una ‘azienda automobilistica’
      valutare tesla con l’andamento in borsa frutto di attacchi e ricoperture di shorters non è il massimo, la liquidità è l’ultima cosa che manca a tesla

      • S e Tesla non è un’azienda automobilistica, tra l’altro al momneto quella che vale di più al mondo, facciamoglielo sapere così lo lo mettono sul loro sito…

  9. Se ha vendito oltre un milione di auto dai 50.000€ a salire altri che anno nero.
    Il sogno di qualunque azienda avere la parte che garantisce margini del mercato. Perché é vero che il fatturato è l’adizone di un prodotto contano ma anche l’utile ha una grande importanza. É con quello che si investe.

    My opinion

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