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L’Ikea dà il buon esempio

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Ci sono mille motivi che possono spiegare il duraturo successo dell’Ikea e tra questi c’è sicuramente la capacità di apparire sempre molto rispettosi dei clienti e dell’ambiente. L’ultima declinazione di questo mantra riguarda le auto elettriche, dato che il colosso svedese dell’arredamento ha deciso di convertire alle emissioni zero tutti i veicoli dei 355 punti di vendita che ha sparsi in trenta diversi paesi, tra cui ovviamente l’Italia. Negli stessi stores verranno messe a disposizione di tutti le centraline di ricarica, nella consapevolezza che la sostenibilità, oltre ad essere un valore in sé, può essere un forte motivo di richiamo per conquistare nuova clientela. L’annuncio della svolta è stato dato da Pia Heidenmark-Cook, responsabile della sostenibilità in Ikea, durante un evento alla Climate Week di New York: , ha detto, . Il gruppo svedese già in tempi non sospetti aveva dotato i propri punti-vendita di pannelli solari e di impianti eolici, per auto-produrre energia. Ma ora il passo è ancora più ambizioso, perché Heindermark Cook in un’intervista a un giornale svedese ha rivelato che l’azienda . Nell’immediato Ikea ha deciso di aderire a un’alleanza tra dieci grandi corporation di tutto il mondo ispirata da The Clinmate Change e denominata ‘EV 100’, con il dichiarato scopo di . Tra i firmatari del patto figurano colossi come Unilever, DHL Deutsche Post, Hewlett Packard, PG&E, Baidu e l’azienda svedese dell’energia, Vattenfall. E soprattutto c’è un grande noleggiatore di flotte aziendali come Leaseplan, che perseguirà lo switch all’elettrico nei propri parchi-auto e in quello dei clienti. <Più della metà delle macchine che sono in circolazione oggi appartengono ad aziende, tutti insieme con ‘EV 100’ potremo avere un impatto importante nel passaggio all’elettrificazione>, ha spiegato Tex Gunning, numero uno di Leaseplan. L’obiettivo è di avere tutta la propria flotta in elettrico entro il 2021, spargendo il verbo al contempo anche tra i clienti. Un compito che dovrebbe essere facilitato dalla guerra che molti Paesi hanno dichiarato di volere intraprendere nei confronti delle macchine diesel, con la Francia che ha già annunciato per il primo gennaio 2018 un aumento secco del 10% nel prezzo del gasolio. Ma al di là delle motivazioni economiche, presentarsi come pionieri dell’elettrico sembra una mossa azzeccata in anche termini di marketing: grandi distretti turistici come l’Alto Adige si stanno dotando di reti di colonnine sempre più capillari, grazie alla utility Alperia, anche per soddisfare le esigenze di clienti che arrivano da Paesi in cui la mobilità elettrica è molto più diffusa, come l’Austria e la stessa Germania. E nel loro piccolo anche molti alberghi, ristoranti e strutture sportive come campi da golf si stanno muovendo verso un fenomeno che è anche, perché no, decisamente trendy, impiantando le loro colonnine di ricarica. La svizzera Repower, con un progetto pensato proprio per questo tipo di clientela business, sta avendo un grande successo anche in Italia. E siamo solo all’inizio.